Non sono già passati cinque mesi dalla nomina del professor Mario Draghi a presidente del consiglio che già si associa a lui la questione dei bonus, i cosiddetti Bonus Draghi

Ma cosa sono questi Bonus? Sono supporti o aiuti che lo Stato rilascia a seconda della situazione economica in cui si trova il richiedente. E diciamo che in piena pandemia, nonostante il buon andamento del PIL e i primi assorbimenti dopo la grave emorragia di licenziati (quasi mezzo milione di posti di lavoro in meno in un anno), questi Bonus Draghi possono dare una mano. 

Ma badate a urlare dalla felicità "più soldi per tutti!". E' davvero così? Vediamo invece cosa sta accadendo, e cosa accadrà ai bonus promessi dal Governo Draghi! Perché qualcuno di questi sembra sia a rischio di venire sospeso.

In questo governo i Bonus Draghi sono già a rischio?

Parlando del Bonus Draghi, se vi dico Tax expenditures, cosa pensate? Spesa per le tasse? Benissimo: rimandati a settembre! No, sono le agevolazioni fiscali: detrazioni e deduzioni d'imposta per essere precisi. Sapete cosa sono le detrazioni e e le deduzioni d'imposta? In breve, sono soldi in meno che dovete spendere.

Queste agevolazioni fiscali sono quelle previste con la riforma IRPEF, presentata dalla Commissione Finanze il 30 giugno 2021. O meglio, la riduzione di queste agevolazioni. Motivo? Secondo l'Osservatorio sui Conti Pubblici, il costo di questi Bonus è abbastanza per motivare il taglio: si parla di ben 602 agevolazioni, finanzate per oltre 68 miliardi di euro! Dal canto governativo, secondo money.it, si parla di 

ridurre la numerosità delle spese fiscali, in ottica di semplificazione.

E quali Bonus Draghi saranno a rischio di forbice? Si presume vengano tagliate quelle che, ad oggi, abbiano finalità non più concernenti né a livello economico né distribuitvo.

In parole povere? Forse il taglio coinvolgerà le agevolazioni sull'energia di tipo tradizionale, per stimolare invece quella green, visti i vari piani europei per lo sviluppo e per la transizione ecologica. Ma è ancora presto per dirlo. Per non demoralizzarvi, vi parlerò prima dei bonus che, al momento ce l'hanno fatta. E poi parlerò dei caduti.

Bonus Draghi, detto SAR, detto 1000 euro: a chi spetta in realtà?

Contro la disoccupazione non mancano i sussidi, tipo il Reddito di Cittadinanza. Ma l'RDC è un sussidio integrativo, cosa che il Bonus Draghi non è. Cioè non contribuisce al reddito dell'unità familiare per garantire uno standard della vita dignitoso, come fa l'RDC. In questo caso il Bonus Draghi del SAR punta al supporto per i lavoratori, garantendo tra i 780 euro e i 1000 euro di indennizzo se ci si trova disoccupati.

Questo bonus è stato riconfermato, anche davanti alla citata situazione occupazionale dovuta alla pandemia da Sars-Covid19. Ma non vi illudete: questo Bonus non è un giro di giostra. Non basta mica presentarsi e dire "Buongiorno, sono un disoccupato"! In realtà, il bonus SAR da 1000 euro è abbastanza rigido. 

Il Bonus Draghi del SAR prevede infatti che si sia disoccupati da almeno 45 giorni. Quindi per un mese e mezzo devi avere qualcosa con cui sopravvivere. Inoltre devi garantire che tu abbia fatto almeno:

  • 110 giorni di lavoro nell'ultimo anno;
  • 440 ore di lavoro maturate complessivamente (ma solo se il lavoro era un part-time verticale).

E questo se vuoi avere garantito il bonus 1000 euro. Mentre si parla di:

  • 90 giorni di lavoro nell'ultimo anno; 
  • 360 ore di lavoro maturate complessivamente (ma solo se il lavoro era un part-time verticale).

Per avere 780 euro di Bonus SAR. Perché essendo minori i requisiti, minore è l'importo. Ci sarebbe anche la possibilità di avere il bonus integrale da 1000 euro. Se, oltre ai 45 giorni di disoccupazione, hai concluso la procedura in “Mancanza di occasioni di lavoro (Mol)”, come stabilito dall'art. 25 relativo al CCNL delle Agenzie per il Lavoro.

Attenzione: i 45 giorni da disoccupato partono dall'ultimo giorno di lavoro. E il lavoro deve essere uno di quelli da contratto a tempo determinato, indeterminato o al massimo apprendistato. Altri contratti non verranno presi in considerazione.

Se volete ulteriori informazioni, leggete l'articolo di Francesco Santone, che precisa meglio questo punto. Inoltre vi consiglio di vedere il video di Mr LUL lepaghediale, che vi spiegherà anche la compatibilità con altri sussidi.

Noi andiamo avanti, con altri Bonus Draghi.

C'è anche il Bonus Draghi per i collaboratori sportivi! Ci sono novità?

Dato che siamo in piena Olimpiade, e anche per il fatto che l'Italia stia avendo un buon risultato, perché non parlare del Bonus Draghi per chi è collaboratore sportivo

Se sei un collaboratore sportivo e il Covid t'ha messo KO, il Bonus Draghi ti garantisce un indennizzo, ma anche qui non basta autoproclamarsi "collaboratore sportivo". Bisogna essere effettivamente degli atleti, e non dei campioni di pastasciutta. 

Perché per accedervi devi far parte di due comitati olimpici (nazionale e paraolimpico), o di una delle Federazioni sportive a carattere nazionale, oppure di una categoria relative a discipline sportive tra loro associate, tipo società o associazioni dilettantistiche o enti promotori sportivi riconosciuti dal CIP e dal CONI. Già questo significa che non rientrano quelli che hanno vinto l'oro per il panino alla mortadella più velocemente mangiato. 

Inoltre, essendo un bonus, di certo è richiesto il fatto di:

  • non avere reddito di alcun genere all'in fuori di quello sportivo (RDC, Reddito di Emergenza);
  • non avere avuto altri ristori durante il periodo pandemico (provenienti dunque dai Decreti Ristori del Governo Conte II);
  • aver cessato o ridotto l'attività sportiva per via dell'epidemia da Sars-Covid19;
  • avere un contratto di collaborazione attiva con CONI, CIP o con associazioni sportive (anche dilettantistiche) sempre iscritte al CONI.

Se rientri in questi requisiti, puoi accedere al Bonus Draghi, che ammonta ad un minimo di 1200 euro fino a 3600 euro. Ma tutto questo dipende dai ricavi relativi alla tua attività, che sono suddivsi in scaglioni. E a quanto ammontano questi scaglioni? Leggetelo nell'articolo di Elison Savoia, che vi spiegherà tutto su quest'ultimo bonus.

E i miei figli? Che fine ha fatto il Bonus Draghi per i figli?

Se avete una famiglia con tanto di figli, tra i Bonus Draghi è ancora confermato l'assegno unico INPS, dedicato appunto per il sostegno alle famiglie in difficoltà. Badate bene: alle famiglie in difficoltà. Quindi solo ad alcune categorie di genitori, che devono avere le seguenti caratteristiche:

  • devono essere cittadini italiani o europei, cioè possedere la cittadinanza italiana o europea; se stranieri, devono essere in possesso di un permesso di soggiorno in corso di validità, e garantire almeno due anni di residenza in Italia, anche non continuativa;
  • devono avere almeno un figlio minorenne, purché non sia stato adottato o si trovi in affido preadottivo
  • non devono avere ottenuto l'accesso ad altri assegni familiari.
  • devono avere un ISEE in corso di validità, e con soglia massima di 50.000 euro annui.

Perché ancora questo Indicatore della Situazione Economica Equivalente? Perché è fondamentale per tutti i sussidi e agevolazioni, come il citato RDC. E anche in questo caso, sull'ISEE però dobbiamo fare delle precisazioni, almeno per quel che riguardano gli importi.

  • si parla di 167,50 euro al mese se si parla di famiglie con 1 o 2 figli;
  • si parla di 217,80 euro al mese se si parla di famiglie con più di 3 figli;
  • si parla di un extra di 50 euro se uno dei figli è gravemente disabile.

Però, come detto sopra, tutto può sempre cambiare. Quindi rimanete aggiornati sulla situazione, anche perché ci sono altri bonus sul piatto, che possono essere molto utili per i vostri figli, come il Bonus Cultura.

C'è il Bonus Cultura tra i Bonus Draghi?

Sì, anche questo è salvo tra i Bonus Draghi. Ma a meno di non avere un elisir che ti faccia ringiovanire, il bonus Cultura di 500 euro, promosso dal Governo Renzi nel 2015, è riservato esclusivamente ai diciottenni (o a chi li compierà entro il 31 dicembre 2020). E che dispongano già dello SPID, perché serve questo per accedere al portare del MIUR adibito.

Però non fate i furbetti in stile Reddito di Cittadinanza. Questo Bonus non è per comprarsi un cellulare di ultima generazione o un tablet/PC. Per quest'ultimo è meglio se date un'occhiata alle novità sul Bonus PC. Nella realtà dei fatti, il Bonus Cultura è solo per pagare:

  • l'accesso a eventi o attività culturali (cinema, concerti, musei, parchi, spettacoli) 
  • alcuni prodotti culturali (libri, audiolibri, ebook, CD, DVD musicali)
  • l'iscrizione ad alcuni corsi (musica, teatro, danza, lingua straniera...).
  • l'abbonamento a quotidiani e magazine (e questo è disponibile dal 2021).

Ma non per i supporti di riproduzione digitale e fisico! Dimenticatevi per il momento Kindle o altri prodotti vari. Inoltre, tutto disponibile sia in modalità fisica od online, basta avere accesso al proprio portafoglio virtuale. Ogni acquisto verrà scalato dal “portafoglio” esclusivamente al momento della validazione da parte dell’esercente (sia fisico sia online).  

Ma ora passiamo alle dolenti note. Alle ottanta e cento note: il bonus 80, oggi bonus 100.

Come dal Bonus Draghi verranno tolti i bonus 80 e 100 euro?

Sempre secondo money.it, ci sarebbe per il Bonus Draghi il rischio della cancellazione dei Bonus Renzi, cioè il bonus IRPEF da 80 euro nati nel 2014 tramite il Decreto del Governo Renzi, e poi cambiati nel 2020 con l'aggiunta di 20 euro, stavolta nel Governo Conte II.

Perché erano nati questi bonus? Propaganda? Supporto agli stipendi? Probabilmente l'una e l'altra, o forse altro, viste le ultime critiche. Ma ora conta poco visto che, a meno che non venga considerata una riduzione dell'IRPEF, questi due bonus finiranno nel dimenticatoio. 

C'è da dire che almeno questo potrebbe garantire un taglio per i redditi medi o bassi, e al tempo stesso ridurre il ginepraio già citato tra le agevolazioni fiscali.

Di sicuro possono stare tranquilli gli startuppers: il regime formettario rimane in vigore. Così almeno possono iniziare senza ulteriori batoste fiscali. Che già qualcosa è accaduto per quel che riguarda la Rottamazione Ter.  

Auguriamoci sia solo questo l'unico potenziale caduto nella battaglia per le semplificazioni indette dal Governo Draghi. O forse no?