Tra i tanti bonus che sono stati emanati nel corso di questo 2021, il bonus elettrodomestici risulta essere indubbiamente uno dei più particolari. La nomea di bonus particolare, infatti, consiste proprio nella sua destinazione di utilizzo.

La specificità, in questi casi, è in grado di farla da padrona. Un incentivo ad hoc, concepito su misura per elettrodomestici e accessori per la propria casa, rappresenta senza ombra di dubbio una fonte di attrazione inesauribile. Prima di procedere con la disamina riguardante questo argomento, è bene fornire una definizione chiara ed esaustiva, per poi passare ad un approfondimento più consistente.

Citando il sito web ufficiale del Corriere della Sera, si può riportare quanto segue qui sotto:

La Legge di Bilancio 2021 approvata il 30 dicembre 2020 ha confermato fino alla fine dell’anno il Bonus Elettrodomestici per tutto il 2021 in caso di ristrutturazione di casa iniziata dopo il 1 gennaio 2020.

Di recente approvazione, questo incentivo rappresenta una vera e propria manna dal cielo, per tutti coloro che necessitano di eseguire degli upgrade interni con carattere d'urgenza. A questo bonus, sono accorpati inoltre degli incentivi economici anche per i mobili, in modo tale da poter conferire ai beneficiari un servizio più esteso.

Nel prossimo paragrafo, avremo modo di vedere nel dettaglio in cosa consiste questo bonus, e cosa comprende al suo interno. Prima di procedere con la lettura, consigliamo fortemente la visione di un video appositamente pubblicato sul canale del geometra Danilo Torresi, per ottenere maggiori delucidazioni a riguardo. 

Bonus elettrodomestici: cos'è e in cosa consiste

Il bonus elettrodomestici, come abbiamo anticipato in precedenza, riguarda anche altri incentivi destinati ad utilizzi secondari. Fondamentalmente, citando questi bonus, si rientra pienamente nel campo dell'arredamento. La destinazione di utilizzo primordiale, è infatti quella degli immobili destinati all'arredamento, totale o parziale che sia.

Il bonus in questione, che sostanzialmente ne comprende due nel complesso, sarà valido per tutta la durata dell'anno corrente, vale a dire il 2021. Questo incentivo, come riporta il sito di ePrice, consente di avere una detrazione fiscale ingente sul totale dei lavori da svolgere. Citando quanto viene riportato sul sito, si può arrivare ad intuire ciò:

Il Bonus elettrodomestici e mobili 2021 permette di ricevere una detrazione fiscale fino al 50% dell'importo speso per l'acquisto di mobili ed elettrodomestici a seguito di una ristrutturazione.

Nell'articolo preso in considerazione, si può leggere che la richiesta sarà valida fino alla fine dell'anno. Questa particolare agevolazione di natura fiscale ed economica, comprende un tetto di spesa massima paragonabile a circa 16.000 euro totali. Questa quota, nel suo quantitativo totale, va distribuita in maniera equilibrata nell'arco di circa dieci quote.

Le quote distribuite e spalmate su base annuale, devono inoltre presentare lo stesso e identico quantitativo di denaro. Il discorso inerente a quelli che sono i lavori da effettuare per poter usufruire regolarmente di questo bonus, necessitano per forza di cose l'apertura di un paragrafo a parte. Questo, poiché la lista è piuttosto lunga, oltre ad essere spesso poco chiara.

Di conseguenza, è bene fare le dovute precisazioni, onde evitare fraintendimenti. La detrazione alla quale è possibile accedere, inoltre, comprende una platea ben definita di beneficiari. Non è un numero poi così tanto ristretto, ma bisogna ugualmente tenere conto del fatto che ci siano dei parametri da rispettare. Nel prossimo paragrafo, avremo modo di elencarli.

Bonus elettrodomestici: ecco chi può richiederlo!

I requisiti da rispettare per poter richiedere ufficialmente il bonus elettrodomestici, sono stati ben definiti tramite un apposito comunicato ufficiale. Per questo bonus, che comprende anche un trattamento speciale per coloro che hanno dei mobili da ristrutturare totalmente, vi sono infatti dei beneficiari ben specificati.

In un articolo appositamente pubblicato sul sito di Informazione Fiscale, vengono di fatto menzionati in maniera piuttosto approfondita. Più che delle persone specifiche, le novità introdotte riguardano principalmente l'importo e le apparecchiature alle quali è destinato questo incentivo.

La classe di riferimento per gli elettrodomestici, non deve essere inferiore a quella A+. Per quanto riguarda i forni, i quali godono di una classificazione differente, la classe di riferimento è il modello A. Per quanto concerne l'importo totale, invece, il tetto massimo non dovrà superare la cifra totale di 16.000 euro.

Nel 2019, annata in cui un incentivo simile venne proposto e successivamente approvato, il tetto massimo ammontava a circa 10.000 euro. I beneficiari, dunque, non riguardano chissà quale cerchia ristretta. Questo, poiché i fondi che sono stati stanziati possono garantire la copertura necessaria per poter sopperire a qualsiasi tipologia di mancanza.

Proprio per questo motivo, le principali restrizioni sono state apportate sulle apparecchiature selezionate dai richiedenti. La persona che si accinge a richiedere questo incentivo, può usufruirne più volte consecutivamente, se effettua dei lavori  di ristrutturazione spalmati verso più e più immobili.

Bonus elettrodomestici: vediamo insieme come richiederlo!

Il bonus elettrodomestici, come iter di richiesta, presenta un modello simile a quello visto precedentemente. In occasione di tutti gli altri incentivi erogati dallo Stato, infatti, la formula processuale è sempre stata la stessa. Un software apposito e un formato di compilazione concepito ad hoc, sono stati i due ingredienti segreti per una burocrazia efficace.

Eventuali rallentamenti, non sono derivati affatto da questa tipologia di approccio metodica.  A fare largo agli utenti sul metodo giusto per poter richiedere questo bonus, è il sito ufficiale di Donne Sul Web, che spiega in maniera dettagliata il modus operandi corretto.

Innanzitutto, è bene precisare un dettaglio molto importante. La domanda apposita, può essere richiesta da tutti coloro che risiedono regolarmente lungo il territorio italiano. Viene dato spazio anche a coloro che pagano l'Irpef dell'Italia, anche se residenti in un Paese estero.

Poi, dopo aver appurato l'esistenza di queste condizioni insindacabili, bisogna effettuare una verifica di tutti i documenti da possedere. Il primo, deve essere la prova dell'apposito pagamento. Poi, bisogna esibire la fattura di acquisto degli elettrodomestici in questione, la quale prova l'effettivo investimento. Poi, i lavori di ristrutturazione, i quali devono essere abilitati.

Come possono essere regolamentati? Solitamente, per non dire "da prassi", si utilizza una dichiarazione apposita per questo tipo di interventi. Questi dati, vanno comunicati in maniera autentica a chi di dovere, in modo tale che la propria richiesta venga approvata di conseguenza. I parametri rigidamente imposti, riguardano una volontà di acquisto ben definita.

Infatti, il fatto che si possano acquistare solamente elettrodomestici facenti parte di una classe precisa, ha un motivo abbastanza importante con sé. L'acquisto di dispositivi elettronici che siano efficienti e non arretrati tecnologicamente, è uno dei passi principali per una prospettiva futura migliore, sostenibile sia economicamente che energeticamente.

Bonus elettrodomestici: ecco quali lavori si possono applicare

I lavori che si possono applicare al bonus elettrodomestici approvato nel 2021, vanno a comporre quella che è una lunga lista. Su tutti, i lavori che vanno inclusi in questa sorta di graduatoria sono quelli di restauro e manutenzione straordinaria, i cui interventi sono mirati a delle aree specifiche dell'appartamento in questione.

Vengono applicate delle esclusioni per le sostituzioni degli infissi, a quelli che sono i grandi inclusi in questa speciale classifica di interventi consentiti dall'incentivo. Gli eventi colpiti dalle calamità naturali (e non), come visto in precedenza, sono incluse nel conteggio ufficiale. I restauri riguardanti interi fabbricati, vengono conteggiati. Realizzare servizi igienici per il proprio domicilio, è consentito dall'incentivo di cui si sta parlando oggi.

Anche l'installazione di ascensori, solamente per un certo numero di piani stabiliti, è concessa da questo bonus. Per i condomini, si va dalla riparazione dei muri passando per le grondaie, che sono tutti interventi generali. I box auto, invece, rientrano tra i grandi esclusi di questa lista.

Questo, poiché gli immobili con questa finalità di utilizzo non vengono previsti come un uso di pertinenza principale. Pertanto, non è possibile richiederli o accorparli a questo incentivo specifico. Ciò, viene riportato anche nel documento ufficiale del bonus

Bonus elettrodomestici: le conclusioni finali

Il bonus elettrodomestici, che prevede il 50% di detrazione dal totale lavorativo finale, è un incentivo indubbiamente utile e apprezzato da tutti. Questo, poiché è una vera e propria agevolazione, di quantità anche abbastanza ingente. Per poterlo richiedere, è necessario aver intrapreso o proseguito un processo di ristrutturazione della propria abitazione.

Questo requisito fondamentale, va soddisfatto per forza di cose. Una cosa particolarmente interessante, relativa a questo incentivo, riguarda la totale assenza di reddito. Di fatti, la maggior parte degli incentivi in circolazione include obbligatoriamente dei requisiti di reddito.

Non è il caso del bonus elettrodomestici, per il quale non sarà necessario soddisfare alcun requisito relativo all'ISEE. Un vantaggio sicuramente sostanziale, considerando soprattutto il fatto che le cerchie di beneficiari tendono ad essere particolarmente restrittive.

Il massimo di spesa che si potrà effettuare, è di 16.000 euro totali. Un netto aumento, considerando la cifra vista nel corso dell'annata del 2019. Questo bonus, come si ricorda bene, sarà disponibile fino alla fine del 2021. Per maggiori approfondimenti a riguardo, è possibile visitare un approfondimento appositamente pubblicato nel nostro sito ufficiale. Sarà disponibile al seguente link.