Il Cashback è un programma di rimborsi che premia i cittadini che utilizzano maggiormente i mezzi di pagamento elettronici per effettuare i propri acquisti anche di piccolo importo, nei negozi fisici del territorio italiano.

Inserito in più ampio di governo detto Piano Cashless, che serve ad incentivare e sensibilizzare sempre di più all'utilizzo dei mezzi dei pagamento tracciabili. Un progetto che unisce due obiettivi: la lotta al contante e combattere l'evasione fiscale dei commercianti.

Partito ufficialmente nel mese di dicembre 2020 con l'annuncio dell'ex Premier Giuseppe Conte, il quale aveva fortemente appoggiato e pubblicizzato il bonus cashback fin dall'inizio dell'insediamento del movimento 5 stelle al governo.

Il programma sperimentale era detto "Cashback di Natale" perchè prevedeva bonus di rimborso per tutte le spese effettuate durante il periodo 8 - 31 dicembre. La prima prova del cashback ha avuto un enorme successo concludendosi con i rimborsi a febbraio per un totale di 223 milioni di euro.

Partito poi quindi anche il piano annuale del progetto che invece dura fino a gennaio 2022 con rimborsi ogni 6 mesi. Proseguendo nonostante le varie critiche dall'opposizione che spesso hanno tentato di ostacolare il cashback sostenendo che questo sia uno spreco di denaro pubblico e che i soldi dei rimborsi, vista la crisi economica, dovrebbero essere dirottati in favore di altre iniziative a sostegno ad esempio delle attività che hanno subìto chiusure.

Tra le polemiche politiche e i vari malfunzionamenti tecnologici che spesso i partecipanti si sono trovati a dover affrontare, è giunto il momento di conclusione del primo semestre. Il 30 giugno.

Come funziona il Cashback di Stato

Ricordiamo come funziona il cashback: saranno rimborsati tutti i cittadini che sono riusciti da gennaio a giugno ad effettuare almeno 50 transazioni valide.

Viene in pratica pagato un bonus del 10% su tutte le spese ammesse fino al raggiungimento dei 150 euro.

Attenzione però, perchè viene imposto anche il massimo di 15 euro riconosciuti a operazione a prescindere dalla cifra spesa. Questo per incentivare un maggior numero di transazioni anche di piccoli importi e non premiare quelli che semplicemente spendono di più.

Vista la durata di 6 mesi il numero dei partecipanti è aumentato esponenzialmente dopo il primo periodo di Natale e sappiamo che già ad oggi in gran percentuale gli iscritti sono quasi tutti riusciti a raggiungere già la cifra dei 150 euro. Sono infatti 7,8 milioni gli iscritti e tra questi mancherebbero solo 2 milioni di utenti che ancora non sono arrivati al traguardo. Nonostante manchino ancora alcuni giorni prima della conclusione.

Per saperne di più su come partecipare al cashback di stato, consigliamo anche la visione del video: "Come funziona il CASHBACK DI STATO 2021, spiegato in maniera semplice" del canale YouTube Parliamo di Investimenti

Come partecipare al Cashback

Chi non riuscirà ad ottenere il rimborso per mancanza di transazioni può sempre tentare fino al prossimo gennaio o iscriversi al cashback per la prima volta ed ottenere i rimborsi. Ecco come fare: occorre semplicemente scaricare sul proprio smartphone la App IO dei servizi pubblici. La stessa utilizzata già da molti italiani lo scorso anno per richiedere il bonus vacanze.

Bisogna registrarsi inserendo le proprie carte di credito o bancomat. In alternativa si può anche utilizzare uno dei programmi cashback proposti direttamente da alcune banche e società emittenti di carte di credito, il che può essere fatto da chi è già cliente di uno dei servizi di home banking che hanno aderito evitando anche di avere le credenziali Spid, necessarie invece per la App IO.

I requisiti richiesti quindi sono solamente: essere maggiorenni, residenti in Italia e avere un bancomat o carta di credito anche prepagata da utilizzare per gli acquisti.

L'importante è che sia intestata ad una persona fisica e non ad una società, non sono infatti ammesse al programma le carte di tipo aziendale. Si può infine partecipare anche utilizzando alcune tra le principali app di pagamento contactless come Satispay e YAP. Per conoscere la lista aggiornata di tutti i metodi ammessi all'iscrizione si può consultare la guida ufficiale.

Per chi utilizza la app IO, dopo la registrazione corretta dei mezzi di pagamento utilizzati si inserisce il proprio IBAN sul quale arriveranno i rimborsi. Le App che partecipano al cashback registreranno le transazioni utili a ricevere il bonus in automatico. Sarà anche possibile controllare quotidianamente il numero di operazioni registrate ai fini dell'ottenimento del rimborso.

Quali transazioni sono valide per il bonus Cashback

Tutte le transazioni per gli acquisti effettuate nei negozi fisici che dispongono di POS o lettori di carte per i pagamenti digitali sono valide per la partecipazione al cashback. A partire dalla cifra minima di 1 euro, per il quale verranno riconosciuti 0,10 centesimi, senza limite ma con riconoscimento massimo di 15 euro a transazione.

Il regolamento esclude i pagamenti effettuati online, quelli diretti. Perchè ad esempio, acquistando una carta acquisti Amazon al supermercato, la cifra spesa farà parte di quelle rimborsabili. Ai fini del riconoscimento di ogni singola transazione, si potrà controllare sulla App IO la lista di quelle correttamente registrate.

Basta ricordare che potrebbero anche essere necessari alcuni giorni prima di visualizzarle perchè ci sono i tempi di contabilizzazione che non sempre sono brevi.

Eventualmente si può scrivere al servizio clienti, inviando gli scontrini o una copia dell'estratto conto, quando ci si accorge che ne manchino alcune. Tramite il modulo direttamente gestito da PagoPa.

Super Cashback da 1500 euro: come funziona

Insieme al piano Cashback di stato è stato istituito anche un premio speciale da 1.500 euro a semestre detto "Super Cashback". Questo dà la possibilità agli iscritti di vincere il bonus, in base ad una classifica aggiornata quotidianamente che vede tra i primi posti coloro che hanno effettuato il maggior numero di transazioni.

Il premio super cashback è destinato ai primi 100.000 che avranno saputo mantenere la posizione raggiunta, costantemente fino al 30 giugno.

Inutile dire che questa iniziativa è stata al centro di numerose polemiche per vari motivi. Primo su tutti il fatto che è andata ad alimentare una certa corsa all'utilizzo di mezzi illegali pur di accaparrarsi il bonus. Infatti quotidianamente si parla di furbetti che vengono scovati ad effettuare transazioni elettroniche di pochi euro a breve distanza l'una dall'altra nello stesso esercizio commerciale.

Visto che questo rischio non era stato calcolato prima, il ministero si è ritrovato prendere provvedimenti estremi che prevedono il controllo di tutte le operazioni. Con conseguente cancellazione di quelle considerate sospette. Ovvio che quando l'utente ritenga che una spesa sia stata stornata ingiustamente ha la possibilità comunque di fare ricorso mostrando le prove richieste per una valutazione.

Oltre a questo problema, c'è anche quello della ludopatia. Si è verificata infatti ed intensificata soprattutto nell'ultimo periodo vicino alla conclusione del programma, una sorta di corsa al super premio che letteralmente è diventata patologica per molti tra quelli che sono già in classifica e non vogliono perdere il diritto a ricevere i 1.500 euro. Altro rischio che poteva essere considerato prima.

A partire dal 10 luglio ogni partecipante potrà sapere se ha vinto o no il bonus super cashback.

Questi ultimi giorni infatti si prospettano abbastanza caldi per chi è in corsa, e purtroppo c'è anche da dire che per chi attualmente ancora non rientra nella classifica dei primi 100.000 la possibilità di vincere si fa sempre meno concreta. Ad oggi infatti servirebbero un minimo di 658 transazioni per essere tra quelli che potranno avere il bonifico del super premio a luglio.

Quando arrivano i rimborsi del Cashback di giugno

A conclusione di questi primi sei mesi, come già accaduto per il cashback di dicembre, si provvederà ad inviare mandato di pagamento tramite bonifico bancario all'iban presente sulla App IO.

Il giorno 1 luglio si concluderà ufficialmente il programma e verranno conteggiate tutte le operazioni ammesse al rimborso.

Dunque sicuramente i primi pagamenti arriveranno dopo qualche giorno, a partire dal 15 per concludersi entro il 29 agosto. Insieme alle quote maturate nel programma annuale arriveranno anche i bonifici da 1.500 per i fortunati del super cashback.

Durante tale periodo sarà sempre possibile fare ricorso se si ritiene che il sistema abbia penalizzato l'utente non considerando correttamente il numero di transazioni. Sarà possibile anche presentare il reclamo nel caso il bonifico non dovesse arrivare nei tempi previsti.

Seguirà anche una comunicazione ufficiale che informerà gli utenti quando tutte le procedure di pagamento saranno completate. In modo tale che chi non avesse ricevuto il bonifico potrà attivarsi per capire cosa sia successo e se il problema sia stato causato dal sistema o dalla propria banca. Ad esempio per un Iban sbagliato o per ritardi di qualsiasi altro genere.

A gestire gli accrediti del Cashback è Consap, per conto del Ministero dell'Economia. Come precisato anche sul sito ufficiale i tempi per l'invio dei soldi sono di massimo 60 giorni dalla conclusione, cioè da partire dal 30 giugno. I tempi per la risposta al reclamo ed eventuale accoglimento invece sono 30 giorni.

Il portale reclami Cashback è destinato alle richieste degli utenti solo per quanto riguarda il mancato rimborso. Per la verifica delle operazioni conteggiate invece occorre contattare il servizio clienti della APP IO.

Cashback: si va verso la cancellazione?

Cosa succederà in futuro al programma cashback con il governo Draghi? Questo è quello che si sono chiesti tutti quando a sorpresa nel piano di spese previste inserito anche nel Recovery, il cashback risultava scomparso.

Non è una novità che in questo nuovo governo siano in molti a voler eliminare il sistema di rimborsi in favore di un utilizzo diverso dei fondi destinati. Inoltre anche le statistiche non hanno certo giocato a favore del bonus cashback, considerato che dopo i primi sei mesi non si è mostrato un vero e proprio incremento dei pagamenti elettronici come invece era stato previsto.

L'aumento c'è stato solo per i pagamenti di piccoli importi che di fatto non hanno in alcun modo combattuto l'evasione ma aumentato le commissioni pagate dagli esercenti sulle transazioni tramite POS.

Come recentemente fatto notare anche da Confcommercio per il settore ad esempio dei distributori di carburante, che sono stati tra i più penalizzati dalle micro transazioni consecutive ai fini del raggiungimento del super cashback. Anche se questo tipo di illecito è stato messo sotto controllo dal governo, restano comunque i danni economici per i titolari delle attività.

Tutto è ancora in discussione dunque, e sono molte le mozioni presentate per l'eliminazione del cashback e ancora di più quelle per l'abolizione del super bonus da 1.500 euro.

Quest'ultimo infatti sembrerebbe essere quello più a rischio di imminente stop definitivo. Mentre per il programma annuale ancora i cittadini avranno tempo. Almeno fino a gennaio 2022, per ottenere un altro rimborso da 150 euro.