Negli ultimi giorni sono state prorogate diverse novità relative alle ristrutturazioni di casa, tutte approvate dalla Legge di Bilancio per il 2022. Il Bonus sulla casa ora è al completo, e il Consiglio dei Ministri, lo scorso 28 ottobre, ha prorogato il pacchetto sulle migliorie domestiche fino al 31 dicembre 2024.

Sono state messe in elenco, oltre alle proroghe, anche alcune riduzioni: ad esempio, il Bonus Mobili, che abbiamo trattato qui, subirà dei piccoli cambiamenti a livello di spesa. Ma tra i bonus casa, quello che adesso desta maggiore attenzione, insieme al Superbonus 110%, è il Bonus Facciate 2022, che dal 90% passa al 60% fino al 2023.

Superbonus 110% e Bonus Facciate sono dunque le due agevolazioni più seguite, soprattutto perché grazie a queste si rimette in moto tutto il mercato e l'industria edile, caduti in ginocchio a causa dell'emergenza sanitaria da Covid19. Nonostante le evidenti difficoltà economiche, sia dei cittadini che del settore edilizio, ora tutto si sta rimettendo lentamente in moto. Ma vediamo in cosa consiste il Bonus facciate e cosa accadrà a partire dal prossimo anno.

Bonus Facciate 2022. Adesso è stato rinnovato

Intanto, il Governo Draghi è ancora indeciso riguardo al Bonus Facciate, che fino a qualche settimana fa era dato in scadenza a fine 2021. Sappiamo che è stata discussa la sua proroga all'interno del DPB (Documento Programmatico di Bilancio 2022) fornito alla Comunità Europea, ma con indicazioni poco chiare. Sappiamo che l'incentivo diminuisce dal 90% al 60%.

Intanto, come già accennato, sappiamo della proroga subita dal Bonus Facciate anche per il 2022. Tutto il pacchetto della ristrutturazione di casa è stato prorogato per l'anno prossimo, e questa è una buona cosa, anche se ci sono alcune novità da tenere d'occhio per chi volesse richiedere questi incentivi.

"Superbonus 110% e Bonus Facciate sono dunque le due agevolazioni più seguite, soprattutto perché grazie a queste si rimette in moto tutto il mercato e l'industria edile, caduti in ginocchio a causa dell'emergenza sanitaria da Covid19. Nonostante le evidenti difficoltà economiche, sia dei cittadini che del settore edilizio, ora tutto si sta rimettendo lentamente in moto."

Se volete documentarvi per bene sul Superbonus 110%, potete farlo qui, leggendo uno dei nostri articoli. I bonus legati alla casa sono di fondamentale importanta perché danno respiro alle società edili e immobiliari dopo la batosta del virus. Ma non solo, poiché aiutano il cittadino a fare lavori di casa e migliorare il suo efficientamento energetico per rispettare l'ambiente e le nuove normative green.

La poca chiarezza che il Governo ha mostrato all'interno del DPB ha suscitato forti dubbi sul futuro del Bonus Facciate, uno dei bonus più seguiti in questi ultimi tempi. Fortunatamente, all'interno della Legge di Bilancio 2022 si parla di Bonus facciate e delle novità che ci attendono, a cominciare della sua detrazione, che passa dal 90% al 60% di rimborsi.

Bonus Facciate 2022. Sarà ancora vantaggioso?

Fino alla fine dell'anno corrente il Bonus Facciate avrà una detrazione IRPEF al 90%, quindi si fa ancora in tempo a richiederlo, anche se siamo agli sgoccioli. Dal prossimo anno però la detrazione passerà al 60%, quindi converrà ancora?

"La poca chiarezza che il Governo ha mostrato all'interno del DPB ha suscitato forti dubbi sul futuro del Bonus Facciate, uno dei bonus più seguiti in questi ultimi tempi. Fortunatamente, all'interno della Legge di Bilancio 2022 si parla di Bonus facciate e delle novità che ci attendono, a cominciare della sua detrazione, che passa dal 90% al 60% di rimborsi."

L'Agenzia delle Entrate fornisce una guida specifica sul bonus, da leggere con attenzione. Diciamo che la situazione per il 2022 non varia di molto rispetto a quella che abbiamo ora, almeno dal punto di vista delle normative da rispettare.

Gli immobili in zona C però continueranno ad essere tagliati fuori, ma differenza degli immobili collocati in zone A e B, come scrive il portale lavoroediritti.com. Per zona C si intendono tutte quelle aree destinate a nuove costruzioni, zone di nuovi insediamenti abitativi non ancora edificate. Per zona A invece sono tutte le parti di territorio interessate da agglomerati urbani che rivestono carattere storico e ambientale. Per zona B si intendono territori edificati, anche solo in parte.

Bonus Facciate e Bonus Ristrutturazione

Oltre al Superbonus 110% e il Bonus Facciate 2022, il prossimo anno ci ritroveremo anche la proroga relativa al Bonus Ristrutturazione, sempre conservato nel "pacchetto casa" approvato dalla nuova Legge di Bilancio. Il Bonus Ristrutturazione consiste in una detrazione al 50% sul totale delle spese sostenute per i lavori di casa.

"Così come per il Superbonus 110%, anche per il Bonus facciate esistono dei requisiti da rispettare per ottenerlo. Questo nel caso in cui si è proprietari però di abitazioni autonome, come case indipendenti o villette e ammesso che si intendano iniziare i lavori per la ristrutturazione che superino il 10% della superficie della facciata, in modo tale da migliorare l'efficientamento energetico. La detrazione sulle spese viene ripartita in dieci quote annuali e di pari importo."

Riguardo a questo incentivo, sappiamo inoltre che la spesa massima resterà immutata, cioè 96 mila euro totali. Si tratta di un'ottima notizia per tutti coloro che intendano usufruire del pacchetto, ristrutturando la propria abitazione e risparmiando tantissimo. Il Bonus Ristrutturazione, che abbiamo affrontato in questo articolo, è l'alternativa per chi non avesse modo di ottenere il Superbonus 110% perché sprovvisto di requisiti.

Nel Bonus Ristrutturazione Casa è previsto anche il Bonus Verde, un nuovo incentivo molto utile. Si tratta di una detrazione pari al 36%. Ma di incentivi messi in campo dal Governo ce ne sono tanti, oltre a quelli citati ad esempio citiamo il Bonus Mobili, anche questo molto interessante e utile. 

I requisiti del Bonus Facciate

Così come per il Superbonus 110%, anche per il Bonus facciate esistono dei requisiti da rispettare per ottenerlo. Questo nel caso in cui si è proprietari però di abitazioni autonome, come case indipendenti o villette e ammesso che si intendano iniziare i lavori per la ristrutturazione che superino il 10% della superficie della facciata, in modo tale da migliorare l'efficientamento energetico. La detrazione sulle spese viene ripartita in dieci quote annuali e di pari importo.

Certo è che il taglio voluto da Draghi dal 90% al 60% non è stato accolto bene dalla popolazione. Sarà possibile, anche per il 2022, usufruire della cessione del credito e lo sconto in fattura, anche se va tenuta in considerazione la novità facente parte del cosiddetto Decreto Antifrode, che vigila su ogni lavoro effettuato per gli immobili, compreso ovviamente il Bonus facciate.

Tra gli interventi da sostenere col Bonus Facciate, rientrano la tinteggiatura e la pulitura esterna degli edifici. Si va dunque a scalare al 90%, e dal 2022 al 60%, la detrazione sulla spesa effettuata per i lavori. Per richiedere il buono bisogna:

  • avere una casa ubicata sul territorio italiano (si può anche vivere all'estero)
  • avere un edificio da ristrutturare situato nelle zone abitati A e B, come stabilito dal Decreto Ministeriale
  • realizzare interventi su strutture opache della facciata, balconi, ornamenti e fregi, compresa pulitura e tinteggiatura esterna
  • documentare le spese effettuate tramite bonifico bancario o postale

Non è possibile richiedere il bonus per le facciate interne, poiché queste devono essere visibili in strada e sul suolo pubblico. Mentre sono ammessi all'incentivo:

  • persone fisiche
  • enti
  • proprietari di immobile (nudo proprietario o titolare di altro diritto reale di godimento)
  • proprietari con contratto di locazione regolarmente registrato

Bonus facciate, ma conviene?

Con l'abbassamento della detrazione al 60%, però, se si deve rifare la facciata di casa e rinnovare il cappotto termico, a questo punto sarebbe meglio richiedere, per chi ne avesse diritto, i servizi relativi al Superbonus 110% o l'Ecobonus per i lavori di condominio. Quest'ultimo, infatti, prevede un'aliquota dell'85% sulla spesa.

Probabilmente, con questa riduzione neanche conviene troppo richiedere il Bonus Facciate, a differenza del Bonus 110, che dal 2024 passerà al 70%, o il Bonus Casa al 50%. Perciò i bonus edilizi restano sotto la lente, con la normativa in costante evoluzione e che va seguita attentamente nel prossimo futuro.

Ad esempio, per il Bonus 110 la proroga con detrazione al 110% si estenderà fino al 2023, per poi abbassarsi al 70% nel 2024 e al 65% nel 2025. Questo per quanto riguarda i condomini e le unità immobiliari composte da due o più case, possedute da un unico proprietario e in co-proprietà.

Per le ville unifamiliari e le case autonome, invece, la detrazione al 110% scadrà il 30 giugno 2022. Potrà essere prorogata per tutto l'anno solo per i nuclei familiari con reddito ISEE inferiore ai 25 mila euro.

Per quanto riguarda il Bonus Facciate nel 2022, sarà possibile completare i lavori già avviati nel 2020 e nel 2021, sfruttando la detrazione del 90% sulla spesa complessiva. Ovviamente l'immobile deve essere già esistente, e non di nuova o futura costruzione. Il bonus non può essere richiesto nemmeno in caso di demolizione ricostruzione dell'immobile.

I vari Bonus Casa studiati dal Governo. Un piccolo riassunto

Tra gli incentivi relativi alle ristrutturazioni di casa, il Governo ha prorogato diversi bonus. Ad esempio, il Sisma Bonus con aliquote maggiorate fino al 2024. Questo bonus viene applicato alle abitazioni situate in zone sismiche 1,2 e 3. Nel 2024 le sue aliquote saranno maggiorate fino all'80% in modo tale da garantire una maggiore sicurezza sismica.

L'Ecobonus, che migliora la classe energetica delle singole abitazioni o dei condomini, oltre a renderle più sicure a livello sismico. Questo bonus comprende lavori di demolizione e ricostruzione di interi edifici, a patto che si migliori dal punto di vista dell'impatto ambientale, risparmiando energia e mettendo in sicurezza l'immobile.

Il Bonus Mobili invece avrà un tetto di spesa ridotto. Questo incentivo spetta per l'acquisto di mobili ed elettrodomestici nuovi, d classe A. Il bonus consiste in una detrazione del 50% sulla spesa di 16 mila euro, ma dal prossimo anno il tetto massimo di spesa sarà di molto inferiore, soltanto 5 mila euro. La spesa poi sarà ripartita in dieci quote annuali di pari importo.

Il Bonus Verde è molto utile, poiché si tratta di una detrazione del 36% sulle spese sostenute per la sistemazione delle aree verdi di proprietà privata, quindi di pertinenza di residence, agglomerato di palazzi, ville, unità immobiliari e terreni recintati.