Ancora una volta a tenere banco negli ultimi giorni c'è la proroga del Bonus Facciate 90%, una misura tanto richiesta quanto discussa che è destinata a continuare a far parlare di sé.

Facciamo un passo indietro, la bozza della Legge di Bilancio ha chiaramente dettato le linee guida che vuole seguire il Governo a proposito dei vari bonus di ristrutturazione e della casa.

Nella fattispecie, il documento prevedeva una proroga per il 2022 ma anche un taglio della percentuale di detrazione, piuttosto cospicuo, che ne abbassava il valore fino a farla arrivare al 60%.

In queste settimane però la discussione in tal proposito non si è mai fermata, e i partiti politici si sono schierati alcuni in favore e alcuni contrari al taglio.

Soprattutto il Partito Democratico e Forza Italia hanno espresso la loro volontà di mantenere la proroga ma con la detrazione originale, e dunque senza attuare nessun taglio.

La loro volontà, anche se con modalità diverse, è quella di mantenere il Bonus Facciate al 90% per tutto il 2022, o almeno fino al 30 giugno.

Riusciranno a imporsi oppure alla fine la Legge di Bilancio rimarrà invariata? Potremo rispondere a questa domanda solo nelle prossime settimane, ma andiamo a fare il punto della situazione attuale.

Prima di proseguire con il resto dell'articolo vi consigliamo la visione del seguente video YouTube di Geometra Danilo Torresi, che parla proprio del Bonus Facciate.

Bonus Facciate 90%: nel 2022 al 60%

Prima di parlarvi della possibilità di vedere una proroga del Bonus Facciate 90%, andiamo a fare il punto sulle notizie già sicure e su come, per il momento, potremo continuare a godere della misura.

La bozza della Legge di Bilancio, come abbiamo detto, ha segnato un confine importante tra la misura originaria e quella che dovrebbe venire proposta per il prossimo anno.

Infatti, inizialmente, nel testo non era compresa nessuna voce che riguardasse un'eventuale proroga, e dunque la sua scadenza era fissata al 31 dicembre 2021.

Il Governo poi, in seguito a molte polemiche e dibattiti, ha ritrattato annunciando la possibilità di allungarla ancora ma con un taglio.

Il taglio in percentuale è forte, del 30%, e fa capire chiaramente l'intenzione del Governo Draghi di andare a risparmiare sulla misura.

Al contempo però va anche a dimostrare la volontà di far permanere ancora una manovra che è stato molto utilizzata dagli italiani.

Dunque quello che è per il momento certo è che la misura verrà prorogata, ma per ora possiamo solo limitarci a dire questo e che, se tutto sarà confermato, avverrà il taglio sopracitato.

Una diminuzione che però non è piaciuta granché né ai cittadini né ad alcune fazioni politiche, che ora si stanno schierando in favore di un prolungamento normale.

Staremo a vedere alla fine chi riuscirà a spuntarla, consapevoli che anche l'Unione Europea ha una sua opinione in merito e questa potrà pesare nella decisione finale.

Bonus Facciate 90%: fine lavori nel 2022

Abbiamo capito che al centro del dibattito c'è il taglio in percentuale nell'eventuale proroga nel 2022, esiste però un modo per poter beneficiare del Bonus Facciate 90% nel 2022 anche se i lavori non sono finiti.

I dubbi in tal proposito che riempiono la testa dei cittadini sono più che comprensibili, le notizie in merito sono molte e spesso anche fuorvianti.

Dall'altra parte gli organi competenti non sempre hanno dimostrato grande chiarezza e puntualità, soprattutto in questo periodo di grandi dibattiti.

Per rispondere dunque a questa domanda ci serviamo di una comunicazione dell'Agenzia delle Entrate, nella quale è stato specificato quanto segue.

Se i lavori non sono stati ultimati entro la fine dell'anno, ma tutti i costi relativi a essi sono stati saldati, allora indipendentemente dallo stato di avanzamento dei lavori si ha diritto a ricevere il 90%.

Questa è una notizia sicuramente importante nonché positiva, che sancisce l'obbligo di pagare prima della fine dell'anno ma non quello di ultimare i lavori entro tale data.

L'Agenzia delle Entrate a poi specificato l'unico requisito ulteriore da dover rispettare, che è quello di dover obbligatoriamente poi terminare i lavori.

Bonus Facciate 90%: proroga a 30 giugno 2022

Lo abbiamo detto nell'incipit dell'articolo: non c'è ancora certezza assoluta per quanto riguarda la proroga del Bonus Facciate 90%.

Questo è fondamentalmente dettato dalla spaccatura che si è creata tra i vari partiti politici, i quali hanno opinioni diverse in merito.

L'idea di Draghi ormai l'abbiamo capita. ed è quella di prorogare la misura con un taglio della percentuale che la porti dal 90% al 60%, ma non tutti sono d'accordo.

Soprattutto Forza Italia e Partito Democratico, i quali stanno spingendo affinché non ci sia nessun taglio di percentuale.

Forza Italia addirittura chiede la sua proroga, mantenendo le stesse modalità, per tutto il prossimo anno.

Il Partito Democratico, invece, si accontenterebbe della proroga che mantenga inalterata la misura fino al 30 giugno 2022.

Due partiti storicamente in lotta che, ora come ora, stanno facendo fronte comune per il questo Bonus, considerato troppo importante per cambiarne i connotati.

L'unione fa la forza, dicono, e se così fosse si potrebbe raggiungere almeno l'accordo con il Governo di effettuare una proroga al 90% fino alla fine di giugno.

Bonus Facciate 90%: cessione del credito, sconto in fattura e detrazione fiscale, che cosa rimane?

Nelle ultime settimane è rimbalzata insistentemente anche una pericolosa voce che professava l'abolizione di due metodi di riscossione: la cessione del credito e lo sconto in fattura.

Questo alla luce del bisogno di una maggior trasparenza per eliminare, o quantomeno ridurre, le possibilità date ai cosiddetti "furbetti".

Secondo invece quanto è trapelato negli ultimi giorni tutti e tre i metodi verranno riconfermati anche nel 2022, qualunque  siano le modalità di proroga.

Tutto questo va in controtendenza con il Decreto Antifrode, di cui parleremo successivamente, e non si allinea con l'esigenza del Governo di dare un segnale di maggior severità e trasparenza.

Ad ogni modo, per il momento la strada perseguita è la seguente e, fatto salvo per cambiamenti dell'ultimo minuto, tutti e tre i metodi verranno riconfermati.

Bonus Facciate 90%: il Decreto Antifrode e l'asseverazione

Come molte altre misure anche il Bonus Facciate 90% è stato veicolo di scorciatoie e di una ricerca di aggiramento delle regole, e il Governo non può tollerare questo fatto.

Quotidianamente, oramai, sentiamo dei furbetti del Reddito di Cittadinanza, dei bonus destinati alla famiglia e anche di quelli edilizi, e tutto ciò sta lentamente diventando una piaga.

I soggetti in questione fanno perdere credibilità al Governo e a tutti gli organi di competenza, e questa situazione sta diventando d'imprescindibile priorità.

Per quanto riguarda i bonus edilizi, compreso il Bonus Facciate, il Governo ha introdotto con effetto immediato il Decreto Antifrode.

Quest'ultimo è entrato in vigore a partire dal 12 di novembre, e consiste nel dover obbligatoriamente presentare l'asseverazione tecnica della congruità dei costi e, oltre a questo, anche la presentazione del visto di conformità. 

Una risposta governativa che cerca di complicare la vita a chi vuole aggirare le regole, anche se sappiamo bene che la strada è ancora lunga.

Bonus Facciate 90%: le novità

Abbiamo visto dunque come il Bonus Facciate 90% stia andando incontro a cospicue novità, e che queste siano già iniziate a metà novembre.

Il Decreto Antifrode è sicuramente un elemento che può fare la differenza e che, dalla sua introduzione, ha apportato l'obbligo di una documentazione aggiuntiva che complica le cose a molti beneficiari.

Allo stesso modo fa ben intendere quale sia la volontà del Governo: bloccare il più possibile qualunque scorciatoia.

Un'altra grande novità a cui abbiamo potuto assistere in questi mesi, è la quasi totale certezza di una proroga nel 2022.

Bisogna infatti considerare che, in un primo momento, questa sembrava impossibile, mentre ora si sta parlando di una proroga che potrà arrivare senza alcun taglio di percentuale.

Non era assolutamente preventivabile una simile prospettiva, che ora invece potrebbe addirittura concretizzarsi, l'ago della bilancia penderà dalla parte dei partiti che più saranno in grado di essere convincenti, staremo dunque a vedere.

Bonus Facciate 90%: l'opinione dell'Unione Europea

Da quando ci troviamo in uno stato di emergenza epidemiologica ogni misura pensata, o introdotta, dall'Italia è sotto l'occhio vigile dell'Unione Europea.

Questo ovviamente accade anche per gli altri Paesi, ma per il nostro c'è un occhio di riguardo data anche la condizione economica complicata in cui verte.

Se da una parte l'UE ha sempre appoggiato il Superbonus 110%, considerato importante sia per il rinnovo e la messa in sicurezza degli immobili, sia per l'impatto ambientale migliorato, dall'altra non ha mai appoggiato il Bonus Facciate 90%.

Questo per via del fatto che il suo scopo è puramente estetico, e non apporta nessun miglioramento in fatto di sostenibilità né di sicurezza.

Di conseguenza, l'UE l'ha sempre considerato superfluo e non ha di certo spinto per una sua riproposizione e anzi, ha caldamente consigliato di portarlo a morte naturale.

Evidentemente però, Mario Draghi e il Governo non hanno dato troppo peso a quanto sentito, sembrano voler procedere dritti per la loro strada.

Bonus Facciate 90%: quali lavori ammessi

Dopo aver fatto una panoramica completa su tutto ciò che riguarda la sua proroga, andiamo a vedere nello specifico che cos'è e quali sono i lavori ammessi.

Il Bonus Facciate 90%, è una misura introdotta nel periodo difficile della pandemia, con lo scopo di migliorare gli immobili e di aiutare l'economia edilizia in un momento così complicato.

A contrario del Superbonus 110%, non si pone obiettivi come il migliorare l'impatto ambientale o aumentare la sicurezza, ma solamente obiettivi estetici.

Sono infatti ammessi i lavori di rifacimento delle facciate esterne, ovvero quelle visibili dalla strada o comunque dal suolo pubblico.

Staremo a vedere dunque se la proroga arriverà, anche se è cosa ormai certa ma, soprattutto, staremo a vedere se ci sarà il taglio della percentuale.