Il rapporto INPS pubblicato il 12 luglio ha posto particolare attenzione alla crisi occupazionale dell'paese, il rapporto parla chiaro, il biennio 2020-2021 caratterizzato dall'emergenza Covid-19 ha influito pesantemente sulla crisi del lavoro, autonomi, precari, detentori di partita IVA sono state tra le categorie di contribuenti più danneggiate.

Tra i vari provvedimenti presi dal Governo Draghi per fronteggiare tale crisi, fondamentale è stato il blocco dei licenziamenti ha in parte scongiurato che ci trovassimo alla presenza di numeri ancor più catastrofici, limitato i danno e salvando circa 300mila posti lavori, provvedimento in vigore però fino al 30 giugno.

Da tale date tornerà gradualmente , come già sta accadendo, operante il regime dei licenziamenti in vigore in epoca pre-Covid-19.

Il ritorno dal 1 luglio 2021 alla possibilità da parte di alcune aziende con determinate caratteristiche di poter ricominciare a licenziare personale rischierà di creare difficoltà a quei contribuenti regolati  da contratti di apprendistato o impiegati in somministrazione che potrebbero ritrovarsi disoccupati da un giorno all'altro.

Alla luce di quindi dell'ulteriore crisi che potrebbe presentarsi all'orizzonte Mario Draghi insieme a tutto il governo hanno pensato ad una serie di bonus e sussidi per gli ex lavoratori disoccupati appartenenti alla categoria del lavoro in somminstrazione, nell'ottica di arginare il problema. 

E' il caso del bonus disoccupati SAR, permette ai lavoratori che hanno svolto almeno 90 giorni di lavoro si ottenere fino a 780 euro, mentre per almeno 110 giorni di lavoro si possono ottenere fino a 1.000 euro.

Altri sussidi per disoccupati sono rappresentati dagli assegni Naspi e DIS-COLL che spettano alla cessazione del rapporto di lavoro somministrato, sia nel caso di dimissioni, sia nel caso di separazione consensuale.

Ora però concentriamoci sul bonus oggetto di questo articolo, il bonus disoccupati che può arrivare fino ad un importo di 1.000 euro.

Di seguito un video tratto dal canale You tube FTWeb, canale dedicato al sistema informativo FTWeb di Forma.Temp, una vera e propria guida sul come effettuare la richiesta in modalità telematica per ottenere i 1.000 euro previsti dal bonus SAR per la formazione e il sostegno al reddito dei lavoratori in somministrazione.

Bonus disoccupati SAR: come funziona

Molti lavoratori interinali, destinatari del bonus SAR, non ne sono a conoscenza, bonus che rappresenta un sostegno al reddito efficace e semplice nel caso si abbiano i requisiti previsti facile da ottenere.

Il bonus disoccupati è destinato a quei lavoratori con contratto interinale rimasti disoccupati ai quali il Governo Draghi ha pensato di destinare un aiuto economico che può variare da un minimo di 780 euro ad un importo massimo di 1.000 euro.

Partiamo nel definire cosa si intende per lavoro interinale.

Così come definito sul sito della categoria sindacale CGIL per lavoro interinale si intende:

"La somministrazione di lavoro (ex lavoro interinale) è una particolare tipologia di impiego introdotta per legge nel 2003 con la Legge Biagi. Il rapporto che si determina tra lavoratore e Agenzia per il lavoro, Apl, è di lavoro subordinato.

Il contratto di somministrazione lavoro è definito dalla legge come “il contratto a tempo indeterminato o determinato, con il quale un soggetto autorizzato (Agenzia per il lavoro, Apl, ex Agenzia interinale) mette a disposizione di un utilizzatore (Azienda) uno o più suoi lavoratori dipendenti."

Nello specifico andiamo a vedere concretamente le caratteristiche che deve possedere il lavoro somministrato per poter essere chiamato tale:

  • l’Agenzia interinale somministratrice;
  • l’azienda che richiede all'agenzia il lavoratore;
  • lavoratore assunto dall’Agenzia ma impiegato presso l’azienda utilizzatrice.

Con il contratto interinale è l’Agenzia interinale che assume il lavoratore per poi somministrarlo - per un determinato periodo di tempo - all’azienda utilizzatrice che ne fa richiesta.

A questi lavoratori definiti da questa tipologia di contratto sarà corrisposto, se richiesto, il bonus disoccupati di importo variabile dai 1.000€ ai 780€ dal momento dell'avvenuta cessazione del rapporto di lavoro.

Appartenere a questa categoria ed essere disoccupati non rappresentano però gli unici requisiti per poterne beneficiare, occorre soddisfare altri requisiti che andremo ad approfondire nel prossimo paragrafo.

Bonus disoccupati SAR: i requisiti

Il bonus disoccupati SAR è un’indennità che può andare dai 780 ai 1.000 euro, riconosciuta dal Fondo per la formazione e il sostegno al reddito dei lavoratori in somministrazione”. Forma.Temp.

I lavoratori interinali che possono richiedere e quindi beneficiare del contributo sono divisi in tre categorie, vediamo le nello specifico:

  1. disoccupati da almeno 45 giorni con alle spalle almeno 110 giorni di lavoro, negli ultimi 12 mesi a partire dall’ultimo giorno effettivo di lavoro effettuato, in alternativa ai 110 giorni di lavoro sono consentite anche l'aver maturato 440 ore di lavoro, ma solo nel caso di part-time verticale;
  2. disoccupati da almeno 45 giorni con alle spalle almeno 90 giorni di lavoro, negli ultimi 12 mesi a partire dall’ultimo giorno effettivo di lavoro effettuato,  in alternativa ai 110 giorni di lavoro sono consentite anche l'aver maturato 360 ore di lavoro, ma solo nel caso di part-time verticale;
  3. i disoccupati da almeno 45 giorni che abbiano portato a termine la procedura in “Mancanza di occasioni di lavoro (Mol)” ai sensi dell’art. 25 Ccnl Agenzie per il Lavoro.

Ai richiedenti che soddisfano questi requisiti spetterà l'importo del bonus e più precisamente , agli appartenenti alla prima ed alla terza categoria sopra elencata il massimo importo previsto dal bonus di 1.000 euro lordi, nel caso di appartenenza alla categoria numero due, l'importo scenderà a una cifra di 780 euro lordi.

Bonus disoccupati: come effettuare la domanda

Il bonus disoccupati SAR, è un’indennità che può andare dai 780 ai 1.000 euro, riconosciuta dal Fondo per la formazione e il sostegno al reddito dei lavoratori in somministrazione”, Forma.Temp.

Una volta visti il funzionamento, ed aver approfondito i requisiti, andiamo ora a vedere come effettuare la domanda per poterlo ottenere.

La domanda potrà essere inoltrata in una fascia compresa tra il 45esimo giorno dal termine del rapporto di lavoro e non oltre i 110 giorni a partire dall'ultimo giorno lavorativo.

La domanda per l'ottenimento del bonus potrà essere presentata attraverso diverse modalità.

La modalità telematica che prevede, una volta verificati i requisiti, il richiedente dovrà effettuare la registrazione sul sito Forma.Temp. ed inserire i dati richiesti, successivamente si passerà alla compilazione della domanda, al termine della procedura il sito mostrerà al richiedente un codice a barre univoco che dovrà essere stampato ed inviato per mezzo di posta raccomandata A/R (all’indirizzo “Forma.Temp - Sostegno al reddito, Piazza Barberini, 52 - 00187 Roma”) oppure per mezzo di PEC (a “protocollo@pec.formatemp.it”).

Se non si è troppo pratici con il computer si potrà scaricare dal sito Forma.Temp. il modulo, compilarlo ed inviarlo insieme agli altri documenti previsti all'medesimo indirizzo.

Come terza opzione prevista per richiedere ed ottenere l'importo previsto dal bonus si potrà inoltrare la domanda anche avvalendosi dell'aiuto di patronati e sportelli sindacali che si occuperanno direttamente della compilazione e della spedizione dei documenti richiesti.

Oltre al modulo per la domanda la procedura necessita dell'invio di altri documenti :

  • carta di identità accompagnata da copia del codice fiscale o in alternativa della tessera sanitaria;
  • una copia delle buste paga per confermare il reale rapporto di lavoro svolto, fondamentale allegare anche l'ultima busta paga ricevuta;
  • certificato Storico Anagrafico emesso dopo 45 giorni di disoccupazione (va richiesto al Centro per l’impiego di domicilio);
  • l'iban per l'accredito del pagamento va inserito allegando anche un documento bancario che attesta le coordinate del conto corrente, altrimenti si può ricevere il pagamento in forma di bonifico domiciliato.

Questo è tutto ciò del quale avete bisogno per ottenere i 1.000 euro previsti dal bonus disoccupati.

Il bonus si potrà anche più di una volta basta che si vengano rispettati i requisiti elencati nei paragrafi precedenti.

Altri bonus per i lavoratori in somministrazione

Sul sito del fondo Forma.Temp c'è anche la possibilità di attivare altri bonus messi disposizione per i lavoratori in somministrazione .

Per esempio sarà possibile attivare le agevolazioni presenti sul portale  EbiTemp "Ente Bilaterale per il Lavoro Temporaneo" rivolto a genitori, madri e padri che se in possesso di determinati requisiti potranno chiedere contributi per i propri figli che comprendono un rimborso spese per il servizio baby sitter, asilo nido, libri scolastici ed altro.

Sussidi e agevolazioni previsti anche per lavoratori in quarantena o ricoverati in  strutture ospedaliere per aver contratto il Covid-19, chairamente spettanti sempre alla categoria dei lavoratori in somministrazione.

Infine la possibilità di richiedere agevolazioni e particolari condizioni per la facilitazione nell'accesso al credito, come tassi particolari nel caso di finanziamenti o mutui convenzionati con la banca Monte dei Paschi e protetti dal fondo di garanzia.

Gli importi che si possono ottenere vanno da 500 a 5000 euro. Possono fare domanda i lavoratori in somministrazione con proroga o contratto in essere non inferiore a 30 giorni.