A differenza di una serie di bonus che si possono richiedere fino a dicembre 2021, molti bonus casa potrebbero essere prorogati fino al 2022 e altri persino al 2023. Ciò significa che i contribuenti avrebbero a disposizione più tempo per godere di sconti e agevolazioni fiscali per ristrutturare o riqualificare la propria abitazione, oltre che per rinnovare gli interni e gli esterni, le facciate esterne e i giardini delle stesse.

Al momento la scadenza dei numerosi bonus casa è fissata al 31 dicembre 2021, ma nulla vieta al Governo di introdurre – nella Legge di Bilancio 2022 – una nuova proroga del Superbonus 110% (sulla quale si sta discutendo ancora oggi). Potrebbero essere prorogati anche il bonus ristrutturazioni, il bonus mobili ed elettrodomestici, il bonus facciate e il bonus verde.

Vediamo, quindi, quali sono i bonus casa che potrebbero ottenere la proroga e quali sono le scadenze dei bonus attualmente in vigore. Le novità potrebbero arrivare già dal 27 settembre, con la scadenza per la presentazione delle Note di aggiornamento al Def.

Bonus casa: possibile proroga al 2022? Le novità

Molti dei bonus casa attualmente in vigore potrebbero ottenere la proroga nella Legge di Bilancio del 2022, ma per ottenere una conferma occorre attendere almeno la stesura delle Note di aggiornamento al Def. È possibile ipotizzare un prolungamento delle scadenze a causa di alcuni problemi riscontrati lungo il percorso.

L’introduzione dei bonus casa è stata pensata sempre a cadenza annuale, per poi predisporre delle proroghe lungo il percorso. Anche con la Legge di Bilancio del 2021, infatti, sono stati prorogati il bonus ristrutturazione, il bonus mobili ed elettrodomestici, l’ecobonus e il bonus verde. A questi si aggiunge il bonus facciate, che è stato introdotto dalla Manovra del 2020 ed è fruibile fino alla fine del 2021.

Per il prossimo anno, invece, i produttori e gli esperti del settore hanno evidenziato come i bonus casa abbiano bisogno di un’ulteriore proroga. In effetti, spesso le agevolazioni hanno faticato a prendere il via a causa della crisi dell’edilizia e alla difficoltà nel reperire i materiali necessari. 

Se ciò non bastasse, si sono susseguite numerose modifiche alle normative che – anziché velocizzare i lavori – molto spesso hanno rallentato i cantieri. 

Bonus casa, cosa cambia nel 2022?

Dunque, per sapere se il Governo disporrà la proroga del Superbonus e degli altri bonus casa anche al prossimo anno (attualmente la scadenza per l’effettuazione dei lavori è al 31 dicembre, mentre una proroga permetterebbe di godere degli incentivi anche per i lavori eseguiti dal 1° gennaio 2022) occorre attendere il 27 settembre 2021, quando verranno presentate le note di aggiornamento al Def.

Nel frattempo, si è diffusa un’altra ipotesi in merito alla proroga dei bonus casa 2022. Come riporta il l'articolo di Informazione Fiscale, nell’ambito del Recovery Plan, è stato ipotizzato:

un accorpamento delle varie agevolazioni sulla casa con la previsione di un’aliquota unica al 75% e di una stabilizzazione del bonus per un periodo temporale più ampio.

Le novità potrebbero arrivare nei prossimi mesi, anche in corrispondenza alla riforma fiscale che potrebbe mettere ordine alle numerose agevolazioni. Tempi più lunghi per la fruizione dei bonus casa permetterebbero anche ai produttori di organizzare il lavoro in tempi più larghi.

Bonus casa 2022: cessione del credito o sconto in fattura?

Un altro importante nodo da sciogliere riguarda la possibilità di scegliere se fruire dei bonus come sconto in fattura o come cessione del credito. Questa possibilità era stata introdotta dall’articolo 121 del decreto Rilancio su una serie di interventi che si potevano realizzare su un immobile entro il 31 dicembre 2021.

L’ultima Manovra, invece, ha esteso la possibilità di scegliere tra le due opzioni fino al 2021 per quanto riguarda gli interventi legati al Superbonus 110%.

Per poter confermare anche nel 2022 queste opzioni, in corrispondenza della proroga dei bonus casa 2022, è necessario attendere anche la nuova classificazione dei crediti annunciata dall’Eurostat.

Superbonus 110%, possibile proroga al 2023? Ecco cosa sappiamo…

Mentre si continua a discutere sulla possibile proroga del Superbonus 110% al 2023, spuntano le risorse che potrebbero aiutare il Governo nel finanziare le misure per i prossimi anni.

Nell’ambito del PNRR – Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – e del Fondo complementare sono stati sbloccati 18 miliardi di euro da investire nella possibile proroga del Superbonus 110% fino al 2022 o, per quanto riguarda i lavori nelle abitazioni popolari, fino a giugno 2023.

Con le nuove risorse che potrebbero derivare dal PNRR, si potrebbe delineare il seguente calendario delle scadenze del Superbonus:

  • per tutti i beneficiari la scadenza per il termine dei lavori è fissata al 30 giugno 2022;
  • per le persone fisiche con edifici plurifamiliari fino a quattro unità, la scadenza è fissata al 31 dicembre 2022 (il termine del 60% dei lavori va eseguito entro il 30 giugno 2022);
  • per i condomini, invece, la scadenza è fissata al 31 dicembre 2022;
  • per IACP, infine, la scadenza per il termine dei lavori è fissata al 31 dicembre 2023 (con termine del 60% dei lavori al 30 giugno 2023).

Bonus ristrutturazione: cos’è, come funziona, a chi spetta?

Uno dei bonus utili per rinnovare la propria abitazione è il bonus ristrutturazione 2021, che ha trovato la proroga nell’ultima Manovra per i lavori realizzati entro il 31 dicembre. A partire dal 2020, però, qualsiasi intervento di ristrutturazione deve essere comunicato all’Enea entro 90 giorni dalla realizzazione dei lavori.

Grazie al bonus ristrutturazione 2021 è possibile ottenere una detrazione Irpef al 50% nell’ambito di interventi di ristrutturazione e recupero del patrimonio edilizio (interventi ordinari, straordinari o restauro e risanamento). I lavori possono essere eseguiti sia nei condomini sia nelle singole unità immobiliari. 

Sono previsti, però, dei limiti di spesa da rispettare per poter ottenere le agevolazioni fiscali: il massimo che si può spendere è 96 mila euro. Grazie all’articolo 121 del Decreto Rilancio è possibile scegliere se ricevere lo sconto direttamente in fattura oppure fruirne tramite cessione del credito.

Sismabonus: come funziona e come ottenerlo

Al fine di ridurre il rischio sismico degli edifici e di favorire la messa in sicurezza degli stessi, è stato introdotto il Sismabonus, ovvero un’agevolazione che consente di effettuare interventi strutturali su edifici o parte di essi.

Grazie al Sismabonus, infatti, è possibile ottenere una detrazione fiscale del 50% su una spesa massimo di 96 mila euro. È possibile godere di una detrazione maggiore (fino al 70%-80%), a fronte di una riduzione di una o due classi di rischio sismico. Per i lavori eseguiti su edifici condominiali, invece la detrazione spettante sale ulteriormente all’80-85%.

Gli interventi sull’edificio, però, devono essere effettuati entro la scadenza, attualmente fissata al 31 dicembre 2021.

Bonus facciate: detrazione al 90% per il rifacimento degli esterni

Anche il bonus facciate è una delle agevolazioni che rientrano nel pacchetto dei bonus casa e che potrebbe trovare una proroga al 2022 nella prossima Manovra. Visto che per ora non ci sono novità, possiamo confermare che la scadenza per poter richiedere le detrazioni previste dal bonus facciate è fissata al 31 dicembre 2021.

Grazie al bonus facciate è possibile ottenere una detrazione fiscale al 90% per il rifacimento delle pareti esterne degli edifici. L’agevolazione viene concessa nel caso di interventi di recupero o restauro di edifici e – grazie all’articolo 121 – è possibile ottenere lo sconto in fattura o la cessione del credito.

Per poter beneficiare del bonus e della detrazione, però, l’edificio deve trovarsi nella zona A o B in ottemperanza al decreto ministeriale numero 1444 del 1968, oppure in una zona assimilabile in base ai provvedimenti regionali.

La detrazione viene riconosciuta ed erogata in dieci quote annuali di pari importo e spetta soltanto per le spese sostenute nel 2020 e nel 2021. Non sono previsti, in tal caso, limiti massimi di spesa.

Bonus mobili ed elettrodomestici: come funziona e novità

Il bonus mobili ed elettrodomestici consente di ottenere delle detrazioni fiscali in seguito all’acquisto di apparecchi per la casa che rientrino nelle categorie consentite. Questa agevolazione è stata al centro delle discussioni lo scorso marzo, quando sono state introdottele nuove classi energetiche, che hanno generato confusione tra i contribuenti.

Infatti, grazie al bonus mobili ed elettrodomestici si può ottenere una detrazione del 50% sull’acquisto di mobili per la casa, su un massimo di spesa innalzato a 16 mila euro (nel 2020 il limite era inferiore, pari a 10 mila euro). Il pagamento deve essere effettuato con metodi tracciabili. 

Per quanto riguarda l’acquisto di nuovi elettrodomestici – e qui arriviamo al punto – la classe energetica non deve essere inferiore ad A+ (A per i forni). Ma che cosa è successo con il cambio delle etichette energetiche?

Sostanzialmente, sul mercato ad oggi non esistono prodotti di classe energetica A: quest’ultima potrebbe coincidere con le etichette C o D. Come risolvere il problema? A sollevare la questione era stato un vecchio articolo del Sole 24 Ore, ma l’Agenzia delle Entrate non ha ancora aggiornato la normativa. Visto questo ritardo nell’adeguamento normativo, è auspicabile una proroga del bonus mobili anche per il prossimo anno.

Bonus verde: detrazioni fino a 5.000 euro

Infine, anche il bonus verde 2021 è un’agevolazione che si può sfruttare fino al 31 dicembre 2021. Grazie a questo bonus, infatti, è possibile riqualificare giardini e terrazzi godendo di una detrazione fiscale al 36% su una spesa massima di 5.000 euro (ovvero 1.800 euro di detrazione).

Si può utilizzare il bonus sia per interventi su singoli giardini privati, sia su pertinenze condominiali, comprese anche le recinzioni o le delimitazioni. Per godere del bonus occorre effettuare pagamenti tracciabili.