Bonus Facciate 2022 senza pace. Superati i cambiamenti sulle spese ammesse a detrazione e i conseguenti ritocchi agli importi, il mese di febbraio rivoluziona l’esistenza del Bonus ristrutturazione casa con riguardo all’opzione cessione del credito.

Uno stravolgimento attuato dal Governo Draghi nei confronti di tutti i Bonus casa 2022, ma che va ad insidiare maggiormente il funzionamento del Bonus Facciate.

Quest’anno il Bonus Facciate paga le spese di un programma di tagli delineato già alla fine dello scorso anno. Un disegno che ha portato alla riduzione della percentuale di detrazione fiscale da applicare alla spesa sostenuta per mettere a punto i lavori di ristrutturazione sull’immobile. 

A chiudere il cerchio una serie di recenti novità che riguardano gli interventi edilizi ammessi a beneficio, così come la modalità di utilizzo nelle sue due opzioni: sconto in fattura e cessione del credito.

La prima rilevante modifica è arrivata con la Legge di Bilancio 2022 che ha messo nero su bianco il taglio della detrazione fiscale e l’estinzione del Bonus Facciate 90%.

Non si tratta, però, di una cancellazione definitiva. Il bonus ristrutturazione casa continuerà ad esistere fino al termine dell’anno in corso, ma nella nuova veste di Bonus Facciate 60%.

Prima ancora, il Decreto Antifrode (157/2021) aveva iniziato a fissare nuovi paletti sulla possibilità di utilizzo del Bonus Facciate tanto nell’opzione di cessione del credito, tanto in quella dello sconto in fattura. 

Un provvedimento questo che ha complicato la vita di tutti i Bonus casa, Superbonus 110% compreso, seppur con una serie di obblighi meno stringenti rispetto a quelli imposti dal recente Decreto Sostegni Ter più volte rimaneggiato per allentare la stretta imposta sullo stop alla cessione del credito multipla.

Ecco perché l’attenzione di queste settimane è tutta per lo sblocco delle cessioni secondarie atteso con il nuovo Decreto Bollette.

Maggiori informazioni sul decreto le potete trovare nel video YouTube di Tele Italia.

Nello specifico, potranno esserci fino a tre cessioni del credito, ma le ultime due riservate solo alle banche e agli intermediari finanziari. Tutte modifiche che verranno applicare se la prima cessione del credito è avvenuta a partire dal 1°maggio 2022. 

Correttivi questi che interesseranno anche il Bonus Facciate 2022.

Ma vediamo subito quali sono le nuove regole della cessione a tre step applicabili a tutti i Bonus ristrutturazione 2022 utilizzabili nella modalità di cessione del credito e cosa cambia per il nuovo Bonus Facciate al 60%.

Bonus Facciate 2022: cosa cambia con la Legge di Bilancio? 

Come anticipato in apertura di articolo, il Bonus Facciate 2022 è il risultato di importanti modifiche attuate all’agevolazione da una serie di provvedimenti, in primis dalla Legge di Bilancio 2022.

La Manovra finanziaria in vigore, contenuta nella Legge n. 234 del 30 dicembre 2021, ha praticamente cancellato il Bonus Facciate 90% molto ambito lo scorso anno dagli interessati a realizzare interventi di ristrutturazione sulle facciate esterne degli edifici, visibili dalla strada.

Allo stato attuale, infatti, l’unica possibilità offerta ai cittadini per intervenire sulle pareti esterne di un immobile sarà quella di ricorrere al Bonus casa 50%.

Per meglio intenderci, mentre tutte le spese necessarie per realizzare i lavori di ristrutturazione, ammesse nel 2021, in passato erano agevolabili dal Bonus Facciate 90%, nel 2022 si potrà sperare solo in una detrazione fiscale del 60%.

In altre parole, il Bonus Facciate 60% soppianta l’ormai obsoleto Bonus Facciate 90%.

Per quanto concerne le spese ammesse ad agevolazione, vale a dire i lavori che il Bonus Facciate copre, innanzitutto si potrà usufruire della detrazione fiscale del 60% solo per gli interventi realizzati su edifici locati nelle zone A e B del territorio italiano, come disposto dal decreto Ministeriale 1444/1968.

Per il resto, nulla cambia rispetto al passato. Lo si potrà richiedere per qualsiasi lavoro di ristrutturazione riguardante le pareti esterne di un immobile, ad esclusione degli interventi aventi ad oggetto la sostituzione degli infissi.

L’unica novità riguarda la possibilità di utilizzare il Bonus Facciate 2022 anche per i lavori di ristrutturazione da compiere sulle pareti visibili dal mare.

Rimane inalterata la possibilità di sfruttare il Bonus Facciate nelle opzioni previste dalla normativa: detrazione fiscale, sconto in fattura e cessione del credito.

Bonus Facciate: sconto e cessione del credito mantenute nel 2022. Ecco cosa cambia se si superano i 10.000 euro di spesa

Come anticipato in chiusura del paragrafo precedente, la Legge di Bilancio 2022 non ha minato le modalità di utilizzo del Bonus Facciate, mantenendo in vita la possibilità di usufruire del Bonus casa tramite detrazione fiscale del 60%, sconto in fattura e cessione del credito.

Tuttavia, ci sono delle novità 2022 per le ultime due opzioni introdotte per effetto di diversi testi di legge. Prima di tutto, il 12 novembre scorso entra in vigore il Decreto Antifrode (DL 157/2021).

 Il provvedimento stabilisce l’obbligo di compilazione di due nuovi documenti per i Bonus ristrutturazione 2022 che possono essere utilizzati nella modalità di sconto in fattura e cessione del credito, Superbonus 110% e Bonus Facciate compresi, se l’ammontare complessivo delle spese sostenute per realizzare i lavori di ristrutturazione supera i 10.000 euro.

Stiamo parlando del visto di conformità e dell’asseverazione tecnica della congruità delle spese. Due obblighi che nel caso specifico del Superbonus 110% vanno rispettati anche se il Bonus casa viene utilizzato con detrazione d’imposta in 10 anni.

Attenzione, tale eccezione vale solo per il Superbonus 110%. A tutti gli altri Bonus ristrutturazione, Bonus Facciate 2022 compreso, non si applicano gli obblighi previsti nel caso in cui si fa ricorso alla detrazione fiscale.

Bonus Facciate: come cambia la cessione del credito? Ecco la cessione a tre! Le novità dal 1°maggio 2022

Il programma di limitazioni e cambiamenti iniziato con il Decreto Antitruffa viene integrato da una nuova “stretta”, più rigida di quella imposta alla cessione del credito e allo sconto in fattura dal DL 157/2021, operata per mano del Decreto Antifrode.

Il provvedimento di recente applicazione blocca la cessione del credito reiterata a partire dal 17 febbraio 2022.

Nello specifico, è fatto divieto di cedere il credito più di una volta. Una decisione questa che ha fatto storcere il naso a molti professionisti del settore edile a causa dei rischi annessi.

Così facendo, infatti, si rischia di paralizzare l’intero settore e i cantieri mettendo il pericolo la ripresa dell’economia italiana nel suo complesso.

Questo spiega come mai il testo del Decreto Sostegni Ter è stato più vote rimaneggiato. La modifica più recente risale al 18 febbraio 2022 e si concretizza in una serie di misure “correttive” da applicare alla norma, che trovano spazio nella bozza del Decreto Bollette.

Un vero e proprio dietrofront quello del Consiglio dei Ministri che in un primo momento aveva deciso di bloccare le cessioni secondarie.

 Il nuovo testo di legge, infatti, prevede la possibilità di cedere il credito per tre volte, ma le ultime due cessioni sono ammesse solo se rivolte a specifici enti, intermediari finanziari e banche.

Bonus Facciate 2022: codice identificativo per controllare la cessione a tre. Ecco la novità 

Altra novità introdotta dal Governo Draghi per favorire lo sblocco della cessione del credito multipla riguarda l’introduzione di un codice identificativo che permette allAgenzia delle Entrate di tracciare la prima cessione del credito e quelle successivo.

 In altre parole, il “Bollino Antitruffa” servirà per controllare le tre cessioni del credito e risalire al primo cessionario.

Tale norma sui tre passaggi consentiti si applica a tutti i Bonus ristrutturazioni nell’opzione di cessione del credito, Superbonus 110% e Bonus Facciate in primis, a partire dal 1°maggio 2022.