Quest’anno la campanella dell'ultimo giorno di scuola suonerà il 9 giugno 2022. Per molte famiglie questo vuol dire dover sostenere la spesa - onerosa - per la babysitter o il camposcuola.

Invece, grazie al bonus centri estivi 2022, si potranno richiedere fino a 360 euro al mese per ciascun figlio per sostenere, in tutto o in parte, la retta dei centri aderenti all'inziativa.

Possono beneficiarne i genitori con figli fino a 13 anni o di più se affetti da handicap o disabilità.

Peccato che non si tratti di un bonus nazionale ma di una misura assistenziale prevista soltanto in una Regione.

L'iniziativa, però, potrebbe estendersi anche ad altre realtà territoriali dato che la gestione dei figli durante le vacanze estive costituisce un problema sentito da molti.

Come funziona il bonus centri estivi, chi può richiederlo e, soprattutto, dove è valido nella nostra guida!

Bonus centri estivi fino a 360 euro a figlio: ecco dove

Anche nel 2022 l’Emilia Romagna si conferma una Regione virtuosa per gli aiuti economici rivolti alle famiglie con figli piccoli.

Le amministrazioni locali hanno dato l’ok al bonus centri estivi mettendo in campo ingenti finanziamenti per 6 milioni di euro.

Tali risorse saranno ripartite tra i vari Comuni della Regione in base al numero di abitanti e alla quantità di bambini iscritti alla scuola materna e primaria. Queste le parole della vicepresidente della Regione Elly Schlein:

"È fondamentale che sempre più famiglie possano usufruire di questo aiuto, che in caso di bambini e ragazzi con disabilità abbiamo voluto estendere ulteriormente.”

Bologna, Modena e Reggio Emilia (i Comuni con il più alto numero di bambini tra i 3 e i 13 anni) potranno usufruire rispettivamente di 1.330.135 euro, 1.002.740 euro e 778.770 euro.

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Chi ne ha diritto e come richiederlo

Possono richiedere il bonus centri estivi le famiglie (anche affidatarie) bigenitoriali o monogenitoriali con ISEE risalente al 2021/2022 non superiore a 28.000 euro

Oltre al requisito economico, vi è poi un’altra condizione: il o i figli minori per i quali si richiede devono essere nati tra il 1° gennaio 2009 e il 31 dicembre 2019, quindi avere un’età compresa tra i 3 e i 13 anni.

Tuttavia sono ammesse le domande presentate per i bambini che compiranno i 3 anni nell’anno in corso, quindi anche dopo le vacanze estive.

Tale limite è elevato a 17 anni per i bambini con disabilità certificata.

Moduli e documenti necessari sono indicati sul sito internet del Comune in cui si trova il centro estivo prescelto tra quelli aderenti all'iniziativa.

Sarà cura degli enti locali elaborare la graduatoria dei beneficiari - secondo le stime saranno circa 431.500 famiglie - e renderla pubblica.

Chi rientra in graduatoria ha diritto ad un buono di 360 euro per la retta mensile oppure fino a 112 euro per i pagamenti su base settimanale.

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Quali Regioni aderiscono al bonus centri estivi?

Purtroppo, almeno per ora, l’Emilia Romagna è l'unica Regione italiana ad aver introdotto questa importante agevolazione.

Nel resto della penisola la quota da pagare per i centri estivi - spesso salata - è la stessa degli anni passati con la possibilità, tuttavia, di richiedere altre tipologie di sconti e agevolazioni previste a livello locale (ove presenti).

Per verificare l'esistenza di misure agevolative e di sostegno del reddito, specie in presenza di minori, si può monitorare il portale online ufficiale del Comune di residenza. Spesso nella sezione dedicata alle “Politiche per la famiglia” vengono pubblicati bandi e convenzione a cui aderire.

In alternativa, non resta che contattare telefonicamente i call center dedicati e informarsi circa l'esistenza di strutture convenzionate dedicate ai minori.