Sembrava tutto facile dopo l'annuncio di Sport e Salute e del Governo a proposito del bonus collaboratori sportivi.

Invece i lavoratori dello sport sono ancora in attesa di ricevere le somme dovute per i mesi di aprile e maggio, e il malcontento cresce sempre di più.

Il Decreto Sostegni bis ha prorogato l'indennità, e in un primo momento il mondo dello sport è rimasto entusiasmato dalla notizia.

I mesi di difficoltà si sono fatti sentire parecchio, e sono in molti a necessitare ancora del bonus collaboratori sportivi per poter mantenere un tenore di vita accettabile.

Ma l'entusiasmo sta lasciando il posto all'amarezza, dal momento in cui l'erogazione tarda ad arrivare e dei soldi non c'è ancora traccia.

Il problema sempre essere alla radice, ovvero sembra che i fondi non siano ancora stati stanziati a Sport e Salute, la società che si occupa dell'erogazione del contributo.

Il silenzio generale sulla questione non è sicuramente di buon auspicio, e ora i lavoratori dello sport stanno perdendo la pazienza.

Nonostante l'abitudine ai ritardi e alle modalità di erogazione questa volta il malumore è tornato a essere molto alto, soprattutto perché gli enti predisposti sono stati molto ottimisti nelle precedenti dichiarazioni.

Una buona notizia però c'è: sono partiti i pagamenti a coloro che erano andati incontro a incongruenze Inps, ma che in realtà ne avevano diritto.

A questo punto non resta che chiedersi se il bonus collaboratori sportivi partirà a breve anche per i beneficiari dei mesi di aprile e maggio, o se l'attesa si prolungherà nuovamente.

Ci ha parlato di questo e di altri bonus Speedy News Italia che, come di consueto, ci aiuta a fare chiarezza in merito attraverso un video YouTube.

Bonus collaboratori sportivi: Inps e incongruenze

Se le cattive notizie a proposito del bonus collaboratori sportivi non mancano, ne troviamo almeno una di buona.

Sono infatti partiti i bonifici disposti a tutti coloro che, a cavallo della fine del 2020, sono stati esclusi dal bonus o hanno visto una restituzione dei benefici.

Dunque il primo passo è stato quello di sanare tutte le incongruenze Inps, una manovra che almeno porterà un po' di serenità a qualcuno.

I pagamenti dovrebbero arrivare nei prossimi giorni a tutti coloro che ne hanno diritto, dato che i bonifici dovrebbero essere partiti nei giorni scorsi.

Nel caso in cui nelle prossime settimane non doveste vedere ancora la somma che pensate di dover ricevere, potrebbe essere la conseguenza a un'incongruenza reale.

In questo caso potreste definitivamente vedere svanita la possibilità di ricevere il bonus collaboratori sportivi.

In questo sfortunato caso il consiglio è di chiedere informazioni direttamente agli enti preposti, oppure di consultare le relative FAQ.

In ogni caso possiamo essere soddisfatti nel vedere finalmente limate le incongruenze Inps, e di vedere finalmente corrisposti i benefici spettanti di diritto.

Bonus collaboratori sportivi: aprile e maggio

Se nel paragrafo precedente abbiamo dato una buona notizia ai nostri lettori, in questo non possiamo continuare a darne.

Infatti il bonus collaboratori sportivi per i mesi di aprile e maggio, dopo i proclami delle settimane precedenti, sta tardando ad arrivare.

La cosa più spiacevole è che, a quanto pare, i fondi necessari da destinare ai lavoratori dello sport non sarebbero ancora stati inviati a Sport e Salute che, come ormai sappiamo, si occupa della conseguente erogazione.

Inoltre in merito a tutto ciò vige un religioso silenzio che ormai perdura da un po', e tutto questo spazientisce e preoccupa i beneficiari.

A che cosa può essere dovuto il ritardo? Sinceramente a questo non abbiamo una risposta, possiamo solo sperare che a breve arrivino dichiarazioni ufficiali da parte del Governo, dell'Inps o di Sport e Salute.

Ad ogni modo, dato che la proroga è arrivata grazie al Decreto Sostegni bis, il beneficio dovrebbe arrivare, e su questo possiamo stare piuttosto tranquilli.

Bonus collaboratori sportivi: chi ne ha diritto

Abbiamo parlato del bonus collaboratori sportivi e delle ultime novità in merito, ora andiamo a vedere chi ne ha diritto.

Per poter beneficiare dell'indennità bisogna essere in un rapporto di collaborazione con una realtà che rientra nelle categorie seguenti:

  • che faccia parte del Comitato Olimpico Nazionale (CONI);
  • che faccia parte del Comitato Olimpico Paraolimpico (CIP);
  • che faccia parte delle federazioni sportive a carattere nazionale;
  • che sia una società o un'associazione dilettantistica;
  • che sia un ente di promozione sportiva e che rientri tra quelle che il CIP e il CONI riconoscono;
  • che faccia parte delle discipline sportive associate.

Questo per salvaguardare la trasparenza nell'erogazione del bonus collaboratori sportivi, dato che gli enti sopracitati possono essere interpellati in caso di controllo.

Bonus collaboratori sportivi: requisiti

Per ricevere il bonus collaboratori sportivi, oltre a ciò che abbiamo scritto in precedenza, bisogna rispettare alcuni requisiti:

  • non è possibile avere nessuna forma di reddito oltre a quella derivante dal mondo dello sport;
  • non è possibile percepire ristori di nessun tipo garantiti a causa della pandemia;
  • è obbligatorio aver cessato o quantomeno ridotto l'attività sportiva a causa dell'emergenza epidemiologica;
  • non si può beneficiare del Reddito di Cittadinanza;
  • non si può beneficiare del Reddito di Emergenza;
  • bisogna necessariamente possedere un contratto collaboritivo con il Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI), con il Comitato Italiano Paraolimpico (CIP) o con ASD iscritte al registro del CONI;
  • non bisogna percepire aiuti per reddito di ultima istanza.

Non si può dunque richiedere l'indennità senza rispettare i requisiti sopracitati, in sostanza l'unica entrata che concorre al reddito deve essere derivante dal contratto di collaborazione sportiva.

I requisiti quindi rimangono i medesimi delle ultime erogazioni, e permettono a una vasta gamma di collaboratori sportivi di beneficiare del bonus.

L'obiettivo è chiaro, salvaguardare la fascia di popolazione che ha effettivamente esigenza di ricevere il beneficio poiché è l'unica fonte di reddito che possiede.

Anche per questo l'ennesimo ritardo fa particolarmente innervosire gli aspiranti beneficiari, proprio poiché ne hanno un effettivo bisogno e non è solo un contributo che farebbe da contorno alla loro normale quotidianità e busta paga.

Come richiedere il bonus collaboratori sportivi

Per quanto riguarda le modalità per richiedere il bonus collaboratori sportivi non ci sono particolari novità in confronto alle precedenti erogazioni.

Chi ha già fatto beneficiato del bonus, infatti, avrà diritto all'erogazione automatica  del beneficio direttamente sul proprio conto corrente.

L'unica operazione che dovrà effettuare è quella di confermare, tramite e-mail, di essere ancora in possesso dei requisiti necessari per ricevere l'indennità.

Per chi invece è la prima che decide di richiedere il bonus collaboratori sportivi, la procedura è sempre la medesima.

Ovvero dovrà collegarsi al sito Sport e Salute e seguire la procedura indicata passo dopo passo.

Non è un processo complicato e, nel caso di alcuni dubbi, potrete sempre consultare le FAQ sul sito ufficiale di Sport e Salute.

Quanti soldi arrivano con il bonus collaboratori sportivi

Il bonus collaboratori sportivi, per i mesi di aprile e maggio, garantisce un'indennità che si suddivide in tre diverse fasce.

Quest'ultime si suddividono in base a quanto si è percepito nel corso del 2019, maggiori sono gli introiti dovuti a collaborazioni sportive e maggiore sarà l'importo del bonus.

Andiamo dunque a vedere di seguito come si articolano le tre diverse fasce:

a chi ha percepito, nel corso dell'anno 2019, introiti inferiori a 4.000 euro spetta un beneficio pari a 1.200 euro;

a chi ha percepito, nel corso dell'anno 2019, introiti compresi tra i 4.000 euro e i 10.000 euro spetta un beneficio pari a 2.400 euro;

a chi ha percepito, nel corso dell'anno 2019, introiti che superano i 10.000 euro spetta un beneficio pari a 3.600 euro.

Il messaggio dunque è chiaro, favorire tramite il bonus collaboratori sportivi quei soggetti che normalmente percepiscono maggiori compensi e che più hanno subito la cessazione o riduzione dell'attività.

L'autocertificazione dunque sarà fondamentale per dichiarare quanto scritto sopra, spetterà poi agli enti preposti andare a controllare che i dati dichiarati rispondano al vero.

Bonus collaboratori sportivi giugno

In molti si stanno chiedendo se, oltre alle mensilità di aprile e maggio, il bonus collaboratori sportivi andrà a coprire anche il mese di giugno.

Per il momento non ci sono novità su questo fronte, nessuno si è infatti espresso in merito e non sappiamo se succederà.

Possiamo dire però che, alla luce dei recenti ritardi, non sarà facile vedere il bonus riproposto. Questo anche perché durante il periodo estivo sembra che il Governo stia destinando i fondi in altri ambiti che ne necessitano.

Conosciamo bene la necessità di rilanciare il mondo dello sport e di aiutare concretamente i collaboratori sportivi, ma la direzione sembra essere un'altra.

Attenderemo però che la Vezzali, sottosegretario con delega allo sport, si esponga in merito speranzosi di potervi dare nuove buone notizie.

Bonus collaboratori sportivi: i controlli

Forse viene spesso sottovalutato quanto si dichiara in fase di autocertificazione, convinti che i controlli non arriveranno, in verità non è così, anzi è esattamente il contrario.

Migliaia di cittadini si sono trovati a vedere respinta la propria richiesta a ricevere il bonus collaboratori sportivi, proprio in seguito a controlli scrupolosi.

Per lo stesso principio alcuni sono stati costretti a riconsegnare quanto ricevuto, in seguito sempre a dei controlli più approfonditi. 

Attenzione dunque a sottovalutare la situazione, perché ricordiamo che l'autocertificazione è una cosa seria e falsificarla comporta commettere reato.

Il consiglio è di non cercare scorciatoie e di non cercare di imbrogliare lo Stato, poiché oltre a non essere eticamente corretto non è nemmeno semplice come si può credere.

Si può andare incontro a multe anche salate o proprio alla restituzione dell'indennità, e sappiamo non essere la migliore delle situazioni.