Come sappiamo, ci sono state imperanti novità circa la cessione del credito per i Bonus Edilizi

Ma procediamo un attimo con ordine in modo da comprendere meglio quali sono state le decisioni del Governo Draghi e come mai stiamo parlando della possibilità di tornare alle cessioni del credito multiple.

Prima di arrivare a queste novità, però, dobbiamo ripercorrere anche la storia delle proroghe dei principali Bonus Edilizi, che sono arrivate in maniera inaspettata.

Pensiamo, ad esempio, al Bonus Facciate ad alla sua mancata proroga iniziale. Tutto ciò ha lasciato moltissimi cittadini italiani con il fiato sospeso, per poi arrivare alla Legge di Bilancio 2022 che ha confermato questo bonus, seppur con una percentuale di detrazione nettamente minore. 

Oppure, ancora il caso del Superbonus 110% e dell’eliminazione dell’agevolazione per tutti gli edifici unifamiliari. 

Tutte decisioni iniziali che hanno portato a dei veri e propri shock nei cittadini che pensavano in una proroga più agevole dei Bonus Edilizi. 

Eppure, sempre per queste tematiche, le novità non sono finite. 

Infatti, dopo l’approvazione del Decreto Antifrode è stata la volta del Decreto Sostegni Ter

Insomma, un quadro piuttosto complicato che andremo a ricomporre per rispondere alla domanda “Torneremo alle cessioni del credito multiple?”. 

Andiamo a scoprirlo. 

Proroga dei Bonus Edilizi: come ci siamo arrivati?

Una proroga sofferta quella relativa ai principali Bonus Edilizi che hanno costellato il nostro 2021. 

Ma quali sono stati gli esiti di questa proroga nel 2022? Procediamo con ordine, bonus dopo bonus, al fine di comprendere cos’è accaduto. 

Il primo bonus del quale vogliamo parlare è, ovviamente, il Superbonus 110%, l’agevolazione che è stata maggiormente apprezzata dai cittadini italiani. 

Ebbene, tutto sembrava procedere in modo lineare e nessuno si aspettava alcuna sorpresa nella proroga di questo sussidio. 

Come mai? La risposta è molto semplice. Infatti, si tratta di un bonus che è perfettamente in linea con gli obiettivi di riqualificazione energetica che sono sanciti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

Tuttavia, questa proroga agevole non c’è stata. Almeno, non c’è stata per quanto riguarda gli edifici unifamiliari. 

Infatti, inizialmente non si era proprio pensato di concedere alcuna proroga, successivamente si è parlato di ISEE. 

Ad oggi la situazione delle villette è che, se alla data del 30 giugno 2022 la SAL è almeno al 30% si può usufruire del Superbonus 110% fino alla fine dell’anno, in caso contrario l’agevolazione si perde. 

Per maggiori informazioni circa il Superbonus 110% per le villette ti consiglio la lettura dell’articolo dedicato: Superbonus 110% e villette: scadenze e regole previste!

Ora che abbiamo parlato del Superbonus 110%, quale sarà il secondo bonus che dobbiamo trattare? Beh, si tratta del secondo bonus edilizio più amato nel 2021: il Bonus Facciate. 

Andiamo a vederlo nel dettaglio nel prossimo paragrafo. 

Bonus Facciate: una stranissima proroga

In uno degli scorsi articoli abbiamo definito la proroga del Bonus Facciate come di una “proroga mutilata”. Ma per quale motivo?

Per prima cosa dobbiamo ricordare che, in base a quanto previsto dal Documento Programmatico di Bilancio il Bonus Facciate non doveva nemmeno essere rinnovato. 

Tuttavia, come possiamo ben capire, la proroga c’è stata, ma con un netto taglio alla detrazione prevista che è passata dal 90% ad un 60%. 

La proroga del Bonus Facciate ha minacciato un altro importante Bonus, ossia il Bonus Mobili ed Elettrodomestici, che ha subito anch’esso un taglio.

Infatti, ad oggi questo bonus consente ancora una detrazione del 50% sulle spese effettuate, ma il tetto massimo è sceso da 16.000 euro a 10.000 euro.

Di conseguenza, il massimo della detrazione che possiamo ottenere è di 5.000 euro e non più 8.000 come nel 2021.

Resiste il Bonus Casa: una proroga lineare!

Eppure, una proroga lineare c’è stata ed è stata quella relativa al Bonus Casa 50%

Infatti, è rimasta la detrazione prevista del 50% su un tetto massimo di 96.000 euro di spesa, un’unica certezza che resta invariata tra i Bonus Edilizi. 

Decreto Antifrode e Bonus Edilizi: cos’è cambiato?

Come abbiamo detto nell’introduzione del nostro articolo, le novità dei Bonus Edilizi non hanno riguardato solo le proroghe previste all’interno della Legge di Bilancio 2022. 

Infatti, ci sono stati due decreti che hanno cambiato profondamente queste agevolazioni. 

Il primo tra i due decreti di cui andremo a parlare è senza dubbio il Decreto Antifrode, approvato lo scorso novembre dal Consiglio dei Ministri

Beh, già dal nome capiamo molte cose. Infatti, il campo delle ristrutturazioni edilizie è fortemente colpito dalle frodi. 

Proprio per questo motivo è stato istituito questo decreto per poter, in qualche modo, cercare di arginare tale problematica. 

Ebbene, a novembre 2021 è entrato quindi in vigore il Decreto Antifrode che ha previsto l’istituzione di due documenti fondamentali: il visto di conformità e l’asseverazione dei prezzi. 

Ma facciamo un attimo un passo indietro. Per cosa servono questi due documenti?

Eccoci arrivati ad iniziare a rispondere alla domanda principale del nostro articolo, ossia “Torneremo alle cessioni del credito multiple?”.

Infatti, il visto di conformità e l’asseverazione dei prezzi sono due documenti che il Decreto Antifrode ha previsto per la cessione del credito e per lo sconto in fattura.

Tutto ciò ha reso, di fatto, l’utilizzo di queste due metodologie molto già difficile per i cittadini. 

Il compito di controllare sulla corretta applicazione di tali documenti è stato dato all’Agenzia delle Entrate.

Ricorda: tali documenti vengono richiesti esclusivamente nel caso in cui si voglia usufruire dello sconto in fattura e della cessione del credito.

Insomma, visto di conformità ed asseverazione dei prezzi non servono nel caso in cui si scelga di usufruire della detrazione fiscale. 

Decreto Sostegni Ter modifica la cessione del credito!

Pensavi che le novità relative ai Bonus Edilizi fossero ormai finite? Ecco che arriva l’ultima notizia.

Infatti, il Consiglio dei Ministri ha approvato anche il Decreto Sostegni Ter che, tra le tante cose, va ad intaccare la cessione del credito. 

Allora, è doveroso fare un passo indietro: questo decreto è stato in realtà istituito dal Governo Draghi per sostenere tutti gli operatori economici che sono stati duramente colpiti dalla crisi relativa al Covid-19.

Ebbene, quindi per quale motivo stiamo parlando del Decreto Sostegni Ter in relazione ai Bonus Edilizi?

Beh, per comprendere la motivazione dobbiamo andare ad osservare l’articolo 26 che ha introdotto ulteriori metodologie per contrastare le frodi in ambito edilizio. 

Infatti, per mezzo del Decreto Sostegni Ter la cessione del credito è cambiata. Sono state annullate le cessioni multiple ed è stata istituita la possibilità di cedere un credito solo una volta. 

Una scelta che potrebbe a dare un’ulteriore frenata alla cessione del credito ed allo sconto in fattura, le metodologie più amate per i Bonus del mondo dell’edilizia. 

Torneremo alle cessioni del credito multiple?

Eccoci arrivati alla domanda principale del nostro articolo. Finalmente possiamo dare una risposta.

Secondo quanto affermato dall’ANC - Associazione Nazionale dei Commercialisti - , si dovrebbe tornare alla cessione del credito multipla per alcuni bonus. 

Infatti, è stato chiesta al legislatore una modifica della normativa che introduca la facoltà di cessioni del credito multiple per gli operatori bancari e gli intermediari finanziari dell’elenco ex art. 106 TUB. 

Infatti, un intervento così drastico come quello introdotto dal Decreto Sostegni Ter rischia di depotenziare una misura fiscale che potrebbe portare al rilancio dell’economia.