Brutte notizie per il bonus facciale, dal 1° gennaio 2022 non si potrà ottenere la percentuale più alta della detrazione fiscale. C’è chi rischia di perdere i soldi. Il Governo Draghi ha disposto una rimodulazione delle percentuali della detrazione fiscale spettante per il bonus facciate. Il che porta a recuperare meno soldi per gli interventi di ristrutturazione degli edifici esterni.

Oltre tutto va detto, che esiste la possibilità di recuperare il massimo della percentuale ottenibile attraverso le detrazioni fiscali sino alla data del 31 dicembre 2021. In altre parole, è possibile eseguire gli interventi sugli immobili esterni con una spesa minima del 10%.

Non è il momento d'indugiare, né tantomeno di avere qualche ripensamento, anche perché, più passa il tempo più si rischia l’introduzione delle nuove disposizioni che difatti riducono la percentuale dell’agevolazione ottenibile. In termini monetari si corre il rischio di perdere molti più soldi. Basti pensare che sulla base delle percentuali applicabili una breve pausa può arrivare a costare il 40% in più contro l’attuale percentuale del 10%.

D’altra parte appare chiaro che sono le nuove norme applicate al bonus facciale che riducono il campo di azione della percentuale del 90% sostituendola con quella del 60%. La fretta è cattiva consigliera, ma in questo caso attivarsi prima del 31 dicembre 2021, equivale a ottenere una detrazione fiscale molto più alta rispetto al 1° gennaio 2022.

Come si ottiene il massimo dei soldi dal bonus facciate? È possibile ottenere tutto il primo pacchetto della detrazione fiscale fissato nella misura del 90%, se il contribuente paga prima, ovvero entro la fine dell’anno in corso tutto ciò che riguarda la spesa dei lavori già in corso o in fase di proiezione per il 2022.

 In altre parole, occorre pagare tutti i lavori prima del brindisi di fine anno. Questo per evitare d'inciampare nel 2022 con l’applicazione per il bonus facciate nella percentuale del 60% sulla spesa sostenuta.

Bonus facciate: tutte le novità della Legge di Bilancio 2022

Il Governo Draghi nella Legge di Bilancio 2022, ha apportato delle modifiche significative su diversi punti. Ora, quello che andremo a verificare sono gli interventi che investono il bonus facciate. In particolare, sulla detrazione fiscale applicabile agli immobili. 

Dal 1° gennaio 2022 diventano operative le nuove modifiche applicate alle detrazioni fiscali sulla spesa del bonus facciata. Ecco, perché i contribuenti che sperano di poter sfruttare la detrazione fiscale nella percentuale del 90% resteranno molto delusi.

Dal 2022 vengono messe a regime le nuove agevolazioni fiscali che collocano l’aliquota al 60% come tetto massimo di agevolazione riconoscibile dall’Agenzia delle Entrate.

Come si legge dalla Legge per Tutti, ad oggi, è possibile recuperare ancora il 90% della spesa di restauro o recupero della facciata esterna degli edifici. Ricordiamo che non è prevista alcuna condizione inerente alla categoria catastale, all’infuori di rientrare nelle zone A o B disciplinate dalle disposizioni regionali e da quelle comunali.

Il Governo italiano ha predisposto il bonus facciate per il recupero del patrimonio edilizio. Nello specifico, l’intervento deve essere effettuato su fabbricati, ma anche immobili, purché l’opera avvenga sulle parti di pertinenza della strada, ovvero quelle faccia a strada. Escludendo dall’agevolazione fiscale tutte quelle parti interne, come ad esempio può essere un cortile interno o un patio. 

Il bonus facciate può essere richiesto solo dal proprietario dell’immobile? Assolutamente, no. L’inquilini può richiedere la condivisione della spesa sull’opera di restaura dell’abitazione in cui risiede abitualmente.

Si consiglia la visione del video YouTube di Rinalda Borra sul bonus facciate condominio. 

 

Bonus facciate: ecco come ottenere il massimo dei soldi!

Si ottiene il massimo del beneficio fiscale, ovvero la percentuale del 90% su tutte le opere dirette al recupero del patrimonio edilizio, se la spesa nella sua pienezza viene versata entro e non oltre il 31 dicembre 2021. Questo, perché, con decorrenza dal 1° gennaio 2022 per il bonus facciata verrà applicata la detrazione fiscale del 60%.

Esiste la possibilità di ottenere, comunque, il massimo dell’agevolazione fiscale del 90% bloccando l’applicazione delle nuove norme in vigore dal 2022. Come? Considerando che la nuova normativa parte dal 2022, versando tutta la spesa in forma anticipata entro la data ultima del 31 dicembre 2021, si può ottenere tranquillamente il massimo dei soldi.

In questo contesto, una vasta platea di contribuenti potrebbero trovarsi nelle condizioni di dover anticipare i versamenti sulla spesa dei lavori in corso di esecuzione, mentre, altri potrebbero trovarsi nella condizione di dover chiudere il cerchio dei versamenti per opera conclusa.

Infine, ci sarà qualcuno che per non perdere l’agevolazione fiscale del 90% si adoperi accelerando su tutti i pagamenti sulle opere edilizie, il cui intervento sia corrispondente a un periodo temporale successivo ai pagamenti, ovvero nel 2022.

Un escamotage possibile grazie alla data di riferimento dei pagamenti. Cosa significa? La normativa nel riconoscere il beneficio fiscale non considera né la data d'inizio lavoro, né quella finale dell’opera conclusa.

All’Agenzia delle Entrate non interessa la durata e la fine del lavoro, ma solo la data di pagamento degli stessi. Ecco, perché, rientrano nel massimo del beneficio fiscale ottenibile tutti i pagamenti eseguiti entro il 31 dicembre 2021, anche accelerando di molto la data finale dei lavori.

Attenzione! La parte predominante del beneficio fiscale riguarda la possibilità di ottenere il 90% della spesa, con versamenti anticipati entro il 31 dicembre 2021. Ma, soprattutto, se eseguiti a mezzo di bonifico parlante. 

Bonus facciate e rischi del pagamento anticipato dei lavori

Se da un lato si spinge sul pedale dei pagamenti per ottenere più soldi, nello stesso tempo appare doveroso mettere in evidenza anche l’eventuale inadempienza dell’impresa delegata alla ristrutturazione dell’edificio.

Ricordiamo che attraverso il bonus facciate, il contribuente può portare in detrazione 10 rate di uguale importo. I versamenti a mezzo di bonifici parlanti vengono portati in detrazione nella dichiarazione dei redditi 2021.

Riassumendo, i contribuenti possono sfruttare il beneficio fiscale in diverse modalità, tra cui:

  • l’agevolazione fiscale può essere portata in detrazione nella dichiarazione dei redditi. È possibile, infatti, recuperare la spesa sostenuta in 10 rate ogni anno del medesimo importo;
  • avvalendosi della preferenza della cessione del credito d’imposta;
  • avvalendosi dello sconto in fattura.

Per lo sconto in fattura i versamenti del 10% della spesa dovranno essere effettuati con bonifico parlante entro la data ultima del 31 dicembre 2021. La rimanente percentuale del 90% che corrisponde alla parte residua viene indicata nella voce sconto per cassa.

Attenzione! Il contribuente non deve dimenticare che per la cessione del credito d’imposta o per lo sconto in fattura deve esibire l’atto di asseverazione e visto di conformità. Un certificato redatto da un tecnico specializzato nel periodo temporale che preannuncia l’avvio dei lavori di ristrutturazione dell’edificio.

Va detto, infine, che per coloro che intendono avvalersi del massimo dell’agevolazione fiscale e, quindi, operare tutti i versamenti relativi ai lavori di ristrutturazione entro la fine del mese di dicembre 2021, è consigliabile commissionare il lavoro avvalendosi di professionisti esperti nel settore che fanno riferimento ad aziende leader del settore edilizio.