Nuovi bonus 2021: 100 euro per tutti senza Isee (e non solo)

Il Decreto Sostegni Bis è stato decisamente di lenta approvazione, ma da quando è arrivato non si fa altro che parlare delle misure che prevede, soprattutto per le famiglie. C'è un bonus in arrivo da 100 euro senza Isee, una proroga fondamentale e qualche "sorpresa" del Governo che ha più o meno spiazzato tutti. Vediamo quali sono e come funzionano.

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I bonus sono ormai entrati nella quotidianità di molti di noi, in particolare da quando restrizioni e chiusure forzate hanno cominciato ad essere sempre più frequenti ed inevitabili. Il Governo Conte II, lo scorso anno, ha dovuto infatti promuovere diverse misure di sostegno per quelle famiglie e quei lavoratori messi maggiormente in difficoltà dalla crisi economica causata dalla pandemia.

Il Governo Draghi, insediatosi da pochi mesi, ha dovuto proseguire su questa linea, soprattutto in seguito alle restrizioni nei mesi di febbraio, marzo ed aprile di quest'anno. Pian piano ora si va verso le riaperture, ma senza dubbio i sostegni non possono fermarsi qua, almeno per qualche altra settimana ancora.

Tra questi, ve ne sono alcuni che non richiedono la Dichiarazione Isee aggiornata. L'Isee, ormai abbiamo imparato a conoscerlo, è uno strumento molto prezioso per conoscere la situazione economica e reddituale delle famiglie, ma spesso è un criterio che rende "esclusivi" i bonus. Infatti, molti dei bonus proposti in questi mesi erano destinati fondamentalmente alle famiglie con un Isee basso ed era sufficiente sforare di poco per essere completamente esclusi dalle misure in questione.

Vediamo allora insieme quali prospettive ci sono per i mesi a venire soprattutto in termini di bonus "aperti", cioè che non considerano l'Isee tra i criteri.

Se fossi interessato ad approfondire queste tematiche, ti suggeriamo il canale YouTube "Redazione The Wam", che fornisce ogni giorno contenuti chiari e precisi sulle novità in ambito bonus e misure di sostegno. In particolare, in questo video approfondisce il tema dei pagamenti in arrivo nel mese di giugno:

Bonus 100 euro senza Isee: per cosa?

Un bonus molto interessante, in quanto scollegato allo strumento Isee, è il cosiddetto "bonus TV". Così chiamato perché serve appunto per acquistare un nuovo televisore, che sia in linea con l'ultima evoluzione tecnologica. Infatti, dal 2022 diversi televisori non saranno più utilizzabili in quanto, cambiando il metodo di trasmissione, non saranno in grado di "leggere" i canali e dunque di trasmetterli.

Questo cambiamento è proprio a livello di tecnologia e l'unico modo per aggirare tale problema è comprare un decoder (in grado appunto di decodificare e ricodificare in modo da far funzionare la vecchia televisione) oppure una nuova televisione che, in quanto tale, non ha questo problema.

Attenzione però, perché non si parla di una misura nuova ma di una vecchia conoscenza. Infatti, il bonus TV già esisteva ed aveva l'importo di 50 euro. Il "problema" è che era vincolato all'Isee e ciò ha reso molto più difficile l'accesso, con risultati che tutt'ora fanno dubitare dell'utilità della misura.

Bonus 100 euro: perché il suo predecessore ha fallito?

Come detto il criterio Isee non ha certamente aiutato a rendere la misura accessibile, in quanto era richiesto che esso fosse al di sotto dei 20.000 euro ed ammontava a "soli" 50 euro. una combinazione che ha portato gli italiani a non preoccuparsi neanche troppo di ottenerlo, arrivando ad un risultato estremamente negativo: dei 150 milioni messi a disposizione, solo una percentuale vicina al 26% è stata effettivamente erogata alle famiglie italiane.

un vero e proprio flop, che ha spinto il Governo a riformare tutto. Addio Isee e misura addirittura raddoppiata, con la cifra dei 100 euro che a questo punto diventa molto più accessibile per gli italiani e, in più, sparisce anche qualche complicazine burocratica.

La richiesta del bonus è infatti piuttosto semplice: va compilato un modulo da consegnare direttamente al venditore in questione per ottenere lo sconto immediato (che per il commerciante si trasforma in credito d'imposta, come di consueto). Sparendo il vincolo dell'Isee, anche l'ottenimento diventa molto più rapido, oltre ad essere più appetibile con questo importo maggiorato.

Bonus 100 euro: quando arriva?

La domanda è assolutamente attuale.

Il bonus 100 euro non è ancora realtà: mancano le circolari attuative. Mancano quindi tutti quei dettagli che ci permettono di capire come sarà effettivamente questo bonus. Certamente, ci si aspetta che le notizie già circolate, in precedenza riportate, vengano confermate.

Mancano modalità, date e tempistiche. Per il resto il bonus dovrebbe semplicemente essere la versione migliorata di quel bonus 50 euro che tanto ha fatto fatica ad entrare nella testa (e nel portafoglio) degli italiani. Restando in attesa della circolare attuativa, proviamo a vedere quali altri bonus possono interessare le famiglie, privilegiando ancora una volta quelli per cui non è richiesto l'Indicatore della Situazione Economica Equivalente.

Bonus tende da sole 2021: di cosa si tratta

Il bonus tende da sole è una bella novità per le famiglie italiane: sarà possibile rifare il look di giardini e terrazzi anche attraverso l'acquisto di tende da sole, con un aiuto del Governo.

Un aiuto che potrebbe fare la differenza: ben il 50% fino ad un massimo di 60.000 euro. Una cifra rilevante, che potrebbe spingere molte famiglie a riammodernare gli spazi esterni. Un aiuto che infatti è sulla stessa linea di ecobonus, superbonus e bonus verde. Tutti bonus pensati per aiutare le famiglie italiane a rendere le proprie abitazioni più moderne, sicure e green.

L'aspetto ambientale è ancora una volta protagonista, un po' come vale per il famoso superbonus 110%, ma naturalmente c'è anche la volontà di far ripartire l'economia. Spingere i consumi anche attraverso questo genere di investimenti, prendendo come si dice in questi casi "due piccioni con una fava". Case più moderne ed economia che si muove: un connubio da non sottovalutare.

Bonus tende da sole 2021: per quali interventi?

Innanzitutto va specificato che per questo bonus non è richiesta la dichiarazione Isee. A far la differenza è la natura dell'intervento e non la situazione patrimoniale e reddituale della famiglia. Resta però importante curare gli aspetti burocratici, come sempre un po' spinosi per questo genere di misure.

Bisogna infatti fornire tutta la documentazione in maniera precisa ed accurata, effettuando i pagamenti attraverso bonifici postali parlanti o bonifici bancari, da cui si possono ricavare tutte le informazioni necessarie per confermare che tutto sia avvenuto in modo tracciato e riconosciuto.

Gli interventi ammessi riconoscono tutti i costi sostenuti per l’acquisto di tende a rullo, tende da sole, tende esterne, oltre alle veneziane, persiane, frangisole, rientranti nella categoria a chiusure esterne. Si possono aggiungere anche quelle a chiusura interna, come i rulli avvolgibili, le zanzariere se dotate di schermatura solare, le tende a rullo per le serre e le tende in tessuto o con lamelle orientabili.

Assegno unico 2021: novità in vista!

Anche sul fronte assegno unico le novità sono molto interessanti. Non si tratta di un bonus, ma di una misura di sostegno per le famiglie che, a partire dal 2022, radunerà praticamente tutte le altre misure. Il tutto per rendere il sistema più snello, veloce, chiaro.

Gli assegni familiari, il bonus bebè ed il bonus mamma domani, per citare i più consistenti, non esisteranno più. Saranno tutti radunati nell'assegno unico, in modo da rendere tutto più facile ed accessibile e non "spezzettato" in tanti bonus diversi, per cui fare domande diverse ed attendere diverse tempistiche di erogazione.

L'assegno unico sarà realtà solo nel 2022, è vero, nonostante sembrasse pronto ad arrivare già dal primo luglio. I fatti hanno poi portato il Governo ad adottare altre priorità e mettere quindi un po' da parte questa novità, arrivando a chiarire che sarà possibile vederla solo dall'anno prossimo, appunto.

Nel frattempo, però, il Governo ha pensato ad una "misura ponte", per rendere più graduale il passaggio dalle misure attuali a ciò che sarà la nuova normalità, l'assegno unico appunto. Questa misura ponte riguarderà in realtà pochi soggetti (ne abbiamo parlato qui), che potranno però riceverlo già da luglio di quest'anno, facendo poi da riferimento per ciò che sarà l'assegno unico del futuro, di cui comunque vanno ancora definiti e limati molti dettagli da qui a gennaio.

Non solo Decreto Sostegni Bis: le ultime

Anche per quanto riguarda il Reddito di Cittadinanza ci sono state delle novità all'orizzonte (ne abbiamo parlato qui), in particolare per quei soggetti che iniziano un'attività autonoma e che possono vedere aumentare in maniera importante l'introito previsto con il Reddito di Cittadinanza.

Non si tratta di una novità, in realtà, ma di un qualcosa che è comunque bene ricordare in questa fase in cui l'utilità del Reddito di Cittadinanza è diverse volte stata messa in dubbio. Una misura che è stata concepita come spinta ed aiuto nel mondo del lavoro e non come una misura meramente assistenzialista. In una fase di ripresa come quella attuale, è fondamentale concepire le misure in questa direzione.

Lo Stato non può pensare di sostenere le famiglie "passive", che ricevono sussidi senza che ciò costituisca una spinta verso una prospettiva lavorativa (e di consumi) migliore.

Un altro aspetto sicuramente interessante riguarda il Reddito di Emergenza, prorogato per ben quattro mensilità con il Decreto Sostegni Bis, ma destinato a "morire" a breve. Tutti ci si augura che ciò sia dovuto ad una vera (e definitiva) ripresa economica in seguito al superamente delle cicliche fasi del virus, grazie anche al proseguimento della campagna vaccinale che ora sta toccando ritmi veramente elevati.

L'estate, tra l'altro, porta con sé anche altri bonus, come il bonus vacanze 2021, ma anche qualche altra notizia negativa come la fine del blocco licenziamenti ed il mancato rinnovo della Naspi-Rem.

Tutte misure ancora necessarie per molte famiglie italiane, anche se le prospettive sono via via migliori e dunque ci si augura che possano ripartire anche i consumi, gli spostamenti e tutto ciò che faceva parte della tanto agognata normalità. Il tutto in attesa di vedere quali mosse attuerà il Governo guidato dall'ex Governatore della Banca Centrale Europea, Mario Draghi, per approfittare di questa fase spingendo nella direzione giusta un paese che non può permettersi passi falsi e ritardi.