Il Disegno di legge della Manovra di Bilancio per il 2022 è stato approvato lo scorso 28 ottobre 2021. Contiene, al suo interno, tantissime misure. Molte di esse hanno tenuto in apprensioni, per moltissimi giorni, i cittadini. Chi per le pensioni e per l’atteso addio a Quota 100, chi per la sperata proroga Opzione donna e per l’Ape Sociale.

Molti dubbi sul Superbonus 110%, con contenti e scontenti sui cambiamenti apportati, così come per i provvedimenti in materia fiscale

In questo articolo, però, andremo ad analizzare una parte della Manovra di Bilancio anch’essa molto importante che riguarda i giovani e la cultura, facendo un riferimento al cosiddetto Bonus cultura, ovvero all’App18.

Un incentivo pensato per i ragazzi che hanno compiuto 18 anni, per permettergli di acquistare libri, biglietti per spettacoli culturali, corsi e tanto altro ancora. Un vero e proprio Bonus all'insegna della cultara che, così come si legge nel Comunicato Stampa del Consiglio dei Ministri n. 44, diventerà una misura permanente. Ma ci sono novità per il 2022? 

Analizziamo quali sono i provvedimenti presi e come sarà il volto di questa misura, il prossimo 2022.

Manovra di Bilancio 2022: approvata dal Cdm.

Il Disegno di legge della Manovra di Bilancio per il 2022 ha avuto il via libera dal Consiglio dei Ministri n. 44, che si è riunito lo scorso 28 ottobre 2021. Nella bozza del testo sono contenuti tantissimi provvedimenti, molto attesi dai cittadini, molto discussi anche nella maggioranza di Governo.

Per fare un esempio, possiamo parlare del Reddito di Cittadinanza, che per il prossimo anno è stato riconfermato, ma la misura subirà qualche cambiamento. Sono previste, infatti, alcune strette per quanto riguarda i controlli e le verifiche oltre che la revoca del beneficio per chi rifiuta una delle due proposte di occupazione.

Un motivo di accesa discussione è stato sul terreno della riforma delle pensioni. L’addio a Quota 100 era nell’aria e verrà sostituito, per il 2022, da Quota 102 che permette di andare in pensione a sessantaquattro anni di età con trentotto anni di contributi. 

Prorogate anche i trattamenti pensionistici di Opzione donna e Ape Sociale, ma con alcuni cambiamenti importanti. Il numero dei lavori considerati gravosi, infatti, è aumentato.

Per quanto riguarda i Bonus in campo edilizio, il Superbonus 110% ha tenuto sulle spine fino all’ultimo momento. Dagli attimi di preoccupazione per via degli esclusi alla proroga della misura, adesso, sappiamo che è stato prorogato per alcuni fino al 2025. Ovviamente, le date di scadenza variano. Nessuno escluso, così come si temeva per le unità unifamiliari. Infatti, è arrivata l’estensione fino alla fine del 2022, ma rispettando una soglia reddituale Isee a massimo 25.000 euro

Insomma, questi sono solo alcuni dei provvedimenti contenuti all’interno della Manovra. Ma analizziamo adesso, quali sono le misure contenute all’interno del Titolo VIII.

Manovra di Bilancio 2022: Titolo VIII. Come si compone?

All’interno della bozza della Manovra di Bilancio del 2022, è riservato anche uno spazio molto importante alla cultura, turismo, informazione e innovazioni, contenuti all’interno del Titolo VIII. Le misure, anche in questo caso, sono tante. Sono, infatti, previsti molti fondi da destinare alle attività inerenti alle categorie sopra citate.

Ma, in particolare, all’articolo n. 108 del Titolo VIII, è presente anche il cosiddetto Bonus cultura o App18

Prima di analizzare quali sono le novità contenute nella Manovra di Bilancio, facciamo un passo indietro, andando ad vedere in cosa consiste il bonus e quando è stato introdotto.

Bonus cultura: quando è stato introdotto?

Il cosiddetto Bonus cultura, o App18, è stato introdotto con la Legge di Stabilità del 2016. Si tratta di una misura pensata per i giovani neo maggiorenni, per consentirgli, attraverso un bonus di 500 euro, di fare acquisti in ambito culturale. Infatti, il Bonus può essere speso per comprare libri, biglietti per visitare musei, per andare a concerti, assistere a spettacoli teatrali o andare al cinema. Oltre a questi, ovviamente, il Bonus può essere speso in qualsiasi ambito culturale.

Attualmente, il Bonus cultura, così come si legge sul sito idealista.it:

“[…] è un incentivo destinato a chi ha compiuto 18 anni nel 2020, prorogato anche a chi compie 18 anni nel 2021, e può essere utilizzato fino al 28 febbraio 2022”.

Ma fino al 2021, il Bonus cultura veniva erogato a tutti i richiedenti che avessero appena compiuto 18 anni di età, con la residenza in Italia, oppure in possesso del permesso di soggiorno, senza alcun vincolo reddituale. 

Una delle novità della Manovra di Bilancio riguarda proprio l’aspetto reddituale. Qual è la novità su questo fronte?

Bonus cultura nella Manovra di Bilancio: soglia Isee da rispettare!

Al di là dei requisiti generali che sono rimasti gli stessi, ovvero la residenza in Italia oppure il possesso di un regolare permesso di soggiorno, nell’anno in cui i giovani compiono 18 anni, viene assegnato il Bonus cultura a coloro che sono in possesso di un Isee che non superi 25.000 euro annui. 

Ebbene sì, si aggiunge ai requisiti previsti un tetto Isee da rispettare. Pertanto, la misura, in questo modo, diventa un po’ più stringente, riducendo la platea dei giovani diciottenni che possono usufruirne. 

Da ciò che si legge sul testo della Manovra di Bilancio del 2022, ai diciottenni che rispettano le condizioni sopra citate viene assegnata una Carta elettronica per acquisti fatti in ambito culturale, che elencheremo in seguito. 

È bene sottolineare, così come si legge nella bozza del disegno di legge della Manovra di Bilancio 2022, che la Carta elettronica, viene assegnata:

“[…] nel rispetto del limite massimo di spesa di 230 milioni di euro annui a decorrere dal 2022 […]”.

Bonus cultura: il tetto Isee resterà anche nell’approvazione finale?

Il Disegno di legge, come prevedibile, potrebbe subire alcuni ritocchi in fase di approvazione finale. Una prima modifica potrebbe riguardare proprio il Bonus cultura e, in particolar modo, l’inserimento del tetto reddituale Isee di 25.000 che consentirebbe a molti meno diciottenni di ottenere il beneficio.

Sul sito informazionefiscale.it si legge, infatti, che:

“[…] il testo del Disegno di Legge di Bilancio sia stato già modificato per volere del Ministro della Cultura con l’eliminazione di questo requisito per confermare il bonus cultura per tutti i diciottenni, senza distinzione di reddito”.

Ovviamente, per conoscere le disposizioni finali, resta soltanto attendere la pubblicazione della Legge di Bilancio del 2022. Infatti, per il momento, non si conosce l’entità del Bonus, che dovrebbe essere, sempre di 500 euro, ma ancora non ci sono conferme ufficiali.

Tuttavia, quel che è certo è che il Bonus cultura App18 diventerà una misura strutturale dal 2022. Sul Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n. 44, si legge, infatti, che:

“È previsto il finanziamento permanente del Bonus Cultura per i diciottenni”.

Bonus cultura prorogato: quali sono le spese ammesse?

Se ancora ci sono dei dubbi in merito all’entità della cifra del Bonus cultura, quel che è certo, riguarda come spendere il proprio buono. 

Quali sono, quindi, le spese ammesse? Ecco in elenco dove e per cosa utilizzare la propria carta elettronica:

  • Per comprare biglietti per assistere a spettacoli teatrali;
  • Per acquistare biglietti per assistere a spettacoli cinematografici e altri spettacoli dal vivo;
  • Per comprare libri;
  • Per acquistare abbonamenti a quotidiani e periodici anche in formato digitale;
  • Per acquistare musica registrata e altri prodotti inerenti al mondo dell’editoria audiovisiva;
  • Per titoli di accesso ai musei, alle mostre e ad altri eventi culturali;
  • Per visitare monumenti, gallerie, aree archeologiche e parchi naturali;
  • Per pagare corsi di musica, di teatro e, infine, di lingua straniera.

Come è facile notare, vi è una vasta scelta sul come utilizzare e spendere il proprio buono cultura. Infatti, in caso di utilizzo difforme della propria carta, il Ministero della Cultura provvederà a disattivarla e a prendere altri provvedimenti in base al tipo di violazione commessa, fino, così come si legge sul testo del disegno di legge della Manovra di Bilancio:

“[…] al diniego di accredito o al recupero delle somme non rendicontate correttamente o eventualmente utilizzate per spese inammissibili, nonché in via cautelare alla sospensione dell’erogazione degli accrediti […]”.

Si ricorda, infine, che l’importo del Bonus cultura non costituisce imponibile fiscale e non è rilevante ai fini Isee.

Bonus cultura: ecco come si richiede su App18!

Così come abbiamo già detto, il Bonus cultura è un incentivo per i giovani diciottenni per sostenere la diffusione della cultura, permettendo, attraverso l’erogazione di un buono, la diffusione della cultura acquistando prodotti e biglietti per partecipare a varie attività.

Ma come si richiede la propria carta elettronica del buono cultura? Per ottenere il proprio Bonus i ragazzi che hanno compiuto di 18 anni di età devono registrarsi sulla piattaforma App18.

Per registrarsi è necessario essere in possesso del Servizio Pubblico di Identità Digitale. Si ricorda che lo Spid può essere richiesto ed attivato soltanto dai maggiorenni. Pertanto, appena compiuti 18 anni se si vuole richiedere il Bonus cultura, è bene provvedere prima a richiedere le proprie credenziali Spid.

Il sito App18 è accessibile utilizzando qualsiasi dispositivo, quindi, non solo tramite computer, ma anche utilizzando smartphone e tablet.

Per prima cosa bisogna accedere all’App18 autenticandosi tramite lo Spid. Bisogna, poi, confermare i propri dati e, in seguito, all’utente arriva una mail che conferma l’avvenuta registrazione.

Il procedimento termina qui. Conclusa la fase di registrazione, infatti, l’utente può controllare il proprio portafoglio e iniziare ad utilizzare il proprio buono.

Per quanto riguarda il Bonus richiesto quest’anno, è possibile utilizzarlo fino al 28 febbraio del 2022. Come si legge sul sito ticonsiglio.com:

“Allo scadere dell’iniziativa il portafoglio si azzererà automaticamente”.

Quindi, c'è ancora qualche mese di tempo per utilizzare e spendere il proprio buono.