Non è molto che l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la nuova guida riguardante il bonus facciate

Se ancora non sai in cosa consiste tale bonus, te lo spiego immediatamente. 

Il Bonus facciate è stato introdotto con il Decreto Rilancio ed ha ottenuto l’approvazione dal Senato il 16 luglio 2020. 

L’obiettivo di tale bonus è quello di finanziare i lavori relativi al recupero delle facciate esterne di ogni immobile.

Per effettuare ciò si concede un’agevolazione fiscale del 90% dell’importo.

Inoltre tale detrazione viene riconosciuta al 90% anche per i contribuenti titolari di reddito d’impresa.

In questo articolo scenderemo più nel dettaglio e andremo ad analizzare come poter sfruttare il bonus facciate 2022 per spendere meno ristrutturando la propria abitazione!

Bonus facciate 2022: di cosa si tratta?

Prima di parlare di come spendere meno ristrutturando la propria abitazione, è bene fare un passo indietro. Infatti, non possiamo citare il bonus facciate senza capire esattamente di cosa si tratta.

Come abbiamo detto in precedenza, ci riferiamo ad un bonus introdotto dal Decreto Rilancio con l’obiettivo di rilancio del decoro esterno degli edifici esistenti. Esso non fa differenze neanche per quanto riguarda la categoria catastale.

Ma in cosa consiste questo bonus? Si tratta di un’agevolazione fiscale del 90%, riconosciuta anche per i contribuenti titolari di reddito d’impresa.

Per poter usufruire di tale bonus c’è un passaggio da rispettare: l’immobile deve essere situato o nel centro storico oppure in aree già urbanizzate della città.

Non sono fissati limiti di spesa per quanto riguarda il restauro delle facciate. 

Tuttavia, è bene ricordare un passaggio fondamentale: la detrazione dev’essere ripartita in 10 quote annuali dello stesso importo. Esso riguarda sia l’anno in cui tali costi sono stati sostenuti, sia gli anni successivi.

Bonus facciate 2022: come fare per ottenerlo?

L’Agenzia delle Entrate ha reso noto anche tutto ciò che ruota attorno ai metodi di pagamento e agli altri requisiti necessari per poter beneficiare del bonus facciate. 

Dunque, per poter beneficiare dell’agevolazione del 90% sulle spese di ristrutturazione urbanistica è bene che tutto sia pagato in modo tracciabile

Cosa significa? Ciò vuol dire che sarà necessario pagare tramite bonifico bancario o postale.

Infatti, tramite queste metodologie di pagamento sarà possibile inserire il codice fiscale di colui che beneficia della detrazione, la causale ed il numero di Partita IVA o codice fiscale di colui che riceve il bonifico. 

Inoltre, in base a quanto detto dal Ministero dell'Economia e delle Finanze, i contribuenti sono obbligati anche ad adempiere ad alcune azioni. Si tratta di:

  • Fornire le indicazioni che identificano l’immobile nella dichiarazione dei redditi catastali;
  • Indicare chi eseguirà i labori e gli estremi di registrazione;
  • Conservare tutta la documentazione relativa ai lavori svolti;
  • Conservare la copia della domanda di accatastamento, le ricevute di pagamento e la copia della delibera dell’assemblea in cui sono stati approvati i lavori di ristrutturazione;
  • Tenere sempre a portata di mano la dichiarazione di consenso all’esecuzione dei lavori. 

Attraverso la presentazione di tutti i documenti sopraelencati al CAF, all’Agenzia delle Entrate oppure ad un intermediario preposto, sarà possibile ricevere l’agevolazione prevista dal decreto facciate

Inoltre, si può procedere anche con la richiesta per la cessione del credito o per lo sconto in fattura. Anche in questo caso, per quanto riguarda la comunicazione, bisognerà rivolgersi all’Agenzia delle Entrate.

Bonus facciate 2022: in quali immobili si può utilizzare?

Ora che abbiamo definito cos’è il bonus facciate, cerchiamo di capire in quali edifici può essere utilizzata tale misura.

È bene sottolineare che si tratta di una delle misure preferite dagli italiani. Anzi, per essere precisi si tratta della seconda misura preferita. Infatti, prima del bonus facciate abbiamo solo il Superbonus 110%.

Come abbiamo detto all’inizio di questo articolo, l’Agenzia delle Entrate ha appena predisposto una nuova guida per l’utilizzo di tale bonus. In questo modo, nessuno dovrebbe avere più dubbi su cosa fare e cosa no.

Ovviamente l’obiettivo di questo articolo è quello di aiutarti nella comprensione di tale guida e di farti capire quanto può essere utile sfruttare il bonus facciate nel 2022.

Iniziamo con il dire che l’obiettivo dell’agevolazione rimane lo stesso. Infatti, esso riguarda la riqualificazione ed il rilancio del decoro esterno degli edifici esistenti. 

Inoltre, quando facciamo riferimento a tali edifici ricordiamo che essi devono trovarsi o nel centro storico o in una zona già urbanizzata della città. Di conseguenza andiamo a fare riferimento alle aree A e B della città.

Le zone in questione vengono stabilite all’interno delle certificazioni urbanistiche. 

Bonus facciate 2022: chi può beneficiarne?

Eccoci arrivati alla seconda domanda importante, ossia chi può beneficiare di tale bonus?

Rispondiamo subito!

Questo bonus, istituito con la legge n°160 del 2020 prevede una detrazione fiscale del 90% per le spese degli anni 2020 e 2021. Come detto in precedenza, le spese dovranno essere ripartite in 10 quote annuali.

Si ricorda anche che non vi è un limite massimo di spesa, dunque possiamo definire questo bonus come “molto permissivo”.

Ma torniamo a noi, chi può beneficiarne?

Anche in questo caso, l’elenco dei beneficiari è ampio:

  • Persone fisiche;
  • Enti pubblici o privati, con attività con finalità commerciale;
  • Società semplici;
  • Società di persone;
  • Società di capitali;
  • Associazioni di professionisti. 

In poche parole, tirando le somme, non possono beneficiarne coloro che possiedono unicamente redditi assoggettati a tassazione separata o a imposta sostitutiva. 

Tuttavia, anche queste persone possono trovare un modo per usufruire del bonus in oggetto. Infatti, potranno optare per la cessione del credito o per lo sconto in fattura.

Ovviamente, i soggetti di cui abbiamo parlato che possono beneficiare del bonus facciate, devono comunque rispettare alcuni requisiti richiesti.

Stiamo parlando di due requisiti fondamentali, ossia:

  • Essere oggettivamente possessori dell’immobile, quindi dovranno essere proprietari, nudi proprietari o titolari di un diritto reale di godimento;
  • Essere sotto un contratto di locazione o comodato ed avere il consenso del proprietario dell’immobile ad effettuare lavori di restauro. 

Infine, coloro che desiderano eseguire autonomamente i lavori all’intero dell’immobile possono godere del bonus facciate, rispettando un solo requisito: rientrare nei limiti di spesa per il materiale utilizzato.

Bonus facciate 2022: gli interventi ammessi

Questo bonus comprende numerosissimi interventi atti a riqualificare l’esterno degli edifici esistenti. Ricordiamo anche che non vi sono differenze in base alla categoria catastale di appartenenza. 

Inoltre, altro elemento importante da ricordare è che tali lavori di ristrutturazione devono essere eseguiti su un immobile già costruito. 

Infatti, la legge vieta il ricorso al bonus facciate durante la costruzione o la demolizione e successiva ricostruzione dello stabile.

Dunque, ciò cosa significa? Vuol dire che si tratta esclusivamente di lavori per migliorare il decoro e l’immagine dell’edificio dalla strada. Di conseguenza, altri interventi esclusi sono quelli di lavoro sulle facciate interne. 

Facciamo un breve elenco degli interventi che possono essere effettuati usufruendo del bonus facciate:

  • Pittura o tinteggiatura della parete esterna (che da sulla strada);
  • Interventi sui balconi o ornamenti del palazzo;
  • Interventi su strutture opache verticali;
  • Acquisto dei materiali per effettuare tali opere di restauro;
  • Progettazione;
  • Installazione dei ponteggi utili ad effettuare le ristrutturazioni;
  • Smaltimento del materiale una volta ultimato il lavoro;
  • IVA, bollo e diritti.

Infine, tra i lavori ammessi rientrano anche quelli relativi alla riqualificazione energetica. Tuttavia, in questi casi è meglio informarsi in maniera maggiormente approfondita in quanto esistono leggi e norme più specifiche.

Infatti, spesso oltre al bonus facciate, si può utilizzare anche un altro tipo di agevolazione

Come spiegavo poco fa parlando di efficientemente energetico, esistono diverse soluzioni per sopperire a numerosi problemi. Di conseguenza, il bonus facciate potrebbe essere utilizzato con un’altra misura ad hoc per risolvere un ulteriore problema. 

Attenzione: quando si procede in tal senso è bene contabilizzare in modo differente ogni intervento. In caso contrario potrebbero insorgere delle problematiche in fase di ricompensazione

Bonus facciate: quali lavori sono esclusi?

Dopo aver visto i lavori ammessi per quanto riguarda il bonus facciate, vediamo anche il contrario. Ossia: quali sono i lavori esclusi?

Infatti, nonostante le operazioni ammesse in tale bonus siano molteplici, esistono anche delle attività che non sono coperte dal bonus facciate.

Si tratta solitamente di opere di restauro che non sono direttamente visibili dalla strada o dal suolo pubblico

Dunque specifichiamo che il bonus in questione non potrà essere richiesto per alcune attività, quali:

  • Restauri in cortile, cavedi, chiostrine, spazi interni. Ovviamente, in questi casi è incluso nel bonus facciate tutto ciò che risulta essere visibile dal suolo pubblico;
  • Sostituzione di vetrate, infissi, cancelli e porte. 

Infine, si ricorda sempre che tale bonus non può essere sfruttato per gli interventi effettuati durante la costruzione o demolizione e ricostruzione dell’immobile

Bonus facciate: in arrivo la proroga per il 2022!

Abbiamo parlato fino ad ora del bonus facciate, ma ancora non avevamo spiegato perché ci stessimo riferendo al 2022.

No, non siamo ancora nel futuro, ma qualcosa di vero c’è! Infatti, siamo sempre più vicini alla proroga di questo bonus anche per il prossimo anno

Diciamo che, in realtà, la misura dovrebbe vedere la sua fine il 31 dicembre 2021. Tuttavia, il fatto che l’Agenzia delle Entrate abbia appena fornito una nuova guida per l’utilizzo di tale bonus ci fa ben sperare per quanto riguarda la sua proroga