Dopo uno dei più lunghi inverni di sempre, l’estate è finalmente arrivata! Con l’arrivo del caldo e della bella stagione, assieme alla campagna vaccinale per debellare il contagio da Coronavirus che ha colpito la popolazione mondiale nell’ultimo anno e mezzo, sembra che si possa iniziare a pensare di nuovo alle vacanze.

Con la fine della scuola, caratterizzata sin da marzo 2020 da un andamento altalenate tra didattica in presenza e la (ormai) mitica DAD (didattica a distanza), si ripresenta di nuovo il problema per i genitori di come intrattenere i figli in attesa di prendere le ferie e partire per le vacanze.

Per venire incontro alle famiglie, è stato pensato un bonus Inps per i centri estivi diurni rivolti a coloro che hanno figli di età compresa tra i 3 e i 14 anni. Si tratta di una sorta di rimborso spese che però non è proprio destinato a tutti. Vediamo dunque chi può farne richiesta e come.

Bonus centri estivi: di cosa si tratta

Per centro estivo si intende una struttura adibita a intrattenere i ragazzi durante i mesi di vacanza da scuola. Il fine non è solo quello di non lasciarli soli a casa, ma anche quello di alimentare le loro predisposizioni motorie, sociale e creative.

Si organizzano una serie di attività all’aperto, passeggiate, tornei sportivi, attività laboratoriali per favorire l’espressività dei bambini ma anche incentivare i legami sociali. Insomma, si tratta davvero di una bella opportunità!

In particolare, il bonus centri estivi diurni INPS fa riferimento ai mesi di giugno, luglio, agosto e anche settembre, fino all’11.

Ma in cosa consiste questo bonus? Leggiamo sul bando pubblicato sul sito INPS:

“L’Inps, in particolare, riconosce un contributo a totale o parziale copertura del costo sostenuto per la partecipazione ad un centro estivo diurno in Italia”.

Quindi, come notiamo, è fondamentale che si tratti di un centro diurno quindi che funzioni nelle sole ore di luce e che sia in Italia. Il rimborso andrà applicato nelle mensilità estive ed avrà il seguente range di applicazione: da un minimo di cinque giorni ad un massimo di 20 giorni. Quindi da una settimana (esclusi i week-end) a quattro settimane (sempre senza contare i fine settimana), non per forza consecutivi.

Bonus centri estivi: come si può spendere

Un aspetto essenziale da sottolineare è che il bonus si potrà spendere presso un unico fornitore. Non si potrà dunque andare da un centro estivo all’altro.

Tale beneficio poi andrà a coprire le seguenti spese:

  • attività ricreative;
  • attività sportive;
  • merenda e pranzo;
  • gite varie;
  • anche eventuali assicurazioni.

Sono 3mila i contributi previsti dall’INPS e l’importo massimo previsto a settimana è di 100 euro, che andrà calcolato in base a quanto ha effettivamente speso il richiedente e in base all’ISEE.

Bonus centri estivi: chi può fare domanda ovvero il titolare, il beneficiario e il richiedente

Veniamo al punto dolente di questo bonus: non è destinato a tutti. Purtroppo. E questo ha generato non poche polemiche.

Potranno infatti farne richiesta solo e soltanto i dipendenti pubblici (iscritti alla Gestione Separata) o i pensionati ex lavoratori pubblici (anche quelli che percepiscono la pensione indiretta). Gli altri genitori dunque restano esclusi.

Il bando INPS inoltre va a individuare tre figure protagoniste di questo bonus: 

  • il titolare del diritto cioè il dipendente pubblico o pensionato in possesso dei requisiti giusti;
  • il beneficiario del bonus che altri non è se non il figlio (o anche orfano) del titolare del diritto;
  • il richiedente cioè colui che effettua la domanda del beneficio.

Soffermiamoci un momento su quest’ultimo “personaggio” che coinvolge vari soggetti e non solo il genitore titolare del diritto.

Richiedente può esserlo, ad esempio, il genitore coniuge (ma anche quello non coniugato) del titolare nel caso che quest’ultimo sia deceduto o abbia visto decadere la sua responsabilità genitoriale. Oppure, in caso di figlio orfano, a poter richiedere il bonus centri estivi INPS sarà il suo tutore.

Bonus centri estivi: quali caratteristiche deve avere il centro

Passiamo ora a parlare del centro estivo che si andrà a scegliere per poter avere poi il rimborso INPS.

Il centro estivo dovrà rispettare le norme generali anti-Covid 19, come essere provvisto di gel igienizzante nelle varie aree comuni in modo da consentirne facilmente l’uso, da come possiamo leggere sul sito salute.gov:

“Lavarsi spesso le mani. Si raccomanda di mettere a disposizione in tutti i locali pubblici, palestre, supermercati, farmacie e altri luoghi di aggregazione, soluzione idroalcoliche per il lavaggio delle mani”.

Dunque bisogna incentivare i bambini a lavarsi spesso le mani o ad usare il gel igienizzante, comportamento a cui ormai ci siamo tutti ormai abituati ma che va sempre monitorato, soprattutto nel caso dei luoghi frequentati da minori.

Il centro estivo dovrà anche essere in regola dal punto di vista della sicurezza degli impianti e della prevenzione incendi.

Deve anche essere preparato con dotazioni per il pronto soccorso ed essere fornito sia di un luogo al chiuso dove poter conservare gli effetti personali dei ragazzi e anche da poter utilizzare in caso di maltempo e di pioggia, sia di un luogo all’aperto dove poter svolgere le attività previste.

Bonus centri estivi: come fare domanda

Così come anche gli altri bonus INPS, anche questo dedicato ai centri estivi si potrà richiedere per via telematica sul sito INPS. La finestra temporale per poterne fare richiesta si è aperta alle 12 del 26 maggio e si chiuderà alle ore 12 del 18 giugno 2021.

Quindi occorre sbrigarsi se si è in possesso dei requisiti e ancora non si ha avuto modo di fare domanda del beneficio. Ricordiamo che si potrà fare richiesta solo per figli minorenni dai 3 ai 14 anni, compiuti entro il 30 giugno 2021.

Inoltre il richiedente, per poter accedere al bonus, dovrà aver iscritto il beneficiario al Programma “Accesso ai servizi di Welfare”, il cui scopo è quello di semplificare le varie procedure welfare INPS. 

Sia per quanto riguarda la richiesta del bonus centri estivi sia per l’iscrizione al Programma, sarà necessario, come potrete aver già capito, essere in possesso di credenziali SPID o in alternativa CIE 3.0 (Carta d’identità elettronica) o CNS (carta nazionale dei servizi).

La brutta notizia per chi ancora non ha iscritto il figlio al Programma “Accesso ai servizi di Welfare” è che probabilmente non riuscirà in tempo a fare anche domanda del bonus entro il 18 giugno. Infatti, bisogna aspettare 5 giorni lavorativi dopo l’iscrizione al Programma per poter richiedere il contributo all’INPS

Ma si può sempre sperare in qualche proroga dell’ultimo minuto! Quindi non disperate e intanto procedete con l’iscrizione al Programma indicato.

Bonus centri estivi: la documentazione da allegare

Per fare richiesta del bonus bisognerà poi allegare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) in modo da poter consentire all’INPS di calcolare il rimborso in base all’ISEE del richiedente.

Dunque è fondamentale che la DSU sia quella in corso di validità e che faccia riferimento al nucleo familiare del minorenne.

L’INPS, una volta ricevuta la domanda di partecipazione e la documentazione, effettuerà i suoi controlli e valutazioni per poi riferire al richiedente l’esito sia se si tratta di risposta positiva ma anche se è negativa.

Potrebbe anche trattarsi non di un rifiuto definitivo ma di un invito a integrare la documentazione o parti mancanti della domanda in modo da riprovare a ottenere il bonus.

Bonus centri estivi: dettagli su come presentare la domanda

Come abbiamo visto, la domanda del bonus si potrà fare per via telematica tramite il sito INPS ma, per chi avesse difficoltà o poca dimestichezza con gli strumenti digitali, si può sempre rivolgere ai Caf e Patronati oppure chiamare il Contact Center Integrato INPS. 

Quest’ultimo, è bene sottolinearlo, è un servizio gratuito per chi chiama da telefono fisso al numero 803164, mentre sarà a pagamento se si chiama da cellulare lo 06164164.

Per chi invece non ha problemi con internet, dovrà semplicemente andare sul sito INPS e andare nella sezione “Centri estivi” (per velocizzare il tutto, potrete inserire ciò che vi preme cercare nella parte di ricerca contrassegnata dalla piccola lente di ingrandimento), accedere poi al servizio e selezionare “Domande Welfare in un click”.

Dopodiché arriverà il momento di entrare con le vostre personali credenziali di accesso e poi dovrete cliccare su “Scelta prestazione” e scegliere appunto “Centri estivi 2021”. Come vedete, è tutto piuttosto semplice e guidato.

Bonus centri estivi: la graduatoria entro il 16 luglio

Una volta conclusa la fase di presentazione delle domande del bonus che ricordiamo sarà alle 12 del 18 giugno, l’INPS avrà circa un mese di tempo per pubblicare sul suo sito la graduatoria degli ammessi al beneficio con riserva.

Da sottolineare che verrà data priorità agli orfani (o equiparati agli orfani) e ai disabili. E che verrà data precedenza anche a coloro che non hanno beneficiato già del bonus centri estivi dell’anno scorso.

Per quanto riguarda i disabili, verranno riservati loro circa 500 posti e rientreranno tra questi gli invalidi civili minorenni, i ciechi civili, i sordi e i portatori di handicap. Il contributo a loro destinato avrà anche un aumento pari al 50% in più per supportare le spese dovute all’assistenza durante le attività presso il centro estivo.

Ma chi sono invece questi ammessi con riserva? Sono appunto coloro che richiederanno il bonus per avere un rimborso di una cifra già spesa durante l’estate per permettere ai figli di frequentare il centro estivo. Questi soggetti (che sono stati appunto ammessi con riserva al beneficio) avranno tempo fino al 15 ottobre 2021 per poter allegare la fattura pagata al centro estivo in questione e specificando la durata della frequentazione presso la struttura.

L’INPS poi, entro la fine del 2021, quindi presumibilmente a dicembre, pubblicherà un’altra graduatoria definitiva dei beneficiari del bonus.

Bonus centri estivi: gli importi in base all’ISEE

Ribadiamolo ancora una volta, il bonus centri estivi INPS 2021 è un contributo che si calcola sulla spesa che ha sostenuto il richiedente e si misura in percentuale tenendo conto dell’ISEE familiare del minorenne.

L’INPS avrà poi tempo fino a dicembre 2021 (ma si spera anche prima) di erogare il rimborso.

In ogni caso, ecco gli importi in percentuale, in base all’ISEE e considerando che si potrà erogare massimo 100 euro per ogni settimana di frequentazione del centro estivo:

  • contributo pari al 100% per ISEE fino a 8mila euro;
  • contributo al 95% per ISEE compresi tra € 8.000,01 e 24mila euro;
  • contributo al 90% per ISEE da € 24.000,01 a 32mila euro;
  • contributo al 85% per ISEE da € 32.000,01 a 56mila euro.

Chi invece ha un ISEE superiore ai 56mila euro o presenta una DSU non valida, il contributo scenderà all’80%.