Ad oltre un mese dall'inizio di quello ordinario, dopo la fase sperimentale di dicembre, si continua a parlare del piano cashback, lanciato dal Governo per incentivare i pagamenti digitali e combattere al contempo l'evasione fiscale.

Bonus cashback: focus sull'extra cashback di Natale

Come detto poc'anzi, il mese scorso e precisamente dall'8 al 31 dicembre c'è stato l'extra cashback di Natale che aveva come soglia di accesso un minimo di 10 transazioni pagate con bancomat, carta di credito o app tipo Satispay.

Per ciascuna spesa nei negozi fisici pagati con uno di questi strumenti digitali è stato riconosciuto un rimborso del 10% fino ad un massimo di 150 euro, ricordando che il cashback sarà versato sul conto corrente degli aventi diritti entro l'1 marzo prossimo.

Bonus cashback: partito a gennaio piano ordinario. Come funziona?

A partire dall'1 gennaio 2021 è partita il cashback ordinario che durerà fino alla fine di giugno 2022 e sarà suddiviso in 3 periodi di riferimento, ciascuno di 6 mesi.

Il cashback partito a gennaio prevede sempre un rimborso del 10% per ciascuna transazione pagara con bancomat, carta di credito o App, ma nell'arco di 6 mesi sarà necesario effettuare un minimo di 50 "strisciate", per un rimborso massimo di 150 euro.

Da segnalare che a partire da quest'anno è previsto anche il Super Cashback di 1.500 euro, un premio che sarà riconosciuto ai primi 100.000 partecipanti che avranno realizzato il maggior numero di transazioni nel periodo di riferimento, ossia nell'arco del semestre.

Bonus cashback: un grand successo di pubblico

Il programma cashback sta riscuotendo non poco successo, se si pensa che a quello extra di Natale si sono iscritti quasi 6 milioni di cittadini, con poco meno di 10 milioni di strumenti di pagamento elettronici registrati.

Numeri che sono cresciuti ulteriormente in termini di partecipazione, stando alle indicazioni che giungono dalle rilevazioni raccolte ad inizio 2021.

Una chiara dimostrazione questa del grande interesse di pubblico riscontrato dal programma cashback che potrebbe però essere in pericolo, stando alle ultime notizie dal fronte politico.

Bonus cashback: Renzi chiede di utilizzare altrove i fondi stanziati

La crisi di Governo in atto, scoppiata in seguito alla mossa di Italia Viva, che ha portato alle dimissioni del premier Giuseppe Conte, rischia di travolgere anche il piano cashback.

Nelle dichiarazioni a seguito delle consultazioni per la formazione del nuovo Governo, il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, ha definito non strategico il piano cashback approvato dal Governo Conte.

In linea con quanto già dichiarato nelle scorse settimane, l'ex premier ha chiesto che i fondi stanziati per il cashback, pari a 4,75 miliardi di euro vengano utilizzati per altri progetti di digitalizzazione.

Una richiesta non da poco quella di Renzi che di fatto colpisce al cuore uno dei cavalli di battaglia di Giuseppe Conte, rischiando di seminare non poco malcontento nel nostro Paese, visto che quasi 6 milioni di persone stanno partecipando al piano cashback.

Bonus cashback: rimborsi a rischio? Ecco in quale caso

Gli analisti di Equita SIM ritengono che ci siano dei rischi per il finanziamento del piano cashback solo nel caso in cui si dovesse arrivare alla formazione di un Governo senza Conte primo ministro, visto che quest’ultimo si era speso personalmente per supportare lo sviluppo dei pagamenti digitali.

Da seguire quindi con grande interesse l'evoluzione della crisi di Governo, in attesa di novità dal fronte politico che permettano di fare luce su un programma quale quello del cashback, a quanto appare alquanto apprezzato dagli italiani.