Come sempre la macchina burocratica dello Stato procede a rilento e il DL Sostegni bis la cui approvazione era stata promessa per fine aprile 2021 esiste solo come bozza.

Ad ogni modo, tra le misura adottate si legge dal documento che il bonus collaboratori sportivi sarà prorogato e saranno erogate due mensilità extra.

L’aggiornamento è contenuto nell’articolo 26 della bozza, in cui si specifica però che la norma relativa è in fase di stesura.

Per quanto riguarda i già beneficiari, la situazione è semplice, questi riceveranno, come già accaduto, in automatico i nuovi importi, ma dovranno effettuare la procedura di conferma del bonus. 

Resta il dubbio amletico per le nuove domande, cioè se questa volta sarà consentita l’erogazione a nuovi beneficiari.

Bonus collaboratori sportivi per aprile e maggio 2021 

Se la norma non è ancora scritta per intero, oltre all'accenno in bozza, la conferma delle due mensilità extra è stata data da Valentina Vezzali, Sottosegretario allo Sport.

Per ora non si fa cenno a nessuna variazione di importi o requisiti quindi dobbiamo aspettarci che non ci siano modifiche in questo senso.

I tempi governativi di approvazione dei decreti sono difficili da seguire, ma gli aggiornamenti inerenti al bonus collaboratori sportivi possono essere verificati sul sito di Sport e Salute Spa, la società che gestisce l’incentivo.

La scorsa proroga accordava per il bonus collaboratori sportivi tre mensilità extra relative ai mesi di gennaio, febbraio e marzo 2021. Il DL Sostegni bis dovrebbe quindi estendere il bonus anche alle mensilità di aprile e maggio 2021, viso che si legge chiaramente dalla bozza l’intenzione di estendere la proroga per soli due mesi.

Risolto il problema dei bonus bloccati

Come gli interessati ben sanno, l’ultima proroga al bonus collaboratori sportivi prevedeva l’erogazione automatica di mensilità extra ai già beneficiari, relative a gennaio, febbraio e marzo. 

Parte delle somme è stata versata da Sport e Salute Spa il 30 aprile 2021, alcuni però a causa di incongruenze INPS non avevano ricevuto il bonifico spettante.

Il 5 maggio 2021, con un messaggio sul sito, Sport e Salute Spa ha fatto sapere che i problemi sono stati superati e alcune indennità sbloccate, perciò in data 4 maggio la società ha proceduto al versamento delle mensilità dovute ad altri 2.489 beneficiari e per un importo totale di 2.624.800 di euro.

Attenzione alla procedura di conferma del bonus collaboratori sportivi 

Ricordiamo però che se l’erogazione delle nuove mensilità avverrà in automatico, i già beneficiari per poter ottenere gli importi devono effettuare la procedura di conferma.

Spieghiamoci meglio, chi ha già ricevuto il bonus collaboratori sportivi otterrà le nuove mensilità in automatico, ma prima riceverà una email da Sport e Salute con un link, in cui si invita l’utente ad accedere sulla piattaforma web del bonus e confermare che si posseggono ancora i requisiti.

Chi non effettuerà entro il termine, che sarà stabilito, la procedura di conferma non riceverà i mesi extra di indennità.

La procedura è già stata usata per la scorsa proroga e per le nuove mensilità di inizio anno, tuttavia in quell’occasione molti avevano lamentato di non essere riusciti ad effettuare l'operazione a causa di malfunzionamenti tecnici o perché non avevano ricevuto l’email.

La finestra di tempo è stata quindi estesa per fare in modo che quanti non avevano ricevuto le mensilità di gennaio, febbraio e marzo 2021, perché non avevo effettuato la procedura di conferma, potessero recuperare le mensilità arretrate perse.

Tutte le informazioni sulla procedura di richiesta e conferma nel video YouTube di Nico Valentini - NVproject:

Come funziona il bonus collaboratori sportivi è a chi spetta

Il bonus collaboratori sportivi erogato per i primi tre mesi del 2021 versava in un’unica soluzione un importo stabilito in base i guadagni dell’anno 2019:

  • 3.600 euro, per i guadagni superiori a 10.000 euro;
  • 2.400 euro, per i guadagni tra 4.000 e 10.000 euro;
  • 1.200 euro, per i guadagni inferiori a 4.000 euro.

Tuttavia, a quanto si legge in bozza, non sappiamo ancora se la proroga del DL Sostegni bis, che è relativa a due mensilità e non tre, avrà importi decurtati.

Invariati dovrebbero rimanere i requisiti e cioè quello di aver cessato nel 2020 un contratto di collaborazione sportiva con: CONI (Comitato Olimpico Nazionale Italiano); CIP (Comitato Italiano Paralimpico), Enti di Promozione Sportiva (riconosciuti dal CONI o dal CIP), Federazioni Sportive Nazionali, Discipline Sportive Associate e tutte le altre società dilettantistiche iscritte almeno da marzo 2017 al registro CONI.

Sono invece esclusi dal bonus collaboratori sportivi i titolari di Partita Iva e i contribuenti iscritti alla Gestione separata dell'INPS

Il motivo di queste esclusioni sta nel fatto che chi appartiene a queste categorie può chiedere altre indennità specifiche.

Inoltre, sono esclusi dal beneficio i titolari di Reddito di Emergenza o Reddito di Cittadinanza e in generale chi percepisce, oltre i contratti di collaborazione sportiva, altri redditi o beneficia di una delle misure previste dal Decreto Cura Italia.

Dal punto di vista fiscale i contratti di collaborazione sportiva godono di un regime fiscale agevolato e sono classificati come “redditi diversi”, ma per godere dell'agevolazione i compensi annui non devono superare i 10.000 euro.

Per quanto riguarda il bonus collaboratori sportivi, questo non concorre in alcun modo alla formazione del reddito.

Non solo bonus collaboratori sportivi!

E se queste sono le novità per quanto riguarda il bonus collaboratori sportivi il mondo dello sport dilettantistico sta per subire un profondo scossone con l’entrata in vigore della Riforma dello Sport.

Tra i punti salienti e più criticati, in primo luogo l’abolizione del vincolo sportivo, cioè l’obbligo per i tesserati di giocare solo in una determinata società.

La modifica avrà un profondo impatto sugli sportivi non professionisti, mentre per i professionisti il vincolo non è solo determinato dal tesseramento ma anche dalle clausole del contratto di lavoro.

In secondo luogo, un'altra modifica riguarda gli atleti dilettanti a cui viene conferito lo status di lavoratori dello sport, cioè i diritti e gli obblighi previdenziali.

Le novità non sono state ben accette dalle società dilettantistiche, preoccupate tra i tanti problemi anche della tempistica con cui giunge la manovra. Cioè in un periodo di profonda crisi per le associazioni dilettantistiche e per i lavoratori dello sport.