La domanda delle domande: converranno ancora i bonus edilizi dopo le modifiche del Governo Draghi tra fine 2021 ed inizio 2022? Effettivamente è difficile dirlo a priori, ma sembra che nel complesso i cittadini ed il settore edilizio saranno danneggiati... vediamo come.

Partiamo da un presupposto importante che in moltissimi casi viene ignorato: i bonus edilizi non possono essere eterni. Una considerazione che può sembrare banale, è vero, ma che non può non essere fatta a fronte di tutte le novità che si vedranno nel 2022.

Bonus edilizi 2022: il Governo ad un bivio

Cosa guida il Governo in queste scelte? Anche la consapevolezza, appunto, che prima o poi questi bonus dovranno terminare. O almeno, terminare come sono allo stato attuale, dopo il "boom" degli ultimi mesi che ha permesso al settore edilizio di risollevarsi.

Infatti, uno dei grandi obiettivi di questi bonus era quello di spingere in maniera piuttosto massiccia il settore edilizio, molto importante per l'economia italiana e palesemente in difficoltà dopo il primo lockdown. Possiamo dire che da questo punto di vista i risultati sono arrivati.

Anzi, a dire il vero il settore edilizio è addirittura risultato sotto pressione, con ancora adesso una domanda che quasi non è in grado di essere soddisfatta. Anche per questa ragione non c'è più così tanta urgenza di approvare e prorogare queste misure nella forma attuale.

Per questo motivo il Governo guidato da Mario Draghi (ex Governatore della Banca Centrale Europea) ha preso delle decisioni che potrebbero apparire piuttosto impopolari, in particolare su due fronti: minore detrazione in percentuale o come tetto massimo; maggiori controlli e step burocratici da rispettare.

Come detto queste scelte potrebbero sembrare decisamente azzardate e, in parole semplici, impopolari. La reazione dei cittadini non è infatti stata positiva... anzi. 

Ora non resta che attendere l'approvazione definitiva della Legge di Bilancio 2022 e con essa l'arrivo delle ultime decisioni del Governo sulle misure che saranno attive (e come) nel prossimo anno solare, a partire proprio da chiacchierati bonus edilizi. A che destino vanno incontro?

Lo vediamo proprio in questo articolo, con focus sui tre più importanti in assoluto.

Se fossi interessato o interessata ad approfondire questo genere di tematiche, ti suggeriamo il canale YouTube "Redazione The Wam" che pubblica ogni giorno un nuovo video in cui approfondisce tutto ciò che riguarda bonus, sussidi e lavoro. In questo video in particolare si parla di altre novità in arrivo con la Legge di Bilancio 2022:

Bonus edilizi 2022: cosa cambierà?

Partiamo da un focus generico sui bonus edilizi, prima di andare a vedere nello specifico tre bonus pronti a cambiare in maniera importante nel 2022 che, tra l'altro, sono anche i tre più importanti. Le prime novità generiche, però, sono effettive in realtà dal 12 novembre 2021, più di un mese.

Infatti, il Governo ha deciso di approvare il Decreto Antifrode, un documento molto importante per il futuro dei bonus edilizi e, in particolare, per alcuni aspetti burocratici: dai documenti da fornire all'importantissima novità su cessione del credito e sconto in fattura.

Infatti, cambia innanzitutto il numero di documenti da fornire quando si usufruisce di un bonus edilizio e, come si intuisce dal nome del decreto, l'obiettivo è certamente quello di fermare eventuali frodi. Lo strumento più efficace in questo senso è il visto di conformità.

Si tratta di un documento che certifica che i lavori effettuati e, quindi, le spese sostenute sono assolutamente coerenti con i prezzi e non sono gonfiate ad hoc per ottenere una maggiore detrazione.

Bonus edilizi 2022: altre novità in arrivo

Un'altra novità che ha creato parecchia confusione nell'ambito dei bonus edilizi è senza dubbio quella che riguarda i metodi per godere della detrazione: oltre alla classica detrazione Irpef, è ormai noto che si può scegliere anche lo sconto in fattura e la cessione del credito.

Anche in questo caso, la volontà del Governo è quella di bloccare eventuali comportamenti fraudolenti che permetterebbero addirittura di ottenere la cifra in maniera liquida (nel caso della cessione del credito). Ricordiamo che infatti la cessione del credito è l'effettiva cessione scontata degli interessi ad un ente bancario.

Lo sconto in fattura, invece, è un vero e proprio sconto applicato direttamente alla fattura da pagare all'impresa edile, la quale si rivarrà poi sullo Stato per ottenere quanto gli spetta. Per tutti i dettagli più tecnici, invitiamo gli utenti a visitare la pagina dell'AdE o direttamente il Decreto Antifrode.

Bonus Edilizi 2022: cosa succede al Superbonus 110%?

Ecco il primo del trittico di bonus edilizi più importanti tra quelli attualmente attivi in Italia. Si tratta del Superbonus 110% che permette di ottenere integralmente quanto speso per la ristrutturazione della propria abitazione, a patto che si rispettino i requisiti rispetto ai lavori trainanti e trainati.

Questo bonus è già piuttosto complesso dal punto di vista burocratico (anche se con la CILAS c'era stata una semplificazione rilevante), ma nel 2022 cambieranno più che altro i requisiti di accesso per chi vuole effettuare i lavori di ristrutturazione su un'abitazione unifamiliare, come una villetta.

Il bonus rimarrà quindi attivo per condomini e IACP, ma non per le case unifamiliari: si parla di inserire per questi utenti un tetto ISEE (a 25.000 euro o 40.000 euro), ma non c'è ancora una decisione definitiva. I cittadini non hanno accolto positivamente questa novità, ma attendiamo quanto meno l'ufficialità.

Bonus Edilizi 2022: il bonus facciate cambia faccia

Perdonando il gioco di parole nel sottotitolo, passiamo ora al bonus facciate che, purtroppo, va incontro a novità per nulla positive. Innanzitutto, si tratta del bonus che permette di rifare le facciate esterne della propria abitazione, quelle visibili dalla strada o da suolo pubblico (ferrovie comprese, come chiarito da AdE).

Nel 2022 le notizie non sono per nulla positive: la detrazione scende dall'attuale 90% al ben più basso 60% e, secondo alcune indiscrezioni, potrebbe addirittura scomparire l'anno prossimo o al massimo a fine 2023. Insomma, un bonus scelto dal Governo per diminuire gradualmente fino a sparire, almeno al momento.

Ricordiamo che può usufruire del bonus ancora al 90% chiunque ha già effettuato tutte le stime ed ha già pagato i lavori (o lo fa entro il 31 dicembre), anche se i lavori non dovessero essere terminati entro fine anno. Fa fede infatti la data delle fatture e dei pagamenti e non è richiesto lo Stato di Avanzamento Lavori.

Bonus Edilizi 2022: ecco cosa succede al bonus mobili!

Il bonus mobili ed elettrodomestici è un altro bonus molto importante, probabilmente il meno importante tra quelli citati in questo articolo, ma comunque rilevante per molte famiglie italiane.

Esso permette infatti di ottenere una detrazione sulle spese sostenute per l'acquisto di mobili ed elettrodomestici fino ad un massimo di 16.000 euro. La detrazione è poi calcolata al 50% e, quindi, il massimo ottenibile è pari ad oggi a 8.000 euro.

Dal 2022 non sarà più così, anzi ci sarà un vero e proprio crollo della detrazione, ma non in percentuale. A cambiare sarà il tetto di spesa, che passerà a soli 5.000 euro. Il massimo di detrazione ottenibile sarà quindi pari a 2.500 euro, molto meno rispetto al massimo attuale.

Ricordiamo che anche in questo caso è sufficiente rispettare la scadenza del 31 dicembre per ottenere ancora la detrazione più elevata, ma in generale per poter usufruire del bonus bisogna acquistare mobili ed elettrodomestici per abitazioni che sono appena state oggetto di ristrutturazione.