Non c'è ancora traccia del pagamento del bonus ai collaboratori sportivi. Sport e Salute che deve effettuare il pagamento del bonifico a favore dei collaboratori sportivi, alla data del 16 giugno non ha ancora comunicato l'avvio dei pagamenti che tra l'altro sarebbero dovuti essere automatici per coloro che avevano già ricevuto il bonus in almeno un mese tra marzo 2020 e marzo 2021. Sul sito della società Sport e Salute c'è un comunicato stampa del 28 maggio 2021 che illustra la procedura da seguire, ma non vi è traccia dell'avventuo bonifico. Mentre per gli altri beneficiari del bonus Covid-19, i famosi 1.600 euro per aprile e maggio, il Ministro dell'Economia, Franco Daniele, aveva comunicato che l'Agenzia delle Entrate avrebbe messo in pagamento il bonus a partire dal 16 giugno.

Bonus Covid-19: chi sono i beneficiari dei 1.600 euro

Il decreto sostegni bis ha confermato per altri due mesi l'indennità Covid da 800 euro al mese. Rispetto al decreto sostegni-uno, non c'è alcuna variazione sui beneficiari di questo bonus. Rispetto alla precedente versione di gennaio-febbraio-marzo si riduce il numero delle mensilità erogate mentre in termini di importo mensile, esso viene confermato. Ma chi sono i beneficiari? Sono i lavoratori stagionali del turismo, lavoratori in somministrazione del settore turismo e negli stabilimenti termali, lavoratori dello spettacolo, collaboratori sportivi e pescatori autonomi. Gli stessi beneficiari se percepiscono il reddito di cittadinanza, potranno ricevere una ricarica complessiva di 1.600 euro grazie al bonus Covid-19 che andrà ad integrare il reddito di cittadinanza percepito. 

Resta invece conferma la incompatibilità del bonus 1.600 euro con il Reddito di Emergenza. Se all'interndo del nucleo famigliare vi è un solo soggetto che percepisce il reddito di emergenza, che è stato prorogato di altri 4 mesi fino a settembre, non potrà fare richiesta del bonus 1.600 euro.

Collaboratori sportivi: come funziona il bonus

L'indennità Covid-19, rilasciato a tutti coloro che non hanno ricevuto altri sussidi, come i fondi perduti o la DIS-Coll, è concessa ai collaboratori sportivi in base al fatturato realizzato nel 2019. A pagare non è l'Agenzia delle Entrate, ma la società Sport e Salute. Anche le procedure da seguire per richiedere il bonus collaboratori sportivi sono dettate da Sport e Salute.

Proprio sul sito di questo ente, si legge che chi ha già ricevuto il bonus per i mesi di gennaio, febbraio e marzo 2021 lo riceverà automaticamente ma a condizione di confermare la sussistenza dei requisiti. Ognuno dei collaboratori sportivi già beneficiari del bonus in passato, hanno ricevuto una mail con un link da utilizzare per confermare i requisiti e quindi presentare una domanda per poter ricevere in automatico le altre due mensilità. Anche chi ha già ricevuto l’indennità per uno dei mesi di marzo, aprile, maggio, giugno, novembre, dicembre 2020 avrà la mail con il link per poter proseguire nell'iter predisposto da Sport e Salute. La dichiarazione di sussistenza dei requisiti deve essere stata resa entro il 4 giugno. Chi non l'ha fatto no potrà ricevere il bonus.

Bonus Collaboratori sportivi: quale importo spetta

Non ci sono sorprese nel calcolo del bonus che spetta ai collaboratori sportivi. Rimane invariato il rispetto della condizione reddituale, con cui ci si è gia confrontati per le precedenti erogazioni del bonsu. Non a tutti spetta lo stesso importo. In base al reddito prodotto nel 2019, i collaboratori sportivi riceveranno un diverso importo del bonus. Leggiamo insieme quali sono questi importi:

  • ai soggetti che, nell’anno di imposta 2019, hanno percepito compensi relativi ad attività sportiva in misura superiore ai 10.000 euro annui, spetta la somma di euro 2.400;  
  • ai soggetti che, nell’anno di imposta 2019, hanno percepito compensi relativi ad attività sportiva in misura compresa tra 4.000 e 10.000 euro annui, spetta la somma di euro 1.600
  • ai soggetti che, nell’anno di imposta 2019, hanno percepito compensi relativi ad attività sportiva in misura inferiore ad euro 4.000 annui, spetta la somma di euro 800. 

Con la conferma della sussistenza dei requisiti, il collaboratore sportivo autocertifica anche i redditi del 2019. Toccherà a Salute e Sport effettuare le verifiche anche attraverso i dati comunicati dall'Agenzia delle Entrate.

Bonus collaboratori sportivi: il pagamento non arriva

Le parole del Ministro dell'Economia e Finanze, Daniele Franco sembravano aver fugato ogni dubbio sui tempi di erogazione dell'indennità Covid. 

Dal 16 giugno l’Agenzia delle Entrate farà partire i bonifici per tutti coloro che hanno chiesto e ottenuto il primo sostegno.

Si poteva semplicemente sostituire Agenzia delle Entrate con Sport e Salute per dire che anche ai collaboratori sportivi il bonus sarebbe arrivato a partire dal 16 giugno. Ma a quanto pare non è così. Sembra che per i collaboratori sportivi si debba ancora aspettare. Entro il 25 giugno gli organi competenti dovrebbero chiarire il tutto per evitare un finale di giugno rovente.

Monitorando la pagina Facebook di Sport e Salute non c'è traccia di quando è previsto il pagamento. E diversi sono i commenti di rabbia, sgomento e frustrazione per chi ha dovuto per mesi non poter esercitare la propria attività lavorativa nel campo dello sport. Il ritardo nel pagamento non fa che aumentare i disagi di chi ha sofferto molto per la pandemia, considerando anche che solitamente, nel periodo estivo, le attività sportive si fermano. Allora cosa fare? Continuare a sollecitare Sport e Salute affinchè venga data una risposta; monitorare la pagina Facebook ed il sito istituzionale per essere sempre aggiornati su novità riguardanti i pagamenti.

Bonus stagionali: partito il pagamento di 1.600 euro

Diversamente dai collaboratori sportivi, per gli stagionali invece sono partiti i bonifici per poter ricevere 1.600 euro relativi ai mesi di aprile e maggio.

I lavoratori del comparto turismo che per la stagionalità dello stesso hanno visto prima svanire prima la passata stagione estiva, che alla fine si è concentrata tra luglio ed agosto 2020, poi la stagione invernale, ed ora hanno voglia di riscattarsi con una stagione estiva all'insegna della normalità, si stanno vedendo accreditare 1.600 euro. A fatica stanno anche riaprendo gli alberghi delle città d'arte che basano il proprio fatturato sui turisti stranieri. Per i lavoratori di questa categoria insieme a quelli degli stabilimenti balneari arriverà sul conto corrente l'importo di 1.600 euro. 

Come ha dichiarato Daniele Franco, Ministro dell'Economia e delle Finanze, i pagamenti sono stati predisposti dall'Agenzia delle Entrate e sono partiti il 16 giugno. Il precedente accredito di 2.400 euro è avvenuto tra 14 e 20 giorni dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto. Poichè il decreto sostegni bis è stato pubblicato in GU il 25 maggio, i pagamenti partiranno tra il 15 e 20 giugno. Lo riceveranno in automatico coloro che avevano già ricevuto i 2.400 euro del decreto sostegni. Per chi invece presenterà per la prima volta la domanda, il pagamento potrebbe arrivare dopo il 15 agosto.

Bonus Indennità Covid: quali sono i requisiti

Rispetto ai bonus a fondo perduto, calcolati sul calo del fatturato, per le indennità Covid, sia per gli stagionali che per i collaboratori sportivi, l'unica condizione da rispettare è non avere in corso un contratto di lavoro alla data di pubblicazione del decreto sostegni-bis, avvenuta il 26 maggio. La condizione è essere disoccupato. Per questo motivo, il bonus è compatibile con la NASpI (ad eccezione dei lavoratori del comparto del turismo e stabilimenti balneari) e con il reddito di cittadinanza. In questo ultimo caso, la ricarica di giugno sarà tale da essere integrata fino a 1.600 euro. Quindi non si deve attendere un accredito di 1.600 euro oltre il reddito di cittadinanza, ma una ricarica fino ad un massimo di 1.600 euo. Per i dipendenti stagionali del turismo e degli stabilimenti termali devono aver cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio del 2019 e il 26 maggio, devono aver maturato almeno 30 giorni di lavoro nello stesso periodo e non devono essere titolari di pensione, né di rapporto di lavoro dipendente, né di Naspi. Gli stessi requisiti valgono per i lavoratori in somministrazione di questi settori. Invece per i lavoratori autonomi senza partita IVA e non iscritti a nessuna cassa, non ci deve essere alcun contratto in essere al 27 maggio, ma devono essere iscritti alla Gestione Separata Inps al 26 maggio 2021. 

Per i lavoratori dello spettacolo il requisito è avere almeno 30 contributi giornalieri versati dal 1° gennaio 2019 al 26 maggio al fondo per i lavoratori dello spettacolo e che non siano titolari di contratti di lavoro, ad eccezione di quelli intermittenti. Gli incaricati alle vendite a domicilio devono invece vantare un reddito 2019 superiore a 5.000 euro, avere la partita IVA attiva ed essere iscritti alla Gestione Separata al 26 maggio.