Dopo la pubblicazione del Decreto Sostegni Ter in molti si sono dati per vinti per quanto riguarda il mondo dei Bonus Edilizi

Infatti, queste agevolazioni, pensate dal Governo per favorire la ripresa del mercato dell’edilizia, duramente colpito dalla pandemia, hanno subito una forte battuta d’arresto dopo la pubblicazione del Decreto Sostegni Ter. 

Insomma, il decreto in questione era stato originariamente pensato per aiutare famiglie e imprese nella dura lotta contro il Covid-19. Infatti, la maggior parte delle misure contenute un esso miravano proprio verso tale direzione. 

Tuttavia, il Decreto Sostegni Ter non ha evitato i Bonus Edilizi, per i quali ha vietato la cessione multipla del credito. 

Tutto ciò ha portato ad una serie di reazioni a catena che hanno, di fatto, bloccato il comparto dell’edilizia. 

Proprio per questo motivo si è reso necessario un ulteriore intervento del Governo per fare in modo che le frodi edilizie (che come sappiamo sono molto frequenti) non andassero ad inficiare anche su coloro che utilizzano tali agevolazioni in modo onesto. 

Ebbene, proprio per questo motivo siamo qui ad affermare che ci sono altre novità sulla cessione del credito. Andiamo a scoprirle nel corso dell’articolo.

Bonus Edilizi piegati dopo il Decreto Sostegni Ter: come mai?

Prima di procedere con l’analisi di quali sono le novità parlando di cessione del credito e sconto in fattura per i Bonus Edilizi, possiamo procedere con l’analisi degli effetti del Decreto Sostegni Ter. 

Infatti, come tutti noi sappiamo, le frodi sono molto frequenti in ambito edilizio.

Proprio per contrastare l’insorgere di tale fenomeno era stato emanato il Decreto Antifrode nel mese di novembre 2021. Come spiega molto chiaramente il nome stesso della misura, l’obiettivo era quello di combattere le frodi in ambito edilizio.

Cos’è cambiato dopo l’approvazione di questo decreto? Beh, molto semplicemente per tutti coloro che volevano sfruttare la cessione del credito o lo sconto in fattura è stato reso necessario presentare due documenti: visto di conformità e asseverazione dei prezzi. 

Dunque, per mezzo di questi due documenti si è cercato di arginare le frodi nel settore edilizio e la cessione del credito o lo sconto in fattura sono diventati maggiormente complicati. 

Attenzione: la Legge di Bilancio 2022 ha decretato che per poter usufruire dei Bonus Edilizi restano tutte e tre le modalità dell’anno scorso, quindi detrazione fiscale, sconto in fattura e cessione del credito. 

Bene, quindi capiremo chiaramente che la detrazione fiscale non viene toccata dal Decreto Antifrode. 

E come siamo arrivati al Decreto Sostegni Ter? Beh, a gennaio il Governo Draghi ha deciso di attuare un’ulteriore stretta per quanto riguarda il comparto dei Bonus Edilizi con il Decreto Sostegni Ter, approvato il 27 gennaio 2022. 

Ma cosa cambia con questo decreto? Molto semplicemente è stata ridotta la possibilità di cessione multipla del credito. 

Anzi, per meglio dire, ogni credito poteva essere ceduto un’unica volta e tutto ciò ha frenato di colpo il mercato dell’edilizia. 

Le banche non accettano la cessione del credito dopo il Decreto Sostegni Ter

Le conseguenze del Decreto Sostegni Ter non si sono certo fatte attendere. Infatti, alcune banche hanno deciso di non accettare più le cessioni dei crediti fino a nuovi aggiornamenti da parte del Governo. 

Parliamo di Poste Italiane, Banco Bpm e Cassa Depositi e Prestiti che hanno comunicato ai loro clienti di non accettare la cessione del credito fino a nuove disposizioni da parte del Governo, in modo da potersi adattare e garantire il miglior servizio possibile. 

Ovviamente, non tutte le banche hanno reagito nello stesso modo al Decreto Sostegni Ter. Infatti, se prediamo ad esempio Intesa SanPaolo e Unicredit, esse hanno mantenuto attiva la possibilità di cedere i crediti relativi ai Bonus Edilizi proprio per garantire ai clienti il miglior servizio possibile. 

Eppure, la situazione sta cambiando ora che il Governo Draghi ha deciso di intervenire nuovamente. 

Insomma, tale intervento era piuttosto scontato in quanto è stato richiesto a gran voce da coloro che volevano utilizzare i bonus relativi al mercato edilizio.

Infatti, sia cittadini sia imprese edili si sono trovati di punto in bianco in una situazione di incertezza provocata dal Decreto Sostegni Ter e ora il Governo ha deciso di fare un passo indietro. 

Cambia la cessione del credito per i Bonus Edilizi: un massimo di tre cessioni!

Dopo l’approvazione del Decreto Sostegni Ter, in molti avevano ipotizzato che il Governo Draghi sarebbe tornato sui suoi passi. 

Infatti, il colpo inflitto al mercato edilizio era troppo duro per garantire che il decreto sarebbe durato a lungo così come era stato costituito. 

Le ipotesi che si erano diffuse circa un possibile intervento del Governo erano state molteplici. Infatti, era stato ipotizzato anche un diretto controllo delle cessioni del credito da parte della Banca d’Italia. 

Ma cos’è stato deciso dal Governo Draghi e come funzionerà oggi la cessione del credito?

Ebbene, il Consiglio dei Ministri ha espresso la sua decisione per evitare ulteriori strette al mercato dell’edilizia. 

Infatti, in base alle nuove decisioni del Governo sono le seguenti:

I Bonus Edilizi potranno essere ceduti fino a tre volte. Tuttavia, è doveroso sottolineare che tutte le cessioni successive alla prima potranno essere effettuate solo a favore di banche o intermediari finanziari. 

Nuove regole per la cessione del credito: le limitazioni del Governo

Quindi, come avremo capito, ci saranno nuove regole per quanto riguarda la cessione del credito dei Bonus Edilizi.

Eppure, non solo verrà data la possibilità delle tre cessioni, ma è stato istituito anche un meccanismo di controllo molto rigido. 

Infatti, i crediti derivanti dallo sconto in fattura e dalla cessione del credito non potranno essere oggetto di cessioni parziali successive alla prima comunicazione all’Agenzia delle Entrate

Insomma, dopo tale prima cessione verrà attribuito al credito un codice univoco da utilizzare per le cessioni successive. In questo modo, l’Agenzia delle Entrate garantirà una tracciabilità maggiore dei crediti al fine di scongiurare possibili fenomeni di frode.

Infatti, come avremo capito, l’obiettivo del Governo Draghi è proprio quello di limitare quanto più possibile l’insorgere di frodi in ambito edilizio.

Tornano le cessioni del credito multiple, ma attenzione alle sanzioni!

Come avremo capito, il Governo è sceso in campo con questa nuova misura per sostenere i privati cittadini e le imprese edili che hanno deciso di optare per la cessione del credito o lo sconto in fattura. Infatti, spesso gli interventi dei Bonus Edilizi non sono economici e, di conseguenza, alcune persone non potrebbero sostenere tali costi, come quelli relativi agli interventi del Superbonus 110%, ad esempio. 

Insomma, non solo frodi nel comparto dell’edilizia, ma anche persone che utilizzano i bonus in maniera legale, ma che vengono spesso ostacolate. 

Dunque, sono tornate le cessioni multiple del credito, ma con delle importanti limitazioni che abbiamo visto nel corso del precedente paragrafo. 

E che dire delle sanzioni previste per coloro che non rispettano quanto sancito dal Governo Draghi?

Beh, più cessioni vuol dire anche più sanzioni, soprattutto per quanto riguarda i tecnici coinvolti nelle asseverazioni dei prezzi. 

Insomma, in base a quanto è stato deciso dal Governo, il tecnico asseveratore che dà informazioni false o omette qualcosa è punito con la reclusione da due a cinque anni e con la multa da 50.000 a 100.000 euro.

Inoltre, se tale omissione viene effettuata al fine di ottenere un profitto maggiore, la pena aumenta.