Bonus da 500 euro, per tutti e senza presentare ISEE? Ne abbiamo uno a disposizione proprio adesso! Esiste infatti una misura che il Governo concederà senza alcun limite reddituale, e che sarà attiva per tutto l’anno corrente.

I 500 euro promessi dal bonus in questione, tra l’altro, non verranno diminuiti in caso di reddito familiare alto. Con la Manovra 2022, infatti, è stato stabilito che la misura conceda 500 euro fissi a ogni richiedente.

Non vi saranno dunque variazioni per quanto riguarda gli importi concessi se non si presenta ISEE, a differenza di quel che accade con altri bonus.

Pensiamo, ad esempio, al contributo per l’asilo nido, che è accessibile a tutti, ma che varia a seconda del reddito familiare presentato.

Questa regola non vale per il bonus da 500 euro che analizzeremo in questo articolo.

Ovviamente, un po’ come tutte le agevolazioni statali, non possiamo dire che il bonus da 500 euro in questione si possa richiedere senza rispettare alcuna indicazione normativa.

Occupiamoci quindi di requisiti e procedura di invio di domanda: grazie a questa guida, scopriremo insieme come ottenere subito l’agevolazione. Analizzeremo anche le tipologie di spese ammesse, ovvero quali sono i beni ed i servizi acquistabili con i 500 euro concessi.

Cos’è il bonus da 500 euro senza limiti di reddito

Prima di analizzare insieme la procedura di domanda e scoprire insieme come ottenere subito il bonus da 500 euro, bisogna capire con esattezza di cosa si tratta.

Il sostegno in questione che, come abbiamo già detto, non ha nulla a che fare con il reddito familiare del richiedente, viene anche chiamato bonus cultura.

Si tratta infatti di un’agevolazione che concede 500 euro totali da spendere per beni e servizi che hanno a che fare con la cultura.

Il Governo italiano ha infatti particolarmente a cuore la diffusione della cultura nei cittadini italiani, soprattutto qualora si tratti di giovani.

Proprio per tale ragione, a partire dal 2022, la misura in questione ha cambiato totalmente i suoi connotati. Fino allo scorso anno era infatti richiesta la presentazione di un modello ISEE per accedervi.

Modello ISEE che non doveva assolutamente superare i 25.000 euro annui.

Dal 2022, invece, le cose sono cambiate drasticamente: la cultura non ha limiti di reddito. Per tale ragione, da quest’anno tutti possono richiedere il proprio bonus da 500 euro.

Bonus da 500€: procedura di domanda

Ma come si richiede il bonus da 500 euro legato alla cultura e ai beni e servizi ad essa correlati?

In realtà, la procedura di domanda per l’ottenimento del bonus cultura è abbastanza semplice.

Infatti, basta possedere uno SPID per accedere alla piattaforma ufficiale del bonus da 500€. Senza SPID, purtroppo, non si potranno richiedere le cifre concesse dalla misura.

Dunque, prima di avviare la procedura di domanda vera e propria, occorre attivare uno SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale). 

Questo perché il bonus in questione è nominale, ed è necessario accertare la propria identità al momento non solo della richiesta, ma anche del successivo utilizzo dei 500 euro.

Consigliamo ai lettori interessati la visione del seguente video, a cura di Walter PZ, che spiega proprio come è possibile attivare l’identità digitale SPID con Poste ID.

Terminata la procedura, o se si possiede già il proprio SPID, è possibile inviare la propria domanda per ottenere il bonus da 500 euro.

Ricordiamo però che dal 2022, nel caso di beneficiario in possesso di CIE, sarà possibile autenticarsi anche tramite questo mezzo.

La prima cosa da fare per inviare la propria domanda è collegarsi al sito ufficiale del bonus cultura ed autenticarsi.

Fatto questo, basterà compilare il modello coi propri dati anagrafici: il bonus cultura risulterà attivo e potrà essere utilizzato fin da subito.

Le domande sono già aperte, in quanto sono iniziate ufficialmente lo scorso 17 marzo. La chiusura delle richieste è invece fissata al 31 agosto 2022.

Quali sono i requisiti da rispettare per ottenerlo?

Fin qui, sembra tutto molto semplice e immediato: ottenere il bonus da 500 euro è davvero molto semplice.

Non abbiamo però ancora parlato dei requisiti stabiliti dalla normativa per l’accesso al bonus cultura.

Infatti, per poter richiedere il bonus da 500€ non basta possedere lo SPID: la misura è riservata ad una determinata fascia di popolazione.

Possono accedere al bonus nell’anno 2022 solamente i nati nel 2003.

L’agevolazione legata a beni e servizi culturali è infatti pensata solamente per coloro che abbiano compiuto da poco la maggiore età.

Vero è, dunque, che dal 2022 il bonus da 500 euro non prevede limiti di reddito, ma è altrettanto vero che non tutti potranno richiederlo.

Tuttavia, rispettato il requisito della maggiore età, il bonus è accessibile a tutti.

Viene spontaneo chiedersi cosa dovrà fare chi ha già compiuto diciotto anni (o chi li compirà a breve), ma non è nato nel 2003. In questo caso, l’unica cosa da fare è aspettare: il bonus cultura toccherà ai nati nel 2004 il prossimo anno.

Posso pagare i servizi di streaming col bonus da 500 euro?

Non abbiamo ancora chiarito la questione delle spese saldabili con il bonus da 500 euro.

Infatti, purtroppo, il denaro ottenuto tramite il bonus cultura non può essere speso come meglio si crede. In fondo, lo abbiamo già accennato: il Governo ha introdotto questa particolare agevolazione per migliorare l’accesso a beni e servizi culturali.

Sono dunque tali spese che possono essere saldate col bonus da 500€. Via libera all’acquisto di libri, biglietti per cinema e mostre, abbonamenti a quotidiani e riviste. Ammessi anche gli acquisti legati alla musica: sia biglietti per i concerti che CD, DVD e supporti musicali vari.

Dato che col bonus da 500 euro possono essere saldati acquisti relativi a cinema e musica, in molti si staranno chiedendo se sarà possibile, tramite la misura, saldare anche abbonamenti a servizi di streaming.

Pensiamo ad esempio a Netflix, ma anche ad altri servizi che permetto di guardare film e serie TV in streaming senza limiti.

Purtroppo, però, i 500 euro previsti dal bonus cultura non possono essere utilizzati per saldare l’abbonamento a Netflix, né ad altre piattaforme di streaming.

C’è però un’eccezione, che riguarda la musica: l’abbonamento a Spotify, nota piattaforma di streaming audio, può essere saldato col bonus da 500€. Un discorso analogo può essere fatto anche per altre piattaforme di streaming legato alla musica.

In definitiva: i servizi di streaming video non possono essere saldati col bonus da 500€, mentre le piattaforme di streaming audio accettano il bonus cultura.

Posso usare il bonus cultura su Amazon?

Prima di concludere, rispondiamo ad un’ultima domanda molto frequente, relativa al bonus da 500 euro: si può usare su Amazon?

In questo caso, la risposta è affermativa. Il bonus da 500€ si può infatti utilizzare su Amazon.

Basterà creare un apposito voucher sulla piattaforma ufficiale e, ottenuto il codice promozionale, utilizzarlo al momento dell’acquisto.

Ovviamente, anche per le cifre spese su Amazon valgono le stesse regole vigenti per tutti gli acquisti, che dovranno necessariamente essere relativi alla cultura.

Inoltre, potranno essere saldati col bonus in questione solamente i beni che sono venduti e spediti da Amazon. L’acquisto di prodotti non gestiti dalla logistica Amazon potrebbe non essere accessibile.

Per orientarsi al meglio, comunque, Amazon ha messo a disposizione dei beneficiari del bonus da 500 euro una sezione apposita, ossia amazon.it/18app.

Prima di generare i voucher da spendere su Amazon, si consiglia agli interessati di consultare accuratamente tale sezione, per evitare di commettere errori in fase di acquisto.