Bonus edicole 2021: confermato anche per l’anno corrente l’agevolazione, già attiva nel 2020 grazie al Decreto Rilancio.

Il Governo del nostro Paese ha pensato praticamente a tutti: oltre ai bonus per i meno abbienti, sono stati introdotti anche dei bonus senza ISEE, così come quelli riservati alle partite IVA. Non sorprende, dunque, che esiste un bonus edicole 2021, nonostante questo tipo di attività rientri tra quelle che, durante i periodi di lockdown, non siano state interessate a delle chiusure.

In effetti anche le perdite in questo settore sono state ingenti; dunque, il bonus edicole 2021 si pone come aiuto per cercare di sopperire a tali perdite.

In questo articolo forniremo una breve ma (si spera) esaustiva guida al bonus edicole 2021: scopriremo in cosa consiste, come accedervi e come presentare la domanda per ottenere l’agevolazione.

Bonus edicole 2021: che cos’è?

Come già accennato, il bonus edicole 2021 non è un bonus alla sua prima introduzione. 

Si tratta infatti di un’agevolazione che ha visto la luce per la prima volta col Decreto Rilancio, precisamente all’articolo n. 189, dove viene riconosciuto con il nome ufficiale di Bonus una tantum edicole.

Il contributo, nella sua versione precedente, consentiva ai punti vendita che si occupano di rivendere giornali e riviste di poter ottenere un contributo, in un’unica erogazione, pari a 500 euro, come misura a sostegno del reddito in una situazione delicatissima quale l’emergenza da pandemia di Covid-19.

Alle stesse persone fisiche, ossia titolari di edicole e giornalai, nel 2021 sono stati invece assegnati fino a 1.000 euro di contributo di sostegno.

Se per l’anno precedente la cifra fissata come fondo per finanziare il bonus edicole era pari a 7 milioni di euro, nel 2021 i fondi stanziati sono saliti fino a 7,2 milioni di euro.

Nonostante la cifra, per il 2021, sia fissata a 1.000 euro, vedremo tra poco come il bonus edicole 2021 potrà raggiungere addirittura i 4.000 euro totali.

Possiamo, comunque, far rientrare a pieno titolo questo bonus tra quelle che vengono definite come “Misure a sostegno dell’editoria: il settore editoriale, infatti, nonostante non sia stato interessato dalle numerose chiusure obbligatorie (che, non possiamo negarlo, hanno danneggiato numerosi settori), ha comunque registrato ingenti perdite e cali di fatturato.

Da qui la decisione del Governo italiano di concedere e poi confermare un bonus dedicato alle edicole.

In particolare, il bonus edicole 2021 è stato confermato dalla Legge di Bilancio 2021, e da questa sembrerebbe essere stato previsto anche per l’anno successivo, il 2022.

Bonus edicole 2021: chi può richiederlo? Ecco i beneficiari

Passiamo adesso ad analizzare la platea dei beneficiari che potranno accedere al bonus edicole 2021, che permetterà loro di ottenere fino a 4.000 euro di agevolazione.

Iniziamo col dire che il contributo spetterà soltanto agli esercenti che non possiedano altre attività: l’unica fonte di reddito della persona fisica richiedente deve essere rappresentato, appunto, dall’edicola. Questo requisito non sorprende, trattandosi di una misura a sostegno del reddito legata esclusivamente al settore dell’editoria.

In particolare, potranno accedere al beneficio solamente determinate categorie di esercenti, quali quelli che gestiscono/possiedono:

  • attività che si occupino esclusivamente di rivendita di riviste, giornali e periodici;
  • attività che si occupino di rifornire e distribuire la stampa in comuni con popolazione non superiore ai 5.000 abitanti; in alternativa, attività che riforniscano comuni con un solo punto vendita che si occupi di giornali e riviste.

Questo significa, in parole povere, che l’edicolante che intende richiedere il bonus dovrà occuparsi, nella sua attività, di rivendere solamente prodotti editoriali (quotidiani, giornali e/o riviste); in alternativa, possono richiedere il bonus edicole 2021 anche i fornitori che si occupino di distribuire i prodotti di stampa alle edicole, purché rispettino i requisiti di cui abbiamo appena parlato sopra.

Requisiti di accesso al bonus edicole 2021

Coloro che rientrino tra una delle due categorie descritte al paragrafo precedente, poi, dovranno rispettare altri requisiti per poter accedere al bonus edicole 2021: la mancanza di questi requisiti, infatti, porterà all’automatica esclusione dall’accesso all’agevolazione.

Innanzitutto, come abbiamo già detto, l’esercente non dovrà avere redditi derivanti da altra attività; in secondo luogo, l’attività deve necessariamente avere sede nello Spazio Economico Europeo. Per poter accedere al bonus edicole 2021, poi, si dovrà dimostrare residenza fiscale deve essere nel nostro Paese.

Ultimo requisito, di fondamentale importanza per l’assegnazione del bonus edicole 2021, riguarda la regolare iscrizione dell’attività al Registro delle Imprese. Come vedremo a breve, solo alcuni codici ATECO saranno ammessi alle domande per questa forma di sostegno all’editoria.

Bonus edicole 2021: quali sono i codici ATECO ammessi

Per poter essere ammessi a pieno titolo alla ricezione del bonus editoria 2021, i soggetti richiedenti dovranno aver regolarmente registrato la propria attività al Registro delle Imprese.

Come leggiamo su informazioneeditoria.gov.it, questi sono i codici ATECO ammessi al bonus:

  • codice attività primario 47.62.10 in caso di edicola che operi in maniera esclusiva nella vendita di giornali;
  • codice ATECO primario 47.26, 47.30, 56.3, 47.1, 47.61 e codice attività secondario 47.62.10 saranno invece necessari per le attività abilitate alla vendita di quotidiani o periodici;
  • codice attività primario 82.99.20, infine, richiesto per le attività che riforniscono edicole (secondo i limiti già ampiamente descritti) di giornali e prodotti di stampa.

Per poter accedere regolarmente al bonus edicole 2021, dunque, occorre rientrare tra queste categorie, pena l’esclusione dalla percezione della misura di sostegno.

Come ottenere fino a 4.000 euro col bonus edicole?

Abbiamo già visto in apertura che il bonus edicole 2021, rispetto all’anno precedente, ha subito un aumento, raddoppiando il proprio importo: siamo passati infatti da un importo massimo di 500 euro relativo allo scorso anno, ad un massimo ottenibile pari a 1.000 per l’anno corrente.

Abbiamo anche detto, però, che grazie al bonus edicole 2021 sarà possibile ottenere un credito di imposta fino a 4.000 euro; com’è possibile?

La cifra del bonus edicole potrà salire in quanto agli edicolanti saranno permessi degli acquisti agevolati relativi alle spese di IMU, TARI, TASI, Canone COSAP, spese di affitto, spese legate all’energia elettrica, spese per la linea telefonica e/o per il pagamento del canone legato all’accesso ad Internet.

Tra le voci da inserire nel 2021, tra le spese effettuate nell’anno precedente, poi, possono anche essere inserite le spese relative ad acquisto e/o noleggio di registratori di cassa di nuova generazione e terminali POS per i pagamenti elettronici.

Inseribili tra le voci spesa dell’anno precedente, voci che innalzeranno il valore del bonus edicole 2021, anche gli importi spesi per la consegna a domicilio di riviste, quotidiani e giornali.

Tramite l’inserimento di queste voci tra l’elenco delle spese, sarà dunque possibile innalzare il valore del bonus edicole 2021 fino ad un massimo di 4.000 euro.

Come presentare la domanda per il bonus edicole 2021

Scopriamo adesso come presentare la domanda per il bonus edicole 2021 e accedere dunque al credito di imposta fino a 4.000 euro.

Qualora il titolare dell’impresa legata all’editoria rispetti tutti i requisiti finora ampiamente descritti, avrà infatti diritto ad effettuare la propria richiesta, che potrà essere agevolmente inoltrata online.

La domanda telematica verrà automaticamente inviata al Dipartimento per l’informazione e l’editoria, da cui verrà ovviamente verificata, per capire se tutti i requisiti sono stati rispettati.

In caso di esito positivo, il titolare avrà diritto all’inserimento nella lista dei beneficiari del bonus edicole 2021.

Nello specifico, per poter ottenere il credito di imposta fino a 4.000 euro, bisognerà seguire scrupolosamente le informazioni che sono state descritte dettagliatamente dal Dipartimento per l’informazione e l’editoria.

Il Dipartimento, infatti, tramite il comunicato ufficiale datato primo settembre 2021, non solo ha aperto le domande e ufficializzato il credito di imposta per le edicole, ma ha anche indicato le modalità di accesso alle domande.

Bisognerà, nello specifico, accedere alla procedura telematica del sito ufficiale impresainungiorno.gov.it, autenticandosi mediante CIE, CNS o SPID.

Una volta avvenuta l’autenticazione, presso l’area specifica denominata Credito di imposta edicole, basterà seguire la procedura guidata che consentirà di compilare il modulo ufficiale, che verrà automaticamente trasmetto in via del tutto telematica.

In ogni caso, coloro i quali dovessero riscontare eventuali problemi con la procedura telematica, potranno contattare il servizio di Help Desk, messo a disposizione dal Dipartimento e raggiungibile al numero 0664892717; in alternativa, è possibile inviare una e-mail all’indirizzo ufficiale credito.edicole@governo.it.

Oltre che per il bonus edicole 2021, queste procedure, molto probabilmente, verranno confermate anche per il prossimo anno, ma si attendono ovviamente maggiori informazioni per il 2022.

Termini di scadenza per il bonus edicole 2021: manca poco!

Cosa succederà una volta inviata la domanda?

L’esercente, dopo aver svolto regolarmente l’intera procedura, dovrà attendere: solo dopo l’elaborazione di tutte le domande pervenute verranno pubblicati gli elenchi dei beneficiari.

Soltanto a questo punto l’edicolante avrà la libertà di utilizzare il proprio credito di imposta, che potrà sfruttare in compensazione, utilizzando il modello F24 sul quale dovrà essere indicato il codice tributo 6913.

Attenzione però: resta davvero poco tempo.

Come comunicato ufficialmente dal Dipartimento, infatti, l’esercente (o, in alternativa, il legale rappresentante dell’attività) avrà tempo dal 1° al 30 settembre 2021 per attivarsi e presentare la domanda per il bonus edicole 2021 nella sua configurazione come credito di imposta.