Per i bonus sulle ristrutturazioni casa e le detrazioni fiscali irpef sugli interventi di miglioramento delle classi energetiche, sono previste molte novità che entreranno in vigore prossimi anni.

Iniziamo con una buona notizia: il governo ha prorogato ufficialmente il bonus elettrodomestici inserendolo nella Legge di Bilancio, viene quindi rifinanziato ma con una importante novità rispetto al 2021.Questo insieme ad altri bonus casa come: ecobonus per l'efficientamento energetico, sismabonus e Superbonus 110%. Compreso anche il bonus facciate ma con modifiche alla percentuale di detrazione.

La brutta notizia infatti è che con la proroga si riducono nettamente gli importi da recuperare in forma di credito di imposta IRPEF anche per quanto riguarda il bonus mobili elettrodomestici.

Ecco perchè chi ha già i requisiti per richiederlo dovrebbe affrettarsi a presentare tutti i documenti per cercare di ottenere il massimo prima possibile. Cioè entro il 31 dicembre. Vediamo quindi come fare per sfruttare al massimo l'incentivo ed ottenere fino ad 8.000 euro di rimborso prima della scadenza

Bonus elettrodomestici dimezzato: cosa cambia con la proroga

Il bonus elettrodomestici, già a partire da gennaio 2022, si ridurrà da 16.000 a 5.000 euro. Inteso come limite massimo di spesa prevista. Da questi importi si potrà recuperare in detrazione Irpef sempre il 50%.

Quindi l'effettivo rimborso, per chi lo richiede tra un mese passerà da da 8.000 a 2.500 euro.

Non cambieranno invece le condizioni per ottenerlo. Dovrà sempre abbinato ad un intervento di ristrutturazione straordinaria dell'immobile, e il contribuente che lo richiede deve avere sufficiente capienza irpef per ottenere un credito annuale.  Questo verrà poi nrimborsato in un massimo di 10 rate di pari importo.

Non è previsto lo sconto in fattura o la cessione del credito ed anche per i prossimi anni la regola sarà la stessa.

Al momento la proroga resta fino al 2024, non si esclude però, che in base ai prossimi bilanci annuali, possano essere ulteriormente ritoccati gli importi o le percentuali di detrazione.

Bonus elettrodomestici 2022: modelli e nuove classi energetiche

L'Unione Europea, ha imposto le nuove classificazioni energetiche degli apparecchi elettrici. Questo è stato reso operativo a partire da marzo 2021.

Quindi non saranno più presenti le diciture A+ ma la nuova classificazione va dalla A alla G.

Questo di conseguenza ha portato a dover modificare il testo della legge con le nuove etichettature consentite. Ma in questo periodo ancora di transizione, per aiutare gli acquirenti nella scelta giusta del modello, molti produttori hanno aggiornato la classificazione, inserendo tutte e due le modalità.

In ogni caso, ricordiamo che le tipologie valide per il bonus non sono cambiate. Cambia solo l'etichetta e per essere sicuri che si sta acquistando il giusto modello, si può anche controllare leggendo un apposito QR code che per legge sarà apposto su ogni elettrodomestico in modo da facilitare la lettura di tutte le caratteristiche tecniche. 

Facciamo un esempio: quello che prima corrispondeva ad una A++ ora corrisponde ad una E.

Se prima per ottenere il bonus veniva indicata una classe non inferiore alla A o A+, ora per l'acquisto di lavatrice, lavastoviglie ed asciugatrice la classe non dovrà essere inferiore alla E. Così come altre tipologie di apparecchi: frigorifero e congelatore di classe F e forno di classe A. Sono inoltre ammessi all'acquisto anche altri tipi di apparecchi quali: condizionatori, radiatori elettrici, ventilatori, piani di cottura anche ad induzione e forni a microonde.

Importante conservare una copia dell'etichetta energetica, da mostrare in caso di successivi controlli per non perdere il diritto alla detrazione fiscale.

Tutte le informazioni sulla nuova normativa di classificazione energetica sono consultabili scaricando la guida ufficiale di Enea nell'opuscolo a disposizione di tutti gli utenti.

Bonus elettrodomestici 2021: come funziona e a chi spetta

Il bonus elettrodomestici è destinato a tutti i contribuenti, e non impone limiti di reddito isee, a patto che abbiano avviato la ristrutturazione di un immobile del quale abbiano pieno diritto come proprietari o inquilini. Non solo riservato alle persone fisiche ma anche società, cooperative, enti non commerciali e condomini.

Può essere richiesto per ogni ristrutturazione, di conseguenza ottenuto più volte per ogni unità immobiliare.

Visto che non può essere rimborsato in forma di sconto in fattura, e non può essere ceduto come credito di imposta, l'importo da scontare verrà versato o detratto direttamente dal debito irpef calcolato dal sostituto di imposta, ogni anno, previa presentazione della dichiarazione dei redditi modello 730 o persone fisiche.

Sarà quindi poi rimborsato in rate dello stesso importo per i successivi 10 anni. Il titolare del diritto alla detrazione fiscale deve essere lo stesso che effettua il pagamento. Infatti in caso di utilizzo di carta di credito intestata ad altra persona è consigliabile farsi rilasciare una ricevuta nella quale andrà indicato il codice fiscale del beneficiario. 

Quali ristrutturazioni sono valide per il bonus elettrodomestici

Il requisito più importante è che l'intervento sia considerato da agenzia delle entrate come "straordinario".  Quindi in pratica,  una ristrutturazione che modifica o migliora le condizioni dell'appartamento in maniera strutturale o meno.

Non sono consentite ad esempio le sostituzioni di pavimentazioni, infissi, tinteggiature o risanazioni periodiche dell'intonaco.

Per quanto riguarda gli ambienti sanitari, non sono valide le sole sostituzioni dei sanitari. Ma ad esempio per il bagno è possibile che una modifica di ammodernamento che interviene anche sulle tubature, sarà valida anche per ottenere successivamente il bonus elettrodomestici. Sono invece ammessi anche i lavori in seguito ad eventi calamitosi, con conseguente dichiarazione dello stato di emergenza dimostrabile.

Quindi non è strettamente necessario impiegare grandi risorse economiche e lunghi tempi di lavoro. Bastano anche mini ristrutturazioni a prezzo contenuto per ottenere lo sconto irpef anche sull'acquisto di mobili ed elettrodomestici.

L'opportunità più interessante, e forse anche quella che prevede una minore spesa totale a carico del contribuente, oltre ad una maggiore semplicità di intervento, è quella di richiedere il bonus grazie alla sostituzione della caldaia.

In questo caso: se si acquista una caldaia nuova che contribuisce all'incremento dell'efficientamento energetico di tutto l'immobile, viene considerato intervento idoneo all' ottenimento della detrazione bonus anche per mobili ed elettrodomestici.

Per sostituzione caldaie è ancora previsto l'incentivo al 50%, quindi fino al 31 dicembre è possibile cumulare tutti e due i bonus per ottenere il doppio del risparmio. Attenzione alla percentuale di detrazione e all'agevolazione che si intende sfruttare: se si sostituisce la caldaia con ecobonus al 65% si perde il diritto a richiedere il bonus elettrodomestici.

Quindi ok all'acquisto solo con il classico bonus ristrutturazioni al 50%, che invece è compatibile.

Per approfondire l'argomento è possibile anche consultare l'articolo: "Bonus caldaia e mobili: doppio sconto senza ISEE. Ecco come!".

Ricordiamo che l'avvio dei lavori deve poter essere certificato ufficialmente in data anteriore all'acquisto dei componenti di arredo o apparecchi elettrici. Per alcune ristrutturazioni straordinarie basta la comunicazione di inizio, o anche con la dichiarazione sostitutiva di notorietà. E, nel caso si acquisti un appartamento con ristrutturazione già avviata, farà fede la data di effettiva vendita dell'immobile. L'effettivo pagamento a saldo di tutte le spese invece può avvenire anche successivamente. 

Chi può richiedere subito il bonus elettrodomestici

Possono usufruire dello sconto tutti coloro che hanno già avviato l'iter di ristrutturazione anche se conclusa. Ma per ottenere il massimo bisogna affrettarsi quando si hanno i requisiti, ad acquistare gli apparecchi richiedendo il bonus. Infatti questa opportunità è riservata a tutti coloro che hanno iniziato i lavori dell'immobile validi per la richiesta del bonus elettrodomestici a partire da gennaio 2021.

Importante che la spesa venga certificata entro il 31 dicembre 2021. Quindi farà fede lo scontrino ed i relativi documenti che dovranno corredare il modulo di detrazione.

Anche se manca poco alla scadenza, chi approfitta del bonus elettrodomestici in questo ultimo periodo può anche sfruttare le offerte dei negozi tipiche del periodo natalizio per risparmiare al massimo. Anche acquistando online a patto che il sito di e-commerce offra il pagamento con bonifico o con carta di credito e che rilasci regolare fattura ai fini fiscali.

Quali documenti servono per richiedere il bonus elettrodomestici

Per avere diritto alla detrazione bonus elettrodomestici, una volta che si è in possesso del certificato di inizio lavori ristrutturazione validi, si dovrà semplicemente calcolare se si ha la capienza necessaria irpef per il rimborso.

Una volta stabilito di avere tutti i requisiti in regola, e per questo ci si può sempre fare aiutare dai professionisti come commercialista di fiducia o in alternativa un Caf, si può poi subito procedere all'acquisto dei modelli previsti.

I metodi di pagamento sono molto importanti per non perdere il diritto alla detrazione. Sono validi: Bonifico o carta di credito e bancomat.

Tutto rigorosamente tracciabile. Non saranno validi assegni e contanti. Si può anche scegliere il pagamento a rate, quando ci sia la possibilità che il negoziante offra un finanziamento contestuale all'acquisto. In quel caso la data di erogazione del prestito fungerà da prova di pagamento da inserire poi in dichiarazione dei redditi per ricevere il bonus sotto forma di rimborso irpef.

Quando è prevista una maggiorazione di prezzo per il trasporto, montaggio ed installazione, anche questa spesa può essere inserita nel totale da detrarre. Quindi è bene farsi rilasciare una ricevuta molto dettagliata con tutte le spese accessorie. 

Tutti i documenti andranno conservati per 10 anni in modo da evitare problemi in seguito a controlli da parte di agenzia delle entrate.