Il bonus cashback scalda i motori e si prepara a tornare nel 2022 con una versione del tutto nuova. Il Governo è alle prese con le modifiche da apportare al programma per eliminare il problema dei “furbetti” e al tempo stesso impedire al cashback di arricchire le famiglie più abbienti.

Nuove regole in arrivo? Probabilmente sì. Si prospetta un nuovo bonus cashback riservato alle famiglie a basso reddito e con un budget ridotto di spese per lo Stato. Sarà più semplice ottenere i rimborsi? Come cambierà il bonus cashback e il super cashback a partire dal 1° gennaio 2022?

Ecco le prime indiscrezioni – riportate da un articolo di Milano Finanza – e le novità in arrivo sul cashback, una delle misure che ha fatto più discutere nel 2021. Nel frattempo, potete sfruttare i rimborsi del cashback con Autostrade o aderire al bonus bancomat fino a 480 euro!

Cashback sospeso: grande ritorno del bonus nel 2022?

Il decreto del 30 giugno scorso ha sospeso il cashback di Stato fino al 31 dicembre 2021: la misura era troppo onerosa a livello statale e causava non pochi problemi. Dai furbetti delle micro transazioni ai rimborsi erogati prevalentemente alle famiglie del Nord, per non parlare della classifica finale del super cashback, che è ancora in fase di definizione.

Uno dei problemi che hanno causato la sospensione del cashback, infatti, è legato ai furbetti che hanno ben pensato di frazionare i pagamenti per collezionare transazioni utili per scalare la classifica del super cashback e ottenere il super premio da 1.500 euro. Ma la loro è stata una pessima strategia, che li ha esclusi dalla partecipazione al programma.

Un’altra problematica che ha portato il Governo a sospendere il cashback è legata ai costi: la squadra guidata da Giuseppe Conte aveva pianificato una misura molto onerosa, che potrebbe essere riproposta su una scala minore.

Infine, il problema delle disuguaglianze. Gli obiettivi del bonus cashback erano quelli di ridurre l’utilizzo di denaro in contanti e favorire i pagamenti digitali con care di credito o bancomat. Purtroppo, però, questo obiettivo non è stato raggiunto, ma anzi ha inasprito ancora di più le differenze tra Nord e Sud. 

Mentre al Nord il pagamento contact less è ben diffuso, soprattutto nelle maggiori città metropolitane, al Sud i contanti hanno il predominio. Non ci sono nemmeno i mezzi per accettare il pagamento con le carte.

Cashback, si riparte dal 1° gennaio 2022: cosa cambia?

Dunque, l’obiettivo è quello di correggere queste problematiche prima di introdurre un nuovo cashback di Stato, che – secondo indiscrezioni – potrebbe ripartire già dal 1° gennaio 2022.

Questo è quanto previsto da moltissimi cittadini che sperano di poter tornare a effettuare acquisti, ottenendo – come previsto dalla normativa – un rimborso del 10% a fronte della spesa effettuata. L’importo massimo di ciascun acquisto sfruttando il cashback era di 150 euro, che permetteva di ottenere 15 euro di rimborso.

Erano necessarie ben 50 operazioni per poter avere accesso ai rimborsi, che sarebbero stati erogati al termine del periodo di sei mesi. Al tempo stesso, per partecipare era necessario avere almeno 18 anni, risiedere in Italia ed essere registrati sull’applicazione IO (o sulle altre applicazioni che permettono di aderire al cashback).

Ma le regole dello scorso anno resteranno le stesse anche nel 2022? Con molta probabilità no. Ancora non ci è concesso sapere come il Governo intende cambiare il cashback di Stato nel 2022, ma possiamo già anticiparvi che la nuova misura sarà molto diversa da quella che conosciamo.

Cashback 2022, ma non per tutti. Le nuove regole!

Secondo alcune indiscrezioni riportare in un articolo di Milano Finanza, il cashback è destinato a cambiare nel 2022. Il bonus rguarderà soltanto una piccola parte di cittadini, probabilmente i meno abbienti. Ma partiamo dal principio.

Il primo intervento sul quale si sta concentrando il Governo sono le risorse a disposizione del cashback 2022: probabilmente gli importi saranno rimodulati. Si stima una cifra pari a 500 milioni di euro per i prossimi anni (in confronto agli originali 1,5 miliardi di euro previsti), ma ancora nulla è stato deciso.

Il nuovo bonus cashback, inoltre, potrebbe essere limitato soltanto alle famiglie con un reddito basso, magari fissando un limite ISEE entro il quale è possibile aderire al programma. 

Il Ministro dell’Economia, comunque, si è espresso chiaramente: il ritorno del cashback – ha già anticipato – avverrà soltanto se i benefici saranno superiori alle perdite. Ciò significa che a fronte di un aumento dei pagamenti digitali, si può prospettare un ritorno del cashback. In caso contrario, potremmo dire addio alla misura.

Super cashback confermato nel 2022? 

Nulla è stato detto riguarda il super cashback, ovvero la misura aggiuntiva inserita nel Piano Italia cashless che permette ai primi 100 mila cittadini in classifica di ottenere un premio extra pari a 1.500 euro

Come si fa a scalare la classifica? Semplice: effettuando un numero di transazioni superiore a tutti gli avversari si potranno scalare le posizioni in classifica per ottenere i 1.500 euro.

Con le nuove regole del bonus cashback 2022, inoltre, potrebbe essere più semplice ottenere il super premio. Se dovesse essere confermato quanto detto fino ad ora, con meno partecipanti al bonus si hanno più chance di entrare in classifica. Ma anche qui le regole potrebbero cambiare.

Al momento non sono ancora stati resi noti i vincitori del primo periodo, quello relativo ai mesi da gennaio a giugno 2021. La classifica finale dovrebbe essere pubblicata sull’applicazione IO non appena saranno stati effettuati tutti i controlli da parte del Mef. 

In seguito al fenomeno dei furbetti del cashback, infatti, si è reso necessario escludere dal programma tutte le transazioni sospette. I micro pagamenti, i pagamenti ravvicinati e quelli eseguiti presso il medesimo esercente nello stesso giorno sono stati analizzati dal Mef.

Cashback Autostrade: se trovi coda ottieni un rimborso!

In attesa di conoscere le novità relative al bonus cashback 2022, è possibile richiedere il rimborso nel momento in cui vengono registrate code in Autostrada

Il bonus – il cui periodo sperimentale si è concluso a fine state – è relativo solo alle code trovate sui tratti autostradali gestiti da Aspi, nei quali sono in corso lavori di allargamento o restringimento delle corsie (purché riducano il passaggio delle vetture).

È attivo dal 15 settembre 2021, infatti, il cashback con Autostrade, che permette – a coloro che aderiscono al programma – di ottenere un rimborso parziale o totale del pedaggio (dal 25% al 100%) a fronte di un ritardo di almeno 15 minuti sui normali tempi di percorrenza del tratto considerato.

Fino al 31 dicembre 2021, utilizzando l’applicazione Free To X gli utenti possono accumulare rimborsi sul portafoglio virtuale. I pagamenti, invece, verranno saldati a partire da gennaio 2022.

Come funziona il cashback con Autostrade?

Cerchiamo di capire come funziona il cashback di Autostrade, che prevede un rimborso parziale o totale del pedaggio nel caso di code registrate a causa di cantieri.

Anzitutto, il rimborso si ottiene soltanto sui tratti gestiti da Aspi nei quali sono attivi cantieri di restringimento delle corsie, che comportano una riduzione del passaggio veicolare e che non riguardino corsie di emergenza. 

Il rimborso, quindi, non spetta a fronte di code registrate a causa di eventi atmosferici avversi (tempesta, temporali, grandine, ecc.), per incidenti o per cause diverse da quelle sopra citate.

Non ha importanza la tipologia di veicolo che si sta conducendo: il rimborso spetta in qualsiasi caso. I requisiti per ottenere il rimborso, però, comprendono una serie di condizioni.

La coda trovata in Autostrada deve aver causato un ritardo sul percorso del tratto superiore quello “normale”, considerando i tempi di percorrenza previsti da Google Maps (con velocità pari a 100 km/h per i veicoli leggeri, e 70 km/h per i mezzi pesanti).

Cashback Autostrade: gli importi del rimborso

A fronte di un ritardo di almeno 15 minuti su un tratto autostradale gestito da Aspi, il conducente del veicolo avrà diritto a un rimborso di importo variabile. 

Per calcolare quanto spetta di cashback occorre tenere in considerazione due fattori: l’entità del ritardo rispetto ai tempi medi di percorrenza del tratto, e la lunghezza del tratto stesso. Facciamo alcuni esempi per semplificare il concetto.

Per tragitti da 0 a 29 km totali, sui quali si registra un ritardo di almeno 15 minuti, scatta il rimborso totale del pedaggio. Se, invece, stiamo percorrendo un tratto autostradale compreso tra 50 e 99 km totali, il rimborso del 100% del pedaggio spetta solo a fronte di ritardi compresi tra i 45 e i 59 minuti.

Per i tratti autostradali superiori compresi tra 100 e 149 km totali nei quali si registrano code a causa di cantieri, invece, il rimborso del pedaggio al 100% viene corrisposto in presenza di ritardi pari ad almeno 60 minuti.

Per conoscere tutti gli importi dei rimborsi, comprese le percentuali, i tempi di percorrenza e le lunghezze dei singoli tratti, è possibile consultare la tabella realizzata da Fanpage.it.

Bonus bancomat da 480 euro: a chi spetta?

Oltre al cashback di Autostrade, il decreto del 30 giugno 2021 ha introdotto una misura “sostitutiva” al cashback di Stato riservata alle Partite Iva. Grazie al nuovo bonus bancomat si possono ottenere fino a 480 euro di rimborso! Come funziona?

Per tutti i professionisti e le Partite Iva che si doteranno di un Pos per accettare i pagamenti digitali, è previsto un credito di imposta innalzato dal 30% al 100%. Nessuna commissione sulle transazioni effettuate dal primo luglio 2021 al 30 giugno 2022.

Per l’acquisto, il noleggio e l’utilizzo del Pos, inoltre, sono previsti bonus fino a 160 euro (con percentuali variabili dal 10% al 70%), e infine per coloro che adotteranno strumenti ad alta tecnologia è previsto un ulteriore bonus di 320 euro.

In totale il bonus bancomat per Partite Iva consente di ottenere fino a 480 euro di rimborso! Per conoscere tutti i dettagli sul nuovo bonus bancomat puoi leggere i nostri articoli dedicati.