Bonus facciate 60% e agevolazioni edilizie: la cessione del credito continua a non aver pace!

Gli interessati ai bonus legati alle ristrutturazioni edilizie ne saranno al corrente: con il nuovo Decreto Sostegni 2022, sono state introdotte moltissime novità, per far sì che il Governo e le casse statali vengano protetti dalle numerose frodi legate ai bonus edilizi.

Tali modifiche riguardano quella che viene chiamata cessione del credito: con il decreto-legge n. 4 del 27 gennaio 2022, infatti, il meccanismo della cosiddetta doppia cessione non è più possibile.

In altre parole, chi ha ottenuto un credito di imposta grazie al bonus facciate (o altro bonus edilizio), avrà la possibilità di cedere tale credito una sola volta.

Ma quella dei bonus edilizi è una situazione che, evidentemente, è destinata a cambiare di ora in ora: infatti, il Governo Draghi pare intenzionato a cambiare nuovamente le regole della cessione del credito.

Scopriamo insieme cosa sta succedendo e quali sono le altre novità relative al bonus facciate, che in questo 2022 ha subito moltissimi cambiamenti rispetto allo scorso anno.

Bonus facciate 2022: la questione della doppia cessione

Il tanto atteso Decreto Sostegni 2022, che avrebbe dovuto introdurre aiuti economici destinati ai settori in sofferenza, ha portato con sé anche delle novità non proprio positive, anche in merito al bonus facciate.

Infatti, come si accennava, è stato eliminato il meccanismo della cessione multipla dei crediti di imposta.

Fino all’introduzione del DL Sostegni Ter, infatti, il credito d’imposta poteva tranquillamente essere ceduto più volte. Al momento, invece, la doppia cessione del credito non è più attuabile.

Questo significa in sostanza che il credito d’imposta ottenuto grazie al bonus facciate ed ai bonus edilizi attualmente attivi potrà essere ceduto ad enti preposti per un’unica volta.

L’introduzione del DL Sostegni 2022 vuole ridurre il rischio che la doppia cessione del credito porta con sé: quello delle frodi, che hanno caratterizzato non solo il bonus facciate, ma anche tutti gli altri bonus ristrutturazioni (Superbonus 110% in primis).

Tuttavia, la mancata possibilità di ricorrere alla doppia cessione ha di fatto causato la paralisi del settore delle ristrutturazioni, già messo a dura prova dalla pandemia.

Per questa ragione, il Governo sta attualmente discutendo la possibilità di reintegrare la doppia cessione, non solo in merito al bonus facciate, ma anche per quanto riguarda tutti gli altri bonus edilizi e legati alle ristrutturazioni.

Bonus facciate 2022: quando torna la doppia cessione del credito?

Al momento, purtroppo, non abbiamo una data certa del ritorno del meccanismo di cessione multipla.

Dunque, chi accederà al bonus facciate 2022 in questo momento potrà cedere il credito ottenuto tramite l’agevolazione una sola volta, per non rischiare di incorrere in sanzioni.

Nel caso in cui si cerchi di sfruttare la doppia cessione del credito bonus facciate 2022, infatti, al momento si rischiano multe e l’obbligo di restituire l’intera somma del bonus.

Tuttavia, il Governo Draghi è attualmente al lavoro per stabilire nuove regole sulla cessione del credito ottenuto tramite il bonus facciate ed i bonus ristrutturazione 2022.

Si auspica che il nuovo emendamento arrivi in tempi brevi, al fine di rimettere il moto i cantieri bloccati per via delle nuove e stringenti regole.

Bonus facciate 2022: beneficiari e dettagli

Cerchiamo adesso di scoprire qualche dettaglio in più sul bonus facciate 2022, dato che sono stati introdotti numerosi cambiamenti rispetto all’anno precedente

Iniziamo con la definizione esatta dei beneficiari dell’agevolazione.

Il Bonus Facciate 2022 si rivolge alle persone fisiche, agli enti pubblici e privati ma che non svolgono alcuna attività di tipo commerciale, alle società ed alle associazioni tra professionisti e ai contribuenti che riportano un reddito d’impresa.

Uno dei punti fondamentali, che deve esser obbligatoriamente rispettato da chi vuole beneficiare del Bonus Facciate, prevede la posizione degli edifici su cui intervenire nelle zone A e B del territorio italiano.

Ovvero, rientrano alla fruibilità dell’agevolazione, gli interventi effettuati in edifici ubicati nelle zone storiche o di valore artistico del territorio (zona A) o gli interventi effettuati in edifici situati in zone edificate nella loro prossimità (zona B).

Il beneficiario dell’agevolazione e della detrazione Irpef deve possedere l’immobile in qualità di proprietario, oppure di nudo proprietario e, in ogni caso, di qualsiasi altro titolo reale di possesso dell’edificio in questione.

Il beneficiario del Bonus Facciate 2022 deve, in alternativa, possedere un contratto di locazione o di comodato d’uso dell’immobile ed avere in tutti i casi il permesso di esecuzione degli interventi di edilizia da parte del proprietario effettivo.

La detrazione Irpef del 60% è concessa anche ai conviventi di fatto, in cui data di inizio lavori deve risultare posteriore o corrispondente alla data di convivenza legale.

Il Bonus Facciate 2022 non spetta a chi non possiede alcun titolo reale sull’immobile oggetto dei lavori per il rifacimento della facciata esterna.

Bonus Facciate 2022 e modalità di detrazione

Occupiamoci adesso delle modalità di concessione del bonus facciate 2022, per capire se ci sono differenze con la misura attiva lo scorso anno.

Con l’introduzione del cosiddetto Decreto Rilancio, è possibile scegliere tra lo sconto in fattura oppure la cessione del credito di cui abbiamo ampiamente parlato.

La detrazione del 60%, garantita ai beneficiari del Bonus Facciate 2022, viene concessa in dieci quote annuali, di importo uguale per ogni quota.

Chi beneficia dell’agevolazione ha l’opportunità di scegliere come utilizzare la detrazione concessa, ovvero optando tra la cessione del credito oppure lo sconto diretto in fattura.

La scelta va necessariamente comunicata all’Agenzia delle entrate, tramite piattaforma telematica ed entro il 16 Marzo dell’anno successivo a quello in cui sono state affrontate le spese con diritto di detrazione.

Lo sconto in fattura, semplicemente, prevede uno sconto sul totale dovuto a chi effettua gli interventi ed ai fornitori ed è uguale alla detrazione lorda spettante.

Successivamente, il fornitore richiede il contributo anticipato al cliente tramite credito d’imposta.

Chi, invece, opta per la cessione del credito d’imposta può farlo a favore dei fornitori che si stanno occupando degli interventi di restauro e rifacimento delle facciate, oppure a favore di istituti di credito, oppure ancora, a favore di altri soggetti.

Anche nel caso in cui persistono più beneficiari della detrazione su interventi dello stesso immobile, di cui risultano essere possessori di titolo reale, ciascuno potrà scegliere modalità diverse, indipendentemente dagli altri soggetti coinvolti.

Quindi, ogni beneficiario del Bonus Facciate 2022, anche se relativamente alle stesse spese sostenute per interventi dell’immobile di comune proprietà, potrà scegliere tra lo sconto in fattura oppure la cessione del credito d’imposta.

Ricordiamo ai lettori che, fin quando non arriverà il nuovo emendamento, non sarà possibile cedere il proprio credito ottenuto col bonus facciate 2022 più di una volta.

Bonus Facciate: non perdere la detrazione del 90%

Per concludere, vogliamo segnalare ai lettori che, nonostante la detrazione del bonus facciate 2022 sia pari al 60%, c’è ancora un modo per richiedere la misura al 90%.

Già prima della fine dello scorso anno era stato annunciato che eventuali spese relative al bonus facciate saldate entro il 2021 sarebbero state agevolate al 90%, come da normativa.

Per quest’anno le cose sono leggermente differenti: nel caso il saldo dei lavori sia stato effettuato nel 2021, si potrà ottenere la detrazione al 90% e non al 60% anche se i lavori sono ancora in corso.