Sei un docente e ancora non hai usufruito della somma che il Ministero dell'Istruzione mette a disposizione per la tua figura? Magari non l'hai fatto perché non a conoscenza del cosiddetto bonus docenti e della "carta del docente" necessaria a riguardo.

Ma se sei capitato in questo articolo hai sicuramente necessità di informarti e qui potrai trovare ogni informazione utile inerente questo argomento, che ti permetterà di metterti al pari con i colleghi che magari hanno accennato la questione.

Per introdurre ciò di cui andremo a parlare, possiamo descrivere il bonus docenti come un contributo annuale messo a disposizione per la figura professionale dell'insegnante, il quale con questi soldi potrà aggiornare il proprio portfolio, i propri materiali e le proprie conoscenze, per offrire al sistema scolastico italiano e agli alunni un supporto ancora più valido e prezioso.

Il bonus di cui andremo a parlare oggi rappresenta una risorsa molto importante, non solo in ottica di risparmio, ma anche in ottica di miglioramento sociale, poiché permette appunto un innalzamento della qualità offerta dall'istruzione italiana.

Proprio per questo motivo è quanto più opportuno non perderselo a affrettarsi in questi giorni a richiederlo; senza perdere ulteriore tempo, andiamo quindi ad analizzare tutti i dettagli riguardanti la natura e l'ottenimento del cruciale bonus docenti.

Bonus docenti: cos'è esattamente?

Come già accennato nell'introduzione, il bonus docenti nasce con l'intento di mettere a disposizione dell'insegnate, una somma che permetta un concreto aggiornamento professionale e conseguentemente personale.

L'iniziativa parte dal Ministero dell'istruzione nel luglio 2016, con l'articolo 1 comma 121 della Legge 107.

Questa iniziativa ha istituito una carta elettronica, definita appunto carta del docente, nella quale viene versata la somma necessaria all'aggiornamento della figura professionale

Ma di che cifra si sta parlando?

Il bonus docenti ammonta a un totale di 500 euro, i quali dovranno essere utilizzati appunto solamente per acquistare materiale utile, formazione o eventualmente esperienze formative o di aggiornamento.

Sulla natura del bonus docenti non c'è molto altro da aggiungere, in quanto la sua utilità e la sua funzione risultano chiari immediatamente.

Com'è giusto che sia, anche questo bonus economico non ha un fine relativo ad una spesa libera, ma insegue un obbiettivo ben preciso che si rivolge più alla figura professionale che alla persona in sé.

Ciò non vuol dire che chiunque benefici del bonus docenti, non possa trarre una crescita personale e un piacere professionale dagli acquisti settoriali che è abilitato a compiere.

Chi può beneficiare del bonus docenti?

Essendo un bonus dedicato, la figura a cui si rivolge è abbastanza specifica e chiara, ma vi sono delle distinzioni da fare all'interno dei ruoli per spiegare al meglio chi beneficia nello specifico del bonus docenti.

Coloro che hanno diritto al ritiro della carta del docente, come ci spiega il sito del Miur, sono le seguenti figure:

  • docenti di ruolo a tempo indeterminato (sia a tempo pieno che a tempo parziale).
  • docenti in periodo di formazione e prova.
  • docenti dichiarati inidonei per motivi di salute.
  • docenti in posizione di comando, distacco, fuori ruolo o altrimenti utilizzati.
  • docenti nelle scuole all'estero.
  • docenti nelle scuole militari.

Quindi, per fare maggiore chiarezza, chi sono i docenti esclusi dall'utilizzo dei 500 euro messi a disposizione del bonus?

Rientrano in questa categoria tutti i docenti precari o che risiedono in in una condizione di supplenza.

Ricordiamo inoltre che per tutti coloro abbiano continuato a lavorare in sede nel mese di marzo 2020 è previsto un ammontare bonus di 100 euro che verrà erogato direttamente in busta paga, previa verifica di una condizione reddituale inferiore ai 40mila euro annui

Cosa serve per poter usufruire del bonus docenti?

Per rispondere a questa domanda basta riprendere in considerazione tutte le informazioni precedentemente elencate.

Infatti la procedura non è complessa, e oltre a a dover appartenere alle specifiche categorie di docenti che godono del bonus, è necessario solamente seguire la procedura che permetterà di entrare in possesso della propria carta del docente e di ritirare il bonus docenti spendibile sotto forma di bonus.

Non ci sono altre istruzioni o altri requisiti da rispettare, se non le scadenze delle quali andremo a trattare più avanti.

Bonus docenti: come fare a richiederlo?

Se sei arrivato a questo punto ti starai chiedendo come fare a richiedere il bonus docenti e di conseguenza la carta del docente.

In realtà non c'è un a risposta a questa domanda perché, come anche spiegato su Orizzontescuola, chiunque appartenga alle categorie di docenti precedentemente elencate ha già diritto al bonus e lo può considerare già assegnato, senza aver bisogno di richiederlo nello specifico.

Quali sono allora le mosse da effettuare per arrivare a spendere il tanto prezioso bonus?

Il primo passo, se non è stato già effettuato, è richiedere il proprio SPID, necessario per una grande molteplicità di operazioni al giorno d'oggi.

Chi già in possesso del proprio codice SPID potrà recarsi all'indirizzo cartadeldocente.istruzione.it, cliccare sul bottone con su scritto "entra con SPID", e registrarsi semplicemente al portale attraverso il codice.

Una volta effettuata la registrazione si avrà immediatamente accesso al proprio portafoglio, il quale potrebbe ospitare anche i residui economici degli anni scolastici precedenti, arrivando a contenere addirittura un totale di 1000 euro spendibili in formazione e aggiornamento.

Se non fosse già abbastanza chiaro, in questo brevissimo tutorial, InfoCert spiega come attivare la propria carta del docente atraverso lo SPID:

Bonus docenti: la carta del docente

Che cos'è quindi questa fantomatica carta del docente? Fondamentalmente, tra bonus docenti e carta del docente, si sta parlando della stessa identica cosa, in quanto la carta del docente è semplicemente il "portafoglio", del quale abbiamo parlato nella sezione precedente.

In tale portafoglio è riposto l'ammontare pecuniario messo a disposizione dell'insegnate per comprare ciò di cui ha bisogno professionalmente.

La carta del docente è insomma il loco ove risiede l'effettivo bonus docenti e sul quale viene depositato automaticamente nel caso si appartenga alle categorie beneficiarie.

Bonus docenti: quando scade?

Eccoci arrivati ad una nota dolente e che potrebbe mettere più di qualcuno in balia della fretta. 

I buoni relativi al bonus docente potranno essere spesi fino al limite di 2 anni scolastici. Questo significa, più semplicemente, che il bonus relativo all'anno scolastico 2019/2020 scadrà il 31 agosto 2021, ovvero alla fine del mese corrente, coincidente alla data di scrittura di questo articolo.

A fronte di questa fondamentale informazione, anche i più ritardatari potranno accedere qui con il proprio SPID al personale portafoglio del bonus docenti, e dedicarsi alle opportune spese più consone alle proprie necessità di materiali, aggiornamenti e formazione. 

È quanto più opportuno sfruttare il bonus docenti prima della scadenza, in modo tale da non sprecare l'opportunità economica concessa dal Ministero dell'Istruzione e comprare tutto ciò che possa risultare utile o necessario alla propria professione.

Ma a proposito di questo, che cosa è permesso comprare, di cosa dobbiamo preoccuparci? Passiamo subito al prossimo paragrafo per scoprire i dettagli.

Bonus docenti: cosa posso acquistare?

Essendo un bonus dedicato e avendo un obbiettivo d'acquisto ben delineato, è comprensibile chiedersi dove, nello specifico, posso destinare il buono messo a disposizione dal Ministero dell'Istruzione.

Tale interrogativo sarà presto messo a tacere, in quanto andremo ora a elencare ogni possibile acquisto che rientra nelle possibilità concesse dal bonus docenti.

Prima di andare oltre, è opportuno precisare che dalla pagina relativa alla propria carta del docente è possibile creare un quantitativo indefinito di buoni dal valore variabile, fino al raggiungimento della quota spettante.

Si può scegliere di acquistare sia online che di persona, ma solo da attività commerciali che aderiscono all'iniziativa.

Ogni buono creato avrà il proprio codice QR identificativo da mostrare o utilizzare in fase d'acquisto e dall'applicazione potrà sempre essere possibile controllare i buoni già spesi, quelli ancora spendibili e l'ammontare ancora disponibile nella propria carta.

Quindi, cosa si può acquistare tramite la propria carta del docente?

  • Libri, testi, pubblicazioni o riviste utili all'aggiornamento professionale, anche in formato digitale.
  • hardware e software, di questi tempi necessari anche per star dietro alla didattica a distanza resa realtà dalla pandemia.
  • iscrizione a corsi per attività di aggiornamento e di qualificazione delle competenze professionali, svolti da enti accreditati presso il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca.
  • iscrizione a corsi di laurea, di laurea magistrale, specialistica o a ciclo unico, inerenti al profilo professionale, ovvero a corsi post lauream o a master universitari inerenti al profilo professionale.
  • titoli di accesso per rappresentazioni teatrali e cinematografiche.
  • titoli per l'ingresso a musei, mostre ed eventi culturali e spettacoli dal vivo.
  • iniziative coerenti con le attività individuate nell'ambito del piano triennale dell'offerta formativa delle scuole e del Piano nazionale di formazione.

Bonus docenti: conclusioni

Considerato il poco tempo rimasto per poterne usufruire, è quantomeno necessario informarsi e fare il possibile per avere immediatamente accesso al bonus docenti.

Ricordiamo infatti che, essendo automaticamente erogato a qualsiasi docente abbia i giusti requisiti, non è necessario fare domanda e la procedura di accesso è semplice e intuitiva.

La scadenza, ancora una volta, cade il 31 agosto 2021. Quindi, per quanto poco, c'è ancora tempo per spendere appieno tutti i buoni realizzabili all'interno del portafoglio della carta del docente!