La prima fase del cashback 2021 è agli sgoccioli: il 30 giugno termina il primo semestre del programma di cashback di Stato, di massimo 150 euro, sui pagamenti elettronici effettuati da inizio anno. Quando arriva il rimborso? Come viene rimborsato?

Secondo i numeri dell'app Io, sono circa 5,9 milioni gli utenti che hanno collezionato più di 50 transazioni nel semestre e hanno diritto al rimborso fino a 150 euro. Deve affrettarsi dunque chi non ha ancora raggiunto la soglia minima che dà diritto al cashback.

Quando viene rimborsato il cashback 2021?

Dal 1° luglio i contatori del cashback vengono azzerati e ripartirà il conteggio per il secondo semestre che terminerà il 31 dicembre 2021.

  • I primi pagamenti arriveranno dal 15 luglio e si concluderanno entro il 29 agosto, entro 60 giorni dalla data di scadenza del programma, come stabilito dal decreto attuativo del MEF.
  • Dopo il 10 luglio arriveranno anche i bonifici da 1.500 euro per i 100.000 fortunati del Super Cashback, entrati nella classifica grazie a un numero di transazioni superiori a 689.

La classifica definitiva verrà resa nota in quella data e in ogni caso il MEF farà dei controlli e verificherà le transazioni registrate prima di procedere con l'erogazione delle somme.

Cashback cosa fare se mancano transazioni

Possono esserci varie cause di un mancato conteggio di un pagamento ai fini del cashback. Ricordiamo infatti che:

  •  i pagamenti digitali per acquisti online non sono contati;
  •  non vengono accettati tutti i sistemi di pagamento (può dipendere dall'acquirer dell'esercente, dal circuito usato dalla propria carta o, nel caso di app, che non sia supportata).

Dopo dieci giorni dall'acquisto, se la transazione non è visibile sull'app IO, è possibile aprire un ticket per transazioni mancanti. 

Come fare? Dalla app IO, cliccando sul punto interrogativo in alto a destra (Hai bisogno di aiuto?), è possibile allegare gli scontrini non caricati automaticamente. 

Come segnalare il mancato rimborso del cashback?

Nel caso di mancato o inesatto rimborso è possibile presentare reclamo utilizzando il Portale Reclami Cashback di Consap.

Il reclamo può essere fatto dopo l'ultimo giorno del mese in cui era previsto il pagamento (dopo il 30 agosto 2021) ed entro i 120 giorni successivi (entro dicembre 2021).

Consap ha tempo 30 giorni dalla data di ricezione del reclamo per fornire un riscontro motivato. Nel caso di accoglimento, verrà disposto il pagamento del dovuto.

Cashback senza app IO 

Consap fa sapere che chi ha aderito al programma Cashback utilizzando canali diversi dalla app IO (per esempio, NEXI PAY, YAP, SATISPAY, BANCOPOSTA, POSTEPAY, SELLA) e non visualizza l'accredito del rimborso, dovrà verificare che il pagamento sia avvenuto sulle carte collegate a tutti i canali di adesione.

Cashback famiglia, come funziona

Possono partecipare al cashback anche persone appartenenti allo stesso nucleo famigliare con un conto cointestato, purchè  più persone non utilizzino lo stesso strumento di pagamento. Se una carta è cointestata, solo una delle due potrà utilizzarla per accedere al programma.

Nel caso madre, padre e figlio (di età superiore ai 18 anni) abbiano carte separate, pur riferite allo stesso conto, non ci sono problemi e si potrà indicare lo stesso IBAN per ottenere ciascuno un rimborso delle spese effettuate fino a 150 euro.

I furbetti del cashback: chi sono gli esclusi 

Dopo la polemica più che giustificata di alcuni commercianti, in particolare dei gestori di distributori automatici di benzina, presi d’assalto nei mesi scorsi per pagamenti di pochi euro, sono scattate le denunce alle autorità competenti e il Ministero dell’Economia e della Finanza ha avviato un sistema di monitoraggio su chiunque abbia effettuato transazioni sotto i 5 euro. 

Sebbene dal punto di vista formale, le micro transazioni effettuate con pagamento elettronico siano legali, i commercianti si sono visti aumentare vertiginosamente i costi di gestione dell'impianto. 

I furbetti hanno ricevuto via sms la richiesta di giustificare entro sette giorni dal ricevimento le micro transazioni eseguite, pena l’annullamento delle stesse.

Il MEF ha infatti dichiarato che chi non sarà in grado di giustificare questo tipo di operazioni, perderà ogni diritto sui rimborsi del programma e del Super Cashback.

Non trattandosi di violazione del regolamento, c'è già chi è pronto ad aprire un contenzioso per vedersi riconoscere i diritti di partecipare al cashback di Stato. La battaglia è ancora tutta aperta.

(Claudia Cervi)