Il bonus mobili ed elettrodomestici cambia forma, ma rimane confermato per l'intero 2022 e, secondo alcune indiscrezioni, potrebbe durare fino al 2024.

La storia di questo bonus è un po' particolare, ma si tratta comunque di un aiuto molto interessante e consistente (seppur in maniera variabile) che aiuta i cittadini a pagare le spese relative all'acquisto di mobili ed elettrodomestici, ma solo in presenza di una ristrutturazione.

In sostanza, un ennesimo aiuto assimilabile a quelli edilizi, anche se non riguarda interventi di carattere edilizio. Si associa quindi agli altri bonus per la casa e, infatti, le modalità di utilizzo sono praticamente le medesime, come vedremo approfonditamente in seguito.

In generale, il bonus ha riscosso un buon successo in questo 2021, ma la notizia di una sua proroga non era assolutamente scontata. Come vedremo, infatti, cambia in maniera sostanziale l'importo ma i cittadini possono comunque essere contenti che la proroga arrivi, dato che l'alternativa era la naturale scadenza del bonus.

La scadenza era infatti fissata per il 31 dicembre 2021, ma a questo punto verrà con ogni probabilità prorogata, anche se la notizia non è ancora ufficiale. Il tempo è propizio, perché c'è in discussione la famosa e controversa Legge di Bilancio 2022.   

Si tratta del documento in cui il Governo mette nero su bianco le sue intenzioni per l'anno solare successivo, in particolare per quanto riguarda le spese e le modalità di copertura di tali spese. In sostanza, nella Legge di Bilancio si scopre cosa è pronto a fare il Governo, in quali modi e tempi e soprattutto con quale dispendio economico.

Come già accennato il bonus mobili ed elettrodomestici è stato tra quelli centrali nella discussione dell'eventuale proroga e, secondo le notizie più certe e recenti, la proroga arriverà. Proviamo quindi a capire lungo l'articolo quali saranno le condizioni a cui il bonus sarà prorogato, oltre a provare a contestualizzare con gli altri bonus edilizi attivi, in quanto strettamente correlati.

In particolare, vedremo un approfondimento sull'importo (e sullo storico) e su quelle che sono le prospettive di ristrutturazione dell'abitazione.

Se fossi interessato o interessata ad approfondire questo genere di tematiche, ti suggeriamo il canale YouTube "Redazione The Wam" che pubblica ogni giorno un nuovo video in cui approfondisce tutto ciò che riguarda bonus, sussidi e lavoro. In questo video in particolare si parla di bonus mobili, ma ovviamente alle condizioni a cui è disponibile nel 2021, dunque a quelle attuali fino al 31 dicembre:

Bonus senza ISEE: cos'è il bonus mobili

Il bonus mobili ed elettrodomestici è una misura presente da qualche anno nel panorama dei bonus attivi nel nostro paese ed è assimilato ai bonus edilizi, cioè quelli legati agli interventi di ristrutturazione della casa.

In effetti ha natura simile, praticamente identica, agli altri bonus di questa categoria: non richiede particolari requisiti soggettivi e funziona in detrazione d'imposta, in questo caso in detrazione Irpef.

Il meccanismo della detrazione è ormai piuttosto noto ai cittadini italiani: si tratta di un bonus che non è liquido, quindi non entra nulla direttamente nelle casse del cittadino, ma piuttosto va a diminuire l'imposta, in questo caso l'Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche, per un certo numero di anni.

Per questo bonus, così come per gli altri edilizi, la detrazione si spalma su dieci anni a quote costanti. Per dieci anni, quindi, va a diminuire in maniera anche sostanziosa l'Irpef da pagare e per chi va a credito sarà lo Stato a sborsare la cifra eccedente.

La sostanza rimane comunque quella di un ricco bonus che fa sicuramente bene alle casse degli italiani, in particolare nel momento in cui vanno a sostenere spese importanti per ristrutturare la casa, rendendola così più moderna, più sicura e più leggera in termini di emissioni.

Uno dei focus di questi aiuti per le famiglie è infatti proprio l'aspetto ambientale: case più moderne significano anche impianti di riscaldamento, elettrodomestici, coibentazione e tutto il resto più efficienti, rendendo quindi più basse le emissioni e facendo risparmiare il cittadino e diminuendo l'impatto sull'ambiente.

Vedremo nei prossimi paragrafi le novità che riguardano questo importante bonus, a partire naturalmente dagli importi, passando però anche per gli aspetti più tecnici che potrebbero chiarire le idee.

Bonus senza ISEE: a quanto ammonta?

La questione più delicata è sicuramente quella relativa all'importo di questo bonus, in quanto è già cambiato più di una volta ed è pronto a cambiare ancora nel 2022.

L'importo originario aveva un tetto di 10.000 euro e la percentuale di detrazione era al 50%, dunque la massima cifra che si poteva ricevere in detrazione d'imposta era 5.000 euro, cioè 500 euro l'anno per dieci anni.

Da allora la percentuale di detrazione è rimasta sostanzialmente invariata, ma è cambiato il tetto di spesa. A farlo è stato prima Giuseppe Conte (durante il Governo Conte Bis) e poi Mario Draghi durante l'esperienza di Governo attuale, almeno secondo le indiscrezioni.

La prima variazione aveva visto l'importo massimo salire a 16.000 euro, portando quindi la detrazione ad essere al massimo di 8.000 euro. Tale importo in detrazione è ottenibile solo dal 1° gennaio al 31 dicembre di questo 2021, mentre dall'anno prossimo il tetto cambierà ancora.

L'ultima variazione è quella di Mario Draghi, che ha portato il bonus a scendere in maniera molto rilevante: "solo" 5.000 euro di spesa massima e, quindi, solo 2.500 euro di bonus massimo.

Un peggioramento rilevante, vista così, ma i bonus stanno subendo tante variazioni ed al momento regna la confusione. In effetti, il peggioramento in termini d'importo c'è stato, è innegabile, ma c'è stata una novità anche per quanto riguarda la proroga: essa non sarebbe neanche dovuta arrivare.

Rispetto ad una cancellazione del bonus, onestamente, anche una proroga "ridotta" può far felici i cittadini che possono comunque recuperare fino a 2.500 euro in dieci anni. Una sorta di "guardare il bicchiere mezzo pieno", anche perché l'UE ha chiesto all'Italia politiche virtuose e non si possono aiutare i cittadini senza considerare questi aspetti di spesa e di obiettivi.

Bonus senza ISEE: ecco le spese ammesse

Per quanto riguarda le spese ammesse per accedere al bonus, c'è da fare una distinzione tra due categorie di beni che si possono acquistare, intuibili dal nome del bonus: da un lato i mobili per arredare la casa, dall'altra gli elettrodomestici per soddisfare le esigenze medie di ogni famiglia italiana.

Quindi si distinguono in due categorie, che andremo a vedere nello specifico. Ricordiamo però che il tetto massimo di spesa resta quello di 16.000 euro per il 2021 e 5.000 per il 2022, a prescindere da come la cifra sia assortita tra mobili ed elettrodomestici, fa fede solo il totale delle spese dichiarate.

Per quanto riguarda i mobili, queste sono le spese ammesse, come riportato direttamente dal sito dell'Agenzia delle Entrate, nella sezione dedicata al bonus:

"rientrano tra i mobili agevolabili letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, nonché i materassi e gli apparecchi di illuminazione che costituiscono un necessario completamento dell’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione."

Non rientrano nelle spese tutti gli interventi che riguardano la pavimentazione, le tende ed i complementi d'arredo. Tali spese, se sostenute, non concorrono alla cifra della spesa massima e non fanno maturare il credito d'imposta.

Per quanto riguarda invece gli elettrodomestici, questi sono quelli ammessi, sempre dal medesimo sito:

"Rientrano, per esempio, fra i grandi elettrodomestici: frigoriferi, congelatori, lavatrici, lavasciuga, asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi di cottura, stufe elettriche, piastre riscaldanti elettriche, forni a microonde, apparecchi elettrici di riscaldamento, radiatori elettrici, ventilatori elettrici, apparecchi per il condizionamento."

La questione in questo caso è però legata alla classe energetica di questi elettrodomestici, che deve tassativamente essere A+ o superiore, ad eccezione dei forni che devono essere di classe A o superiore.

Bonus senza ISEE: pagamenti tracciabili

Un aspetto sempre importante dei bonus edilizi che funzionano in detrazione d'imposta, come appunto il bonus mobili ed elettrodomestici, è la modalità di pagamento.

Infatti, è necessario effettuare i pagamenti sempre attraverso metodi tracciabili, come per esempio bonifici bancari e postali, mai contanti o assegni. Questo aspetto è fondamentale per non perdere il diritto alla detrazione, dato che altrimenti è impossibile dimostrare la spesa sostenuta.

Inoltre, è necessario conservare le fatture e tutti i documenti utili per dieci anni, in modo da poter dimostrare le spese sostenute anche a posteriori. Tali pratiche aiutano a rendere questi movimenti visibili per lo stato e non più in nero come spesso accade se non ci fossero questi aiuti di stato.

Bonus senza ISEE: ristrutturazione ed altri bonus

Proviamo infine a vedere il bonus mobili ed elettrodomestici all'interno del panorama dei bonus per la casa: si può infatti richiedere questo aiuto solo in caso di ristrutturazione, altrimenti il bonus non spetta.

Ciò significa che non si può usufruire dell'aiuto in caso di abitazioni nuove appena costruite o in caso di abitazioni già esistenti che non sono state oggetto della ristrutturazione.

La detrazione è comunque svincolata da quella relativa ad altri bonus ed è cumulabile: non è presente un tetto massimo di detrazione complessiva tra bonus mobili ed altri bonus della medesima tipologia.

Ognuno di essi è accessibile, per di più senza un tetto massimo di Dichiarazione ISEE, senza alcun controllo incrociato tra un bonus e l'altro, essendo considerati indipendenti.

Per tutto ciò che riguarda invece gli altri bonus in vista del 2022, non abbiamo ad oggi notizie certe, non essendo ancora ufficiale la Legge di Bilancio, ma possiamo dire con certezza che sopravviverà il Superbonus, mentre per gli altri ci sono ancora tanti aspetti in bilico e bisognerà attendere gli ultimi giorni di questo 2021.