Ora che il Bonus Docenti è di nuovo disponibile, chi ne ha diritto potrà avere un indennizzo pari a 500 euro per gli acquisti relativi a libri e corsi di formazione e di aggiornamento. Ma non solo, c'è altro che si può comprare, l'importante è non comprare certe cose, altrimenti non solo lo perdi, ma ti becchi la multa!

Nato con la legge 107/2015, o riforma della Buona Scuola di Renzi, almeno fino all'anno scolastico 2021-2022 è sempre stato riconfermato, e con la stessa cifra, ma purtroppo non ha potuto garantire una maggiore estensione della platea che ha diritto a godere di questo incentivo.

Più che altro la questione riguarda anche il fatto che, a differenza del Bonus Cultura per i diciottenni, 500 euro in più da spendere per formarsi e aggiornarsi, specie col ruolo che si ha nella pubblica amministrazione, potrebbe essere utile se ti trovi con un contratto e con uno stipendio non sufficientemente alto per garantire spese extra.

Bonus Docenti: cos'è e come funziona per l'a.a. 2021/2022

Il Bonus Docente è un modo comune per intendere in realtà la cosiddetta Carta del Docente. E si chiama Carta per il fatto che non parliamo di soldi in contanti, ma di voucher. Questi dovranno essere spesi per prodotti e servizi inerenti a tutto quello che ti servirà per l'anno scolastico 2021-2022

Così è quanto è stabilito dalla legge 107/2015, la famosa Riforma Buona Scuola del Governo Renzi.

La competenza per comunicazioni e aggiornamento è da parte del MIUR (Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca), in cui potrai vedere direttamente le ultime riguardo a modifiche o incorporazioni sulle spese che effettivamente puoi fare.

Spese che potrai ottemperare con questi soldi virtuali, tramite un portafoglio digitale, a patto che tu sia dotato di SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale).

Come accennato all'inizio, questo incentivo ricorda quello Cultura per chi compie diciotto anni come cittadino italiano, europeo o extra ma con permesso di soggiorno. In questo caso, la platea è ovviamente un'altra.

Bonus Docenti da 500 €: ecco a chi spetta!

Basta vedere sul sito istituzionale del MIUR per capire a chi vanno i 500 euro del Bonus Docente:

"Sei un docente di ruolo? Accedi per poter utilizzare i 500 euro per l'aggiornamento professionale!"

Giustamente ti chiederai: ma solo i docenti di ruolo hanno diritto a questo incentivo? In realtà, dal 15 settembre questo voucher è disponibile per i docenti:

  • di ruolo, ma con contratto a tempo indeterminato presso gli enti scolastici statali;
  • in periodo di formazione e prova;
  • non idonei per motivi di salute;
  • in servizio presso scuole all’estero o militari;
  • in posizione di comando, distacco o fuori ruolo.

Quindi solo ed esclusivamente per docenti e professori, purché aventi un contratto a tempo indeterminato. Credo che abbiate già inteso a chi non spetta questo incentivo.

Bonus Docenti: i 500 € non vanno ai precari!

Il Bonus Docenti da 500 euro dovrebbe essere una misura che aiuti nella formazione e nell'aggiornamento alla didattica, specie quella a distanza visto gli ultimi lockdown e zone rosse a causa della pandemia da Covid.

E invece i precari non ne hanno diritto, e più precisamente non hanno diritto:

  • chi è nella categoria dei supplenti, 
  • chi è nelle graduatorie provinciali per le supplenze, a tempo determinato,
  • chi è in altre categorie anche se relative alla pubblica amministrazione scolastica, come il personale ATA.

Oltre ad avere un contratto che ogni sei mesi o un anno va rinnovato, come ulteriore piacere hai anche l'esclusione da un indennizzo che, in rapporto al proprio stipendio da supplente, poteva fare la differenza.

Ma la scuola italiana è così, e tutti quanti noi abbiamo seguito le polemiche riguardo alle classi pollaio, anche esse riconfermate assieme al voucher, e alla spesa controversa per "i banchi a rotelle", cioè il finanziamento promosso dall'allora ministro Lucia Azzolina su supporto di diversi presidi e dirigenti scolastici.

Ma si aggiunge anche un altro particolare al bonus, anzi una sottocategoria, quella dei neo-assunti. Quelli lo avranno, ma in parte.

Bonus Docenti per i neo assunti, ma niente residui dell'anno scolstico 2020/2021

In parte hanno avuto fortuna i neo assunti per l'a.a. 2021/2022: potranno avere il Bonus Docenti.

Ma non potranno beneficiare dei residui previsti dalla Carta del Docente stanziata nell'anno scolastico 2020-2021, cioè quelli che dal 15 settembre 2021 saranno disponibili invece per la principale categoria, quella dei docenti di ruolo.

Pertanto, i fondi, che non sono stati usati l'anno prima, andranno dal 15 settembre ai soli docenti di ruolo. Anche perché il bonus è una tantum, cioè dopo aver usato tutta la quota dei 500 euro, non potrai averla fino al prossimo anno scolastico, il 2022/2023. Sempre se verrà resa disponibile anche il prossimo anno.

Tanto lo noterai sul tuo portafoglio digitale, a meno che non hai la sfortuna di ritrovarti con un errore nella registrazione. In quel caso chiama uno dei canali di assistenza, e ricordati di specificare:

  • codice fiscale,
  • nome dell'IP (Identity Provider) ove hai attivato lo SPID.

Però, ve lo dico da subito, attenti a cosa comprate, perché se non si compra certe cose si rischia grosso.

Bonus Docenti da 500 €: ecco cosa dovete comprare!

Il voucher da 500 euro del Bonus Docenti va speso solo per prodotti o servizi relativi alla formazione e le attività di aggiornamento.  E questa formazione deve avvenire all'interno delle istituzioni, presso scuole o enti riconosciuti dal MIUR.

Quindi spenderli altrove o in siti non riconosciuti è fuori di discussione. Per il resto, le spese riguarderanno:

  • l'acquisto di libri o riviste o pubblicazioni accademiche;
  • l'acquisto di software o hardware;
  • il pagamento di corsi di formazione e aggiornamento presso enti accreditati dal MIUR;
  • il pagamento di corsi universitari (laurea specialistica, magistrale, post-laurea); 
  • l'acquisto di ticket per spettacoli teatrali o eventi cinematografici;
  • l'acquisto di ticket per mostre o spettacoli ed eventi culturali anche museali;
  • l'accesso alle iniziative previste dagli obiettivi del Piano Triennale dell'Offerta Formativa e del Piano Nazionale per la Formazione dei docenti.

Tutto questo sarà disposto dalla Carta del Docente, tramite accesso col proprio SPID. Qualora si sgarri, il Ministero lo saprà all'istante, perché la tua identità digitale non si può manomettere, essendo al pari di un atto amministrativo della pubblica amministrazione.

Se ancora non ce l'hai, puoi richiederlo presso uno dei tanti provider, come Aruba, TIM, Poste Italiane o Intesa. 

Se poi riesci a manometterla, magari mettendoti in accordo con altri per comprare quello che non ti spetta col bonus, allora devo darti una brutta notizia

Bonus Docenti da 500 €: ecco come perderlo!

Il Bonus Docenti da 500 euro si può perdere, e non solo finendo i soldi dell'incentivo.

C'è stato un caso, nel 2018, riportato da Tecnicadellascuola.it, che racconta di una maxi-sanzione da parte della Guardia di Finanza nei confronti di ben 31 docenti, ai quali si sono aggiunti anche due esercizi commerciali.

Perchè? Avevoano acquistato prodotti non consentiti dalla Carta del Docente, anche se erano presso due esercizi commerciali accreditati dal MIUR.

Volevano fare i furbi. In compenso la loro furbizia li ha premiati: tutti e 31 hanno dovuto pagare 1500 euro di sanzione, praticamente 3 bonus insieme. A sua volta, i commercianti hanno dovuto sborsare dai 5600 euro fino a 35000 euro di multa.

E' meglio non fare i furbi con i bonus governativi, o peggio tentare di essere fraudolenti. In un altro articolo avevo trattato dei rischi che si possono incorrere qualora si tenti di fare i furbetti col Reddito di Cittadinanza. Quindi meglio non provarci nemmeno con questo incentivo.

Anche perché bene o male questo incentivo è abbastanza elastico nelle spese, addirittura in alcune piattaforme di e-commerce ci sono delle offerte in suo favore.

Bonus Docenti: 500 € anche con Amazon! Scopri come

Il Bonus Docenti rende disponibile i suoi 500 euro anche per i servizi e-commerce, come Amazon, attraverso la divisione dell'indennizzo stesso in più voucher, a seconda di quali servizi tu voglia accedere.

Nel caso di Amazon, si può accedere a dei buoni elettronici, sempre per l'acquisto di libri o riviste in formato cartaceo o digitale, sempre se di livello accademico o relative all'insegnamento.

Ha semmai l'unico vincolo che il prezzo deve avere un valore intero, quindi privo di centesimi. Probabilmente è per far sì che non ci siano problemi tra la piattaforma e il portafoglio digitale quando, ad ogni spesa, verrà contabilizzato il denaro restante.

A proposito, vi suggerisco anche questo video di Maestro Libero, che preciserà al meglio come convertirlo al meglio per Amazon.

Ovviamente, finito il denaro, tutte le spese saranno a carico tuo. Però col portafoglio virtuale puoi star tranquillo: basta un'occhiata e saprai sempre quanto ancora ti rimane.

Altrimenti puoi sempre comprare presso tutti i negozi fisici che accettano il bonus, basta rendere visibile al loro lettore il QR Code (in realtà può essere anche un codice a barre o alfanumerico) ed è fatta. 

Eppure, nonostante questa facilità nella fruizione, già nel 2017 erano risultate pochissime richieste del Bonus, così come pochi i corsi di formazione che venivano seguiti. 

Difficile stabilire il motivo di questo iniziale flop. Forse può essere dovuto al fatto che i docenti, anche per via del processo di digitalizzazione che ha coinvolto il nostro paese da ormai tre anni, necessitano di personal computer o tablet, più che di corsi di formazione o di aggiornamenti. Quelli purtroppo non sono previsti nel Bonus, per questo è invece disposto il Bonus PC, anche se serve l'ISEE e un piano telefonico.

Altre motivazioni potrebbero essere anche l'indisponibilità di alcuni negozi, oppure il fatto che non siano permesse certe furberie come quella che v'ho raccontato poco fa.

Ma sarebbe molto indecente per un docente frodare lo Stato di 500 euro, sapendo che, in caso di controlli, verresti multato di ben 1500 euro.