La Legge di Bilancio 2022 (234/2021) è ormai in vigore da qualche settimana e prosegue il lento corso di definizione della normativa dei bonus edilizi 2022, con l'Agenzia delle Entrate che sta procedendo all'aggiornamento delle guide pdf per i singoli incentivi.

Quest’anno infatti ci sono molte novità e non solo per quel che riguarda le nuove scadenze e importi dei bonus edilizi, ma anche perché su di loro a novembre dell’anno scorso l’esecutivo ha deciso di intervenire con un decreto legge specifico, chiamato DL Antifrode, che ne regolasse in modo diverso l’utilizzo.

Questo perché soprattutto con i due bonus maggiori, cioè il Superbonus 110% e il bonus facciate, quest'ultimo fino all’anno scorso con una detrazione del 90%, i quali coprono praticamente quasi l’intero costo delle ristrutturazioni si è verificato il fenomeno delle “frodi edilizie”. Esempio più comune è la sovrafatturazione, cioè prezzi gonfiati in fattura rispetto al reale costo dei lavori, così da spremere per bene le casse dello Stato.

A questo scopo la normativa che regola l’utilizzo dei bonus edilizi si è fatta più severa nel 2022, soprattutto quando essi sono usati con la cessione del credito e quindi viene applicato direttamente lo sconto in fattura. Con particolare attenzione al Superbonus 110%, per cui i nuovi obblighi si estendono anche se l’utilizzo avviene attraverso detrazione fiscale.

I cambiamenti introdotti dal DL Antifrode integrano le modifiche apportate sempre ai bonus edilizi dalla Legge di Bilancio che stabilisce una modifica sostanziale per il bonus facciate nel 2022 con detrazione ridotta al 60%, ma interviene anche sul Superbonus 110%, fissandone le nuove scadenze, e sul bonus mobili riducendone anche in questo caso gli importi.

Gli unici fortunati sono bonus casa e bonus verde 2022 per cui la Legge 234 stabilisce un rinnovo con la normativa del tutto identica al 2021.

Una panoramica su come cambiano i bonus edilizi nel 2022 è offerta anche nel video YouTube di ACCA software:

  

Cosa cambia per i bonus edilizi 2022, dopo l’entrata in vigore del DL Antifrode?

Procediamo con ordine e veniamo prima di tutto alle modifiche apportate dal DL Antifrode (157/2021) perché questo agisce sui bonus edilizi nel complesso.

Per quanto deliberato dal decreto, che entra ufficialmente in vigore il 12/11/2021, a partire da tale data tutte le spese agevolabili con i bonus edilizi richiedono nuovi obblighi.

In dettaglio, per quel che concerne bonus casa e bonus facciate si stabilisce che per applicare sconto in fattura e cessione del credito sia richiesto adesso il visto di conformità e l’asseverazione tecnica della congruità dei costi.

Diversamente, per il Superbonus 110% tali adempimenti con sconto e cessione erano già in vigore, ma adesso la necessità degli obblighi aggiuntivi si estende anche alla detrazione Irpef.

Il Superbonus 110% è però l’unico su cui il DL Antifrode interviene anche in fatto di detrazione fiscale e tale severità è dovuta al fatto che esso è l’unico dei bonus edilizi a permettere ristrutturazioni a costo zero, cioè a coprire l’intero importo delle spese agevolabile.

Per quanto riguarda bonus mobili e bonus verde, così come tutte le altre agevolazioni che non ammettono sconto e cessione, non ci sono modifiche poiché il nuovo Decreto non ha effetto su di loro.

Fissate le nuove scadenze per il Re dei bonus edilizi 2022: il Superbonus 110%

Messo da parte il Decreto Antifrode veniamo alla Legge di Bilancio 2022 e ai singoli bonus edilizi che nel 2022 hanno scadenze e importi diversi rispetto all’anno scorso.

Iniziamo con il Superbonus 110%, per cui dopo una lunga e travagliata manovra di rinnovo sono state stabilite le nuove scadenze, che sono le seguenti:

  • edifici unifamiliari: 31/12/2022, ma con l’obbligo che lo Stato avanzamento lavori (Sal) sia minimo al 30% in data 30/06/2022;
  • edifici condominiali: detrazione al 110% fino 31/12/2023, poi agevolazione ancora valida per due anni, ma con detrazione al 70% nel 2024 e al 65% nel 2025;
  • IACP: 31/12/2023, ma con l’obbligo che lo Stato avanzamento lavori (Sal) sia minimo al 60% in data 30/06/2023.

Per il resto, nel rispetto degli obblighi ora imposti dal DL Antifrode, l’agevolazione resta valida per il suo periodo di attività con sconto in fattura e cessione del credito. La detrazione Irpef invece subisce una modifica perché per le spese sostenute nel 2022 essa avverrà in 4 anni e non più 5 come per gli anni passati.

Nessuna modifica a lavori trainati e trainanti se non la possibilità nel 2022 di usare sconto e cessione anche per gli interventi che riguardano autorimesse e posti auto se pertinenze dell’abitazione principale.

Cosa cambia per il bonus facciate 90% dopo la Legge di Bilancio 2022?

Tra i bonus edilizi quello che ha risentito maggiormente dello scostamento di bilancio è stato il bonus facciate. Agevolazione importante, che fino al 2021 permetteva gli interventi di manutenzione straordinaria, restauro, conservazione e recupero del patrimonio edilizio con uno sconto del 90%. 

Questo bonus edilizio sarà ancora attivo fino al 31/12/2022 ma con una detrazione al 60%, cioè con una riduzione del 30% degli importi.

In compenso, non sono stati introdotti requisiti Sal per il bonus facciate 60%, che continua ad ammettere sconto e cessione, oltre alla classica detrazione Irpef in dieci anni.

Il grande fortunato dei bonus edilizi 2022: il bonus casa 50%

Veniamo al grande fortunato della Legge di Bilancio 2022: il bonus casa 50%.

Tra i bonus edilizi questo infatti è uno dei pochi che rimane invariato rispetto all’anno scorso e con importi gonfiati rispetto alla normativa originale.

Il bonus casa 50%, con cui si intende l’agevolazione che copre, senza essere molto selettiva, il complesso delle ristrutturazioni edilizie effettuate su interni ed esterni, sarà valido fino al 31/12/2024.

Esso consiste in una detrazione del 50% dei costi delle ristrutturazioni agevolabili, ma si può applicare fino alla spesa massima di 96.000 euro. Anche tale bonus continuerà ad essere fruibile con detrazione Irpef in dieci anni, sconto e cessione.

Quali bonus edilizi nel 2022 danno diritto al bonus mobili ed elettrodomestici?

Anche il bonus mobili ed elettrodomestici viene annesso al gruppo dei bonus edilizi, questo perché esso considera spese agevolabili i costi di arredamento degli immobili le cui ristrutturazioni sono iniziate l’anno precedente.

A questo contributo si ha diritto nel 2022 realizzando il ristrutturazioni con il bonus casa 50% e anche con il bonus facciate 60%, ma solo se queste sono classificate come interventi di recupero del patrimonio edilizio.

Al bonus mobili ed elettrodomestici si ha diritto anche con il Superbonus 110%, ma solo se questo viene usato per interventi di adeguamento sismico (Sismabonus) e non per quelli di efficientamento energetico (Ecobonus).

Il bonus mobili sarà attivo anche dal 2022 al 2024, ma con delle modifiche, poiché scende il tetto massimo di spesa a cui si applica la detrazione del 50% e quindi scende anche lo sconto del bonus mobili.

Le spese 2022 saranno infatti agevolabili al 50%, ma per un importo massimo di 10.000 euro, tetto che si ridurrà ancora nel biennio successivo scendendo a 5.000 euro.

Il bonus mobili non permette sconto e cessione , ma solo una detrazione fiscale in dieci anni.

Un micro bonus edilizio riconfermato nel 2022: il bonus verde

La Legge di Bilancio 2022 recupera anche un altro dei  bonus edilizi dedicato al rinnovamento di giardini, terrazzi ed aree scoperte in genere: il bonus verde.

Il bonus verde 2022 continuerà ad offrire 1.800 euro, cioè una detrazione fiscale in 10 anni del 36%, per la spesa massima di 5.000 euro.