Molti i bonus per disoccupati confermati o nati nell'ultimo biennio caratterizzato dal covid-19 per sostenere il reddito e tenere fuori dalla soglia di povertà, molti cittadini che hanno perso il lavoro.

Secondo un nuovo rapporto pubblicato dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL), siamo ancora lontani dalla fine della crisi economica provocata dal Covid-19, i migliaia di posti di lavoro persi nell'ultimo biennio non verranno recuperati prima del 2023.

La pandemia ha influito pesantemente sulla crisi del lavoro, autonomi, precari, detentori di partita IVA sono state tra le categorie di contribuenti più danneggiate.

Il blocco dei licenziamenti imposto dal governo per tamponare una aumento della disoccupazione altrimenti straripante ha limitato i danni salvando circa 300 mila posti di lavoro.

Con il Decreto Legge 30 giugno 2021, n. 99, il governo Draghi ha prorogato fino al 31 ottobre, ma solo in parte, il blocco dei licenziamenti e nello specifico solo per quei settori maggiormente danneggiati e per i quali la ripresa economica tarda ad arrivare, ovvero per i settori abbigliamento, pelletteria e calzature, e tessile.

Ipotizzando un miglioramento della situazione generale legata alla pandemia grazie al numero di vaccinazioni in aumento ci potrebbe essere una accelerazione dell'occupazione a partire dalla seconda metà del 2021, accelerazione che dipenderà molto anche da come il governo deciderà di usare i fondi provenienti dal PNRR e dalle misure di stimolo fiscale che si decideranno di adottare.

In questo articolo approfondiremo le recenti normative che caratterizzano gli incentivi previsti per disoccupati, cosa accadrà ora che è stato rimosso il blocco dei licenziamenti con i contribuenti regolati  da contratti di apprendistato o impiegati in somministrazione che potrebbero ritrovarsi disoccupati da un giorno all'altro ed entreremo nel dettaglio dei bonus che il governo Draghi ha destinato a disoccupati e a persone che hanno perso il lavoro per tutto il 2021.

Nel video che segue tratto dal canale di Mr.LUL un interessante e dettagliato approfondimento su tutti i sostegni previsti per disoccupati, richiedibili in questo 2021.


Bonus per disoccupati: NASPI

Uno dei principali sussidi previsti per disoccupati è rappresentato sicuramente dalla Naspi nata nel 2015 e che prevede un contributo economico rivolto a tutti coloro che hanno perso il lavoro.

La gestione e gli accrediti Naspi (Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l’Impiego) sono di totale responsabilità dell'INPS, nello specifico il bonus potrà essere richiesto ed ottenuto esclusivamente da categorie di lavoratori dipendenti che hanno perso il lavoro in maniera involontaria il che significa a causa di:

  • dimissioni per giusta causa;
  • dimissioni causate e richieste durante il periodo di maternità;
  • risoluzione consensuale a seguito di un rifiuto di trasferimento in un raggio maggiore di 50 km;
  • licenziamento, compreso quello per giusta causa;
  • cessazione del rapporto di lavoro a causa del termine del numero di rinnovi rinnovi determinato.

Altro requisito necessario per poter richiedere il sussidio è l'aver lavorato almeno 13 settimane (con relativi contributi versati) nei 4 anni precedenti allo stato di disoccupazione.

Il bonus Naspi ha una durata massima di 24 mesi, l'assegno verrà erogato a cadenza mensile  e l'importo dipenderà dalla retribuzione percepita durante l'attività lavorativa oltre che da altri parametri, in ogni caso non potrà essere superiore a 1.335,4 euro.

La domanda potrà essere effettuata in modalità telematica tramite il sito dell'INPS entro 68 giorni dalla cessione del rapporto di lavoro.

Da febbraio 2021 i percettori di Naspi  riceveranno anche il bonus Irpef, il trattamento integrativo per la riduzione del cuneo fiscale,  pari a 100 euro. 

I contribuenti disoccupati, ma percettori di Naspi, che presentano un reddito complessivo da 8.000 a 28.000 euro, riceveranno 100 euro in più al mese, per un totale di 1200 l'anno, per il bonus Irpef non ci sarà bisogno di fare la domanda, ma verrà accreditato automaticamente dall'INPS.

Bonus per disoccupati SAR: come funziona

Il bonus per disoccupati SAR, poco conosciuto, ma decisamente utile prevede un contributo economico compreso tra i  780 euro ed i 1.000 euro , rivolto a ai lavoratori interinali – chiamati anche "in somminstrazione"(definiti in questo modo della Legge Biagi) – ai quali non viene rinnovato il contratto.

Con il contratto interinale è l’Agenzia interinale che assume il lavoratore per poi "somministrarlo"  per un tempo determinato, all’azienda utilizzatrice che ne fa richiesta.

Definito il significato di contratto interinale, andiamo ora a vedere gli altri requisiti previsti dal bonus SAR affinchè possa essere richiesto:

  • disoccupati da 45 giorni con almeno110 giorni di lavoro maturati (o 440 ore) negli ultimi 12 mesi;
  • disoccupati da 45 giorni con 90 giorni di lavoro  svolto negli ultimi 12 mesi.
  • disoccupati da 45 giorni che hanno svolto la procedura in Mancanza di Occasioni di Lavoro ;

Ai soggetti che rientrano nelle prime due categorie elencane spetterà l'importo massimo di 1.000 euro lordi, chi rientrerà invece nella terza categoria avrà diritto ad un importo più basso pari a 780 euro, gli importi sono da considerarsi lordi.

La domanda dovrà essere presentata nei tempi stabiliti ovvero compresi  tra il 45 esimo giorno a partire dalla cessione dell'attività lavorativa, ma non oltre 110 giorni.

La domanda verrà fatta attraverso il sito Forma.Temp. sul quale ci si dovrà registrare, inserire i dati richiesti, compilare la domanda spedire all'indirizzo “Forma.Temp - Sostegno al reddito, Piazza Barberini, 52 - 00187 Roma ”oppure per mezzo di PEC (a “protocollo@pec.formatemp.it”) ,il codice univoco ricevuto al termine della procedura.

Bonus per disoccupati: DIS-COLL

La DIS-COLL è un particolare bonus rivolto ai disoccupati che lavoravano con contratti di co.co.co. e che hanno cessato involontariamente l'attività lavorativa.

Il bonus viene  erogato mensilmente per un numero di mensilità pari alla metà dei mesi di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio dell'anno civile precedente l'evento di cessazione del rapporto di lavoro, il sussidio può raggiungere un importo mensile massimo di 1.335,40 euro.

Per poter ottenere il contributo previsto dalla  DIS-COLL occorre, inoltre, soddisfare alcuni requisiti:

  • essere iscritti in via esclusiva alla Gestione Separata Inps;
  • essere in disoccupazione così come previsto dall’art. 19 del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 150;
  • avere almeno 1 mese di lavoro con i relativi contributi versati  nel periodo compreso tra il 1° gennaio dell’anno civile precedente l’evento di disoccupazione e l’evento stesso.

Non hanno diritto al bonus invece, detentori di partita Iva, sindaci, amministratori, titolari di pensione.

L’articolo 7 della legge 22 maggio 2017, n. 81 ha reso il sussidio  strutturale estendendolo ai collaboratori a progetto (c.d. co.co.pro.) e agli assegnisti e ai dottorandi di ricerca con borsa di studio.

Bonus per disoccupati: Reddito di cittadinanza

Il Reddito di Cittadinanza più che un bonus per disoccupati, rappresenta una delle misure più importanti e chiacchierate dentro e fuori le stanze del parlamento italiano, per quanto riguarda il sostegno al reddito e il contrasto alla povertà.

Inserito dal ex governo Conte nel 2019 il RdC come provvedimento di sostegno al reddito per famiglie in difficoltà economica ha funzionato discretamente, ha fallito però come strumento per favorire il reinserimento dei disoccupati nel mondo del lavoro, suscitando molte polemiche visto i costi della misura per le casse dello Stato.

Nel 2021 il governo Draghi ha la seria intenzione di riformare il Reddito di cittadinanza, ne parlo in modo più approfondito all'interno di un mio articolo scritto di recente consultabile cliccando qui,.

Il RdC ha una durata di 18 mesi rinnovabili, presentando nuovamente la domanda, previo sospensione di un mese.

Il sussidio verrà erogato mensilmente e questi sono i requisiti da soddisfare per poterlo ottenere: 

  • ISEE non superiore a 9.360,00 euro;
  • un patrimonio mobiliare, in un non viene conteggiata la seconda casa, che non superi i 30 mila euro;
  • patrimonio mobiliare di massimo 6.000 euro;
  • reddito familiare inferiore a 6.000 euro annui, per nuclei familiari composti da più persone, tale limite viene ricalcolato.

La cifra massimo mensile prevista dal Reddito di cittadinanza è di 780 euro prevista per i soggetti maggiormente in difficoltà e calcolata.

La domanda potrà essere presentata all'INPS mediante l'assistenza di un patronato.

L'importo medio dell'assegno erogato dall'INPS è di circa 400 euro, questo è quanto dichiarato dall'istituto.

Istat: calano gli occupati a luglio 2021

L'ultimo rapporto Istat diffuso riferito al mese di luglio 2021, parla di un rallentamento del numero di occupati sceso a 222 mila rispetto al mese di giugno, dato che invece è di gran lunga positivo se paragonato a luglio 2020 con un aumento di 440 posti di lavoro ed assunzioni.

"Nonostante si registri una piccola riduzione del numero di occupati e una stabilità del tasso di occupazione - commenta - la forte crescita che c'è stata nei precedenti cinque mesi ha determinato un saldo positivo rispetto a gennaio 2021 di 540 mila occupati in più" questo il testo del rapporto Istat riportato dal quotidiano Repubblica.

Un 2021 in cui il livello di occupazione è decisamente migliorata anche se non ancora sono stati raggiunti i livelli pre-pandemia di febbraio 2020 con il numero di occupati che risulta inferiore di oltre 260 mila unità.