Si torna a parlare del bonus Cashback, e stavolta abbiamo buone notizie: dopo la sospensione della misura, voluta da Draghi e dall’attuale Governo, l’agevolazione potrebbe essere finalmente sulla via del ritorno.

Il Governo sembrerebbe infatti intenzionato a riprendere la propria lotta all’evasione fiscale ed al denaro, in favore di pagamenti elettronici: per questo, il Piano Italia Cashless potrebbe essere riavviato.

Sono infatti ormai lontani i mesi in cui la pandemia di Covid-19 metteva letteralmente in ginocchio l’economia italiana e, anche se non possiamo ancora considerarci del tutto fuori dalla crisi sanitaria, la situazione decisamente migliore permetterà adesso all’esecutivo di rivolgere i propri pensieri anche ad altre problematiche

Una di queste è, per l’appunto, la lotta all’evasione. Ed è per questo che il Governo sembra averci ripensato in merito al bonus Cashback che, fino a pochi mesi fa, era stato giudicato come inadatto a garantire un’adeguata lotta al contante.

Prima di avviarci alla scoperta delle novità sul bonus Cashback, invitiamo i lettori alla visione del contenuto, realizzato da Bondeejay sul suo canale YouTube, in cui viene fornita una dettagliata ed esaustiva panoramica sul funzionamento del Cashback di Stato.

Bonus Cashback: perché Draghi lo ha sospeso?

Come si accennava in apertura, una delle prime mosse che il nuovo Governo Draghi ha messo in atto dopo il proprio insediamento è stata proprio sospendere il bonus Cashback fino a dicembre 2021.

La misura non è stata totalmente cancellata, ma solamente sospesa per un periodo di sei mesi.

Questo perché, dall’analisi compiuta, è emerso che i costi eccessivi del bonus Cashback non erano sufficienti a giustificarne la proroga.

Inoltre, secondo Draghi e il suo Governo, il bonus Cashback nel suo primo semestre è stato fruito maggiormente dai nuclei familiari più abbienti, con redditi abbastanza elevati; tra l’altro la misura ha avuto maggior successo nelle regioni del Nord Italia, mentre non possiamo dire lo stesso di quelle del Centro-Sud.

Insomma, tutti segnali che il bonus Cashback non stava ottenendo il risultato sperato e che, al contrario, non stesse facendo altro che fornire un’agevolazione economica ai nuclei familiari che, sostanzialmente, non avevano affatto necessità di un bonus.

Tuttavia, qualcosa si sta muovendo in merito a questo controverso bonus Cashback: in particolare, sembrerebbe previsto un ritorno per il 2022.

Ma il nuovo bonus Cashback 2022 pensato dal Governo Draghi non sarà semplicemente confermato, senza apportare alcuna modifica: vedremo a breve che, infatti, l’esecutivo ha deciso di rinnovare completamente la misura.

Bonus Cashback e novità: non è addio definitivo

La sospensione del bonus Cashback, come sappiamo, è arrivata a mezzo del Decreto-legge numero 99 datato 30 giugno 2021 che, di fatto, ha semplicemente “congelato” la misura fino al 31 dicembre dell’anno corrente.

Il Governo Draghi, comunque, non ha affatto sospeso del tutto la propria lotta al contante ed ai pagamenti in nero: col DL n. 99, infatti, non ci si è limitati alla sospensione della misura, in quanto abbiamo assistito ad una nuova introduzione.

Ci stiamo riferendo al bonus bancomat, il quale, però, è riservato agli esercenti.

Proprio per questo, la sospensione del bonus Cashback è stata criticata da moltissimi italiani: se è vero che il Cashback ha offerto aiuto economico a chi sostanzialmente non ne aveva bisogno, non possiamo di certo dire che il bonus bancomat abbia rappresentato una soluzione in tal senso.

Tale nuova agevolazione, infatti, riguarda solo una ristretta categoria e, dunque, le proteste da parte degli orfani del bonus Cashback non hanno tardato a farsi sentire.

Eppure, adesso possiamo confermarlo, i timori di chi vedeva il bonus Cashback ormai del tutto cancellato sono per fortuna infondati: non si trattava di un addio.

Draghi ed il suo Governo sono stati di parola: il Cashback, in una nuova versione, sta proprio per tornare.

Bonus Cashback: le necessità di una revisione della misura

Ma che il bonus Cashback ritorni nelle stesse modalità alle quali ci siamo abituati nei primi mesi della sua introduzione è quasi impossibile.

Il bonus Cashback è infatti stato annullato per delle ragioni ben precise, tra le quali le obiezioni di tantissimi esponenti di spicco della politica, sia a livello nazionale che europeo.

Lo stesso premier in carica non si è mai espresso in maniera favorevole in merito alla misura, ma di certo non è stato l’unico ad osteggiare il bonus Cashback così come lo aveva pensato l’ex Governo Conte.

L’intero Piano Italia Cashless aveva destato numerosi dubbi anche in Yves Mersch, che è stato membro del comitato esecutivo della Banca Centrale Europea e che, mesi addietro, aveva addirittura scritto a Gualtieri per esprimere le proprie perplessità, non solo in merito al Cashback, ma in merito all’intero Piano.

Non stupisce dunque che, nelle volontà del Governo Draghi, ci sia anche quella di revisionare il bonus Cashback prima di una nuova reintroduzione.

Bonus Cashback: quali saranno le rivoluzionarie novità del 2022?

Cerchiamo dunque di capire in che modo il bonus Cashback verrà revisionato e quali sono esattamente le novità in merito all’agevolazione che attualmente fa tanto discutere sia gli italiani, che le forze politiche.

Non è infatti un mistero che il bonus Cashback rappresenti una spesa ingente per le casse statali e che, per poter essere riattivato con certezza, dovrà essere reintrodotto in una modalità del tutto nuova, al fine di contenere le ingenti somme di denaro previste per il suo mantenimento.

Ma è anche vero che il Governo ha tutta l’intenzione di proseguire la propria lotta contro l’economia sommersa ed i pagamenti in nero e che, per farlo, è disposto anche a scendere a patti e a reintrodurre la misura che lo stesso Draghi ha, nei mesi scorsi, ampiamente criticato.

Per cercare però di non rendere il bonus Cashback eccessivamente gravoso per lo Stato, si è dunque pensato ad un ridimensionamento: i fondi destinati al Cashback, infatti, non potranno più essere pari a 5 miliardi di euro, come accaduto per questo 2021; quasi certamente non saranno superiori ai 500 milioni di euro ogni anno. Questo è quanto possiamo leggere su una notizia riportata da i-dome.

Ma la novità non riguarda solamente la riduzione dei fondi stanziati per coprire il bonus Cashback: il Governo ha infatti previsto una revisione totale della misura stessa, al fine di risolverne le criticità.

Purtroppo, lo annunciamo subito, il bonus Cashback a partire dal 2022 non sarà più per tutti, ma verrà riservato solamente a determinate categorie di italiani.

Bonus Cashback novità 2022: cambia (in peggio) la platea dei beneficiari!

Una delle modifiche al bonus Cashback che avrà maggiore impatto sugli italiani è quella relativa alla futura platea dei beneficiari.

Molto probabilmente, infatti, il bonus Cashback 2022 verrà riservato soltanto alle famiglie ed ai cittadini in condizioni economiche di particolare svantaggio, che verranno quindi “premiate” con incentivi in denaro ogni volta che sceglieranno di utilizzare mezzi di pagamento elettronici.

Questa notizia di certo non renderà felici tantissimi italiani, ma era prevedibile: il premier Draghi si è più volte scagliato contro il bonus Cashback proprio perché la misura ha, fin dalla sua prima introduzione, favorito i cittadini con le migliori condizioni economiche.

Dunque, questo cambio di platea non stupisce affatto.

Ma la sostanziale riduzione del numero dei beneficiari del Cashback non sarà l’unico intervento sulla misura. Molto probabilmente l’agevolazione subirà dei cambiamenti anche in merito all’entità dei rimborsi ed al numero di transazioni.

Bonus Cashback 2022: nuove regole per transazioni e rimborsi

Per quanto riguarda il numero delle transazioni utili alla ricezione del bonus Cashback, questo verrà probabilmente ridotto.

Se per i primi mesi del Cashback era necessario, ai fini della ricezione del rimborso, accumulare almeno cinquanta transazioni, nel 2022 tra le modifiche sostanziali vedremo quasi sicuramente una riduzione di questo numero.

Questo perché con il nuovo bonus Cashback si vogliono agevolare i cittadini in particolare difficoltà: per poter essere davvero d’aiuto per le fasce di popolazione meno abbienti, quindi, un numero di transazioni così elevato non sembra affatto l’ideale.

Tuttavia, come verranno ridotte le transazioni numericamente necessarie per ottenere il rimborso, molto probabilmente in merito al bonus Cashback 2022 dovremo assistere ad un’altra riduzione: quella relativa agli importi.

Lo abbiamo già detto: il fondo per finanziare il bonus Cashback subirà un enorme taglio rispetto al 2021. Sarà dunque improbabile che i rimborsi per il prossimo anno arrivino a raggiungere i 150 euro, come è avvenuto nel caso del Cashback 2021.

Bonus Cashback 2022: l’ultima parola a Draghi

In ogni caso, l’ultima parola sul futuro del bonus Cashback spetterà comunque al premier Draghi e all’attuale Governo.

Le indiscrezioni di cui abbiamo discusso fino ad ora non sono infatti ancora state confermate; quasi certamente, per poter avere conferma sicura delle nuove modalità di funzionamento del bonus Cashback 2022 dovremo attendere lo scadere della Legge di Bilancio 2021 e l’approvazione della successiva Legge di Bilancio per il prossimo anno.

Ovviamente, nel momento in cui si avrà l’ufficialità delle nuove modifiche relative al bonus Cashback, non tarderemo ad avvisare i lettori.

Ricordiamo, infine, che al momento è attivo un bonus Cashback non statale, gestito da Satispay: la piattaforma di pagamento digitale ha infatti deciso di prorogare la misura a sue spese, già subito dopo l’annuncio, da parte del Governo, della sospensione del Cashback di Stato. 

L’iniziativa di Satispay durerà fino a fine anno, coprendo tutto il periodo di stop imposto dal Governo al bonus Cashback ufficiale.

Si invitano gli interessati che vogliono ottenere maggiori informazioni in merito al Cashback Satispay alla lettura del nostro articolo interamente dedicato all’iniziativa.