Il Bonus Facciate non gode di buona reputazione, per molti motivi purtroppo. In questo articolo andiamo proprio a vedere tali motivi per comprendere meglio la scelta del Governo di abbassare la percentuale di detrazione. A completare l'articolo anche informazioni utili sul suo funzionamento nel 2022, cessione del credito compresa.

Il Bonus Facciate ha effettivamente diversi limiti, è vero, ma soprattutto ha tante caratteristiche che lo rendono debole dal punto di vista delle regole da seguire per ottenerlo: parliamo infatti del "Re delle frodi" non a caso, ma perché i dati lo dicono chiaramente.

Il Bonus Facciate permette infatti di ottenere una detrazione che fino al 2021 era del 90% per le spese relative alle facciate esterne dell'abitazione, in particolare le superfici opache. Un bonus che ormai è attivo da tempo e che, anche per questo motivo, ha avuto bisogno di ritocchi.

Non è in realtà l'unico, questo va detto, perché il Governo ha adottato un approccio differente con i bonus edilizi nel 2022. Infatti, anche Superbonus 110% e Bonus Mobili ed Elettrodomestici hanno subito delle modifiche, ma per motivazioni profondamente diverse.

Andiamo allora ad approfondire ciò che riguarda la proroga del Bonus Facciate ed il contestuale abbassamento della percentuale di detrazione, oltre a fornire alcune informazioni utili per usufruire correttamente del bonus e per non avere problemi con l'Agenzia delle Entrate.

Per approfondire queste tematiche, suggeriamo anche il canale YouTube del "Geometra Danilo Torresi" che parla proprio di bonus edilizi, in particolare di Superbonus. In questo articolo, però, si sofferma sulle novità del 2022 relative al bonus facciate ed alle modalità per usufruirne:

Bonus Facciate 2022: proroga con taglio della detrazione!

Prima ancora di andare a comprendere le motivazioni che hanno portato a ciò, riportiamo la cronaca di quanto accaduto rispetto al Bonus Facciate in sede di Legge di Bilancio 2022.

Parliamo del momento in cui il Governo era chiamato a decidere il futuro dei bonus edilizi e di tante altre misure, andando a stanziare i fondi adeguati per finanziarle. Ovviamente, attorno a queste decisioni si discute molto e ci si gioca il futuro di famiglie e imprese, almeno per quanto riguarda il 2022.

La decisione sul Bonus Facciate si è fatta attendere per molte settimane ed è arrivata solo a ridosso del momento in cui la Legge di Bilancio è stata effettivamente approvata. Si è parlato prima di riduzione del bonus facciate in termini di detrazione, poi addirittura di cancellazione.

Nel corso delle settimane la posizione del Governo è cambiata, arrivando addirittura a valutare l'ipotesi di lasciare il bonus facciate alla solita percentuale, cioè al 90%. Così non è stato e la percentuale è poi scesa ufficialmente al 60%, cosa che naturalmente non ha fatto piacere ai cittadini ed a chi aveva già in mente di sfruttare la detrazione.

A questo punto è naturale chiedersi quali siano i motivi che hanno portato il Governo a questa scelta e, nel corso dell'articolo, ne forniremo due in particolare.

Bonus Facciate 2022: il Re delle frodi!                                              

La prima motivazione risiede nel problema che accomuna tutti i bonus edilizi, ma che in realtà riguarda particolarmente il Bonus Facciate, secondo quanto riportato dal direttore dell'Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini

Infatti, le analisi sui dati relativi ai bonus si è spinta anche oltre i dati "classici" come importo speso e tipologia di intervento (o di soggetti che lo richiedono) ed è arrivata a stimare la percentuale di frodi di ognuno dei bonus edilizi. In effetti, il Bonus Facciate è il protagonista di questa classifica, con ben il 46% del totale delle frodi.

L'Ecobonus è comunque responsabile di una percentuale di frodi piuttosto elevata, vale a dire circa il 34%. Seguno la classifica il bonus locazioni (9%), il sismabonus (8%) ed il Superbonus (3%), sorprendentemente in fondo a questa speciale classificazione.

In questo senso si capisce che il Governo ha voluto quanto meno limitare i danni, portando il bonus a restituire "solo" il 60% delle spese sostenute e non più la quasi totalità come prima. Ovviamente però ciò non basta, perché così calerebbe solo l'ammontare delle frodi e non il numero di frodi che avvengono.

In tal senso, l'intervento più importante è certamente stato quello risalente a novembre 2021, il famoso decreto antifrode che ha spinto fortemente in questa direzione, rendendo i bonus edilizi il più possibile a prova di "furbetti".

Bonus Facciate 2022: obiettivi e sostenibilità

L'altro grande motivo per cui la priorità del Governo non era il mantenimento al 90% della detrazione del Bonus Facciate è legato agli obiettivi di questo bonus, non molto in linea con gli altri. Parliamo di una generale tendenza a spingere gli italiani a rendere le proprie case più moderne, sicure e sostenibili.

Se dal punto di vista della sicurezza il Bonus Facciate ha certamente senso, non è lo stesso dal punto di vista della sostenibilità. Non c'è infatti correlazione tra i consumi di una casa, nuova o meno nuova che sia, e le sue facciate esterne, quelle visibili dalla strada.

In tal senso invece il Superbonus, il sismabonus, ma anche lo stesso bonus mobili ed elettrodomestici sono molto più impattanti ed efficaci, motivo per cui sono stati riconfermati. Si capisce allora che la priorità era proprio questa, come in parte dettato anche dall'Unione Europea.

Un taglio a questo bonus significa quindi un taglio agli sprechi e, contemporaneamente, ad obiettivi non prioritari per il Governo e l'UE.

Bonus Facciate 2022: congruità spese e visto di conformità

Per quanto riguarda gli aspetti più tecnici del Bonus Facciate, c'è da considerare sicuramente quei documenti aggiuntivi che vengono richiesti a chi usufruisce del bonus per aver la certezza che quanto riceve in restituzione sotto forma di detrazione spetti effettivamente.

Per farlo, il Governo ha delineato due documenti principali: il visto di conformità e la congruità delle spese. Quest'ultimo in particolare serve per dimostrare che quanto si spende è effettivamente coerente con gli interventi fatti, senza che le spese vengano gonfiate ad hoc solo per ricevere una maggiore detrazione in restituzione.

Alla luce di ciò, sottolineiamo che il visto di conformità e la congruità delle spese sono richiesti anche in caso di spese inferiori a 10.000 euro o effettuate in edilizia libera, cosa non richiesta nel caso degli altri bonus edilizi.

Il motivo di questa differenza? Semplicemente quello già visto in precedenza: il Bonus Facciate è quello su cui più cittadino hanno effettuato frodi e, per questo motivo, andava ulteriormente tutelato.

Bonus Facciate 2022: sconto in fattura e cessione del credito?

Per quanto riguarda lo sconto in fattura e la cessione del credito il Bonus Facciate ha novità piuttosto positive. Si può infatti sfruttare questo metodo per usufruire della detrazione in maniera più diretta, anche se ci sono alcune regole aggiuntive da seguire.

Per quanto riguarda i dettagli tecnici conviene consultare un esperto, un professionista che possa fornire la consulenza necessaria per non avere problemi con l'Agenzie delle Entrate che, per altro, nel 2022 può fare verifiche aggiuntive ed addirittura fermare temporaneamente i lavori se necessario.

Inoltre, queste due possibilità sono molto praticate da chi sfrutta questi bonus per ottenere denaro che non gli spetta, cioè in pratica per compiere le frodi di cui si parlava in precedenza. Proprio per questo motivo sono stati inseriti la congruità delle spese ed il visto di conformità.