La pandemia di Covid-19 ha letteralmente vessato l’economia del nostro Paese, colpendo un po’ tutti i settori; ma ci sono, ovviamente, alcune categorie di lavoratori che hanno sofferto maggiormente le chiusure imposte in periodo di lockdown.

Questo il Governo lo sa bene, ed è questa la motivazione per cui, al momento, ci sono in previsione dei nuovi bonus. In particolare, è in arrivo un nuovo bonus Covid:

è stato infatti stanziato un nuovo fondo che servirà a finanziare tutti quei settori che hanno subito maggiori perdite a causa della pandemia; per tale ragione, si sente parlare di bonus Covid.

Ovviamente, per poter accedere a questa agevolazione, andranno rispettati scrupolosamente dei requisiti, che sono stati espressi chiaramente dal Ministero dello Sviluppo Economico, oltre che dal Ministero dell’Economia. 

Saranno infatti il MiSE ed il Mef a gestire questo bonus Covid, che si configurerà come un contributo a fondo perduto.

Analizziamo insieme le caratteristiche, i requisiti e la platea di potenziali beneficiari del bonus Covid. 

Bonus Covid: che cos’è? I dettagli dell’agevolazione  

L’agevolazione nota come Bonus Covid si configurerà come un contributo a fondo perduto, che verrà concesso a tutte quelle attività che hanno subito il maggior numero di chiusure a causa della pandemia ancora in atto. In particolare, ci riferiamo a palestre, cinema, teatri e discoteche anche se, come vedremo in un paragrafo dedicato, l’accesso al bonus Covid sarà garantito anche ad altre categorie.

MiSE e Mef hanno stanziato un fondo da 140 milioni di euro, che il Governo italiano ha messo a disposizione per finanziare tale misura di sostegno.

Il decreto, lo sottolineiamo, non è però ancora stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale; dunque, per poter accedere al bonus Covid si dovrà purtroppo attendere ancora qualche settimana.

Possiamo però già fare delle previsioni circa i potenziali beneficiari del bonus Covid, in quanto si tratterà di quelle attività che,  durante quest’anno, sono state interessate maggiormente dalle chiusure forzate.

Bonus Covid: la platea dei potenziali beneficiari che avranno accesso all’agevolazione

Tentiamo, dunque, di capire chi saranno coloro i quali potranno accedere al bonus Covid, ovvero le categorie cui la misura spetta di diritto.

Dato che siamo ancora in attesa della pubblicazione del Decreto nella sua forma definitiva in Gazzetta Ufficiale, non sappiamo ancora se la platea ipotetica verrà ampliata o ristretta.

In ogni caso, è possibile affermare con certezza quasi assoluta che, tra i beneficiari più certi, potremo indicare i possessori di attività quali palestre e piscine, che sono tra le attività maggiormente interessate dalle chiusure forzate.

Identico discorso può essere fatto per le discoteche e le sale da ballo, che rientreranno a pieno titolo tra i settori cui il finanziamento a fondo perduto sarà destinato.

E ancora, il bonus Covid potrebbe interessare anche gli impianti di montagna deputati alla risalita, come funivie e seggiovie, i musei, i commercianti di oggetti d’arte, i cinema, i teatri, le aziende che si occupano di catering per eventi e cerimonie e le sale da gioco.

Tra i possibili beneficiari anche gli organizzatori di eventi fieristici, le attività connesse alla gestione degli stadi, dei parchi a tema e dei parchi divertimento, oltre che i centri benessere.

Sono questi, dunque, i settori che probabilmente potranno beneficiare del bonus Covid, a patto ovviamente di rispettare i requisiti indicati da MiSE e Mef. Un requisito fondamentale, come vedremo tra poco, riguarderà i giorni di chiusura totale dell’attività a causa dell’emergenza sanitaria.

Chiusure che, inevitabilmente, hanno causato alle attività di cui abbiamo finora discusso ingenti perdite economiche.

Bonus Covid: i requisiti di accesso alla nuova misura di sostegno

Parliamo adesso di requisiti necessari per accedere al bonus Covid, che sono stati ampiamente espressi e confermati da MiSE e Mef.

Il contributo a fondo perduto previsto da questa nuova agevolazione sarò riservato esclusivamente alle attività che, a causa dell’emergenza sanitaria, abbiano accumulato almeno 100 giorni totali di chiusura, nel periodo temporale che va dal primo gennaio 2021 fino al 25 luglio 2021.

Quindi, il requisito principale per poter avere diritto al bonus Covid è aver riportato almeno cento giorni di chiusura forzata nel periodo sopra descritto.

Oltre a questo primo requisito, se ne aggiunge un secondo, comunque quasi scontato: si tratta del regolare possesso della partita IVA.

Si parla, inoltre, di un terzo requisito, ovvero quello del codice ATECO: secondo quanto leggiamo su una notizia a cura di QuiFinanza, sembrerebbe plausibile che il bonus Covid concederà il finanziamento a fondo perduto in base al codice ATECO dell’attività soggetta a chiusura.

Tra queste attività, troveremo comunque quasi con certezza quelle descritte al paragrafo precedente.

Ultimo requisito da rispettare è che l’attività che sarà oggetto di bonus Covid deve necessariamente essere l’attività prevalente del beneficiario: il richiedente, cioè, dovrà svolgere come propria attività primaria quella interessata dalle chiusure forzate per poter avere diritto al bonus Covid.

Bonus Covid: chi sono gli esclusi che non potranno accedere all’agevolazione?

Ovviamente, indipendentemente dal codice ATECO o no, MiSE e Mef hanno già indicato gli esclusi dall’agevolazione.

Anche se, infatti, non sappiamo ancora con certezza quali sia i codici ATECO ammessi (dovremo aspettare conferma tramite pubblicazione della norma in Gazzetta Ufficiale), il bonus Covid non verrà concesso a determinate categorie, questo lo sappiamo già.

Tra gli esclusi, che non potranno accedere al contributo a fondo perduto, gli enti pubblici e coloro che non svolgano attività prevalentemente nel nostro Paese.

La misura di sostegno, poi, si rivolgerà esclusivamente ai soggetti regolarmente residenti in Italia: senza il possesso della residenza nel nostro Paese, non si potrà richiedere il bonus Covid.

Bonus Covid: le cifre ufficiali della nuova misura di sostegno

Passiamo ora ad occuparci delle cifre che verranno garantite dal bonus Covid. Abbiamo già detto che il fondo totale messo a disposizione dal Governo sarà pari a 140 milioni di euro: cerchiamo dunque di capire come verranno ripartite tali cifre.

Il Governo ha già provveduto a stilare una sorta di gerarchia, al cui vertice ha posto le attività quali discoteche, night club e sale da ballo: spetterà a queste attività economiche il contributo bonus Covid maggiore, fino ad un massimo di 25.000 euro.

Il secondo gradino della gerarchia stilata dal Governo è invece occupato da impianti sportivi, teatri, cinema e musei, oltre che organizzatori di eventi fieristici e di cerimonie: queste attività riceveranno un massimo di 12.000 euro grazie al bonus Covid.

Gli importi del fondo restanti verranno comunque suddivisi in base ai ricavi dell’attività: chi avrà registrato maggiori perdite, potrà chiedere un bonus Covid più sostanzioso.

In ogni caso, la cifra minima che verrà ricevuta è davvero interessante: si parla infatti di un bonus Covid minimo da 3.000 euro.

Attenzione, comunque, ad un dettaglio: il Governo non sa ancora a quante domande dovrà far fronte con esattezza, dunque queste cifre sono soltanto ipotetiche.

Tra l’altro, se il numero di domande dovesse essere eccessivo, i fondi potrebbero non bastare: in questo caso, comunque, si esclude la possibilità che venga organizzato un Click Day (simile a quello che consentirà di ottenere il bonus Terme) che permetterà soltanto ai più veloci di ottenere il bonus Covid.

Nel caso in cui il fondo non dovesse bastare, le somme verranno dunque equamente ripartite tra i richiedenti, ma l’importo minimo dovrà comunque essere pari a 3.000 euro, come previsto dalla normativa già firmata dal Ministro Giorgetti.

Bonus Covid: come richiedere l’accesso all’agevolazione

Ecco, infine, cosa sappiamo circa le modalità di erogazione dell’agevolazione nota come bonus Covid.

Sarà l’Agenzia delle Entrate a gestire gli accrediti del bonus, disponendo un bonifico da inviare ai soggetti beneficiari direttamente sul conto corrente, che verrà richiesto ai beneficiari in sede di domanda.

Purtroppo, però, non sappiamo ancora quali saranno con esattezza le modalità di invio della domanda.

Se l’erogazione, da parte dell’Agenzia delle Entrate, sarà così semplice e immediata, possiamo ipotizzare che altrettanto semplici saranno le modalità di invio delle domande da parte dei soggetti che avranno diritto al bonus Covid, in quanto rispettanti tutti i requisiti previsti.

Dato che l’erogazione sarà di pertinenza dell’Agenzia delle Entrate, si attendono comunicazioni ufficiali da parte dell’ente; comunicazioni che, comunque, arriveranno solo dopo la pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale e successivamente all’approvazione della Commissione UE.

Tale approvazione è infatti necessaria affinché la misura diventi operativa.

Dopo la pubblicazione e la successiva approvazione che dovrà arrivare dalla Commissione UE, l’Agenzia delle Entrate avrà 60 giorni per poter dare indicazioni circa le modalità di presentazione delle domande per il bonus Covid.

Bonus Covid: le parole di Giorgetti sulla misura

Il bonus Covid è una misura fortemente voluta sia dal MiSE che dal Ministro per lo Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti.

Oltre alle risorse già stanziate grazie al Ristori ed al Sostegni, infatti, c’era davvero bisogno di un contributo a fondo perduto dedicato alle attività economiche particolarmente sofferenti.

Secondo quanto leggiamo sul comunicato ufficiale del MiSE, il Ministro Giorgetti ha dichiarato che il bonus Covid

È un provvedimento doveroso, promesso alle categorie che sono state costrette a restare chiuse per legge”.

Provvedimento che permetterà alle attività più colpite dalle chiusure di accedere ad uno “strumento speciale” per contrastare al meglio la crisi economica.

Giorgetti ha dichiarato infine che, qualora il bonus Covid dovesse funzionare, in futuro potrebbe anche essere rifinanziato.

Non ci resta, quindi, che attendere informazioni da parte dell’Agenzia delle Entrate, che comunicherà presto l’apertura ufficiale delle domande per il bonus Covid.