Il lavoro somministrato è regolamentato dalla legge n.276 del 2003 , a seguito delle modifiche alla precedente che invece aveva introdotto il lavoro interinale che quindi con il successivo decreto è stata abolita.

Questo a favore di una nuova normativa che prevede la sostituzione delle agenzie interinali dette adesso "Agenzie per il lavoro" che devono essere autorizzate dal Ministero. L'agenzia dunque funge da somministratore del contratto in essere con il lavoratore che viene utilizzato da aziende o enti pubblici e privati quando abbiano la necessità di assumere personale.

A tutela di questa tipologia di rapporti di lavoro atipici ci sono, oltre ai sindacati di categoria anche enti che offrono assistenza e agevolazioni aggiuntive, rispetto a quelle previste dall'INPS. Tra queste c'è anche il Bonus SAR.

Un contributo straordinario erogato da Forma.Temp. grazie al "Fondo di solidarietà Bilaterale per il settore della somministrazione" detto anche: Sostegno al reddito.

Bonus SAR disoccupati: che cos'è e come funziona

S.A.R. significa sostegno al reddito e e sta ad indicare un particolare bonus istituito dall'ente Forma.Temp dedicato ad alcune categorie di lavoratori in somministrazione che ora risultano disoccupati.

Forma.Temp è un'associazione senza scopo di lucro che ha costituito un fondo per il sostegno al reddito dei lavoratori in somministrazione che sospendono o concludono il contratto precedente senza essere assunti di nuovo e quindi restano disoccupati.

Istituito in seguito all'introduzione della legge che regolamenta il lavoro temporaneo e le relative agenzie che lo somministrano, si occupa di gestire il fondo e altri strumenti di politica attiva del lavoro come ad esempio la formazione e la riqualificazione professionale dei lavoratori e disoccupati.

Il bonus SAR erogato è finanziato direttamente grazie alle quote pagate dalle agenzie, in particolare si tratta del 4% del totale lordo della retribuzione dei lavoratori in somministrazione.

Può essere richiesto una tantum o più volte da ogni lavoratore. Cioè ogni volta che si verificano le condizioni e si maturano i requisiti e le giornate lavorate richieste dal regolamento.

Richiedere il bonus SAR di Forma.Temp non è difficile, basta assicurarsi di possedere le caratteristiche richieste e rispettare alcune regole fondamentali. Poi si può fare domanda direttamente online, sul portale dedicato inviando alcuni documenti.

Attenzione quindi all'esatto conteggio delle giornate lavorate e dei delle copie degli estratti contributivi che andranno allegati alla domanda. La prima cosa da fare è quella di registrarsi come utente persona fisica sul portale FTWeb. Ecco come fare con il video tutorial ufficiale del canale YouTube Forma.Temp.

A chi spetta il bonus SAR: requisiti

Per avere diritto al bonus contributo SAR di Forma.Temp occorre essere disoccupati al momento della presentazione della domanda ed aver maturato almeno 90 o 110 giornate di lavoro effettivo con contratti di somministrazione tramite agenzie. Oltre a questo bisogna avere almeno 45 giorni di disoccupazione effettiva. Le giornate di lavoro possono anche essere calcolate in ore qualora si tratti di un contratto part time di tipo verticale. In quest'ultimo caso le ore dovranno essere 360 o 440 in totale.

Le ore o giorni di lavoro da far valere per l'assegnazione del SAR si intendono nei 12 mesi precedenti.Il contratto di lavoro interinale o in somministrazione può essere stato di tipo determinato, indeterminato ma anche in forma di apprendistato.

Il lavoro in somministrazione è un contratto diretto tra l'agenzia e il lavoratore. Il soggetto che presta servizio presso terzi è a tutti gli effetti dipendente della stessa agenzia che lo mette a disposizione per altre aziende in caso di bisogno di personale.

In pratica il bonus SAR può essere richiesto dopo la fine di un contratto di lavoro somministrato che sia durato almeno tre mesi, in seguito ad un minimo di 45 giorni di disoccupazione effettiva.

Dopo aver maturato questi requisiti di base occorre attendere altri 60 giorni prima di poter fare domanda su Forma.Temp.

Per verificare se si è nell'intervallo di tempo corretto per la presentazione della domanda si può controllare sul portale all'apposito link "verifica periodo presentazione domanda sar".

IL bonus disoccupati Forma.Temp è perfettamente compatibile e cumulabile con tutti gli altri ammortizzatori sociali o sussidi erogati da INPS come Naspi, Dis-Coll, Indennità Covid, Reddito di emergenza e Reddito di Cittadinanza.

Bonus SAR disoccupati: importi

Gli importi spettanti ai disoccupati sono differenziati in base ai periodi di lavoro minimi precedentemente maturati.

Per il minimo di 90 giorni o 360 ore spettano 780 euro. Invece per chi ha effettuato almeno 110 giornate o 440 ore di part time verticale, l'importo arriva a 1000 euro.

Per avere questi dati dei giorni o ore effettivamente lavorate è indispensabile controllare la busta paga consegnata dall'agenzia presso la quale si è stati assunti come somministrati. In genere si prende il dato di "giornate INPS", perchè è quello "in condizione di miglior favore".

Nel conto delle giornate e ore valide, sono considerati anche tutti i giorni fruiti per permessi ordinari o straordinari, quelli concessi per la legge 104, i giorni di malattia e quelli a seguito di infortunio, festività, congedi matrimoniali.

Gli importi sono considerati e corrisposti al lordo delle imposte previste dalla legge.

Bisogna comunque ricordare che i tempi di pagamento da Forma.Temp, una volta accettata la domanda sono abbastanza lunghi. Infatti in genere i bonifici vengono inviati non prima dei sei mesi successivi, e a volte anche dopo un anno dalla presentazione della richiesta.

Spesso poi le tempistiche sono lunghe anche in fase di valutazione ed esito dell'istanza stessa. Quindi è normale che passi molto tempo prima di vedere qualche aggiornamento di stato nella sezione di controllo delle domande presentate.

Quali documenti servono per fare domanda bonus SAR

Per richiedere il bonus SAR ci si può rivolgere agli sportelli dei CAF tramite i sindacati. In particolare quelli specializzati nella rappresentanza dei lavoratori atipici e in somministrazione. Come: Nidil Cgil, Felsa Cisl e UilTemp.

La pagina ufficiale Forma.Temp offre anche un servizio di ricerca di questi sportelli in base alla regione in questo link. Se si presenta la domanda tramite l'operatore del sindacato ovviamente la procedura sarà più semplice, ma è possibile anche inoltrare la richiesta personalmente sul portale.

In questo caso occorrerà avere a portata di mano alcuni documenti da allegare telematicamente: Il modulo della richiesta compilato e scannerizzato con la firma autografa, non saranno infatti considerati validi moduli compilati tramite software; la copia del codice fiscale o tessera sanitaria e un documento di identità in corso di validità; la copia delle buste paga ricevute per la verifica delle giornate effettuate in somministrazione, tra questa va compresa obbligatoriamente anche quella che riguarda la cessazione del rapporto di lavoro cioè l'ultima.

Successivamente alla cessazione del contratto va scaricato l'estratto contributivo INPS che attesta lo stato di disoccupazione, di almeno 45 giorni. L'estratto conto dei contributi può essere richiesto a partire dal giorno 106 successivo alla cessazione del rapporto di lavoro in somministrazione.

L'iban per l'accredito del pagamento va inserito allegando anche un documento bancario che attesta le coordinate del conto corrente, altrimenti si può ricevere il pagamento in forma di bonifico domiciliato.

Se il lavoratore ha usufruito dello stato di malattia Inps o di infortunio Inail, occorre anche produrre l'adeguata documentazione a prova della chiusura della pratica in seguito a guarigione. Se invece il contratto è terminato a causa di dimissioni volontarie, quando presentate per giusta causa, bisogna anche presentare l'accoglimento della domanda Naspi da parte dell'INPS.

Come richiedere il bonus SAR: domanda online e assistenza

La domanda va presentata esclusivamente in via telematica tramite il sistema FTWeb. Questo come abbiamo detto può essere fatto dal soggetto richiedente o dai sindacati.

Però è importante ricordare che qualsiasi altra modalità non verrà accettata, dunque se si inviano i moduli e la documentazione tramite lettera raccomandata o PEC, l'istanza verrà automaticamente respinta.

Una volta registrati al sito, nella sezione della domanda si devono compilare i campi richiesti, scaricare il modulo, firmarlo e allegarlo alla domanda. Quando saranno stati allegati tutti i documenti necessari si può salvare e completare la domanda.

Forma.Temp può in qualsiasi momento richiedere documentazione aggiuntiva o ad integrazione di qualche dato mancante, in quel caso la domanda sarà sospesa in attesa degli allegati.

Successivamente si può sempre andare a controllare lo stato di avanzamento nell'apposita sezione web, entrando con il codice fiscale per l'identificazione utente. O richiedere direttamente al sindacato presso il quale è stata richiesta assistenza alla presentazione.

In caso di problemi c'è anche l'assistenza web dedicata per comunicare con l'helpdesk o aprire un ticket di segnalazione. Questa pagina è disponibile anche per la semplice richiesta di ulteriori informazioni in merito al Bonus sostegno al reddito SAR.

Lavoratori in somministrazione: i bonus EbiTemp

Sempre sul sito dell'ente Forma.Temp, è possibile inoltre attivare la richiesta o avere altre informazioni per quanto riguarda le altre agevolazioni dedicate ai lavoratori atipici che hanno contratti in somministrazione con le agenzie.

Infatti EbiTemp "Ente Bilaterale per il Lavoro Temporaneo" offre ulteriori tutele e sussidi per questo tipo di lavoratori. Tra tutti i benefici da poter richiedere troviamo, le agevolazioni dedicate ai genitori. Madri e padri possono infatti richiedere, quando in possesso dei requisiti, contributi straordinari per i figli. Rimborso asilo nido, contributo spese di istruzione, baby sitter, libri scolastici o assistenza dedicata per i soggetti con disabilità.

Sono inoltre previsti dei bonus speciali a sostegno dei lavoratori in somministrazione che si trovino in quarantena o in ricovero ospedaliero in seguito a diagnosi di positività da covid-19.

Oltre a questo è sempre attiva la possibilità per le stesse categorie di beneficiari, di richiedere prestiti a tasso zero, agevolati e convenzionati con la banca Monte dei Paschi e protetti dal fondo di garanzia. Gli importi che si possono ottenere vanno da 500 a 5000 euro. Possono fare domanda i lavoratori in somministrazione con proroga o contratto in essere non inferiore a 30 giorni.