La legge di bilancio 2022 sta prendendo corpo e tra novità, tagli e proroghe contrassegnerà il 2022 in ambito fiscale, lavoro e aiuti. 

La legge delega fisco-lavoro ha tracciato la rotta con la conferma del reddito di cittadinanza ma soggetto ad importanti revisioni. Ci saranno novità sugli ammortizzatori sociali da affiancare alla nuova misura del reddito di cittadinanza. Inoltre il taglio del cuneo fiscale si attesterà su 8 miliardi di euro, anche se parte della maggioranza ne chiede almeno 10. Si interverrà sulla rimodulazione delle aliquote fiscali Irpef per rendere più soft il passaggio dallo scaglione al 27% allo scaglione al 38%. 

Mentre sul fronte della casa, l'orizzonte appare più chiaro e verso il consolidamento. Estensione del superbonus 110% ma non per i proprietari privati unifamigliari, anche se l'esclusione dei proprietari delle ville sta facendo clamore. Cancellazione del bonus facciate al 90% che termina il 31 dicembre 2021. Ed infine sembrano invece confermati alcuni bonus del 2021 che sono piaciuti: bonus casa under 36 anni, il bonus mobili ed il bonus verde.

Il quadro che ne esce è una sostanziale volontà di proseguire anche nel 2022 con un sistema di incentivazione e sostegno in determinati ambiti dell'economia, connessi con gli obiettivi del PNRR, piano nazionale di resilienza e ripartenza, che destina il 40% dei fondi alla transizione energetica.

Per le novità sul Bonus Facciate ho scritto un articolo specifico Bonus facciate 90%: Draghi lo elimina nel 2022. E' ufficiale

Invece per il superbonus al 110% che verrà riconfermato fino al 2023 ma con delle variazioni, gli approfondimeni si trovano al seguente mio articolo Ultime novità Superbonus 110%: Draghi cambia tutto nel 2022.

Bonus casa per under 36: verso la riconferma

Aiutare i giovani. Lo aveva detto Mario Draghi nel 2020 in occasione del Meeting di Rimini, l'ha ribadito in sede di insediamento come presidente del consiglio dei ministri. E per i giovani si poggia parte dell'impalcatura della legge di bilancio 2022, pre-annunciata con il Dpb (documento programmatico di bilancio).

In questo documento è delineato il capitolo politiche per la famiglia in cui sono previsti 400 milioni di euro da destinare ai giovani under 36 anni che intendono acquistare, ristrutturare o costruire la prima casa, o cosiddetta abitazione principale. 

La misura di aiuto è stata introdotta nel 2021, con il decreto sostegni bis, per chi ha un ISEE inferiore a 40.000 euro e che non ha superato i 35 anni di età e si applica a tutti i contratti di compravendita dell'abitazione principale e delle sue pertinenze, tra il 26 maggio 2021 e il 30 giugno 2022.

Il bonus casa under 36 anni cancella le imposte che solitamente sono pagate sull'acquisto della prima casa sia tra privati che da impresa. Ad essere cancellate sono l'imposta di registro, ipotecarie e catastali, mentre in caso di acquisto in regime di IVA, è riconosciuto un credito d'imposta pari al tributo corrisposto, oltre alla cancellazione delle imposte in misura fissa di registro, catastale ed ipotecarie (pari a 200 euro ciascuno).

Inoltre in caso di acquisto con sottoscrizione di un mutuo, il decreto prevede la non applicazione dell'imposta sostitutiva, pari allo 0,25% dell'importo nominale del mutuo deliberato.

Tutte queste agevolazione sono riconfermate anche per il 2022, e quindi probabilmente il termine per acquistare l'abitazione principale sarà traslata al 31 dicembre 2022, concedendo di fatto altri 6 mesi.

Bonus casa under 36: quali sono i requisiti

Leggendo la circolare dell'Agenzia delle Entrate numero 12 del 14 ottobre, i requisiti richiesti per poter beneficiare di tutti i vantaggi del bonus casa under 36 anni sono diversi e tutti devono essere rispettati contestualmente.

Il primo requisito è quello dell'età anagrafica. L'acquirente che sottoscrive il contratto di compravendita non deve avere compiuto 36 anni di età nell'anno in cui si stipula l'atto di compravendita. Quindi ad esempio se sei stipula il rogito per l'acquisto della prima casa il 10 novembre 2021, ma si compirà 36 anni entro il 31 dicembre 2021, non si avrà diritto al bonus casa under 36. Se invece gli anni saranno compiuti nel 2022, allora, ricorrendo anche l'altro requisito si potrà beneficiare del bonus casa.

L'altro requisito è rappresentato dal valore dell'ISEE che non deve superare 40.000 euro. Per questo requisito, l'Agenzia delle Entrate chiarisce che l'ISEE deve essere già in corso di validità alla data di stipula del contratto di compravendita. Fa fede la data di validazione rilasciata dall'Inps nel momento in cui è stata presentata la DSU per richiedere l'ISEE. Al fine di non incorrere in sanzioni l'Agenzia delle Entrate suggerisce di inserire nell'atto di compravendita, nella sezione in cui ricorrono le specifiche dei requisiti per il bonus casa under 36 anni, di indicare il numero di protocollo dell'ISEE.

Queste agevolazioni si applicano solo sull'atto definitivo di compravendita e non anche sul preliminare di acquisto.

Bonus casa under 36: ok sulle pertinenze

L'Agenzia delle Entrate nella circolare sopra riportata conferma che il bonus casa under 36 si potrà applicare sull'acquisto di unità immobiliari pertinenti alla prima casa. L'acquisto della pertinenza potrà essere effettuato contestualmente all'acquisot dela prima casa oppure in un momento successivo purchè entro il termine del bonus casa 36 anni, che probabilmente verrà prorogato fino al 31 dicembre 2022 e sempre che siano rispettati i requisiti di età ed ISEE.

Bonus casa under 36: le altre condizioni

Oltre a questi requisiti, ricorrenti per il bonus casa under 36, si confermano anche i requisiti per l'agevolazione prima casa e quindi si deve:

  • trasferire la residenza nella città in cui si è acquistato la prima casa entro 18 mesi dall'acquisto;
  • dichiarare di non avere altre abitazioni a qualsiasi titolo, ubitcate nello stesso comune in cui si acquista l'abitazione principale;
  • dichiarare di non avere altre unità immobiliari a qualsiasi titolo sull'intero territorio nazionale su cui si abbia già usufruito dell'agevolazione prima casa.

L'Agenzia delle Entrate chiarisce inoltre che il momento in cui si realizza il bonus casa under 36 anni è l'atto definitivo di compravendita. Quindi eventuali acconti prezzo versati su cui è stata pagata l'IVA, oppure il pagamento dell'imposta di registro sul contratto preliminare, potranno essere recuperate entro tre anni dalla data di acquisto, da atto notarile regolaremente registrato.

Nel caso in cui l'acquisto sia fatto da due soggetti di cui solo uno in possesso dei requisiti bonus casa under 36 anni, il vantaggio fiscale si potrà applicare pro-quota solo al soggetto che ne ha diritto.

Bonus prima casa e bonus casa under 36 anni: non c'è compatibilità

Molto interessante è il caso in cui l'acquirente under 36 anni, abbia venduto, o venda entro 12 mesi un'abitazione principale su cui aveva maturato le agevolazioni prima casa, ed acquista una nuova prima casa con il bonus casa under 36 anni. In questo caso il credito d'imposta vantato sul primo acquisto non può essere portato in deduzione dalla tassazione sul nuovo acquito.

La ratio del credito d'imposta sulla prima casa è quello di non far pagare due volte l'imposta, sia IVA che di registro, sulla stessa tipologia di bene, qualora ci sia vendita ed acquisto in un arco temporale di un anno. Il bonus casa under 36 invece di fatto azzera l'imposta da pagare sull'acqusisto dell'abitazione principale, e riconoscere il credito d'imposta sul precedente acquisto significherebbe rimborsare l'IVA o l'imposta di registro. 

Il bonus casa under 36 potrà già essere portato in compensazione con altri tributi oppure in detrazione. 

Bonus verde: si cofermano 1.800 euro per il 2022

Anche il bonus verde, ossia il bonus destinato a privati e condomini per sistemare ed attrezzare a verde le aree scoperte della propria abitazione, sarà rinnovato per il 2022. 

Introdotta dalla legge 205/2017, di Bilancio per il 2018, e prorogata a tutto il 2021 dalla legge 178/2020, di Bilancio per il 2021, è una detrazione Irpef del 36% per gli interventi sulle spese sostenute per la sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti. 

La spesa massima su cui poter beneficiare del bonus verde è di 5.000 euro e sono relative sia alle spese di acquisto dei materiali per sistema l'area esterna che le spese di progettazione.

Il requisito fondamentale del bonus verde è che i lavori ammessi sono di natura straordinaria. Quindi la potatura degli alberi o della siepe, o la tosatura dell'erba del giardino non sono lavori ammessi al bonus verde. Tuttavia la sostituzione del manto erboso (purchè non sia relativo ad un campo da calcio), oppure l'installazione di un sistema di irrigazione consentono di avere accesso al bonus verde. Anche la sostituzione di arbusti o la costruzione di pergolai e coperture verdi, sono lavori che possono rientrare nel bonus verde.

La fattura deve essere intestata al soggetto titolare del diritto sull'unità immobiliare ed il pagamento deve avvenire in modo tracciato.

Bonus mobili: 16.000 o 10.000 euro?

Va verso la riconferma anche il bonus mobili e grandi elettrodomestici di classe superiore alla A (solo per i forni in classe A), destinati agli immobili in cui sono effettuati lavori di ristrutturazione.

La legge di bilancio 2021 aveva innalzato il limite di spesa da 10.000 a 16.000 euro, lasciando invece inalterata la detrazione fiscale pari al 50% della spesa ammessa.

Il bonus mobili per il 2022 potrebbe rivedere un ritorno alla soglia dei 10.000 euro come spesa massima ammessa su cui calcolare il 50% della detrazione fiscale da ripartire in dieci anni in quote uguali.

Altra novità potrebbe essere l'acoraggio del bonus mobili solo ai lavori di ristrutturazione non antecedenti al 1 gennaio 2022. Senza dimenticare che con il cambio della classificazione delle classi energetiche da marzo 2021, per uniformarle alle normative europee, probabilmente saranno anche riviste le categorie dei grandi elettrodomestici su cui vale il bonus.