Quali sono i bonus che permettono di migliorare la classe energetica delle nostre abitazioni? Dall'Ecobonus al Superbonus 110, vediamo insieme quali agevolazioni il Governo ha messo in campo per ogni cittadino. Il tutto, in favore dell'ambiente, del risparmio energetico e per una diminuzione sulle bollette.

Per quanto riguarda le nuove direttive esposte dall'Unione Europea sulla vendita o sull'affitto di immobili ne abbiamo trattato in questo articolo, dove praticamente è vietato mettere in commercio immobili con classe energetica inferiore alla norma. Ciò significa che abitazioni dai consumi elevati, che sono stati calcolati in più di quattro milioni, sono escluse dal mercato immobiliare.

Per questi quattro milioni di immobili, però, il Governo ha studiato nuove regole per il miglioramento della classe energetica. Lo ha fatto attraverso una serie di bonus davvero interessanti e destinati a tutti i cittadini che intendano ristrutturare la propria abitazione. Entro il 2030, secondo quanto diramato dalle nuove regole UE, tutta l'Europa è costretta a ridurre al minimo le emissioni, avendo così impatto zero sull'ambiente.

Tutto ciò è valido sia per abitazioni private che per gli uffici appartenenti a classi inferiori, come la E e la F. Vediamo insieme quali sono i bonus finanziati dallo Stato e le agevolazioni che spettano ai cittadini e imprenditori, dal Bonus casa, all'Ecobonus, fino ad arrivare al Superbonus 110%.

Le nuove regole imposte dall'Unione Europea sulla casa

Come accennato, l'Unione Europea ha bloccato la vendita e l'affitto di abitazioni appartenenti alle classi energetiche più basse. Lo ha fatto per limitare il commercio immobiliare di abitazioni non più a norma con la legge ambientale studiata negli ultimi tempi. Entro il 2030 ci siamo tutti impegnati ad abbattere le emissioni in modo tale da avere il minimo impatto sull'ambiente.

Regole più severe, dunque, ma che aiutano l'ambiente e anche i singoli cittadini. Così facendo, si risparmia in energia e si spende meno sulle bollette. Già un grosso passo è stato affrontato con le limitazioni imposte al mercato dell'automobile, limitando la circolazione di veicoli maggiormente inquinanti grazie al Bonus Auto.

A questo punto entrano in scena altri bonus finanziati dal Governo Draghi e da questa settimana parte il divieto di vendere e affittare abitazioni con consumi energetici superiori alla norma. Gli immobili appartenenti alla classe energetica F dovranno ridurre le emissioni entro il 2027 e quelli appartenenti alla classe energetica E lo dovranno fare entro il 2030. La classe energetica G sparirà dalla circolazione grazie alle agevolazioni.

Dal 2030 in poi, ogni immobile costruito sarà a impatto zero sull'ambiente. Insomma, il mondo cambia drasticamente nel giro di una decina di anni, non resta che adeguarsi. Il futuro incomincia anche dal mercato immobiliare.

I bonus studiati dal governo

Per abbattere i consumi di energia e scalare le classi energetiche bisogna attuare delle ristrutturazioni, agevolate dagli incentivi messi in campo. L'Ape è l'attestazione di prestazione energetica della propria abitazione, ed è obbligatoria fornirla prima di affittare o vendere un immobile, ma anche per richiedere i bonus previsti.

"Dal 2030 in poi, ogni immobile costruito sarà a impatto zero sull'ambiente. Insomma, il mondo cambia drasticamente nel giro di una decina di anni, non resta che adeguarsi. Il futuro incomincia anche dal mercato immobiliare."

La prestazione energetica di una casa viene calcolata non solo in base ai consumi, ma anche in base alla posizione geografica. Ovviamente, case esposte a intemperie climatiche, come quelle di montagna, ad esempio, in inverno avranno maggiori consumi. In tutti esistono dieci classi energetiche. La classe più levata è la A4, che sono le case di nuovissima generazione, che permettono di avere consumi modesti e poso impattanti sull'ambiente. La classe energetica G è in ultima posizione, ma tra qualche anno questa classe sarà eliminata.

Per la costruzione di un nuovo immobile, oggi occorre testimoniare che la ditta incaricata metterà in piedi una casa almeno di classe energetica D. Purtroppo, L'Italia è un paese antico e presenta ancora oggi tantissime abitazioni di classe energetica inferiore, come la E. Per questo bisogna affrettarsi per abbattere i consumi e adeguarsi alle nuove normative.

I consumi, come calcolarli per riscaldare e raffreddare casa

I consumi di una abitazione ovviamente sono calcolati in base alla sue efficienza nel riscaldare e raffreddare gli ambienti. Più la classe è elevata e meno si consuma, con un grande risparmio sulle bollette. Le dimensioni di una dimora contano, naturalmente, poiché riscaldare o raffreddare ambienti spaziosi è più difficile.

"A questo punto entrano in scena altri bonus finanziati dal Governo Draghi e da questa settimana parte il divieto di vendere e affittare abitazioni con consumi energetici superiori alla norma. Gli immobili appartenenti alla classe energetica F dovranno ridurre le emissioni entro il 2027 e quelli appartenenti alla classe energetica E lo dovranno fare entro il 2030. La classe energetica G sparirà dalla circolazione grazie alle agevolazioni."

Sull'impatto energetico contano molto anche i materiali utilizzati per la costruzione della casa e se sono presenti fotni d energia rinnovabile, come ad esempio pannelli solari. I Bonus casa da sfruttare sono molteplici, li abbiamo trattati anche in questo articolo, bisogna solo scegliere quello più appropriato per le proprie esigenze.

Cosa prevedono i Bonus casa

Introdotti negli ultimi anni, i Bonus per la casa sono diversi, tutti utili per elevare la classe energetica della singola abitazione o ufficio. L'istallazione di pannelli fotovoltaici o del cappotto termico fa parte degli incentivi messi in campo. Ad esempio, il Superbonus 110% prevede la scalata di almeno due classi energetiche, per questo la ristrutturazione dovrà essere mirata.

"Regole più severe, dunque, ma che aiutano l'ambiente e anche i singoli cittadini. Così facendo, si risparmia in energia e si spende meno sulle bollette. Già un grosso passo è stato affrontato con le limitazioni imposte al mercato dell'automobile, limitando la circolazione di veicoli maggiormente inquinanti grazie al Bonus Auto."

Il Superbonus 110% ed Ecobonus prevedono numerosi lavori, tra cui infissi, caldaia (contemplato anche nel Bonus Caldaia), e cappotto termico. Gli incentivi prevedono detrazioni del 50%, del 65% e del 110%. Ma vediamo in particolare in cosa consistono e come richiederli.

Superbonus 110%, Ecobonus e Bonus Ristrutturazione, cosa sapere

Il Superbonus 110 è uno dei bonus più richiesti al momento. Non a caso, con questa agevolazione è possibile ristrutturare completamente la propria abitazione e realizzare il cappotto termico per non disperdere calore e, allo stesso tempo, proteggere dagli agenti esterni come caldo e freddo. Migliora dunque tutta la parete esterna della casa, la quale viene protetta dal clima.

L'istallazione del cappotto termico, ma anche del riscaldamento sotto al pavimento, prevede costi che si aggirano tra i 40 euro e gli 80 euro al mq. Col Bonus Ristrutturazione, invece, si può intervenire con l'istallazione dei pannelli fotovoltaici per l'assorbimento dei raggi solari, da convertire in energia elettrica e riscaldamento.

Questo Bonus permette di ottenere un rimborso del 50% sulle spese, ma il limite di spesa non deve superare le 96 mila euro. Per quanto riguarda l'Ecobonus (già affrontato per le auto in questa sezione), si passa dai pannelli fotovoltaici all'istallazione dell'isolamento termico delle superfici. La detrazione per questo bonus arriva al 110%, ma si deve migliorare almeno di due classi energetiche.

Secondo i dati forniti dal Corriere Della Sera, il costo dei lavori varia dai tre mila euro per kW per l'istallazione dei pannelli sul tetto, e dai 300 euro fino agli 800 euro al mq per il solare termico. Il solare termico è un sistema capace di fornire acqua calda gratuitamente sfruttando l'energia solare. Si tratta di una tecnologia ormai diffusissima, sia per le abitazioni private che per le industrie. Esistono diverse tipologie di impianti, che variano a seconda delle esigenze del cliente.

Per istallare una nuova caldaia a maggiore efficienza, invece, i costi si aggirano attorno ai 1000 euro di media, ma possono raggiungere le 2000 euro. L'istallazione di nuovi infissi, sfruttando il Superbonus, costa dai 400 euro fino ad arrivare agli 800 euro. Il costo dipende dal materiale utilizzato e dalla superficie da coprire.

Bonus Casa, occhio alle scadenze

Come abbiamo visto, di Bonus per la casa ve ne sono diversi e tutti utilissimi. Eppure bisogna fare attenzione alle scadenze, poiché molti incentivi saranno bloccati al prossimo 31 dicembre 2021. Per richiedere le agevolazioni sui bonus edilizi resta poco tempo. La legge di Bilancio 2022 cambierà parametri già dal prossimo anno, con diverse aliquote di detrazione e nuovi limiti di spesa.

Per approfittare degli sconti e godere delle agevolazioni del 2021 occorre fare in fretta nel richiedere questi bonus. Ad esempio, rimangono alcuni giorni per bloccare le detrazioni al 90% per quanto riguarda il Bonus facciate. Se viene richiesto oggi, le detrazioni saranno valide anche per tutto il 2022.

La nuova manovra prevista per il 2022 taglierà tante agevolazioni, riducendo i finanziamenti. La detrazione del Bonus facciate, ad esempio, passerà dal 90% al 60%. Per evitare le frodi accadute con le agevolazioni del 2021, smascherate dai giornalisti, che hanno fatto luce sui crimini commessi da tante ditte edili, è stato stabilito il Decreto Antifrodi. Questo decreto limita fortemente gli incentivi del 2021.

Si tratta di una precauzione presa dal Ministero dell'Economia e delle Finanze per evitare truffe da parte delle ditte edili, ma a rimetterci sono anche i cittadini che intendano sfruttare pienamente i bonus. Per poter sfruttare nel pieno il Bonus Facciate occorre essere in regola alla data dell'11 novembre.

si è in regola presentando:

  • pagamento delle fatture
  • ricezione delle fatture
  • annotazione dello sconto in fattura o cessione del credito

Gli altri bonus previsti per la casa

Nel pacchetto-casa figura anche il Bonus Mobili, che abbiamo trattati qui, attivo fino al 31 dicembre 2024. Dal prossimo anno però, il bonus mobili subirà notevoli riduzioni di spesa, passando dai 16 mila euro attuali ai 5 mila euro del prossimo anno. L'aliquota però resta invariata, cioè al 50% della spesa.

"Per quanto riguarda le nuove direttive esposte dall'Unione Europea sulla vendita o sull'affitto di immobili ne abbiamo trattato in questo articolo, dove praticamente è vietato mettere in commercio immobili con classe energetica inferiore alla norma. Ciò significa che abitazioni dai consumi elevati, che sono stati calcolati in più di quattro milioni, sono escluse dal mercato immobiliare."

Nel 2022, invece, sul Superbonus 110 entreranno in vigore nuove limitazioni per quanto riguarda il reddito ISEE per gli edifici unifamiliari, eliminando il tetto dei 25 mila euro e rimodellando la soglia ISEE a 40 mila euro. Per le villette occorre la richiesta dei lavori entro la fine del 2021.