Il bonus cashback rischia di essere l'ennesima presa in giro per gli italiani. Che pure si sono prodigati nel mese di dicembre ad installare l'appIO, ad associare le carte di pagamento elettronico e a fare acquisti pagando in moneta elettronica, tra le mille difficoltà sia tecniche che derivanti dalle limitazioni alla circolazione. I 150 euro promessi dal bonus cashback per una spesa massima di 1.500 euro effettuata tra l'8 ed il 31 dicembre potrebbero essere meno della metà. Si avete letto bene. Tutto a causa di uno stanziamento di fondi che potrebbero non essere sufficienti a far fronte al numero di milioni di italiani che si sono registrati al programma cashback. 

Il cashback di Natale: come ha funzionato

Per il periodo di Natale, come periodo sperimentale del bonus cashback, gli italiani che si sono registrati al programma risultano 3,6 milioni. Anche se coloro che hanno scaricato l'appIo sono 8,6 milioni. Ma questo dato potrebbe essere legato alla possibilità che c'era fino al 31 dicembre 2020 di richiedere il bonus vacanze spendibile fino al 30 giugno 2021.

La partenza del bonus cashback è stata l'8 dicembre con un avvio molto complicato per via dell'impossibilità nel week-end e nei giorni immediatamente precedenti di poter associare al proprio account almeno uno strumento di pagamento elettronico. Si prospettava un fallimento. Invece una buona parte degli italiani hanno gradito questo bonus, con la possibilità di ottenere il 10% indietro sulle spese di Natale. L'importo massimo che si poteva ottenere era di 150 euro. I rimborsi saranno fatti nel mese di febbraio 2021. Una buona notizia per permettere a chi ha speso e pagato con carte di credito o bancomat, per fare i regali di Natale, di avere un accredito sul proprio conto corrente del 10%. Gli acquisti premiati sono stati solo quelli fatti nei negozi fisici, avendo escluso l'e-commerce che è stato uno dei pochi settori a sfruttare le criticità della pandemia da coronavirus.

Il bonus cashback ha dato però anche un'accelerazione alla digitalizzazione degli italiani. Infatti per poter registrarsi all'appIO è necessario essere in possesso dello Spid, l'identità digitale che sta diventando la chiave per accedere a tutte le stanze della pubblica amministrazione.

Bonus cashback Natale: quanto arriverà sul conto corrente

Il decreto attuativo del MEF in ordine al regolametno del funzionamento del cashback, indica quali sono le somme massime che si potranno ricevere sul conto corrente indicato in fase di registrazione all'appIO. In particolare per il periodo sperimentale che al momento sembra terminato il 31 dicembre 2020, la somma massima che si potrà ricevere è di 150 euro, a condizione che tra l'8 dicembre e la fine dell'anno siano state fatte almeno 10 operazioni di pagamento con carte elettroniche. Sull'appIO, nella sezione cashback è possibile leggere il numero delle transazioni andate a buon fine ed utilizzate per il calcolo del bonus che compare già nella sezione. Tuttavia l'ammontare ufficiale del bonus natalizio sarà visibile a partire dal 10 gennaio. L'art 11 del suddetto decreto riporta le somme stanziate nei vari anni e per il periodo sperimentale di Natale. 1.367 milioni di euro per il cashback tra 1 gennaio e 30 giugno 2021, 1.347 milioni di euro per il cashback tra il 1 luglio e 31 dicembre 2021 e per il primo semestre successivo dell'anno 2022. Somme necessario a rimborsare sempre fino a 150 euro. Per il periodo di Natale invece le risorse ammontano a 227,9 milioni di euro. Nello stesso articolo però si riporta che

se le risorse finanziarie non fossere sufficienti a coprire tutti i rimborsi, questi verranno proporzionalmente ridotti.

Ammettiamo che i 3,6 milioni di italiani registrati al cashback di Natale abbiano speso tutti 1.500 euro, avendo diritto a 150 euro di bonus. I fondi necessari al rimborso integrale sarebbero di 540 milioni di euro. Quasi il doppio di quelli invece a disposizione. In questa circostanza la riproporzione porterebbe ad un bonus del 42% di quello che spetterebbe. Si avvicina lo spettro di un bonus a metà. Anzi meno. Ma tutto dipende da quanto hanno speso gli italiani.

Bonus cashback extra: la finestra della Befana

La partenza a singhiozzo del cashback tra l'8 e 9 dicembre potrebbe ancora far pensare al Governo di estendere il periodo sperimentale fino al 6 gennaio e quindi consentire a chi ha avuto difficoltà nelle operazioni di registrazione di usufruire di un egual numero di giorni. Le difficoltà sono diverse. Intanto si dovrà modificare il regolamento, e su questo probabilmente il MEF ha altre priorità come quella del Recovery Plan. Poi è necessario reperire altre risorse. Uno spiraglio si è aperto durante il question time in commissione Trasporti alla Camera a cui ha risposto il ministro per l’Innovazione tecnologica e la digitalizzazione, Paola Pisano.

Grazie a una mia proposta di buon senso il ministro dell’innovazione, Paola Pisano, ha aperto durante il question time in commissione Trasporti alla possibilità di prorogare fino al 6 gennaio, ha spiegato Giorgio Mulè di Forza Italia. Si tratterebbe di una misura di buon senso per porre rimedio ai disagi che gli italiani stanno avendo per registrarsi sulla app Io. Con la proroga al 6 gennaio sarebbero così assorbiti anche i 5 giorni viste le difficoltà riscontrate nell’utilizzo dell’app Io e la chiusura di molti esercizi commerciali durante il periodo di festività.

Bonus cashback: come funziona dal 1 gennaio 2021

Il regolamento del piano cashless relativo al cashback si modifica per il cashback che è partito il 1 gennaio e che avrà durata fino al 30 giugno. Non ci sono limiti di importi ma solo di numero di operazioni di acquisto da pagare con gli strumenti elettronici. Nell'arco dei 6 mesi si dovranno fare almeno 50 pagamenti. Il rimborso che spetta è fino ad un massimo di 150 euro. Il rimborso massimo per singola transazione è di 15 Euro.

Rimangono validi tutte le tipologie di spesa già sperimentate nel periodo di dicembre. Quindi sono confermate le esclusioni:

  • gli acquisti effettuati online;
  • gli acquisti effettuati nell’ambito di qualsiasi attività d’impresa, professionale o artigianale;
  • gli acquisti effettuati fuori dal territorio nazionale, ivi inclusi quelli effettuati nella Repubblica di San Marino e nello Stato della Città del Vaticano;
  • gli acquisti presso gli esercenti che dispongono di un dispositivo di accettazione di carte e app non ancora convenzionato

Per fortuna pagare le spese mediche, oppure il bollo auto con carta di credito (non online) consentirà di poter beneficiare di uno sconto del 10%. Sperando che le risorse messe a disposizione per i vari semestri successivi siano capienti per un rimborso integrale e che non ci si trovi invece nella condizione di ricevere poi un bonus meno della metà. Questo spauracchio è reale considerando che gli iscrtti all'appIO sono 8,6 milioni e potenzialmente potrebbero registarsi tutti al cashback. L'altra faccia della medaglia è che le risorse che avanzerebbero dai pagamenti dei bonus nei vari periodi andranno a sommarsi alle risorse valide per il periodo successivo.

Supercahsback: altri 1.500 euro

Oltre al bonus cashback legato al numero delle operazioni di pagamento senza alcuni vincolo sull'importo speso, c'è anche il premio speciale per ogni semestre di 1.500 euro. Un bonus extra che andrà ai primi 100.000 utilizzatori di carte di pagamento che hanno fatto il maggior numero di operazioni. In pratica lo Stato premia chi lascia i contanti in banca, ed utilizza esclusivamente per ogni pagamento il proprio bancomat, o carta di credito o le app di pagamento. L'importante è che esse siano registrate sull'appIO, associate al proprio profilo e che si sia inserito l'iban del conto corrente per poter ottenere il rimborso. Il pagamento del premio speciale, è effettuato entro 60 giorni dal termine dei singoli periodi. Dunque agosto, 2021 e febbraio ed agosto 2022.

Nel 2022 ci potranno essere fortunati che avranno un rimborso massimo di 3.300 euro, se saranno in grado di risultare tra i 100.000 utilizzatori in entrambi i semestri e effettueranno pagamenti per almeno 3.000 euro con strumenti elettronici. In base al regolamento, a parità di numero di transazioni effettuate si troverà in una posizione migliore in graduatoria il cittadino la cui ultima transazione è temporalmente precedente a quella dei pari merito.

Bonus cashback: come fare 50 transazioni

Una delle difficoltà per chi non ha usato in modo frequente bancomat, carte di credito o app di pagamento è raggiungere il numero di 50 operazioni di pagamento a semestre. Ora è ufficiale. Concorrono anche i pagamenti fatti con questi strumenti relativi alle multe, al bollo auto, pagando l'assicurazione auto oppure facendo rifornimento di carburante. In questo caso per fugare ogni dubbio è consigliabile che il pagamento sia fatto direttamente sul POS del benzinaio anzichè presso le colonnine self-service. Per i pagamenti di tributi o multe è invece bene rivolgersi agli uffici postali o alle tabaccherie e negozi convenzionati ed autorizzati ad accettare questi tipi di pagamento. Se poi in quest'anno ti trovi a dover effettuare la revisione auto, potrai anche su questa far valere il cashback.