Nuovo bonus casa: 2.500€ per tutti, senza ISEE. Come averlo?

Il bonus mobili ed elettrodomestici è confermato! E questa è una buona notizia. Se poi la proroga è fino al 31 dicembre 2024, la notizia è ancora più bella. Ma qual è il rovescio della medaglia? Nella bozza di legge di bilancio 2022, all'art.9 del testo, ancora in fase di discussione, si legge che l'importo massimo delle spese ammesse al bonus è di 5.000 euro.

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Il bonus mobili ed elettrodomestici è confermato! E questa è una buona notizia. Se poi la proroga è fino al 31 dicembre 2024, la notizia è ancora più bella. Ma qual è il rovescio della medaglia? Nella bozza di  legge di bilancio 2022, all'art.9 del testo, ancora in fase di discussione, si legge che l'importo massimo delle spese ammesse al bonus è di 5.000 euro.

Lo stesso bonus mobili ed elettrodomestici in scadenza il 31 dicembre 2021 è di 16.000 euro. Un bel taglio di oltre il 65%. Ma nel 2021, la legge di bilancio aveva voluto aumentare il bonus per dare ossigeno sia al settore edilizio che a quello del legno. Infatti, sempre il bonus mobili ed arredamento del 2020 valeva 10.000 euro.

Una sforbiciata dal 2022 in poi, che si rende necessario per poter far quadrare le varie voci di spesa della legge di bilancio 2022, con i suoi 30 miliardi di euro. Come ha sostenuto il presidente del consiglio, Mario Draghi, dopo l'approvazione del testo in consiglio dei ministri, il 28 ottobre, la manovra 

E’ una legge di bilancio espansiva, accompagna la ripresa ed è in piena coerenza con gli altri documenti che guidano l’azione economica del governo. Si agisce sulla domanda e sull’offerta, tagliamo le tasse, stimoliamo gli investimenti, miglioriamo la spesa sociale con particolare attenzione ai giovani e alle donne.

A questo punto non ci resta che vedere il bicchiere mezzo pieno. Infatti anche se il bonus mobili è stato dimezzato rispetto al 2020, è stato prorogato fino al 2024, senza la necessità di dover aspettare di volta in volta, la legge di bilancio per averne conferma. Diventa un bonus strutturale su un orizzonte temporale ben definito che permetterà alle famiglie italiane di poter pianificare i lavori edili e la spesa per elettrodomestici e mobili che arrederanno la casa in cui si eseguiranno i lavori. 

Altro aspetto da non sottovalutare è che il bonus mobli ed elettrodomestici non richiede alcun ISEE

Bonus mobili: 2.500 euro per arredare casa dal 2022

La legge di bilancio 2022, in bozza ed in discussione (passata ora in lettura al Senato), ha ridisegnato il panorama dei bonus che da 18 mesi aiutano persone, famiglie e aziende. Dall'emergenza ora si passa alla gestione degli strascichi dell'emergenza. E se per esempio il bonus vacanza non è stato riproposto, forse perchè il settore turismo si è ripreso, il bonus mobili ed elettrodomestici è stato rinnovato, e non solo per il 2022 ma anche fino a dicembre 2024. 

La novità del bonus mobili ed elettrodomestici non è solo che diventa strutturale fino al 2024, quindi senza la necessaria ridiscussione nelle prossime leggi di bilancio, ma che anche l'importo è tagliato drasticamente rispetto a quello attualmente in vigore, e rispetto a quello del 2020.

Fino a dicembre 2021, il bonus mobili ed elettrodomestici consente di poter spendere fino a 16.000 euro da portare poi in detrazione al 50% dal pagamento dell'Irpef. Il "nuovo" bonus mobili ed elettrodomestici, dal 2022 scende a 5.000 euro come tetto massimo di spesa. Il che significa poter portare in detrazione 2.500 euro, da spalmare in dieci quote anuali di pari importo. Rispetto agli attuali 800 euro euro all'anno di detrazione fiscale, i nuovi 250 euro non sono poi così tanti. Ma per lo meno ci saranno.

Bonus mobili: quali lavori fare in casa per averlo

Acquistare un elettrodomestico (poi affronteremo più avanti quali tipologie sono ammesse) o un'intera camera da letto non permette di avere in automatico il bonus mobili ed elettrodomestici. Infatti sono necessari eseguire dei lavori in casa, o in una pertinenza dell'abitazione. Non è necessario effettuare i lavori nella stanza in cui si installerà l'elettrodomestico oppure si monterà il nuovo mobile.

Quindi la condizione per poter beneficiare del bonus mobili è avere iniziato lavori in casa prima dell'acquisto dell'elettrodomestico o del perzzo di arredamenteo. Ma quali sono i lavori che danno diritto poi al bonus mobili?

Per poter sfruttare il bonus mobili anche nel 2022, si dovranno effettuare lavori di ristrutturazione nell'immobile di proprietà oppure laddove ci sia un diritto reale. Per chi volesse ancora sfruttare il bonus mobili entro il 31 dicembre 2021 per usufruire fino a 8.000 euro di detrazione, dovrà effettuare l'acquisto entro la fine dell'anno. Mentre i lavori di ristrutturazione non devono essere concomitanti, ma possono anche essere stati svolti prima.

Quindi ad esempio aprire un varco per una nuova porta, oppure sostituire i sanitari, rifacimento di scale e rampe, costruzione di scale interne sono lavori che permettono di poter poi portare in detrazione le spese di un eventuale acquisto di una elettrodomestico o mobile destinato all'abitazione (o pertinenza) in cui sono stati svolti i lavori. 

Come riportato nella guida dell'Agenzia delle Entrate

La detrazione spetta anche quando i beni acquistati sono destinati ad arredare un ambiente diverso dello stesso immobile oggetto di intervento edilizio, oppure quando i mobili e i grandi elettrodomestici sono destinati ad arredare l’immobile ma l’intervento cui è collegato l’acquisto viene effettuato su una pertinenza dell’immobile stesso, anche se accatastata autonomamente.

Tra i lavori ammessi anche quelli connessi al superbonus 110%. A confermarlo l'Agenzia delle Entrate

il bonus mobili, spetta anche ai contribuenti che fruiscono del sismabonus nonché per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021, del Superbonus di cui al comma 4 dell'articolo 119 del decreto Rilancio.

Bonus casa per mobili ed elettrodomestici: la procedura da seguire

Per poter sfruttare il bonus mobili ed elettrodomestici anche per gli anni dal 2022 al 2024, si devono seguire le procedure dettate dall'Agenzia delle Entrate e valide anche per il bonus mobili che scade il 31 dicembre 2021.

Il primo passo da compiere è avviare lavori di ristrutturazione nell'abitazione o in una sua pertinenza, anche se accatastata separatamente. La data di inizio lavori deve essere antecedente alla data di acquisto dell'elletrodomestico o dell'arredamento. Per i lavori che richiedono una comunicazione preventiva agli uffici comunali o all'ASL, la data di inizio lavori sarà certificata da questa comunicazione. Per i lavori che non necessitano di comunicazioni preventive, sarà sufficiente sottoscrivere una dichiarazione sostitutiva di notorietà.

Tinteggiare una parete non è un lavoro di manutenzione straordinaria e quindi non da diritto al bonus mobili.

Il secondo passo è acquistare l'elettrodomestico, o più di uno, e l'arredamente o solo uno dei due. Per gli elettrodomestici questi devono soddisfare un requisito specifico che riguarda la classe energetica. Prima della nuova introduzione della nuova classifcazione energetica, le classi ammessse ernano la A per i forni e superiore alla A per gli altri elettrodomestici. Questi devono essere i grandi elettrodomestici e non i piccoli. L'acquisto può esser fatto sia in un negozio fiscio che online. L'importante è farsi rilasciare la fattura o lo scontrino di acquisto in cui sia riportato la natura del bene e la quantità. 

Le nuove classi energetiche invece fanno dalla A alla F.

Ultimo passo è quello di portare in detrazione fiscale nella dichiarazione dei redditi dell'anno successivo a quello di acquisto, la prima rata delle dieci in cui si deve suddividere la detrazione. Si ricorda che fino a dicembre 2021 la detrazione massima ammessa è di 8.000 euro, mentre dal 2022 e fino al 2024 sarà di 2.500 euro.

Bonus 2.500 euro: quali spese sono ammesse e cosa fare

Il bonus mobili ed elettrodomestici è dedicato a chi acquista un frigorifero oppure un forno, oppure ancora una lavatrice destinati all'immobile in cui si sono effettuati o sono in corso lavori di manutenzione straordinaria o di ristrutturazione (amessi anche lavori in altri immobili in cui non si destineranno gli elettrodomestici). Ma anche ad esempio l'acquisto di letti, armadi, cassettieri, sedie, comodini, divini danno diritto al bonus da 2.500 euro.

La novità introdotta nella bozza di bilancio 2022, all'articolo 9 si stabilisce 

per le ulteriori spese documentate sostenute negli anni 2022, 2023 e 2024 per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla classe A per i forni, E per le lavatrici, le lavasciugatrici e le lavastoviglie, F per i frigoriferi e i congelatori, per le apparecchiature per le quali sia prevista l’etichetta energetica, finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione. 

Oltre al costo del bene acquistato possono sommarsi i costi di trasporto e montaggio purchè risultino dalla fattura rilasciata dall'esercente.

Il pagamento deve invece essere effettuato successviamente alla data di inizio lavori, e deve esser tracciato. Sono ammessi i pagamenti a mezzo bonifico bancario o con bancomat e carte di credito. Non sono ammessi invece i contanti e gli assegni, al fine di poter far valre il bonus mobili ed elettrodomestici.

Nel caso in cui si acquista il bene con un finanziamento, è possibile portare in detrazione la spesa sostenuta nella misrua del 50% fino ad un massimo di 2.500 euro (8.000 euro fino a dicembre 2021).

Bonus mobili: come funziona

Il bonus mobili ed elettrodomestici non è un rimborso della spesa sostenuta per l'acquissto di quei beni, nè un voucher per poterli acqusitare. Si tratta invece di una detrazione fiscale nella misura del 50% della spesa massima ammesa. Dal 2022 il tetto di spesa è 5.000 euro, quindi la detrazione fiscale ammessa è di 2.500 euro. Essendo una detrazione, a poter beneficiare del bonus sono le persone fisiche che pagano Irpef. In pratica, il bonus mobili è una detrazione che va in abbattimento all'Irpef pagata. Per chi non ha imposizione fiscale, il bonus mobili non potrà essere utilizzato. 

A partire dalla prima dichiarazione dei redditi utile, quindi quella successiva alla data di acquisto dei mobili o dei grandi elettrodomestici, il soggetto dichiarante potrà inserire la prima delle dieci quote con cui il bonus mobili può essere sfruttato.

L'Agenzia delle Entrate nella guida sul bonus specifica che

Per gli acquisti di mobili ed elettrodomestici effettuati nel 2020 e riferiti a lavori realizzati nel 2019, o iniziati nel 2019 e proseguiti nel 2020, la detrazione deve essere calcolata su un importo complessivo non superiore a 10.000 euro, al netto delle spese sostenute nel 2019 per le quali si è già fruito dell’agevolazione.

Si ipotizza che per acquisti di mobili ed elettrodomestici effettuati nel 2021 e riferiti a lavori realizzati nel 2020, o iniziati nel 2020 e proseguiti nel 2021, la detrazione deve essere calcolata su un importo complessivo non superiore a 10.000 euro.

Bonus mobili 2.500€: non ci vuole l'ISEE

La misura del bonus mobili non richiede l'ISEE. E la conferma arriva anche per la proroga fino al 2024. Quindi chiunque sostenga la spesa di acquisto di elettrodomestici e di mobili, con annesse le spese di trasporto e montaggio, può far valere il bonus mobili purchè si effettuino lavori di manutenzione straordinaria o di lavori di ristrutturazione sull'immobile di proprietà o sui cui ci sia un diritto reale di godimeno.

Un vantaggio per tutti i cittadini residenti in Italia che devono solo vincolare l'acquisto di mobili ed elettrodomestici all'esecuzione di lavori come :

  • installazione di ascensori e scale di sicurezza
  • realizzazione dei servizi igienici
  • sostituzione di infissi esterni con modifica di materiale o tipologia di infisso
  • rifacimento di scale e rampe
  • realizzazione di recinzioni, muri di cinta e cancellate
  • costruzione di scale interne
  • sostituzione dei tramezzi interni senza alterazione della tipologia dell’unità immobiliare
  • gli interventi finalizzati all’utilizzo di fonti rinnovabili di energia,
  • la sostituzione della caldaia

Inoltre devono pagare gli acqusiti degli elettrodomestici e mobili con strumenti tracciati ed essere titolarei di una posizione Irpef.