Il bonus docenti nasce 5 anni fa, nel 2016, quando il Ministero dell'Istruzione gli dà vita con la legge n. 107 del 2015 Buona Scuola (art.1 comma 121).

121. Al fine di sostenere la formazione continua dei doceni...è istituita...la Carta elettronica per l'aggiornamento...del docente di ruolo delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado.

Con la Riforma del sistema nazionale di istruzione si è riconosciuta l'importanza della formazione degli insegnanti come requisito per migliorare l'apprendimento degli studenti. 

Si tratta di una carta in formato elettronico quindi che punta all'aggiornamento e rinnovo formativo dei docenti degli istituti scolastici, ma non tutti.

Bonus docenti: a chi spetta?

Al centro del dibattito già dalla nascita del bonus docenti vi è la destinazione del contributo, per molti limitato ingiustamente ai soli docenti di ruolo.

Sono quindi esclusi dalla domanda i precari che non hanno mai smesso, grazie anche all'impegno dei sindacati, di sperare in un nuovo inserimento superando così i limiti della legge 107.

Il voucher, che ammonta a 500 euro, è riservato ai soli insegnanti di ruolo con contratto a tempo indeterminato, non importa se part-time, in scuole statali, anche se in formazione o in prova.

Con l'aggiornamento della piattaforma, mantenuta in sospeso fino al 21 Settembre, anche i neo-assunti vedranno l'accredito del voucher. Vediamo come richiederlo.

Come richiedere il bonus docenti

Il buono elettronico viene generato da un'applicazione da cui creare di volta in volta buoni spendibili per determinati beni e servizi inclusi nella lista degli acquisti consentiti.

Dal menu si seleziona la scheda relativa alla creazione del buono specificando presso quale esercente o sito si desidera spendere il contributo. Una volta indicato il valore dell'acquisto l'app genera un codice (che può essere a barre o Qrcode o alfanumerico, da inserire manualmente al momento della transazione).

Alla voce storico del portafoglio sarà possibile visualizzare il saldo aggiornato della carta. Dal 21 settembre 2021, effettuato l'aggiornamento del portale per la verifica dei voucher non spesi e per l'inserimento dei dati dei nuovi docenti, è riattiva la piattaforma del bonus docenti che visualizzerà non solo il nuovo bonus ma anche il residuo, per chi non lo ha esaurito.

Per accedere al portale e richiedere il bonus di 500 euro è necessario accedere con spid, l'identità digitale.

Bonus docenti: come richiedere lo spid

Per richiedere lo spid, una volta collegati al sito di Poste Italiane alla pagina specifica, bisogna compilare i dati e scegliere se effettuare i riconoscimenti presso l' ufficio postale, mediante app o cellulare certificato (sms).

Inseriti i dati anagrafici e il codice fiscale si prosegue nella richiesta indicando l'indirizzo email e poi il codice ricevuto nella posta elettronica fornita. Scelta poi la password e indicato il numero di cellulare, si dovrà compilare il campo relativo al numero del documento con cui si effettuerà l' identificazione.

Confermato poi il tutto con la password scelta si verrà autorizzati al riconoscimento nella modalità scelta.

Per accelerare i tempi è bene provvedere autonomamente al caricamento di una copia ben scannerizzata dei documenti di riconoscimento. Anche nel caso si optasse per il riconoscimento da parte di un operatore postale, la procedura si concluderà in pochi minuti.

Attenzione, in quest'ultimo caso sarà necessario prenotare il relativo ticket all'ufficio di interesse.

Ad identificazione completa l'utente riceverà l'email con cui accedere al servizio. E' sempre utile scaricare l'applicazione di PosteId per poter autorizzare direttamente da App l'accesso con Spid ad altri siti.

Come spendere il bonus docenti

Una volta ottenuto il codice del voucher puoi decidere di stamparlo nel caso di acquistare presso un punto vendita o conservarlo sul cellulare per mostrarlo direttamente all' acquisto. Ricorda di salvare il Pdf fino all'utilizzo, per sicurezza.

Nel caso di codice alfanumerico sarà possibile incollarlo direttamente alla pagina del checkout al box indicato con la dicitura "codice sconto o voucher. Per Amazon ti spieghiamo come.

Attenzione, non è possibile spendere esattamente, se non per cifre intere, il prezzo del bene/servizio.

Ad esempio se il prodotto costerà euro 54,60 e verrà utilizzato un buono da 54, la differenza sarà a carico dell'utente (l'alternativa sarebbbe quindi inserire un voucher da 55 euro).

Per generare di volta in volta il buono da spendere si dovrà in un primo passaggio selezionare la fonte di acquisto (fisico o online) e indicare la categoria di bene/servizio da acquistare. Inserito l'importo intero relativo verrà generato il codice del voucher.

Dove spendere il bonus docenti

I negozi in cui comprare con la carta dei docenti e i siti in cui spendere il bonus sono facilmente consultabili sulla sezione ad hoc del portale.

Accedendo alle domande frequenti e da lì visitando il menu, sarà visibile la sezione del "dove spendere i buoni".

Di fronte alle due opzioni Fisico e Online l' utente potrà scegliere e accedere all'elenco aggiornato. Nel primo caso si dovrà inserire il comune in cui effettuare la ricerca. 

Nel caso in cui la transazione non venga completata è possibile in alcuni casi (non tutti ammettono questa possibilità) ricaricare la carta del buono non speso. Su Amazon ad esempio è possibile.

Come usare il bonus docenti su Amazon

Sicuramente gran parte degli acquisti con voucher si è concentrata sul portale e-commerce più conosciuto al momento, Amazon.

Attenzione, come già anticipato la conversione all'acquisto può avvenire solo per cifre intere.

Effettuare gli acquisti su questa piattaforma richiedere una serie di passaggi che possono sembrare elaborati ma che richiedono in realtà pochi minuti. 

Una volta scelto il prodotto su Amazon e aggiunto al carrello, l'utente dovrà aprire due schede. La prima è quella in cui generare il codice dell' e-commerce, la seconda è quella della carta docenti. 

Effettuato il login con i propri dati di accesso (Qrcode in possesso di app su cellulare o credenziali), si procede alla creazione del buono scegliendo la categoria online e la categoria del bene. Il codice generato va copiato e incollato (dopo aver inserito anche la mail di registrazione su Amazon) sul sito del gigante attuale della vendita online.

Quello ottenuto sarà il codice Amazon da incollare al check out nella pagina principale. Avrai così speso il suo bonus docenti su Amazon. Video di Maestro Libero:

Cosa comprare col bonus docenti

Su questo punto molte sono state le richieste e non sono macate le novità. Il DPCM del 28 Novembre 2016 elenca la gamma di prodotti/servizi ammessi.

Il bonus docenti può essere utilizzato per hardware (ovvero pc e similari) e sofware, acquisto di titoli per accedere a teatro e cinema, musei ed eventi/mostre, spettacoli dal vivo, acquisto di riviste e testi cartacei e non ed infine per corsi di studio e aggiornamento come tasse universitarie o master.

L'obiettivo principale, e per questo le categorie di beni includono le digitali, è quello di favorire l'innovazione della didattica e uno sviluppo consapevole e volontario della cultura digitale degli insegnanti.

L'emergenza Covid e l'affermazione della didattica a distanza hanno reso necessario un adeguamento del pacchetto di beni acquistabili con la carta elettronica, rimanendo entro i limiti dei 500 euro annui.

Fino a Giugno 2021 era così possibile acquistare anche altri harware quali microfoni, cuffie, scanner e webcam, prima non inclusi tra i beni ammessi. Non è ancora chiaro se questa possibilità, nata con la dad, sarà estesa anche agli acquisti del nuovo anno scolastico.

In generale non è possibile sfruttare il voucher per toner e cartucce, abbonamento internet, fotocamere e USB (che invece potevano essere acquistate entro Giugno 2021).

Bonus docenti, sono cumulabili?

Il bonus docenti deve essere consumato entro due anni dlla data in cui la piattaforma lo ha emesso. Questo vuol dire che nel 2021 scadranno i voucher dell'anno 2019/2020 (la spesa doveva esser completata entro Agosto 2021).

La parte non spesa nei due anni andrà persa e non potrà cumularsi con il buono docenti richiesto l'anno successivo. Mentre la somma rimanente al termine del primo dei due anni utili va a cumularsi con il voucher dell'anno successivo.

In particolare, alla relativa colonna della sezione storico portafoglio è possibile verificare il saldo residuo dall'anno precedente.

Bonus docenti 2021/2022: a quando l'accredito?

Già da ieri è attiva la piattaforma aggiornata della carta del docente con il relativo accredito dei 500 euro per il nuovo anno scolastico. Il messaggio è stato pubblicato direttamente dal MIUR.

Al momento non sembra più possibile estendere l'acquisto con bonus docenti ai beni concessi in lista nel periodo dad ma non si esclude un nuovo ampliamento.

Sulla piattaforma sarà possibile vedere anche il residuo non speso nell'anno 2020/2021 per il quale si ha ancora un anno di tempo.

Bonus docenti 2022: le novità

Come per le applicazioni precedenti tanti sono ancora gli esclusi, in primis i precari. Tra questi ultimi si conteggiano anche coloro i quali sono inseriti in I fascia GPS (svolgendo attività come supplenti per il primo anno, rientrano nella categroia dei precari).

Una vittoria relativa invece quella degli immessi in ruolo con concorso straordinario. Relativa perchè avrebbero avuto dirittto al bonus docenti già dall'anno scorso ma che, invece, beneficeranno del voucher di 500 euro solo per l'anno 2021/2022.

Quello della carta docenti è un bonus senza ISEE che dovrebbe esser riconosciuto anche ai non di ruolo e per cui molti si stanno battendo. Non si escludono cambiamenti per il 2022 e i sindacati rinnovano l' invito ai non aventi diritto a presentare ricorso per richiedere il riconoscimento come beneficiari del bonus docenti 2022.

Le polemiche non si placano e il contenzioso in corso potrebbe anche portare ad un risarcimento a favore dei non beneficiari.