A partire da oggi si entra ufficialmente nel vivo dell'ultimo mese utile per partecipare alla prima parte del bonus cashback.

Bonus cashback: prima fase verso la fine. Più vicini i rimborsi

A fine giugno infatti si conclude il primo semestre del cashback ordinario, partito lo scorso 1 gennaio 2021, dopo quello sperimentale di fine 2020 durato dall'8 al 31 dicembre scorsi.

Come anticipato prima, il cashback ordinario, partito a inizio anno, si concluderà a fine giugno con riferimento al primo semestre.

Chi avrà effettuato almeno 50 transazioni utilizzando strumenti di pagamento elettronico come carta di credito, bancomat e App tipo Satispay, potrà ricevere un rimborso fino ad un massimo di 150 euro che sarà accreditato sul proprio conto corrente nel mese di agosto. 

Da segnalare che, sempre con riferimento a questo primo semestre, c'è in palio un super premio di 1.500 euro per i primi 100.000 partecipanti al programma cashback che avranno effettuato il maggior numero di transazioni.

Bonus cashback bocciato dalla Corte dei Conti: ecco perchè

Il bonus cashback piace e non poco agli italiani, basti pensare che in 8,6 milioni hanno aderito al programma e sono circa 7,6 milioni i cittadini che hanno eseguito delle transazioni valide.

Tutt'altro che entusiastica invece la view della Corte dei Conti che in un rapporto già diffuso a fine aprile e ripreso nuovamente ieri dal Sol 24 Ore, si è espressa in termini alquanti critici sul cashback di Stato.

Nella memoria della Corte dei Conti sul DEF 2021, ci sono dei passaggi relativi al programma cashback che è attualmente finanziato con 4,7 miliardi di euro per il biennio 2020-2021 e a cui, come detto prima, hanno aderito circa 8.6 milioni di persone, pari a circa il 15% della popolazione adulta in Italia.

La Corte dei Conti afferma che "circa gli strumenti volti a incentivare i pagamenti elettronici nelle transazioni che interessano il consumatore finale, pur condividendone le finalità e in attesa di poter disporre di dati analitici sui risultati finora conseguiti con il cashback e la lotteria degli scontrini, si rileva l’esigenza di una loro migliore finalizzazione e articolazione".

Bonus cashback: la ricetta della Corte dei Conti per cambiarlo

Secondo i magistrati contabili è "necessario comunque evitare la dispersione di risorse con l’incentivazione di operazioni in settori ove non si registrano significativi fenomeni di omessa contabilizzazione dei corrispettivi o nei quali il pagamento mediante carte di debito o di credito è da tempo invalso nell’uso.

Al contrario, le incentivazioni dei pagamenti elettronici andrebbero concentrate relativamente agli acquisti di beni e servizi di modico valore o per i quali sono più probabili fenomeni di occultamento".

Non solo critiche dunque dalla Corte dei Conti, ma anche alcuni suggerimenti su alcune potenziali modifiche da apportare al programma cashback.

"Allo scopo di contenere gli abusi, potrebbe essere opportuno limitare il numero di operazioni effettuabili con lo stesso operatore nell'arco della medesima giornata, anche se con carte diverse, limitando in questo modo anche il probabile frazionamento artificioso degli acquisti".

A detta della Corte dei Conti inoltre, "la misura del premio, 1.500 euro ai primi 100mila utenti per numero di operazioni nel semestre, appare eccessiva".

Bonus cashback: modifiche in vista o Draghi lo cancellerà?

Sulla scia di queste indicazioni, per gli analisti di Equita SIM è probabile quindi, come già anticipato nei mesi scorsi anche alla luce dell’insediamento di un nuovo governo, quale quello guidato ora da Draghi, diverso dall'Esecutivo che aveva presentato il programma, ossia da quello a guida Conte, che il piano cashback subisca delle modifiche anche relative ai fondi allocati.

C'è da dire però che gli esperti ritengono probabile che il bonus cashback non venga interamente cancellato, in quanto strumento utile per aumentare l’adozione della moneta digitale in Italia che, nonostante la continua crescita, rimane ampiamente sotto le medie europee.