La nota di accompagnamento al documento di economia e finanza, presentato dal ministro dell'Economia Franco, mette una pietra sul bonus facciate 90%. Nel testo non c'è spazio per il rinnovo del bonus facciate che quindi sarà cancellato nel 2022. Lo si era intuito in un passaggio della NADEF piuttosto esplicativa

Il sentiero programmatico per il triennio 2022-2024 consente di coprire le esigenze per le cosiddette politiche invariate e il rinnovo di numerose misure di rilievo economico e sociale, fra cui quelle relative al sistema sanitario, al Fondo di Garanzia per le Pmi e agli incentivi all’efficientamento energetico degli edifici e agli investimenti innovativi.

Quindi sì al superbonus al 110% che viene esteso fino al 2023 con estensione dei termini dei lavori fino al 2024, ma non al bonus facciate al 90% che quindi scadrà il 31 dicembre 2021.

Sul rinnovo del superbonus si consiglia la lettura di questo mio articolo Superbonus 110%: ok di Draghi fino al 2023. Novità lavori!

Il motivo per cui si andrà nella direzione di prorogare il Superbonus 110% e di dire stop al bonus facciate 90% sta nella finalità dei due bonus in connessione con l'obiettivo del PNRR della transizione ecologica. Il primo bonus consente di avere edifici con classi energetiche più alte, a significare una migliore efficienza energetica. Il bonus facciate mira invece solo al ripristino estetico della parte esterna dell'edificio visibile dalla strada, senza poter intervenire con lavori di miglioramento della prestazione energetica. 

Entro il 2025 almeno il 50% degli edifici italiani devono avere una prestazione energetica alta. E questo obiettivo è raggiungibile solo con misure come il Superbonus e non con il bonus facciate.

Il secondo motivo è la decisione del Governo di dirottare le risorse finanziarie al Superbonus e quindi soddisfare i lavori sulle facciate solo per chi le esegue entro il 2021.

Per chi vorrà continuare ad effettuare lavori di ristrutturazione, continuerà ad esistere il bonus ristrutturazioni.

Bonus facciate 90%: perchè non c'è la proroga

La NADEF ha messo nero su bianco la decisione del Governo, guidato da Mario Draghi. Il bonus facciate al 90% non ci sarà più nel 2022. Il suo ultimo giorno di vita sarà il 31 dicembre 2021. Dopo due anni di vita, la scelta dell'esecutivo è verso un bonus collegato all'efficientamento energetico degli edifici e non al bonus per il miglioramento estetico della parte esterna. Eppure il bonus facciate al 90% era sorto per dare una mano a chi voleva intraprendere un lavoro edile ma non aveva sufficienti risparmi, ma anche per sostenere il comparto dell'edilizia, messo in ginocchio dalla pandemia da Covide-19.

Il 90% era infatti costruito come una detrazione fiscale, concessa ai privati che avevano una dichiarazione dei redditi. Una bella detrazione che, nell'ambito della razionalizzazione della spesa pubblica, non poteva coesistere con altri bonus importanti come il superbonus 110%, proprio per l'eccessiva aliquota di detraibilità.

Oltre all'aspetto contabile-finanziario, il bonus facciate soccombe perchè non permette di poter intervenire sul miglioramento della prestazione energetica, avendo l'Italia fissato nel suo PNRR fatto arrivare a Bruxelles, un obiettivo del 50% di edifici green. 

Bonus facciate 90%: in cosa consiste

Il bonus facciate è una detrazione fiscale concessa ai titolari di un diritto reale su un immobile esistente, che effettuano lavori di ristrutturazioni o riqualificazione della parte esterna visibile dalla strada. Si tratta dunque di una misura fiscale per "ringiovanire" le facciate degli edifici, ma anche di effettuare altri lavori che sono stati introdotti man mano dalle varie risposte fornite dall'Agenzia delle Entrate alle domande dei contribuenti. 

Il lavoro principale per il quale il bonus facciate 90% è riconosciuto è il rifacimento della facciata, che non includa però lavori di efficientamento dell'involucro, come il cappotto termico. In questo caso infatti subentrerebbe il superbonus 110%.

Non ci sono vincoli d'importo sui lavori ammessi al bonus. Quindi qualsiasi cifra spesa per riqualificare la parte esterna di un edificio, beneficerà della detrazione del 90%, oppure sarà possibile richiedere lo sconto in fattura o fare la cessione a terzi, come l'impresa edile o una banca. 

Requisito importante invece è il fatto che l'immobile sia già esistente e non si tratti di una nuova costruzione. 

Bonus facciate 90%: tutti i lavori consentiti

Il bonus facciate ha come scopo quello di ripristinare le facciate visibili dalla strada mediante lavori di riqualificazione o ristrutturazione. Qualsiasi edificio può beneficiare del bonus facciate. Non solo quelli residenziali, ma anche quelli commerciali. Infatti ad esempio, mentre il superbonus 110% non è ammesso sugli edifici commerciali come gli alberghi, il bonus facciate al 90% lo si può sfruttare per riqualificare la parte esterna degli hotel. 

Nei mesi, la guida formulata dall'Agenzia delle Entrate si è arricchita di nuovi lavori ammessi, grazie anche alle delucidazioni espresse sui quesiti posti dai contribuenti. 

I lavori devono essere eseguiti su edifici esistenti e sui quali il committente dei lavori abbia un titolo di diritto reale sull'immobile. Le demolizioni con ricostruzione e le nuove costruzioni sono escluse dal bonus facciate. 

Tra i lavori consentiti ed ammessi al bonus facciate, ci sono quelli volti al rinnovamento ed al consolidamento della facciata esterna, inclusa la semplice pulitura e tinteggiatura, e gli interventi su balconi, ornamenti e fregi.

La facciata deve essere visibile dall'esterno, e così anche una facciata laterale se visibile dalla strada è beneficiaria del bonus facciate. 

I lavori invece sulle pareti interne all'edificio, anche se visibili dalla strada non sono papabili al bonus facciate. Semmai rientreranno nei lavori di ristrutturazione al 36%. 

Bonus facciate 90% : nel 2022 sostituito dal bonus casa

La NADEF ha detto stop al bonus facciate che avrebbe reso più belli milioni di immobili vecchi a guardarli. Intervenire sull'involucro superficiale, attraverso la tinteggiatura, permetterà ancora per poco di ricevere il bonus. Alla sua scadenza, il 31 dicembre 2021, a meno di qualche inatteso ed inaspettato colpo di scena, ritornerà ad applicarsi il bonus casa

Quest'ultimo, rispetto al bonus facciate ha due limitazioni: la soglia massimo di spesa e la detrazione che al momento è il 50% ma che dal 2022 ritorna al 36%. La cifra massima di spesa è di 96.000 euro, con una detraibilita che si attesterà a poco più di un terzo . Dal 2022 l'importo dovrebbe ritornare a 48.000 euro come spesa massima. Certo non è la misura del bonus facciate che al 90%, ma non essendoci stato il rinnovo, non si potrà fare altro che contare sul bonus casa. 

Il bonus casa ristrutturazione è possibile però anche usarlo per gli acquisti delle pertinenze di nuova costruzione come il box auto, solo se però collegato alla prima casa. Quindi una possibilità da non dimenticare per coloro che sono in procinto di comprare una nuova abitazione con annesso il garage oppure di comprare un garage da collegarlo come pertinenza all'abitazione principale. 

Bonus facciate 90%: come sfruttarlo fino a dicembre

Finchè non ci sarà la legge di bilancio 2022 a confermare le indicazioni già fornite nella NADEF, il bonus facciate al 90% termina il 31 dicembre 2021. Per chi ancora ha in mente di poter fare lavori sulle facciate, non solo sulle pareti esterne, ma anche su parapetti, ringhiere, pavimento dei balconi, ornamenti, si sbrighi ad effettuare i lavori perchè questi devono terminare il 31 dicembre. O meglio, il pagamento dei lavori deve avvenire il 31 dicembre 2021, e non è mai consigliabile saldare in anticipo lavori che ancora non sono terminati. Per poter beneficiare già nel 2022 della detrazione fiscale, il pagamento deve essere sostenuto entro fine anno, a meno che non si opti per la cessione del credito o lo sconto in fattura.

Nel caso di scelta della detrazione fiscale, il 90% delle spese sostenute può essere portata in detrazione dall'Irpef pagata, per i prossimi 10 anni in quote uguali. Il risparmio quindi si potrà apprezzare sulla riduzione dell'Irpef versata durante il 2021. Il rimborso dell'Irpef eventualmente in accredito avverrà a partire da luglio 2022.

Se invece si opta per lo sconto in fattura o cessione del credito all'impresa che svolge i lavori, il beneficio sarà riconosciuto immediatamente, ma con qualche riduzione perchè solitamente queste modalità sono soggette a piccole commissioni. Il vantaggio però è di pagare solo il 10% della spesa per i lavori.

La cessione del credito può anche avvenire presso la propria banca, qualora questa autorizzi l'operazione. Anche in questo caso il rimborso del credito è immediato ma con una piccola decurtazione legata alle spese della pratica gestite dalla banca.

Bonus facciate 90% ed altri bonus casa: cosa riserva il 2022

Il Governo sembra puntare tutto sul superbonus 110% anche perchè è l'unico con il quale si possono trasformare entro il 2025 il 50% degli edifici per renderli più efficienti da un punto di vista energetico. Ma ci sono altri bonus edili in vigore, come il bonus facciate oppure il bonus casa, che viaggiano con aliquote diverse e soprattutto che hanno finalità diverse dal superbonus 110%, egualmente degne di attenzione. 

La strada che l'esecutivo potrebbe percorrere è quella di mantenere due grandi classi di bonus: il superbonus al 110% già confermato con la NADEF ed un bonus unico al 75% che raccolga gli altri bonus, così come previsto dalla proposta presentata da Anna Maria Bernini, di Forza Italia.

Ma potrebbe anche essere deciso di riconfermare il bonus facciate e legare la scadenza al superbonus, ma in questo caso si deve valutare la copertura finanziaria. 

Non resta che continuare a seguire gli aggiornamenti del dibattito politico in vista dell'approvazione della legge di bilancio 2022.