Bonus edilizi 2022, qual è la situazione? Lo vediamo in questo articolo, parlando di tutte le novità relative ai più importanti, come il Superbonus, ma anche di quelli di minore importanza ed importo, come il bonus mobili ed il bonus verde, per esempio. Ecco la direzione del Governo in vista del 2024 e le novità concrete del 2022.

Bisogna infatti considerare non solo le novità relative agli aspetti pratici di questi bonus, perché di fatto vanno inquadrati in un discorso ben più complesso. Complesso perché le variabili sono tante: intenzioni del Governo, obiettivi europei, vincoli europei e vincoli di bilancio, impossibili da trascurare.

In questo senso si intuisce che non è solo questione dell'anno solare in cui siamo entrati da poco più di due mesi, ma piuttosto di visione futura e di volontà di portare avanti misure sì necessarie sotto un certo punto di vista, ma anche molto costose dall'altro e, in ogni caso, tutt'altro che eterne.

Si arriverà infatti a far diminuire se non addirittura a cancellare queste misure, pensate per dare una temporanea spinta al settore edilizio e non per rimanere in eterno a pesare sulle casse dello stato.

Vediamo dunque tutte le novità previste dal Governo nella persona di Mario Draghi, la visione di breve e medio periodo e le implicazioni concrete. Oltre ai singoli bonus, vedremo anche le condizioni per quanto riguarda la modalità con cui usufruire dei bonus stessi.

Per chi fosse interessato ad approfondire l'argomento, suggeriamo di visitare il canale YouTube del "Geometra Danilo Torresi", estremamente preparato quando si parla di bonus edilizi e ancor più quando si approfondisce il Superbonus. In particolare, in questo video si parla proprio di alcuni dettagli sul Superbonus che non abbiamo tempo e modo di trattare in questo articolo:

Bonus edilizi 2022: cosa succede al Superbonus

Inevitabile cominciare da qui, dal Superbonus, il maggiore dei bonus edilizi presenti in Italia, ma anche il più discusso, chiacchierato e complesso di tutti. Parliamo dell'unico che permette di recuperare interamente la spesa sostenuta per il rifacimento di un'abitazione, con una ristrutturazione completa.

L'obiettivo è innanzitutto ambientale, con l'idea di rendere le case più sostenibili, ma anche di sicurezza e di modernità, temi importanti al giorno d'oggi. In questo senso, la misura è anche stata approvata dall'Unione Europea, in quanto ha visto nei suoi intenti un importante passo avanti per l'edilizia italiana.

Le abitazioni in Italia sono mediamente vecchie e questo bonus contribuisce a risolvere il problema, almeno in parte. Oltre a ciò, va però considerata anche la spesa che questo bonus implica. Per questo motivo, il Superbonus è stato ad un passo dalla cancellazione da parte del Governo Draghi a fine 2021.

Così non è stato e il bonus c'è ancora, ma le villette unifamiliari ne dovranno usufruire entro e non oltre il 31 dicembre 2022, con la condizioni di aver svolto almeno il 30% dei lavori (certificati da SAL) entro il 30 giugno. Una condizione importante che implica l'obbligo di iniziare i lavori molto presto, se non si vuole perdere l'aiuto.

Per condomini e IACP il bonus resta attivo a pieno regime e lo sarà anche nel 2023.

Bonus edilizi 2022: bonus facciate ridotto

Il bonus facciate è il secondo per importanza, permettendo una detrazione consistente del 90% per le spese di rifacimento delle facciate esterne dell'abitazione visibili da strada, ma purtroppo anche in questo caso c'è stato un taglio piuttosto importante.

Il bonus resterà attivo infatti per tutto il 2022 ma con detrazione "solo" al 60%. Una differenza tutt'altro che trascurabile, perché se fino a dicembre il soggetto beneficiario del bonus doveva spendere solo il 10% del totale, ora tale quota è quadruplicata ed obbliga a sostenere quasi la metà delle spese.

Si capisce che cambia completamente la prospettiva di utilizzo di questo bonus e, tra l'altro, già questo è un risultato positivo: fino a novembre 2021, il bonus sembrava destinato ad una fine certa già per il 2022.

Non sappiamo cosa accadrà nel 2023 e potrebbe anche arrivare una cancellazione del bonus, ritenuto tra i meno efficaci nel perseguire gli obiettivi che l'Europa ha delineato (come quello di sostenibilità ambientale già citato). Vedremo quale sarà il suo futuro, ma sicuramente non tornerà al 90% di detrazione.

Bonus edilizi 2022: cosa succede al bonus mobili

Il successivo da citare è obbligatoriamente il bonus mobili, perché anche in questo caso ci sono state novità consistenti e, per altro, non sono positive. Ancora una volta il Governo ha tirato il freno alle spese diminuendo la quota che il soggetto può ricevere per l'acquisto di mobili e/o elettrodomestici.

Ricordiamo che per usufruire del bonus è necessario aver effettuato una ristrutturazione, dunque il bonus non è rivolto a tutti come gli altri. Anche in questo caso però non servono requisiti personali particolari e, comunque, non c'è alcun legame con l'ISEE o altre condizioni soggettive.

Anche questo bonus è stato ad un passo dalla cancellazione o dalla diminuzione, a cui poi è andato incontro in maniera ridotta. A cambiare, stavolta, non è stata la percentuale di detrazione, ma il tetto massimo di spesa. Nel 2020, esso ammontava a ben 16.000 euro.

Nel 2022 sarà invece pari a 10.000 euro, sempre con detrazione al 50%, permettendo così di ottenere al massimo 5.000 euro in detrazione d'imposta. Nel 2023, esso calerà ancora fino a 5.000 euro (detrazione di 2.500, quindi) e di conseguenza conviene usufruirne quanto prima per non perderlo.

Bonus edilizi 2022: bonus ristrutturazione e sisma

Per quanto riguarda altri due bonus molto consistenti, come il bonus ristrutturazione ed il sismabonus, non ci sono grosse novità. Su questi bonus c'è meno da dire e c'è stato anche molto meno dibattito pubblico, proprio perché non sono stati oggetto di particolari cambiamenti.

Il sismabonus rimarrà infatti utilizzabile fino al 2024 per tutti coloro che effettuano interventi per la messa in sicurezza di un certo edificio dal punto di vista sismico. Interventi necessari soprattutto per gli edifici vecchi e, in particolare, con detrazione fino al 85% sulla base del rischio sismico e della tipologia di edificio.

Per quanto riguarda invece il bonus ristrutturazione ricordiamo che la percentuale di detrazione è pari al 50% e riguarda le spese fino a 96.000 euro per ogni unità abitativa. Questo è il bonus "base" quando si parla di bonus edilizi ed esisteva da molto prima che il Superbonus diventasse ciò che è diventato ora.

Bonus edilizi 2022: rimangono anche i bonus minori

Per quanto riguarda gli altri bonus edilizi non ci sono grandi considerazioni da fare, perché rimangono tutti praticamente invariati. L'ecobonus, per esempio, rimane uguale a quanto già sperimentato nel 2021 e porta ad una percentuale di detrazione che va dal 50 al 65% in base alla tipologia di intervento e di edificio.

Anche il bonus verde, quello legato al rifacimento delle aree verdi appunto, rimane praticamente invariato. Parliamo di una detrazione pari al 36% delle spese fino a 5.000 euro. Una particolarità importante di questo bonus è che NON può essere goduto tramite cessione del credito, così come il bonus mobili ed elettrodomestici visto in precedenza.

Questa la situazione dei bonus edilizi soprattutto per quanto riguarda il 2022, ma con un occhio anche sugli anni futuri. Buona parte di questi bonus ha ad oggi una fine preannunciata per il 2024, ancora piuttosto lontano, ma comunque già definita.

Vedremo cosa cambierà nel corso dell'anno e quale sarà la direzione che prenderà il Governo, anche sulla base della sua durata e, in conseguenza a ciò, cosa farà il Governo successivo.