Il bonus casalinghe 2022 è stato rinnovato.

Ma sono cambiati i requisiti, per cui bisognerà stare attenti se si vuole richiedere questo supporto economico per tutti coloro che svolgono lavori domestici o altre attività.

Col 2022 si apre una nuova stagione di bonus, come s'è visto anche con i vari bonus Casa come il superbonus 110%. Ma questo è particolare, perché riguarda proprio il mondo del lavoro e dell'inserimento nel settore del digitale, come voluto dal Dipartimento delle Pari Opportunità.

Anche Radio UCI nel suo video Youtube di approfondimento ha voluto precisare questa particolarità.

A seguito delle modifiche nella Legge di Bilancio 2022, la platea di molti altri bonus e ammortizzatori sociali è stata volutamente ridotta per concentrare al meglio le risorse.

E questo è accaduto anche per il bonus casalinghe, come vedremo adesso in questo articolo, assieme alle ultime novità in fatto di requisiti.

Bonus casalinghe 2022: ecco come funziona

Il bonus casalinghe è un supporto economico per sostenere l'autonomia personale di tutti i coloro che svolgono lavori domestici.

Anche se chiamato al femminile, in realtà questo bonus non ha distinzioni di genere, ed è aperto a tutti quanti.

Perché l'obiettivo che s'è posto il Governo Draghi col Decreto Agosto è quello di istituire un fondo che vada ad aiutare la formazione di tutti coloro che vogliono ottenere l'autonomia, che siano donne o uomini.

Si parla di supporti economici per accedere a corsi di formazione, oppure veri e propri corsi di formazione gratuiti, così da aiutarli per ottenere un'offerta lavorativa più consona.

Anche perché, causa Covid e prime avvisaglie di un ritorno ad una crisi economica, causa caro bollette e aumento spropositato dell'inflazione, un reddito in più a casa può fare la differenza.

Per ottenere accesso al bonus si dovrà fare alla svelta, perché la pubblicazione è ormai passata, e la scadenza è sempre più vicina.

Bonus per le casalinghe: quali sono i requisiti?

A seguito della pubblicazione da parte del Dipartimento delle Pari Opportunità, amministrato da Elena Bonetti, i requisiti per accedere al bonus casalinghe 2022 non riguardano i soggetti a cui è indirizzato il bonus, cioè le casalinghe o i casalinghi, bensì gli enti.

Si tratta in effetti di un bonus interno agli enti e alle imprese che vogliono rendere disponibili dei corsi gratuiti relativi alla formazione professionale e all'empowerment, cioè al potenziamento delle proprie capacità a livello lavorativo e professionale.

Questi enti o imprese dovranno fare richiesta presso il Ministero, e presentare le tipologie di corsi di formazione per cui richiedere i fondi. Si parla però di un fondo abbastanza stretto, dato che si parla di 3 milioni di euro, e ogni bando di corso avrà un limite minimo di 100.000 euro, e di massimo 300.000 euro.

Mentre per la casalinga/casalingo basterà fare richiesta a questi corsi di formazione, una volta promossi dal fondo, in particolare presso gli Enti beneficiari per partecipare ai corsi gratis finanziati dal Dipartimento delle Pari Opportunità.

Bonus casalinghe 2022: ecco chi ne ha diritto

Non farti ingannare dal termine al femminile. Il bonus casalinghe 2022 è indirizzato sia alle donne sia agli uomini che in questo momento svolgono attività domestiche non retribuite.

Anche se va detto che il Ministero sta prediligendo per questa tranche del bonus più attività formative nei confronti delle casalinghe, mettendo in "secondo piano" i casalinghi. E' dovuto al decreto Agosto, che ha indirizzato le risorse economiche da utilizzare per rafforzare le competenze delle donne, finanziando percorsi formativi e promuovendo l’accesso ad opportunità culturali e lavorative.

Il punto è che queste attività domestiche, che stanno svolgendo sia uomini sia donne, devono essere:

  • volontarie,
  • non retribuite, 
  • senza contratto di alcun tipo,
  • senza alcun rapporto di tipo subordinato.

Cioè il classico lavoro da casalinga/o. E' un lavoro che in Italia viene svolto dal ben 7 milioni e 338 mila donne e da ben centomila uomini, secondo i dati ISTAT relativi al 2017.

Per la cronaca, i lavoratori (di qualsiasi tipo, pubblico o privato che sia) di genere femminile in Italia sono il 42% della forza lavoro, mentre quelli di genere maschile sono il restante 58%, secondo Informazione Fiscale.

Non sarebbe male ridurre uno dei due indicatori a favore dell'altro.

Bonus casalinghe 2022: è anche per chi è disoccupato?

Nel caso in cui si abbia dei dubbi sul bonus casalinghe, è giusto precisare alcuni punti che potrebbero essere fuorvianti.

Come detto, il bonus in questione si rivolge non solo alle donne che detengono delle attività domestiche, purché volontarie e non retribuite, ma anche agli uomini.

Anche se in effetti ci sarebbe una distinzione effettiva, visto che il Dipartimento delle Pari Opportunità, nella fattispecie la ministra Elena Bonetti, ha voluto più orientare questo bonus nei confronti delle donne, e non degli uomini, i quali saranno messi in subordine rispetto alle casalinghe.

Inoltre tali casalinghe dovranno garantire di non star svolgendo alcuna altra attività al di fuori di quelle domestiche, ovvero dovranno essere disoccupate.

Perché questo fondo da tre milioni di euro si rivolge  solo a coloro che vogliono avere una formazione gratuita e professionalizzante in modo da avere maggiori possibilità nell'immissione del circuito lavorativo.

Bonus casalinghe 2022: come si fa a richiederlo online?

Per ottenere questo bonus si dovrà aspettare. Perché prima di tutto dovranno essere gli enti sociali a presentare i propri progetti e bandi per la formazione.

Se vincenti, otterranno il finanziamento tramite questo fondo da tre milioni di euro. Solo dopo questo potranno essere disponibili al pubblico. E in quel caso si potrà fare richiesta ma presso gli enti stessi della formazione. 

Ovviamente questi enti avranno tempo per la trasmissione delle domande per il bando formazione casalinghe entro le ore 12:00 del 31 marzo 2022, a pena d’inammissibilità. 

Sarà tutto via online, anche se attualmente non ci sono altre novità sul modo in cui si potrà accedere.

Bonus casalinghe 2022: chi avrà diritto a questi corsi?

Non essendoci ancora una disposizione ufficiale sul bonus casalinghe in caso di iscrizione, si può solo ipotizzare.

Si può per esempio supporre, essendo l'iscrizione ad un corso via online, che i posti saranno limitati, e che si dovrà rilasciare le proprie generalità in modo da rientrare in una graduatoria molto ristretta.

E' inevitabile che tale graduatoria sarà molto ambita visto che i corsi sono:

  • gratuiti,
  • ad alta formazione professionale,
  • digitalizzati,
  • con un fondo abbastanza ristretto.

Pertanto ci sarà in futuro anche una disposizione che porterà tra i primi iscritti (o proprio i soli che potranno frequentare il corso gratuitamente) chi ha una situazione economica gravosa, o chi rientra in eventuali requisiti d'età o anagrafici.

Forse in futuro faranno valere un'eventuale selezione tramite attestazione ISEE, se la persona ha provveduto a formularlo, così come la propria posizione familiare, se madre o meno di tot figli.

Questo potrebbe essere il metro di giudizio qualora tale bonus venisse considerato alla stregua di un ammortizzatore sociale come quello dell'Assegno Unico Universale.

Indubbio è comunque la necessità di avere a disposizione un supporto di identità digitale, come:

  • SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale),
  • CIE (Carta Identità Elettronica),
  • CNS (Carta Nazionale dei Servizi).

Altrimenti come si potrebbe assegnare il posto, col rischio di un'eventuale truffa ai danni dell'ente?

Bonus casalinghe 2022: come funzionano questi corsi?

I corsi previsti col bonus casalinghe 2022 riguardano in primis la formazione, di tipo professionalizzante, e relativa al potenziamento delle proprie conoscenze e abilità nel digitale.

E' un settore che, causa e grazie al Covid, ha avuto una nuova spinta nello sviluppo e nella ricerca, e in parte ha fatto la differenza per molti, specie per chi s'è ritrovato, a causa della pandemia, chiuso in casa e impossibilitato a lavorare se non in modalità smart working.

Ovviamente non tutti i lavori potranno ritradursi nel digitale, o in quello che già si prospetta nel futuro, il metaverso, cioè un ambiente in cui si potrà devolvere e virtualizzare parte delle proprie esperienze o attività nella realtà fisica.

Però già molti di essi lo permettono, e su questo aspetto i corsi verteranno, anche se buona parte, come disposto dal decreto legge, si indirizzerà anche in ulteriori percorsi formativi per la promozione ad opportunità culturale e lavorative.

Così da poter ampliare le possibilità lavorative di chi, anche a causa del Covid o del'avanzamento dei servizi a nuovi livelli tecnologici, è rimasto indietro e rischia una specie di "obsolescenza" umana.

Oltre a ciò sarà possibile anche accedere a corsi funzionali all’inserimento lavorativo e alla valorizzazione delle attività di cura. 

Una nota particolare di questi corsi è che dureranno fino ad un massimo di 12 mesi, e che saranno disponibili solo in via telematica.

Questo è un bene, così si potrà già avere maggior confidenza col mezzo tecnologico, e si potrà evitare il Covid quanto più possibile. Anche perché le scuole tradizionali non se la stanno passando bene, grazie al Covid.