Bonus casalinghe al via dal 2022 dopo anni di attesa. Tutte le donne, e non solo, potranno ottenere 517 euro al mese se dimostreranno di svolgere quello che ormai è diventato un vero e proprio lavoro a tempo pieno.

In programma anche una serie di agevolazioni INAIL indirizzate oltre alle casalinghe, agli studenti, ai disoccupati e agli uomini che si occupano della casa, come copertura assicurativa dagli infortuni domestici.

Vediamo subito cosa prevede il pacchetto ideato dal Governo Draghi.

Bonus casalinghe: 517 euro di assegno al mese per tutte. Come funziona?

Quante casalinghe d’Italia quotidianamente si prendono cura della propria casa e dell’intera famiglia senza ricevere neppure un euro in cambio? Ebbene, dal 2022 cucinare, stirare, accudire la famiglia o svolgere qualsiasi altra attività all’interno delle quattro mura domestiche verrà remunerata.

Molto spesso si sottovaluta l’importanza del ruolo delle casalinghe all’interno del nucleo familiare tanto da ignorare quello che è un lavoro a tutti gli effetti.

Stiamo parlando di una categoria poco o per nulla tutelata dagli organi istituzionali, non possiamo dire il contrario, almeno fino al 2021.

Sì, perché dal 2022 le cose cambieranno radicalmente: chi per qualsiasi motivazione ha deciso di dedicarsi con anima e corpo al mestiere della casalinga potrà fruire di un Bonus mensile dal valore di 570 euro ideato dallo Stato.

Una bella sorpresa per le milioni di casalinghe italiane che dimostreranno di occuparsi 24 ore su 24 della casa e della famiglia.

Insomma, un vero e proprio passo di cambio che nulla ha a che vedere con l’integrazione della pensione sociale o con un contributo versato dal fondo casalinghe, ma simile a qualsiasi altro Bonus già in vigore.

Un intervento questo che evidenzia come finalmente si sia data attenzione ed importanza al ruolo della casalinga all’interno del nucleo familiare.

Le novità per la categoria, però, non finiscono qua. A tale agevolazione va ad aggiungersi un nuovo contributo di 280 euro al mese indirizzato alle casalinghe e ai disoccupati voluto per alleggerire il carico dei costi di mutuo e dei canoni di locazione.

Maggiori informazioni sul funzionamento e l’importanza del Fondo destinato alle casalinghe, ma anche ai casalinghi di sesso maschile, le trovate nel video YouTube del canale “Mondo Pensioni”.

Bonus casalinghe: come ottenere i 517 euro di contributo

Appena la notizia del Bonus casalinghe è balzata su web, è scoppiata la corsa alle informazioni su cosa fare per ottenere l’assegno mensile da 517 euro.

Trattandosi di un’agevolazione nuova di zecca sono però poche le informazioni al momento disponibili.

Di certo c’è che la domanda potrà essere presentata nel gennaio 2022 secondo modalità ancora non specificate.

Ma non è tutto, a fare ancora più felici non solo le casalinghe, ma anche disoccupati, studenti e uomini quotidianamente alle prese con le mansioni domestiche, è la possibilità a questi offerta di stipulare una polizza assicurativa tramite l’INAIL che tuteli da eventuali infortuni.

Una novità di non poco conto se si pensa che circa il 90% dei lavori svolti in casa sono a carattere manuale. Quotidianamente, infatti, si è alle prese con coltelli, elettrodomestici di grossa o piccola taglia, oppure si compiono dei movimenti che richiedono uno sforzo fisico importante, come spostare letti, armadi, salire scale per pulire gli angoli più irraggiungibili della propria casa e via dicendo.

Per farla breve, tutta una serie di mansioni che possono causare facilmente infortuni. Proprio per garantire maggiore assistenza economica a chi è esposto al rischio d’infortuni domestici, l’INAIL ha introdotto un premio assicurativo dal valore annuo di 24 euro.

Come si potrà ottenere? Semplicemente accedendo alla pagina internet ufficiale dell’Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro (INAIL), compilando il modello appositamente creato e inoltrandolo agli uffici di competenza.

Si coglie l’occasione per ricordare l’obbligo, sancito dal decreto-legge 493/1999, di stipulare l’assicurazione contro gli infortuni domestici, così come la gratuità del premio per casalinghe o casalinghe titolari di basso reddito.

Nello specifico, il premio verrà corrisposto gratuitamente a chi ha un reddito inferiore a 4.648 euro. Se si tratta di una famiglia formata da due o più componenti la soglia di reddito non dovrà oltrepassare i 9.296 euro annui.

Non solo Bonus casalinghe: quali sono le altre novità?

Riassumendo quanto detto in precedenza, l’inizio del 2022 sarà carico di novità non solo riconducibili al Bonus casalinghe, ma per tutta una serie di agevolazioni indirizzate a uomini, pensionati con più di 65 anni di età e studenti che, alla pari delle casalinghe, si occupano delle faccende di casa a tempo pieno.

Per questi, l’esecutivo guidato dal premier Draghi ha architettato un vero e proprio programma di interventi di cui a breve conosceremo le caratteristiche.

Stiamo parlando di alcuni sostegni già certi per i quali si conosce la modalità da seguire per la presentazione delle domande, indirizzati a coloro che versano in una condizione di non autonomia che richiede un’assistenza permanente causata da un infortunio o da una malattia.

Questi possono richiedere l’assegno per l’assistenza continuativa di 574,59 euro rientrante della schiera delle tutele implicite nell’assicurazione INAIL.

Così come il Bonus casalinghe da 517 euro, il premio spetta mensilmente al titolare di rendita INAIL affetto da una malattia o che ha subito un infortunio così grave da impedirgli di prendersi cura di sé stesso.

Tale assegno di assistenza continuativa si potrà richiedere sia dalla pagine internet dell’INAIL, oppure recandosi presso qualsiasi sportello fisico.

Bonus casalinghe e Assegno Unico sono compatibili?

Senza perderci in altre parole, diciamo subito che il Bonus casalinghe da 517 euro al mese pensato per chi si occupa 24 ore su 24 dei lavori di casa non creerà problemi all’Assegno Unico indirizzato alle famiglie con figli a carico.

Pertanto, le casalinghe interessate sia al Bonus, sia all’Assegno Unico potranno richiedere e fruire di entrambi essendo le due misure compatibili.

Ma lasciamo per il momento il Bonus casalinghe da 517 euro e occupiamoci dell’Assegno Unico universale. Questo entrerà a regime da gennaio 2022, quando scatterà il via libera alle domande, mentre i pagamenti partiranno da inizio marzo dello stesso anno.

Gli importi saranno diversi e varieranno da famiglia a famiglia. Ciascun nucleo potrà ottenere un Assegno Univo universale massimo di 175 euro al mese se all’interno dello stesso sono presenti figli di età non superiore ai 21 anni. 

Tale importo spetterà esclusivamente alle famiglie con reddito ISEE non superiore a 15.000 euro. Si scende poi a 85 euro per i nuclei familiari con figli di età compresa tra i 18 e i 21 anni, fino ad arrivare a 50 euro di Assegno Unico (l’importo minimo previsto) se l’ISEE eccede i 40.000 euro.

Particolari maggiorazioni sono previste nel caso di figli con disabilità.

Assegno Unico: come presentare domanda 

Nel precedente paragrafo abbiamo fornito le prime anticipazioni sull’Assegno Unico, ora entriamo nei dettagli così come fatto per il Bonus casalinghe da 517 euro.

L’Assegno Unico spetta alle famiglie con figli a carico fino ai 21 anni (in caso di figli disabili non esiste un limite anagrafico) già a partire dal settimo mese di gravidanza della mamma.

Per poter accedere al contributo occorre presentare domanda, sia autonomamente che rivolgendosi a CAF e patronati, dal sito internet ufficiale INPS accessibile tramite SPID, Carta Nazionale dei Servizi (CNS), Carta d’Identità Elettronica (CIE).

Una volta accettate la domanda della famiglia richiedente da parte dell’INPS, l’importo spettante dell’Assegno Unico verrà accreditato direttamente sul conto corrente del beneficiario, all’IBAN indicato in sede di domanda.

Qualora i genitori fossero separati, l’importo dell’assegno viene ripartito tra entrambi gli ex coniugi. Se non sussiste un accordo tra le due parti verrà riconosciuto esclusivamente al genitore a cui il bambino è stato affidato.

Nel caso di nomina di un tutore, invece, è riconosciuto nell’interesse esclusivo del tutelato.

Altre informazioni sull’Assegno Unico le trovate QUI.