Il Bonus Casa si compone di tutte quelle agevolazioni previste dal Governo per le ristrutturazioni edilizie, tra cui il restauro delle facciate esterne delle abitazioni o degli edifici condominiali, ma anche degli interventi di risparmio energetico e di sistemazione dei giardini, della compera di mobili ed elettrodomestici, dell’adozione di misure antisismiche e dell’eliminazione di barriere architettoniche.

Per tutte le sopraccitate operazioni, le quali vengono sostenute dai contribuenti soggetti all’imposta sul reddito delle persone fisiche, sono predisposte delle detrazioni dall’Irpef sulla spesa effettuata.

Inoltre, all’interno del Bonus Casa sono presenti anche degli aiuti fiscali per supportare i cittadini nell’acquisto di immobili da destinare ad abitazione principale, ovvero la prima casa.

Ma tali misure saranno confermate all’interno della nuova Legge di Bilancio e, quindi, rientranti nella proroga del Bonus Casa 2022?

Prendiamo in considerazione cosa è stato confermato finora dal Governo Draghi.

Bonus Casa 2022: le novità presenti nel Documento Programmatico di Bilancio

Il Governo Draghi sta tuttora discutendo le misure che andranno a comporre la Legge di Bilancio 2022 per comprendere quali tra le agevolazioni presenti a sostegno dei cittadini italiani sia giusto prorogare e quali, invece, eliminare perché troppo gravose sul comparto economico del Paese.

“La manovra di bilancio si pone l’obiettivo di supportare la crescita, sostenendo l’economia nella fase di uscita dalla pandemia, così da recuperare nel 2022 il livello di PIL precedente la crisi, e ponendo le condizioni per aumentare il tasso di crescita del prodotto nel medio termine. Si mira, inoltre, a ridurre il carico fiscale per famiglie e imprese.”

Al momento, è stato promosso dal Consiglio dei Ministri il Documento Programmatico di Bilancio, il quale dovrà essere prima approvato dalla Commissione dell’Unione Europea per entrare in vigore.

Il suddetto documento preannuncia i contenuti e gli interventi che verranno inseriti nella nuova Legge di Bilancio, tra di essi è possibile prendere visione di quelli relativi al Bonus Casa.

Ecco le agevolazioni che verranno prorogate e quelle che verranno eliminate:

  • eliminazione del Bonus Facciate, la cui scadenza è prevista per il 31 dicembre 2021
  • proroga del Bonus Ristrutturazioni e dell’Ecobonus per il 2022
  • la scadenza del Superbonus 110% è fissata per il 31 dicembre 2022, ma si è accennato a una proroga al 2023 inserendo alcune limitazioni che puntano a rendere il bonus più selettivo.

Per quanto riguarda il Bonus Ristrutturazioni, la proroga di tale agevolazione consentirà ai contribuenti soggetti all’Irpef di ottenere una detrazione del 50% su una spesa massima di 96mila euro.

Inoltre, è legata al Bonus Ristrutturazioni anche la compera di mobili ed elettrodomestici, il cui limite di spesa è pari a 10mila euro.

Mentre, la proroga dell’Ecobonus permette di ricavare delle detrazioni fiscali del 50% e 65% per gli interventi di risparmio energico.

Infine, se il Superbonus 110% verrà prorogato fino al 2023, l’agevolazione subirà delle limitazioni e sarà concessa solo per condomini e le Case Popolari (IACP).

Da non dimenticare, la scadenza delle modalità di fruizione dei bonus casa attesa per il 31 dicembre 2021, ossia la cessione del credito e dello sconto in fattura, il cui destino è ancora incerto e in piena valutazione da parte del Governo.

Proroga Bonus Casa 2022: Bonus Ristrutturazioni 

All’interno del Bonus Casa è possibile trovare agevolazioni tramite le quali poter effettuare degli interventi di ristrutturazione edilizia, per le quali è prevista a favore dei contribuenti soggetti all’Irpef una detrazione fiscale del 50% su una spesa massima di 96mila euro suddivisa in dieci quote annuali della medesima somma, o almeno così è stato per la seconda metà del 2021.

Generalmente, la detrazione fiscale è pari al 36% dell’esborso, il cui importo massimo è di 48mila euro per unità immobiliare.

Finora ai contribuenti soggetti all’Irpef che partecipano alle spese di ristrutturazione era dato modo di optare tra tre modalità di fruizione del bonus in questione, ovvero:

  • utilizzo diretto della detrazione fiscale
  • cessione del credito
  • sconto in fattura

Tali modalità saranno attive fino al 31 dicembre 2021, mentre è ancora ignota l'eventualità di una loro proroga.

Il Bonus Ristrutturazioni offre degli aiuti economici nei casi di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria sia per le abitazioni che per i condomini, i cui lavori interessano:

  • recupero del patrimonio edilizio
  • riqualificazione energetica 
  • adozione di misure antisismiche 
  • restauro delle facciate

In conclusione, per fare domanda e/o richiesta del Bonus Ristrutturazioni è necessario pagare gli interventi effettuati sulle abitazioni o condomini tramite bonifico bancario/postale o carta di credito, conservandone i relativi documenti.

In base alla modalità di fruizione dell’agevolazione prescelta, sarà poi possibile effettuarne la comunicazione all’Agenzia delle Entrate oppure inserire i pertinenti dati nella dichiarazione dei redditi.

Contrariamente, non è obbligatorio l’invio della comunicazione a ENEA.

Come avrai già notato, alcuni degli interventi inclusi nel Bonus Ristrutturazioni fanno già riferimento ad ulteriori agevolazioni rientranti nel Bonus Casa, vale a dire l’Ecobonus, il Sismabonus e il Bonus Facciate.

Approfondiamole meglio!

Proroga Bonus Casa 2022: Ecobonus e Sismabonus

Parlando del Bonus Ristrutturazioni abbiamo fatto riferimento a interventi di riqualificazione energetica, i quali rientrano più propriamente all’interno dell’Ecobonus.

L’Ecobonus è una delle agevolazioni per cui il Governo pare aver richiesto la proroga, facente parte delle varie misure di cui si compone il più generico Bonus Casa 2022.

La misura consente a coloro che ne possono beneficiare, per meglio dire i contribuenti soggetti all’Irpef o all’Ires, di ottenere una detrazione del 65% e, a volte addirittura del 75%, sulle spese sostenute per il miglioramento energetico delle abitazioni e dei condomini.

La detrazione, il cui valore può variare a seconda della tipologia di lavori che si andranno ad effettuare, va comunque suddivisa in dieci quote annuali del medesimo importo.

Accanto all’Ecobonus è presente il Sismabonus, cioè l’agevolazione creata per adoperarsi di misure antisismiche

Ad oggi, tale aiuto finanziario consente ai beneficiari di conseguire una detrazione dal 50% al 85% sui costi dei lavori realizzati, il cui valore in percentuale è alterabile a seconda del risultato raggiunto grazie agli interventi compiuti, ossia in base a quanto il rischio sismico sia stato effettivamente ridotto.

La detrazione fiscale può essere realizzata su un importo massimo di 96mila euro per unità immobiliare e frazionata in cinque rate annuali della stessa quota.

Anche in questi casi, è consentito scegliere tra una delle tre modalità di fruizione dei precitati bonus, ovverosia l’utilizzo diretto della detrazione fiscale, la cessione del credito o lo sconto in fattura.

Bisognerà attendere ancora un po’ per scoprire se le tali procedure avranno ancora valenza negli anni a seguire.

Proroga Bonus Casa 2022: Superbonus 110% e Bonus Facciate

Diverso dai precedenti, è il discorso inerente al Superbonus 110%, il quale riconosce ai beneficiari una detrazione del 110% in cinque/quattro quote annuali per tutti quegli interventi che puntano a rendere le abitazioni più sicure ed efficienti.

L’agevolazione sarà prorogata al 2023, ma sarà resa più selettiva interessando esclusivamente la realtà dei condomini e delle case popolari.

Per fare maggiore chiarezza sulla questione attuale, ti lascio il Video YouTube del Canale “Soluzioni Green”.

Sembra, invece, che il Bonus Facciate terminerà il suo operato il 31 dicembre 2021.

La misura era stata introdotta per fornire degli aiuti economici a favore di quegli interventi volti al restauro delle facciate esterne degli edifici grazie a una detrazione fiscale prevista coprente il 90% delle spese sostenute per i relativi lavori.

Nulla è ancora stato ufficializzato ma, secondo quanto è possibile leggere dal Documento Programmatico di Bilancio 2022, le intenzioni del Governo dovrebbero seguire tale percorso.

Proroga Bonus Casa 2022: Bonus Prima Casa Under 36

In ultimo, un’importante agevolazione presente all’interno della proroga del Bonus Casa 2022 a cui è bene fare riferimento è quella prevista a supporto dei cittadini per l’acquisto della prima casa, ma anche per i box e le pertinenze.

La misura è rivolta ai cittadini under 36 con un ISEE non superiore ai 40mila euro annui e consente di pagare tributi ridotti sull’atto di acquisto di un’abitazione: dal 2022 potrebbe essere introdotta una copertura del 100% sul valore dell’immobile.

Nella Circolare n.12/E, l’Agenzia delle Entrate ha disposto tutte le informazioni e le istruzioni utili a comprendere se si possiedono i requisiti necessari per fare richiesta o meno dell’agevolazione.

Gli under 36, per fare richiesta del Bonus Prima Casa, devono presentare la domanda presso una Banca o un Intermediario Finanziario.

Il cittadino under 36 beneficiario del Bonus Prima Casa è esente dal pagamento dell’imposta di registro, ipotecaria e catastale, ma anche dell’imposta sostitutiva per gli investimenti destinati all’acquisto, costruzione e ristrutturazione dell’immobile. Inoltre: 

“In caso di acquisto soggetto a Iva, è riconosciuto anche un credito d’imposta pari all’imposta pagata per l’acquisto, che potrà essere utilizzato a sottrazione delle imposte dovute su atti, denunce e dichiarazioni dei redditi successivi alla data di acquisto o usato in compensazione tramite F24.”

Rientrano all’interno dell’agevolazione anche gli acquisti di immobili conseguiti attraverso aste giudiziarie.

In conclusione, è possibile affermare che il Bonus Casa 2022 si costituisca di innumerevoli misure sottostanti, le quali puntano a risollevare l’intero Paese da una profonda crisi che ha intaccato tutto l’apparato economico

Ma le decisioni del Governo Draghi, ancora in attesa di ufficializzazione, saranno in grado di portare l’Italia a raggiungere tale obiettivo?

Non resta che dare tempo al tempo e valutare di conseguenza.