Il bonus facciate è uno dei bonus edilizi più generosi in assoluto, secondo solo al Superbonus 110%. Per questo motivo è una misura molto importante e sta rimbalzando la notizia della sua cancellazione in vista del 2022. Ma cosa c'è di vero?

Purtroppo per i "fan" di questo bonus, pare che sia proprio così.

In sostanza, il Governo guidato dall'ex Governatore della Banca Centrale Europea sta riflettendo proprio in queste settimane su quali misure prorogare e quali invece lasciar decadere, ovviamente tra quelle in scadenza al 31 dicembre 2021.

La Legge di Bilancio 2022 è in via di definizione e proprio questi bonus andranno inclusi, in quanto questo documento non solo li elenca ma deve indicare le coperture economiche per finanziarli. Una fase delicata, come si può immaginare, che costringe il Governo a trovare dei compromessi sulla base degli interessi dei cittadini, ma anche delle esigenze di bilancio.

Un nodo fondamentale per comprendere le motivazioni che hanno portato ad una probabile cancellazione del bonus facciate è il PNRR: è il piano con cui l'Italia si è impegnata a spendere le risorse europee in arrivo nel programma di ripresa post pandemia, il famoso Next Generation EU.

In questo programma l'Italia ha indicato una serie di obiettivi da perseguire che vanno coerentemente portati avanti anche nelle singole Leggi di Bilancio degli anni a venire. Insomma, Draghi ed il suo Esecutivo hanno un elemento in più da tenere in considerazione nel fare le scelte più importanti per il futuro del paese.

Nel corso dell'articolo vedremo innanzitutto cos'è esattamente il bonus facciate, come funziona e soprattutto perché una sua proroga è molto improbabile in questo momento, ipotizzando anche alcuni scenari futuri.

Se fossi interessato o interessata ad approfondire questo genere di tematiche, ti suggeriamo il canale YouTube "Redazione The Wam" che pubblica ogni giorno un nuovo video in cui approfondisce tutto ciò che riguarda bonus, sussidi e lavoro. In questo video in particolare si parla di bonus ristrutturazione casa, che a differenza del bonus facciate potrebbe rimanere valido per tutto il 2022:

Bonus facciate 90%: cos'è?

Partiamo con il collocare il bonus facciate all'interno del quadro dei bonus attualmente esistenti in Italia, in particolare dei bonus edilizi. Infatti, è un bonus edilizio molto generoso che permette di recuperare fino al 90% delle spese sostenute in sede di rifacimento delle facciate esterne della propria abitazione.

In seguito vedremo più nel dettaglio quali sono ritenuti i lavori concessi, ma per ora ci basti sapere che sono detraibili tutti i lavori che riguardano la facciata esterna dell'abitazione, cioè quella parte di edificio visibile dalla strada ed in ogni caso da suolo pubblico.

Un bonus che sembra quindi avere un criterio fondamentalmente estetico e come vedremo è così. 

Per completezza, ricordiamo che gli altri bonus edilizi che funzionano in detrazione d'imposta sono i seguenti:

  • il già citato Superbonus 110% che permette di recuperare tutti i costi relativi alla ristrutturazione dell'abitazione;
  • il bonus verde per i lavori realizzati in giardino e nelle zone verdi;
  • il sismabonus per la messa in sicurezza dell'abitazione in termini di antisismicità;
  • l'ecobonus per i lavori di efficientamento energetico dell'abitazione;
  • il bonus idrico per la riduzione dei consumi di acqua all'interno dell'abitazione.

Questi sono solo i più importanti ed attuali bonus, ma per farsi un'idea completa suggeriamo di visitare il sito dell'Agenzia delle Entrate, dove sono presenti anche tutti i dettagli di ognuno di essi.

Sono comunque tutti in detrazione d'imposta, ovvero permettono di risparmiare sull'Irpef dovuta allo stato di una quota costante per dieci anni.

In parole semplici, la cifra che il cittadino spende per lavori detraibili viene sottratta in dieci quote costanti dalle imposte da pagare. In particolare, l'imposta in questione è l'Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche.

Bonus facciate 2022: perché non viene prorogato?

Passiamo subito alla notizia che più ha scosso i cittadini, cioè la mancata proroga del bonus facciate per il 2022. Il bonus è in scadenza al 31 dicembre 2021 e, secondo le indiscrezioni che circolano, il Governo non ha nemmeno considerato una sua proroga ed una sua considerazione all'interno della Legge di Bilancio 2022.

In sostanza, per il Governo non è una priorità.

Nonostante, come detto, sia un bonus importante per i cittadini e con una percentuale di detrazione molto elevata. Proprio quest'ultimo aspetto potrebbe far pensare che la motivazione sia puramente economica, cioè che per il Governo sia un bonus troppo dispendioso.

In realtà non è così, ma la vera motivazione risiede nel ruolo giocato proprio dal PNRR e dall'influenza dell'Unione Europea su questa decisione.

In sostanza, tra gli obiettivi dichiarati nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ci sono quelli relativi alla messa in sicurezza ed alla sostenibilità delle abitazioni sul suolo italiano. Sostenibilità e sicurezza sono praticamente le parole chiave che hanno guidato la scelta.

Il bonus facciate non ha a che fare con nessuno di questi due aspetti, motivo per cui il Governo preferisce destinare fondi a bonus che invece vadano a toccare queste due aree.

Ecco che torna allora prepotentemente attuale il confronto con il Superbonus 110%, di cui invece una proroga è data praticamente per scontata almeno fino al 2023, forse anche al 2024.

Perché il bonus facciate no ed il Superbonus 110% invece sì?

Non è alternativa la scelta, ma sicuramente è sintomatica delle priorità del Governo. Il Superbonus ha proprio l'obiettivo di migliorare la classe energetica delle abitazioni su cui viene utilizzato ed anche di migliorarne indirettamente la sicurezza.

Non avendo il bonus facciate 90% questa stessa natura, si spiega perfettamente la differenza di trattamento.

A questo punto appare piuttosto chiaro che un bonus facciate 90% non ci sarà più, anche se qualche piccola speranza può ancora esserci e verrà analizzata nell'ultimo paragrafo.

Bonus facciate 90%: come ottenere la detrazione

Visto che una proroga del bonus sembra essere attualmente molto improbabile, proviamo a vedere i dettagli e gli aspetti concreti necessari per ottenerlo, essendo a questo punto il 31 dicembre la scadenza ultima.

Iniziare i lavori di rifacimento della facciata è quindi una priorità rispetto a questa scadenza.

Inoltre, dal punto di vista pratico si tratta di un bonus piuttosto semplice. Non bisogna farne richiesta, ma solo attenersi alle regole e richiedere poi la detrazione in sede di redazione della dichiarazione dei redditi dell'anno di riferimento.

Per ottenerlo, bisogna fare naturalmente lavori compatibili con l'obiettivo del bonus, come vedremo in seguito, ma va anche rispettato ciò che riguarda i documenti e gli aspetti burocratici.

In termini di pagamento è necessario utilizzare metodi tracciabili: non sono riconosciute le spese sostenute attraverso assegno o contanti, ma solo con bonifico bancario o bonifico postale.

Inoltre, i documenti vanno conservati per dieci anni e sono necessarie: la ricevuta del pagamento effettuato nei confronti di chi ha effettuato i lavori e la fattura emessa dall'impresa che si è occupata dei lavori che deve indicare nello specifico la natura dei lavori effettuati.

Inoltre, la detrazione può essere esercitata anche in modi diversi rispetto a quello già descritto con cui la si "spalma" su dieci anni: ci sono infatti anche lo sconto in fattura e la cessione del credito.

Nel primo caso viene fatto uno sconto diretto al cliente ed è poi l'impresa a rivalersi sullo Stato per ottenere la cifra che gli spetta, in questo caso il famoso 90%. Nel secondo caso invece ci si rivolge ad un istituto di credito e si ottiene un pagamento anticipato, ma naturalmente bisogna considerare gli interessi.

Bonus facciate 90%: quali sono i lavori ammessi?

Passiamo ora a capire quali sono i lavori ammessi in questo 90% di potenziale detrazione, facendo riferimento a quanto spiegato direttamente sul sito dell'Agenzia delle Entrate. 

Innanzitutto, va ricordato che si tratta di lavori sulle facciate esterne degli immobili appartenenti alle aree A e B (o zone assimilabili), cioè sulle parti di abitazioni visibili dall'esterno, dalla strada o comunque da suolo pubblico.

Tutto ciò che non è visibile da suolo pubblico, anche se la natura dell'intervento potrebbe essere compatibile, non rientra nel bonus facciate 90%.

Infatti, sul portale dell'Agenzia delle Entrate nella pagina dedicata a questo bonus si può leggere: "Sono ammessi al beneficio esclusivamente gli interventi sulle strutture opache della facciata, su balconi o su ornamenti e fregi, compresi quelli di sola pulitura o tinteggiatura esterna. Il bonus non spetta, invece, per gli interventi effettuati sulle facciate interne dell’edificio, se non visibili dalla strada o da suolo ad uso pubblico."

Attenzione quindi agli interventi effettuati: come per tutti gli altri bonus edilizi il suggerimento è sempre quello di rivolgersi ad un professionista per avere conferma circa la detraibilità della spesa.

Bonus facciate 90%: possibili scenari

Se da un lato la probabile cancellazione di questo bonus spinge i cittadini a provare ad usufruirne prima del 31 dicembre 2021, dall'altro c'è una speranza di vederlo ancora attivo almeno per il 2022.

Infatti, è improbabile una proroga del bonus così com'è adesso, ma non è esclusa una conferma della misura con modalità leggermente diverse: può cambiare il nome (anche se la sostanza resta invariata) e può cambiare il percentuale di detrazione.

Il Governo potrebbe infatti varare una misura unica che va a radunare tutti i bonus edilizi diversi dal Superbonus 110%, in modo da renderne più facile l'accesso e più immediato l'utilizzo.

Questo nuovo bonus, però, avrebbe una percentuale di detrazione certamente più bassa del 90% e secondo le indiscrezioni sarebbe compresa tra il 50 ed il 75%.

Vedremo quale scelta farà il Governo Draghi, visto che le certezze restano purtroppo poche.

Come sempre, riporteremo qui sul portale di Trend-Online.com tutti gli sviluppi e le novità che riguarderanno questo importante bonus.