Il Bonus cashback di Natale che aveva promesso di riaccreditare a tutti gli italiani il 10% di tutte le spese pagate con mezzi di pagamento elettronici tracciabili ed effettuate nei negozi fisici, si è concluso. E finalmente sono arrivate anche le date dei rimborsi tramite bonifico delle cifre già annunciate sulla App Io.

Ma siamo sicuri che tutti abbiano ricevuto il pagamento sperato? assolutamente no. Moltissimi utenti mancano ancora all'appello, tra quelli che avevano raggiunto il minimo di operazioni e quindi una somma rimborsabile tramite bonifico bancario all'Iban indicato, e sono ancora in attesa del bonifico da parte di Pagopa, e quelli che invece ancora attendono di vedere le transazioni comparire sulla App tra quelle che potevano sbloccare il cashback previsto dal piano dei rimborsi Cashless Italia.

Pagopa: rimborsi cashback conclusi? Non ancora

Dopo l'annuncio ufficiale che ha confermato che i rimborsi sono stati tutti effettuati e conclusi e che i problemi riguardanti conti correnti non più attivi, bloccati o Iban comunicati in modo errato riguardino solo lo 0,04%, si accende la polemica degli utenti. Infatti i dati in possesso dell'associazione a tutela dei consumatori Codacons sono differenti. Pare siano già migliaia, e destinati ad aumentare in questi primi giorni di marzo, gli utenti che non hanno ricevuto alcun bonifico o che per problemi legati al conteggio delle transazioni ne abbiano misteriosamente perso il diritto.

Proteste che arrivano anche da parte di coloro che avevano già contestato il numero di operazioni ammissibili registrate,  facendo presente con un reclamo che molte di queste erano scomparse ma non hanno ad oggi ancora ricevuto nè una risposta ufficiale nè una risoluzione.

In tanti infatti avevano lamentato il fatto di aver trovato molte meno transazioni indicate sulla app IO rispetto a quelle veramente effettuate. Ma anche da parte di quelli che hanno atteso invano durante gli ultimi giorni di febbraio e ad oggi non hanno ancora ricevuto alcun bonifico pur rientrando pienamente nei limiti previsti dal regolamento.

Da aggiungere a queste due categorie inoltre, coloro che si sono invece visti accreditare i soldi ma con una cifra differente da quella effettivamente da loro calcolata. Ecco quali sono i principali motivi per i quali non si è ancora ricevuto il bonifico di pagoPa e cosa possono fare i consumatori in questi casi per difendere i propri diritti.

Rimborso cashback di Natale: ecco quali sono stati i problemi

Il piano bonifici di rimborso del 10% del piano cashback di Natale si è concluso, e nonostante il cashback annuale sia già a pieno regime, molti stanno ancora attendendo la conclusione del bonus di dicembre che prevedeva rimborsi accrediti fino a 150 euro sulle somme spese durante dall'8 al 31 con mezzi tracciabili registrati sulla app IO o sulle app delle banche aderenti con il proprio programma mobile home banking.

Gli accrediti sono iniziati a metà febbraio e sono già terminati come fa sapere anche Pagopa. Però ad oggi restano ancora fuori numerosi utenti che non hanno visto alcun accredito nel proprio conto corrente. Che siano problemi nell'indicazione IBAN o magari proprio altri disguidi dovuti al servizio pubblico, vediamo come rimediare a questo problema.

La prima cosa da fare ovviamente è andare a ricontrollare nel dettaglio tutte le operazioni effettuate confrontandole eventualmente anche con l'estratto conto della carta bancomat o di credito che era stata registrata sulla app IO.

Una volta accertato che non manchino transazioni e che tutto sia stato conteggiato correttamente, a quel punto si deve procedere alla verifica dell'iban inserito per ricevere correttamente il bonifico controllando anche che l'intestatario dei mezzi di pagamento e del conto corrente siano la stessa persona. Molti problemi infatti sono proprio dovuti ad errori nell'inserimento del codice delle coordinate bancarie del beneficiario.

Errore che non viene comunicato immediatamente all'inserimento sulla app IO ma se non correttamente controllato ci si accorge dello stesso solo quando si attende il rimborso ma non arriva. Ricordiamo che basta anche un solo numero mancante o errato per bloccare tutto. In questi casi certamente si può correggere e reinserire correttamente ma se questo non dovesse bastare occorre comunque fare un reclamo al Consap per far sì che poi i nuovi dati siano presi in considerazione e ricevere successivamente i soldi che spettano.

Attenzione però in quest'ultimo caso i tempi non saranno immediati. Dopo la risposta potrebbero passare ulteriori 30 giorni prima di vedere conclusa tutta l'operazione positivamente e avere l'accredito.

Altro problema invece può essere rappresentato dal fatto di essere ancora in attesa di una comunicazione sempre da parte dell'organismo preposto ai controlli, per quanto riguarda il numero di transazioni valide, soprattutto quando per problemi di circuito ne sono state conteggiate meno di quelle effettivamente avvenute.

Questo problema è stato spesso denunciato dai consumatori, in particolar modo da quelli che possiedono carte che sono appartenenti a due circuiti differenti sia maestro che pagobancomat e contemporaneamente abbiano le due modalità di utilizzo: quella classica con chip da inserire nel lettore e quella contactless.

Infatti il maggiore problema nel riconoscimento dello strumento utilizzato ai fini del cashback era stato quello che la carta con i due loghi risultava valida solamente se inserita nel apparecchio lettore di microchip, mentre tutti gli altri acquisti effettuati con la modalità contactless erano stati esclusi dal conteggio nella app IO.

A questo problema si era posto rimedio aggiornando la App, includendo sempre più modalità per gestire contemporaneamente varie modalità di circuito. Ma anche questo disguido non è stato completamente risolto in quanto ancora oggi, migliaia di persone sono in attesa di un riesame di tutte le operazioni non conteggiate dopo aver presentato opportuna comunicazione corredata di prove come scontrini ed estratti conto pur di aggiornare il numero di transazioni valide ed arrivare ad ottenere il rimborso.

Bonus cashback: come cambiare l'Iban su app IO

Come previsto dal regolamento ufficiale e dalle Faq presenti anche sul sito cashlessitalia, inizialmente era stato imposto l'inserimento di un Iban corretto entro la fine del periodo di extra cashback sperimentale relativo al periodo natalizio (8 - 31 dicembre). Poi fortunatamente sono stati successivamente prorogati i termini per la comunicazione delle coordinate bancarie oltre i primi giorni di gennaio.

Ora però con il problema che molti utenti a causa di errori potrebbero riscontrare un mancato rimborso, si sta dando la possibilità di modificare i dati correggendoli con quelli esatti, che in ogni caso devono sempre corrispondere ad un conto corrente bancario o carta prepagata con iban, intestati allo stesso titolare della App Io e con lo stesso nome presente nelle carte registrate sul sistema per usufruire del bonus cashback.

Consap ha recentemente comunicato, rassicurando gli utenti, che nei casi in cui il bonifico del rimborso non sia andato a buon fine per problemi inerenti alle coordinate bancarie, in ogni caso non si perdono i soldi.

Infatti è possibile cambiare ed aggiornare le proprie coordinate inserendole nella App, anche dopo averne inserito un altro precedente. Non si perdono i rimborsi se l'Iban è sbagliato quindi, ma dopo averlo corretto, se si attendono i rimborsi il consiglio è quello di farlo presente tramite form apposito che permette di comunicare con il centro assistenza nell'apposita sezione della App "scrivi al team di IO" o scrivendo una mail all'indirizzo: assistenza@io.italia.it.

Cashback: come fare reclamo se non si riceve il rimborso

Da metà febbraio la società Consap che gestisce i rimborsi del piano cashless Italia, offre la possibilità per gli utenti di scrivere un reclamo e di provare di essere ragionevolmente in diritto a ricevere il rimborso spettante. Sul sito ufficiale c'è la possibilità di registrarsi inserendo la propria email e di compilare i moduli necessari per inoltrare la richiesta nei casi di inesatto o mancato accredito del bonifico.

Anche nel caso di rimborso ricevuto quindi, ma di importo considerato non conforme a quanto effettivamente spettante, è possibile inviare un reclamo per ricevere le relative spiegazioni e chiedere un ricalcolo nel caso ci siano stati effettivamente errori da parte della piattaforma Pagopa.

Consap ha comunque tempo sempre un mese per rispondere, e l'utente ha tempo fino al 29 giugno per effettuare le eventuali contestazioni in merito al Cashback di Natale. Dopo i relativi controlli, se il soggetto che ha presentato il reclamo ha diritto al rimborso, questo verrà pagato successivamente con le modalità previste dal regolamento.

Al momento è possibile inoltrare segnalazioni e reclami solo relativi ai pagamenti dell'extra Cashback di Natale, mentre per il piano annuale l'invio delle comunicazioni si aprirà alla conclusione del prossimo periodo stabilito, cioè dopo il 30 giugno 2021 ed entro il 30 agosto.

Questa modalità può essere utilizzata unicamente per i reclami che riguardano i mancati pagamenti o incongruenze registrate per quanto riguarda il rimborso. Mentre per le segnalazioni e controlli in merito a transazioni effettuate ma non registrate dal sistema occorre inviare comunicazione sempre tramite App Io, all'apposita assistenza clienti dedicata.

In ogni caso un consiglio utile è quello di aspettare almeno qualche altro giorno, poichè potrebbero soltanto esserci stati dei piccoli ritardi dovuti ai tempi interbancari di accredito, quindi prima di sporgere reclamo ufficiale se si hanno tutte le transazioni registrate in regola ma si è ancora in attesa del rimborso, si può anche tentare di contattare la propria banca e verificare quali siano i tempi previsti per questo tipo di bonifici.

Bonus Cashback annuale: cancellazione in vista col nuovo governo Draghi?

Della necessità di sospendere il bonus cashback se ne parla ormai da molto, quando anche col precedente governo Conte qualcuno aveva fatto notare, che probabilmente questo tipo di incentivo potesse essere superfluo rispetto ad altri tipi di investimenti di soldi pubblici che invece potevano contribuire in modo più concreto ad una seria ripartenza economica del paese.

Ora con Mario Draghi, la possibilità di dire definitivamente addio al bonus cashback si fa molto più concreta, in quanto nel frattempo è arrivato anche il parere contrario dell'Unione Europea, che pare proprio voler bocciare questo tipo di iniziativa in quanto non in linea con il Piano di Ripresa e resilienza del paese.

Se si pensa che poi già ad oggi solo dopo il periodo sperimentale di Natale sono stati già spesi 223 milioni di euro, a titolo di rimborsi per gli utenti della App IO. Dunque in previsione di una coerente spesa dei fondi Europei, che sia incentrata sulla ripresa soprattutto in tema di imprese e lavoro, molto probabile che i soldi destinati ai prossimi rimborsi vengano definitivamente dirottati verso un altro utilizzo, annullando così il almeno il super cashback.

Inoltre in questa decisione potrebbe essere di fondamentale rilevanza il contributo di quanto sia successo recentemente e che continua a riempire le pagine delle cronache nazionali. Cioè che la possibilità di vincere il premio del supercashback, invece di promuovere un tipo di atteggiamento consapevole ed utile a contrastare l'evasione fiscale, abbia in realtà innescato una condotta diversa da parte di alcuni furbetti.  

Spingendo molti cittadini ad adottare pratiche scorrette, ed arrivando a studiare le più fantasiose modalità per truccare il sistema, al fine di effettuare quante più operazioni possibili. Comportamenti al limite dell'illegalità pur di scalare la classifica e vincere il superpremio da 1500 euro.