Il Governo Draghi tra le novità di quest’anno ha riconfermato anche il Bonus Elettrodomestici. Si tratta di un Bonus particolare perché non ha un Isee come soglia massim, e si lega al Bonus Mobili e ristrutturazione.

Con la Legge di bilancio (legge n. 178/2020, art. 1, comma 58) è stato confermata la possibilità di usufruire del bonus fino a fine 2021. Per il 2022 è invece in progetto un bonus inerente, che prenderà il nome di Bonus Tv: utile per tutte le famiglie che dovranno cambiare il digitale terrestre.

L’Agenzia delle entrate ha creato una vera e propria guida per quanto riguarda il Bonus elettrodomestici: chiarisce punto per punto i dettagli della detrazione che risulta accessibile a tutti, ma con dei parametri oggettivi da seguire.

Un anno fa la quota di sconto doveva essere calcolata su un ammontare di 10mila euro, ma quest’anno c’è una novità interessante che prevede una maggiorazione sulla somma limite. Vediamo nello specifico in cosa consiste il Bonus elettrodomestici, e soprattutto i requisiti per ottenerlo.

Cos’è il Bonus Elettrodomestici 

Fin qui è chiaro che si tratta di una detrazione aperta a tutti, senza limiti di Isee, quindi senza restringimenti sulla persona. Ma in cosa consiste nello specifico il bonus? 

Come viene riportato sulla guida nel sito dell’Agenzia delle Entrate,

il Bonus Elettrodomestici consiste in una detrazione Irpef del 50%. La detrazione è utilizzabile per l’acquisto di grandi elettrodomestici ma è un bonus affiancabile al Bonus mobili (funzionano allo stesso modo). 

Per quanto riguarda gli elettrodomestici l’unico limite consiste nel fatto che debbano essere di una classe non inferiore alla classe A+, ad eccezione per il forno della cucina che può limitarsi alla classe A.

La cosa più importante da sapere per usufruire del Bonus è che lo riceve solamente chi vuole arredare un immobile che è oggetto di ristrutturazione. Quest'ultima deve però essere in opera ancor prima di fare la richiesta del Bonus.

Con la nuova legge di bilancio, Draghi ha deciso di prorogare la detrazione anche per tutti gli acquisti che si effettuano per l'anno 2021, ma potrà essere richiesta solamente da chi ha avviato un intervento di ristrutturazione non prima del 1 gennaio 2020 (sostanzialmente rientrano tutti i lavori avviati dal 2020 in poi, non quelli precedenti). Per coloro che hanno acquistato elettrodomestici per un abitazione in ristrutturazione potranno richiedere la detrazione anche quest’anno, ma i lavori possono risalire al massimo al 1 gennaio 2019 (vale la stessa regola).

Come richiedere il bonus elettrodomestici

Una volta capito cos’è il Bonus Elettrodomestici e aver sottolineato il fatto che si tratti di un bonus aperto a tutti senza limiti di Isee, è necessario sottolineare anche quando e come poterlo richiedere. 

Per ottenere l’agevolazione, infatti, è necessaria un’opera di ristrutturazione già avviata: ma non per forza di un appartamento, potrebbe essere anche una manovra che riguarda lo spazio condominiale. L’importante è che si tratti comunque di edifici residenziali. 

Nel caso in cui i condòmini vogliano inviare la domanda per ricevere la detrazione del 50%, ciascuno avrà lo sconto sulla propria quota investita nell’opera, ma potrà riguardare solamente l’acquisto di beni che vadano ad arredare quelle parti. Non è possibile iniziare una ristrutturazione condominiale e poi usufruire del bonus per l’arredo del proprio immobile. 

Per richiedere il bonus bisogna mostrare la data di avvio dei lavori per accertare il fatto che siano iniziati entro il periodo citato precedentemente.

Si fa fiducia o alla data di eventuali abilitazioni amministrative, oppure alla comunicazione inviata inizialmente all’Asl. Questo solamente nel caso si tratti di lavori che hanno bisogno di titoli abilitativi; nel caso invece non fossero necessari e obbligatori, allora si potrà far fede ad una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà.

Cosa comprende il Bonus e quali sono gli interventi di ristrutturazione necessari alla detrazione

Una volta avviata una ristrutturazione si può utilizzare sia il Bonus elettrodomestici che il Bonus mobili: sono complementari e regolamentati nella stessa maniera. Si tratta di un 50% in meno dell’intera spesa, ma con un limite di 16mila euro (somma aumentata attraverso il Governo Draghi per l'anno 2021, perché per quanto riguarda il precedente era fermo a 10mila euro come soglia massima).

Ma quali sono i vari tipi di lavori che risultano idonei per la richiesta del Bonus elettrodomestici?

Si può far richiesta sia se si tratti di un immobile danneggiato da eventi calamitosi (se si è annunciato lo stato di emergenza) sia se si tratta di lavori di manutenzione ordinaria oppure restauro conservativo e ristrutturazione. 

Vediamo gli esempi specifici per ogni tipologia di restauro:

Se si parla di manutenzione straordinaria si intende l’installazione di ascensori, di scale di sicurezza, interventi dal punto di vista dei servizi igienici, sostituzione degli infissi interni, oppure anche per quanto riguarda le rampe di scale, cancellate e muri di cinta. Sempre nella ristrutturazione straordinaria si parla di installazione di una stufa a pellet, oppure di condizionatori e pompe di calore di cui abbiamo parlato già in un articolo dedicato.

Per quanto riguarda invece la ristrutturazione edilizia si tratta di tutte quelle modifiche che vanno dalla facciata al balcone, ampliamento delle superfici oppure aggiunta di nuove porte e finestre. Se si parla di un condominio, in quel caso rientrerebbero gli infissi, gli intonaci, la riparazione di mura di cinta, sostituzione di grondaie, tetti ed inserimento delle impermeabilizzazioni. 

A chi spetta il Bonus elettrodomestici

Ricapitolando il Bonus elettrodomestici può essere richiesto all’Agenzia delle Entrate solamente in caso in cui si abbia un lavoro di ristrutturazione avviato. Se si tratta di acquisti del 2020, la soglia massima limite rimane 10mila ma è possibile comunque richiederla nel 2021, invece, per coloro che hanno fatto o faranno acquisti quest’anno la soglia arriverà a 16mila. Quindi in sostanza chi può accedere al bonus? Tutte le persone fisiche, a prescindere dall’Isee, solo nel caso avessero effettuato lavori di ristrutturazione.

Bonus elettrodomestici: i pagamenti e come scrivere in fattura per riceverlo 

Per ricevere il Bonus elettrodomestici (ma anche quello per i mobili) occorre effettuare tutti i pagamenti attraverso credito o carta di debito, oppure con bonifico. In sostanza non è possibile pagare gli acquisti con assegni bancari, contanti o altre tipologie di pagamento esistenti. Nel caso si parli di ingenti somme, e si voglia dividere il pagamento a rate, è previsto anche quest’ultimo: l’importante è che vengano usate le stesse modalità sopracitate. (Bisogna conservare sempre una copia della ricevuta di pagamento).

Per inoltrare la domanda bisogna essere in possesso di determinati documenti, tra i quali:

ricevuta del bonifico, ricevuta di avvenuta transazione per quanto riguarda i pagamenti con carta di credito o di debito, tutta la documentazione di addebito sul conto corrente e le fatture di acquisto che devono riportare “La natura, la qualità e la quantità dei beni e dei servizi acquisiti”, come viene spiegato anche sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Quali oggetti rientrano nel Bonus elettrodomestici

Per quanto riguarda gli elettrodomestici compresi nel bonus:

si parla di forni e lavasciuga, frigoriferi, congelatori ma anche lavatrici, asciugatrici, vari apparecchi elettrici per cottura, ma anche per riscaldamento: come stufe, forni a microonde, piastre riscaldanti, apparecchi per il condizionamento, ventilatori o radiatori. 

A spiegarlo bene nel dettaglio è Vincenzo Madera, un ingegnere blogger che ha aperto un canale Youtube per rispondere alle centinaia di domande che gli vengono poste dai clienti al lavoro in modo tale da dare informazioni comprensibili dalla più grane fetta di pubblico possibile.

In questo video, infatti, mostra nel dettaglio tutto ciò che si può acquistare per quanto riguarda il Bonus elettrodomestici e il Bonus mobili, per non rischiare di fare acquisti che non rientrano nella detrazione.

Bonus Elettrodomestici e detrazione 65% sono compatibili?

Il Bonus elettrodomestici può essere richiesto nel caso in cui si facciano manutenzioni straordinarie come il cambio di caldaia, oppure l’acquisto di condizionatori e pompa di calore (come abbiamo anche sottolineato nei paragrafi precedenti).

Nel caso in cui siano stati fatti lavori in casa per una riqualificazione energetica dell’appartamento attraverso la quale si è riusciti già ad ottenere la detrazione del 65%, non è possibile far domanda per il Bonus elettrodomestici e per il Bonus mobili poiché non compatibili.

Per esempio se si parla di installazione di pannelli solari, sostituzione di impianti di climatizzazione con fascia più alta, riqualificazione energetica di edifici già esistenti: in tutti questi casi la domanda per il Bonus elettrodomestici non verrà accettata.

Oltre al Bonus Elettrodomestici, in arrivo anche il Bonus TV

Molti si sono chiesti se tra i grandi elettrodomestici rientrasse il televisore. La verità è che il Bonus Tv sta per arrivare e potrà essere utilizzato per tutto il 2022. La differenza dal Bonus elettrodomestici è che è un contributo standard, non in percentuale sulla spesa.

Per molte famiglie italiane sarà necessario cambiare televisore per via delle novità sul digitale terrestre, per questo motivo sarà facile prevedere un boom di richieste. Per il momento, come spiega la Gazzettadelsud.it si stanno ancora aspettando degli sviluppi dal Ministero per quanto riguarda la pubblicazione del provvedimento attuativo e la data d’inizio. Attualmente si è a conoscenza del fatto che l’agevolazione garantirà 100 euro fino al 31 dicembre 2022.

Come anticipa invece il Corriere della sera, con il nuovo Bonus TV si dovrebbero ottenere 100 euro nel caso si rottamasse la tv obsoleta ricevendo lo sconto al momento stesso dell’acquisto. Sarà necessario compilare solamente un’autocertificazione, ma per saperne di più aspettiamo le comunicazioni dall’Agenzia delle Entrate.